DATECI FIDUCIA

DATECI FIDUCIA

DATECI FIDUCIA

Questa è solo una delle immagini della bellissima mattinata trascorsa al mercato di Fuorigrotta insieme ai nostri candidati alle elezioni europee per la circoscrizione Italia Meridionale, ai parlamentari, consiglieri regionali, municipali ed attivisti.
Abbiamo parlato con tantissime persone, risposto alle loro domande su quello che faremo in Europa per il nostro Paese, ricordato a tutti i commercianti come una volta al governo abbiamo fatto stralciare il commercio ambulante dalla direttiva europea Bolkenstein che lo avrebbe affossato.
Una ragazza dopo la nostra conversazione, ci ha ringraziato e ci ha detto: “Non ho mai visto dei politici fare questo, venire a parlare e a incontrare le persone nei mercati“.

Dateci fiducia. Noi vogliamo CONTINUARE PER CAMBIARE.

GUARDATE LA DIFFERENZA TRA NOI E LORO

Le immagini raccontano due diversi comizi, della Lega e del Movimento 5 Stelle.
Da una parte, ad Avellino, i militanti campani della Lega, con estrema violenza e volgari minacce, impediscono a due pacifici cittadini il sacrosanto diritto di manifestare il proprio pensiero, dall’altra Luigi Di Maio, durante l’apertura della campagna elettorale a Casoria, ascolta e risponde pacificamente ad alcuni manifestanti.
Per noi dei Movimento 5 Stelle dialogo e confronto rappresentano l’unica forma di democrazia che riconosciamo.
E siamo certi che i cittadini della Campania non permetteranno a un partito di prepotenti di invadere la propria terra.

IL 10 MAGGIO A FIANCO DEI MEDICI

Il 10 maggio sarò al fianco dei medici a protestare per la mancata pubblicazione dei posti disponibili per le nuove assunzioni dei medici di famiglia.
Nella risposta alla mia interrogazione la Giunta annuncia che a breve verrà pubblicato il decreto con le carenze.
Peccato si tratti di quello 2018, che doveva essere pubblicato entro il 31 marzo 2018.
Di quello del 2019 non vi è traccia.

Intanto i nuovi medici di famiglia non possono essere assunti e gli studi dei medici di famiglia già attivi scoppiano di pazienti.

È la sanità di De Luca!

VI SPIEGO PERCHE’ SALVINI NON VUOLE RIMUOVERE DE LUCA

È un’oscura partita a Risiko quella che sta giocando la Lega per mettere le mani sulla Sanità e avere il controllo pieno su nomine, appalti e poltrone, sperando così di governare un bacino importante di preferenze elettorali.
Una partita all’insegna della peggiore politica spartitoria e clientelare, che il partito di Salvini ha cominciato a giocare sulla pelle dei cittadini della Campania, a cui il governatore De Luca sta già negando da anni il diritto alla salute.
Con la complicità del governatore e nemico numero uno della nostra terra, la Lega sta provando da settimane a impedire la nomina di un nuovo commissario, in barba a una norma voluta dal Movimento 5 Stelle e votata dalla stessa Lega, che ristabilisce l’incompatibilità tra quel ruolo e quello di presidente di Regione.
La speranza di Salvini & co. è in un improbabile flop del M5S alle Europee e in un successivo un rimpasto di Governo grazie al quale poter mettere le mani sul ministero della Salute.
Un’operazione che perfezionerebbe un controllo oggi indiretto del settore, grazie alla delega ai piani di rientro che è già nelle mani del sottosegretario leghista al Mef Garavaglia.
Si spiega così il voltafaccia proprio di Garavaglia, che appena un mese fa chiedeva al ministro Grillo di concertare il nome del commissario che per legge avrebbe dovuto sostituire De Luca, salvo fare un improvviso dietrofront, sostenendo che la Campania avrebbe i requisiti per l’uscita dal commissariamento, nonostante il parere opposto del tavolo tecnico interministeriale.
Oggi sappiamo il perché di questo cambio di passo.

Alla Lega fa gola il nostro ministero per i suoi giochi di potere, non certo per garantire il diritto alla salute e a una migliore assistenza.

Un gioco sporco al quale, come MoVimento 5 Stelle, rispondiamo con una proposta di legge che mira a togliere la sanità dalle mani dei partiti in quanto prevede che dirigenti e manager non saranno mai più nominati dalla politica, ma con procedure di trasparenza che premieranno esclusivamente merito e competenza.

ANCH’IO ODIO GLI INDIFFERENTI

Oggi più che mai queste parole di 100 anni fa sono attualissime.

Grazie a chi ha scelto di non essere indifferente e di parteggiare.

Grazie al sacrificio di chi ci ha LIBERATO.

E grazie a chi continua a scegliere di non voltarsi dall’altra parte e a lottare per un’Italia libera e degna.

Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti
Antonio Gramsci

IL DISASTRO SANITA’ IN CAMPANIA NON RIGUARDA SOLO GLI OSPEDALI!

In Campania i nuovi medici che desiderano lavorare nella medicina di base non possono farlo e i giovani medici costretti fuori regione non possono rientrare.
La Regione infatti non può emanare il relativo bando essendo inadempiente per gli anni 2017, 2018 e 2019 circa la pubblicazione delle “zone carenti”, definite presso ogni ASL tenendo conto della popolazione residente, del numero dei medici, del totale degli assistiti etc.

Per il 2019 il termine è già scaduto a marzo, per gli anni precedenti nulla di fatto.

Questo ha causato un eccesso di pazienti assegnati a ciascun medico di base, ben oltre il limite consentito, e conseguentemente la compromissione del diritto a un’assistenza degna di questo nome.

QUESTO È IL MODO IN CUI DE LUCA SI PREPARA AD AFFRONTARE GLI EFFETTI DI QUOTA 100 CHE AD AGOSTO MANDERÀ IN PENSIONE MOLTI MEDICI?????

 

Domani in aula la Giunta dovrà rispondere alla mia interrogazione

 

BYE BYE VITALIZI

Sono 4 anni che in Regione Campania chiediamo invano di tagliare i vitalizi.
Ora col M5S al governo del Paese, dopo aver trasformato i vitalizi di deputati e senatori in pensioni contributive, abbiamo obbligato tutte le Regioni a fare lo stesso, altrimenti si vedranno tagliare del 20% i trasferimenti statali.

In pratica se la Regione Campania dovesse decidere di tenersi l’odioso privilegio del vitalizio, il conto salatissimo lo pagherebbero i cittadini campani con un taglio di 150 milioni di servizi.

Per questo abbiamo depositato una proposta di legge che trasforma i vitalizi in pensioni contributive, innalza l’età per percepirli a 66 anni e introduce il divieto di cumulo per chi prende 2, 3 vitalizi.
Si risparmiano 5 milioni di euro all’anno da investire in politiche sociali e tutela dell’ambiente.
APPROVIAMOLA SUBITO!!!

ACCORDO LEGA-DE LUCA SULLA PELLE DEI CAMPANI

Una notizia scioccante.

La Lega, per bocca del suo viceministro Garavaglia, fa sapere che De Luca è stato un commissario talmente straordinario che ha i numeri per uscire dal commissariamento.

E’ in atto un inciucio vergognoso, nascosto da fantomatici conti a posto, con colui che ha ridotto la sanità in Campania in uno stato pietoso.

Tutto questo, forse, per mettere in atto un accordo in Campania tra il partito di Salvini e il governatore De Luca in vista delle regionali 2020.
Una cosa è certa, noi continueremo a combattere senza risparmiarci per garantire il diritto alla salute ai cittadini della nostra terra!

FUORI DI TESTA! LA LEGA VUOLE BLOCCARE LA RIMOZIONE DI DE LUCA DA COMMISSARIO ALLA SANITA’

Ospedali che cadono a pezzi, una qualità dell’assistenza ai minimi storici, totale assenza di controllo sui livelli di igiene e sicurezza, incapacità a investire risorse già erogate.

Lo stato di salute in cui versa la sanità campana non ha mai fatto registrare condizioni peggiori, eppure la Lega vuole bloccare la rimozione di De Luca da Commissario alla sanità.

E poco conta a questa gente se l’operazione per far rientrare i conti la si stia portando avanti da anni sulla pelle e la salute dei nostri cittadini, chiudendo reparti, smantellando ospedali storici e sguarnendo intere aree di assistenza sanitaria
Ci dicano, una volta per tutte, se in nome di un accordo politico con il peggiore di tutti gli amministratori nella storia della nostra regione, hanno deciso oggi di stare dalla parte dei nemici della nostra terra e di chi continua a controllare la sanità per i suoi esclusivi interessi clientelari ed elettorali.

AMMORTIZZATORI SOCIALI, 30 MILIONI PER LE AREE DI CRISI DELLA CAMPANIA

La Campania non è stata affatto esclusa dagli ammortizzatori sociali straordinari per le aree di crisi complessa.
Con una norma inserita nel decreto Crescita, il Consiglio dei ministri ha finanziato con 30 milioni di euro i tre Poli di Acerra-Marcianise-Airola, Torre Annunziata-Castellammare e Battipaglia-Solofra.
L’ennesima riprova di quanto alta è l’attenzione del Governo e del ministro Luigi Di Maio per la nostra Regione.
Con buona pace dei Cesaro, dei Russo, dei Pentangelo e della schiera di giannizzeri di quel partito che quando era al governo di questa regione ha prodotto solo desertificazione industriale e le cui scelte politiche hanno fatto fuggire a gambe levate investitori e multinazionali.
Gente che oggi deve chiedere scusa a tutte le famiglie di quei lavoratori che beneficeranno della misura appena varata dal nostro governo, gettate nello sconforto in queste ore da dichiarazioni strumentali e prive di alcun fondamento.