Nomine Sanità: Ministero e Governo piegati al reuccio

Nomine Sanità: Ministero e Governo piegati al reuccio

Nomine Sanità: Ministero e Governo piegati al reuccio

A seguito della denuncia del M5S in Regione come in Parlamento che De Luca si era fatto una legge ad hoc per nominare come dg di Asl e ospedali gli amici degli amici, senza trasparenza nè merito e in aperto contrasto con la legge nazionale Madia, frutto dello stesso governo Pd, il Ministero della Salute si era espresso con una nota ufficiale sulla legge regionale, evidenziandone i profili di incostituzionalità e di contrasto con la norma nazionale.
Il governo avrebbe dunque dovuto impugnarla, a tutela della sua stessa legge nazionale, ma l’alleanza Renzi – De Luca vale più della coerenza e del bene dei cittadini campani.
E dunque nessuna impugnativa. All’interrogazione M5S a firma Silvia Giordano per chiedere le ragioni della mancata impugnazione, la risposta della Lorenzin è surreale (a casa mia si chiama ‘presa per il culo‘): la legge regionale non è stata impugnata perché De Luca si è impegnato a modificarla in coerenza con la Madia.
E certo! Dopo aver già nominato tutti i dg col massimo dell’arbitrio, ricambiando favori elettorali.
Povera sanità campana!

sanita napoli ciarambino

Con i Vigili del Fuoco per parlare della Terra Dei Fuochi

Oggi come ‪M5S‬ insieme ai nostri deputati Luigi Di Maio e Salvatore Micillo e ad alcuni consiglieri comunali siamo in visita ai comandi provinciali dei vigili del fuoco di Napoli e Caserta.
Siamo venuti anzitutto per ringraziarli per il lavoro straordinario che ogni giorno fanno intervenendo nello spegnimento dei roghi tossici nella ‪Terra Dei Fuochi‬ spesso senza adeguati strumenti e risorse, esponendo a rischio la loro stessa salute.
E siamo venuti per ascoltarli, per capire cosa serve realmente per risolvere un problema così grave.
A livello regionale questa deve diventare una priorità assoluta, bisogna creare un coordinamento tra enti pubblici, enti tecnici e forze dell’ordine che oggi manca.
Servono strumenti tecnologici per la prevenzione e il controllo ambientale. Serve una lotta seria al lavoro sommerso, da cui derivano la gran parte dei rifiuti speciali che vengono poi bruciati.
Noi ci stiamo lavorando e porteremo questo tema in Consiglio regionale.

ciarambino vigili fuoco

Scemo più scemo

Per De Luca la mozione del ‪M5S‬ sull’‎Annunziata‬, riformulata insieme alla maggioranza che aveva annunciato voto favorevole per poi prostrarsi al primo cenno del presidente-padrone e votare contro, è scema e il voto del Consiglio sulla mozione è un voto scemo.
Alla faccia del rispetto per l’indipendenza e la dignità dell’istituzione Consiglio regionale!
La mozione, che trovate di seguito così come riformulata in aula, chiedeva che non si procedesse alla chiusura del reparto di pediatria dell’Annunziata prima dell’apertura dei reparti di pediatria nella stessa area previsti dal piano ospedaliero.
A parte l’infimo livello raggiunto dall’istituzione indegnamente rappresentata da costui, i cittadini campani sappiano dunque che per De Luca garantire ai bambini dell’area centro-orientale di Napoli il diritto a ricevere le cure sanitarie è una questione scema.

Nomine Sanità. La Lorenzin fermi De Luca

Per la prima volta dall’inizio di questa Legislatura, il ‪M5S‬ è d’accordo con il Ministero della Salute: la legge regionale con cui Vincenzo De Luca ha nominato i direttori generali delle aziende ospedaliere e sanitarie campane è illegittima, perché in contrasto con la legge Madia e con i principi di trasparenza e di merito che sono alla base della nuova riforma della pubblica amministrazione.
Dopo il question time presentato in Commissione Affari sociali, i parlamentari campani – di concerto con il gruppo dei consiglieri regionali della Campania – hanno inviato una lettera al ministro Lorenzin per sollecitare un intervento presso il Consiglio dei Ministri ad impugnare la legge regionale entro l’8 agosto.

“Bisogna ripristinare la legalità in Campania e fermare De Luca – si legge nell’ appello del Movimento 5 Stelle – se non fosse così la legge Madia apparirebbe come il solito spot elettorale su una meritocrazia solo a chiacchiere”.
“Il presidente del Consiglio Renzi non può consentire a De Luca di fare ciò che gli pare – continua la nota – senza dover dar conto a nessuno”.
“C’è il precedente della Legge Severino – specificano i parlamentari e i consiglieri regionali campani nell’appello – quando il Pd ha lasciato che De Luca si prendesse gioco di una legge dello Stato”.
“L’Italia è una sola e indivisibile e, come tale, sorretta da leggi uguali per tutti – concludono – E la legge che vige in Italia è quella approvata in Parlamento. Non è di certo la legge deluchiana, diventata ormai costante oggetto di contenzioso davanti alla Corte Costituzionale”.

lorenzin de luca ciarambino

Graziano e la questione (im)morale

graziano questione moraleOggi in aula abbiamo assistito all’imbarazzante show della maggioranza sul caso Graziano, indagato solo per voto di scambio e non più per camorra.
Quello che è veramente paradossale è che la stessa foga usata nell’invocare le scuse da parte del M5S non la si usi per denunciare il rischio di degrado delle istituzioni.

Noi ribadiamo il valore morale della nostra protesta, durante la quale, in occasione del rientro di Graziano in consiglio nel giorno dell’anniversario della strage di via D’Amelio, abbiamo abbandonato l’aula per pochi minuti.
E questa tensione morale ci accompagnerà fino all’ultimo giorno di legislatura.
A noi l’onore di continuare a difendere le istituzioni, denunciandone ogni forma di degrado, agli altri quello di celebrare il passaggio di un consigliere fino a ieri indagato per camorra tra le file degli indagati semplici del consiglio come fosse il giorno della liberazione.

Ci sono parole che ci ispireranno sempre e che appartengono a tutti i cittadini onesti, non certo a chi fa di Verdini il riferimento etico del proprio agire politico e che continuerà a tenere bassa l’asticella della morale:

La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico
Enrico Berlinguer