Mentre De Luca litiga, il M5S prova a migliorare il disastro Sanità

Mentre De Luca litiga, il M5S prova a migliorare il disastro Sanità

Mentre De Luca litiga, il M5S prova a migliorare il disastro Sanità

Nessuna saldatura tra avversari, come recita l’articolo.
Presto incontreremo i commissari alla sanità per discutere delle nostre proposte di modifica al piano ospedaliero contenute in un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle, che i commissari ci hanno fatto sapere di aver valutato positivamente.
Mentre De Luca gioca allo scaricabarile delle responsabilità noi, pur essendo all’opposizione, lavoriamo per provare a fare qualcosa per una sanità ormai al collasso.
L’apertura dei commissari è soltanto un primo passo, viste le tante criticità di quel piano ospedaliero, redatto senza neppure consultare i territori, gli operatori sanitari, le associazioni, i sindacati e nemmeno il Consiglio regionale. Porteremo all’incontro le tematiche più critiche che riguardano la possibile rivisitazione delle chiusure di ospedali e reparti nella città di Napoli, i cui ospedali non reggono più la richiesta di assistenza, la proposta di riaprire alcuni pronto soccorso come per esempio quello dell’ospedale di Pollena dopo l’indegna vicenda di Nola, o come quello di Procida e di Agropoli.

Chiederemo di rivedere la riduzione del numero delle ambulanze medicalizzate, che penalizza soprattutto le aree interne di Avellino e Benevento.

De Luca ha dimostrato assoluta incapacità di gestire la sanità, ha nominato direttori che costano 6 milioni di euro all’anno, a cui con l’ultima legge di stabilità ha persino aumentato lo stipendio del 20%, che non sono neppure in grado di garantire gli standard minimi di assistenza sanitaria.

Capiamo l’estrema difficoltà in cui si trova questo presidente dopo essere finito su tutti i tg d’Italia per lo sfacelo in cui sta portando la sanità campana, che per tentare di uscire dall’angolo, invece di assumersi le sue responsabilità, attacca i commissari.
Lungi da noi difendere i commissari, che rappresentano un governo che pezzo dopo pezzo sta smantellando la sanità pubblica. Ciascuno si assuma le proprie responsabilità.
A noi interessa solo e soltanto portare a casa dei risultati che ci consentano di migliorare le condizioni critiche dell’assistenza sanitaria in Campania.

Ospedale di Nola, tragedia annunciata

L’interrogazione a firma di tutti i consiglieri regionali M5S sull’ospedale di Nola.
È un po’ lunga ma vi invito a leggerla per capire come le criticità dell’ospedale erano note da tempo e quanto accaduto in pronto soccorso era prevedibile.
De Luca e il suo direttore generale non hanno fatto nulla in un anno e mezzo per risolvere una situazione drammatica.

107 posti letto attivi invece dei 236 previsti dal piano ospedaliero.
2 sale operatorie e una rianimazione pronte da anni e mai entrate in funzione.
Una richiesta di barelle per il pronto soccorso inevasa dal 2015, nonostante 9 solleciti.
Almeno 20 posti letto cancellati per adibire un’ala dell’ospedale a spogliatoi.
Un organico inadeguato, con gli infermieri che al pronto soccorso svolgono pure funzioni di OSS.

I responsabili di questo disastro devono andarsene a casa, e non sono certamente i medici e gli infermieri.
Licenziamo De Luca e il suo direttore generale!

De Luca è stato di parola: ha eliminato le barrelle, pazienti sul pavimento

Dopo il servizio di questa mattina al TG5 sulle condizioni del pronto soccorso dell’ Ospedale di Nola, in cui mancando persino le barelle i pazienti sono stati soccorsi sul pavimento, e dopo la denuncia postata nel pomeriggio sulla mia pagina fb in cui annunciavo l’imminente intervento del M5S sul caso, ecco che in serata arriva la nota stampa di De Luca che annuncia un’indagine per accertare le responsabilità.

Questo presidente continua a prendersi gioco dei campani e lo fa sulla loro pelle,
senza nessuno scrupolo.

Un copione già visto al Cardarelli dove andò a farsi la sua solita passerella a favore di telecamera, annunciando che avrebbe eliminato tutte le barelle e dando tutta la responsabilità ai dirigenti e ai medici fannulloni.
È passato un anno e le barelle sono persino aumentate.
C’è bisogno di un servizio al telegiornale perché un presidente di Regione abbia contezza delle condizioni in cui versano gli ospedali della sua regione?
E i direttori generali nominati direttamente da lui cosa stanno facendo?
Non è attivo un sistema di monitoraggio del livello dell’assistenza sanitaria erogata?

In una sanità allo sfascio in cui De Luca e i suoi direttori generali continuano a chiudere gli ospedali e fanno finte inaugurazioni di un Ospedale del Mare ancora fantasma, di chi è la responsabilità se i pronto soccorso sono sovraffollati e gli operatori sanitari sono persino oggetto di minacce perché non riescono a garantire un’assistenza degna?
Di chi è la responsabilità se al Loreto Mare in rianimazione mancavano persino i termometri?
Di chi è la responsabilità se al Vecchio Pellegrini i medici aspettano da anni la sostituzione di ecografi e mammografi obsoleti?
Di chi è la responsabilità se dopo aver chiuso il San Gennaro gli ospedali cittadini sono al collasso?
E potrei continuare all’infinito. Queste domande le porremo attraverso atti formali in Consiglio regionale.

Fonte del video Mediaset – Tg5:  http://mdst.it/03v679448/

Ci occorrono informazioni, ci occorre il confronto con gli operatori che meglio di chiunque altro conoscono la situazione, e coi cittadini che la vivono sulla propria pelle.
Chiunque fosse disponibile a fornirci informazioni nella massima discrezione, mi contatti scrivendomi a valeria.ciarambino@gmail.com

Troppi bambini morti dopo il trapianto. Chiediamo chiarezza.

Oggi abbiamo depositato l’interrogazione sul rischio chiusura del Centro Trapianti pediatrico dell’ospedale Monaldi per le gravissime criticità emerse da un’ispezione ministeriale.
Potete leggerla per intero e vi assicuro che ci sono dei passaggi agghiaccianti.
Per esempio che le associazioni e i comitati dei familiari dei bambini trapiantati denunciano da tempo che il Centro non sia stato in grado, dal 2014, di erogare più servizi adeguati.
Sino al 2013, infatti, si registrava una sopravvivenza ad un anno dal trapianto del 92.3%, mentre dal 2014 in poi si è assistito alla morte di tutti i bambini trapiantati, tranne uno, a quanto ci risulta.
Com’è possibile che sia dovuta arrivare un’ispezione ministeriale per sancire l’inadeguatezza in termini organizzativi e di risorse del Centro?
Chi ne aveva la responsabilità cosa ha fatto?
Che provvedimenti erano già stati presi?
Chiederemo chiarezza sull’ennesimo grave scandalo della sanità campana.

Il 2017 apre il M5S in Regione Campania ad una nuova fase

Apro il 2017 con una responsabilità importante. Torno a svolgere il ruolo di capogruppo del Movimento 5 stelle in Regione Campania. Voglio ringraziare pubblicamente i miei colleghi per avermi indicata e ringrazio di cuore Tommaso Malerba per l’ottimo lavoro svolto negli ultimi otto mesi. Mi attendono otto mesi ancora più impegnativi, spero che sarò all’altezza del compito, ma so pure di non essere sola: siamo una squadra.

Da quando siamo entrati in Consiglio regionale, un anno e mezzo fa, ci siamo concentrati a smascherare i provvedimenti a favore della casta e quelli contro i cittadini e ci siamo indignati per gli atteggiamenti e le parole di De Luca che a più riprese hanno danneggiato l’immagine e la reputazione del popolo campano agli occhi di tutto il Paese (le sue ultime affermazioni ci hanno fatti passare come il popolo il cui Presidente di Regione, per prendere voti, offre le fritture e non solo. Un’onta che da sola è stata sufficiente a chiederne di nuovo le dimissioni).

Ma siamo stati soprattutto il Movimento delle Cento Proposte e questo sembra sia passato in secondo piano, mentre invece questa è stata la novità più importante della politica campana da sempre: un’opposizione propositiva e collaborativa. Abbiamo affrontato le questioni più importanti e abbiamo proposto soluzioni innovative.

Noi facciamo opposizione senza sconti nell’interesse dei cittadini ma siamo impegnati soprattutto nel portare soluzioni positive ai problemi che affliggono quotidianamente i cittadini campani.
Oggi per esempio il trasporto pubblico per gli studenti è gratuito, questo era un punto del nostro programma elettorale. Quando l’opposizione lavora bene la maggioranza è costretta ad essere migliore, è costretta a recepire almeno qualche proposta.

Nel nuovo anno il Movimento presenterà un piano per scongiurare la chiusura dei presidi ospedalieri che De Luca continua a chiudere, negando di fatto l’assistenza sanitaria a tanti cittadini. E un piano che attraverso i fondi europei, miliardi di euro, crei occupazione e lavoro anche sul fronte delle bonifiche e dell’assistenza sociosanitaria di cui la nostra regione, martoriata da discariche abusive e dall’invecchiamento della popolazione, ha urgente bisogno. Presenteremo inoltre la nostra proposta di reddito di cittadinanza, che è un provvedimento urgente in una regione come la Campania con il record di disoccupazione giovanile.

Con il 2017 si apre la fase 2 del Movimento 5 stelle in Regione Campania. Una fase di collaborazione e pungolo ancora più incessante. In questo anno e mezzo abbiamo affrontato i problemi più importanti che affliggono la nostra regione e per ognuno di questi abbiamo proposte concrete. Anche noi abbiamo commesso degli errori, in buona fede, ma questi ci hanno permesso di imparare e di crescere. Ora siamo più forti di prima e se questa Giunta ha a cuore il bene dei cittadini dovrà ascoltarci. Noi dialogheremo di più. Se il fine vero dei provvedimenti che la maggioranza porta in Consiglio saranno i cittadini , allora ci ritroveremo dalla stessa parte, senza pregiudizi. Iniziamo il nuovo anno così, con spirito positivo e fiducioso.

Agli attivisti e ai cittadini campani chiedo di starci vicino. Non è semplice stare all’opposizione, senza grandi poteri per cambiare realmente le cose, ma se avremo il sostegno e la fiducia di chi ci ha scelti al ruolo di portavoce, avremo anche la forza per pretendere di essere ascoltati perché rappresentiamo la voce vera dei cittadini all’interno delle istituzioni