Questa non è la Campania di De Luca!

Questa non è la Campania di De Luca!

Questa non è la Campania di De Luca!

Ha vinto la nostra Costituzione e ha vinto il Popolo italiano.
Oggi sono più che mai fiera di essere italiana e campana.
La nostra terra ha dimostrato una dignità straordinaria nel dire NO ad ogni tentativo di comprare il tradimento della Costituzione e della Democrazia con ogni mezzo e clientela.
La Campania non si compra e la Costituzione non si vende.
QUESTA NON È LA CAMPANIA DI DE LUCA. QUESTA NON È LA CAMPANIA DI DE LUCA.

pomigliano-no-festa

De Luca fa voto di scambio con la Costituzione

deluca-ciarambino-minacceDopo le minacce in stile mafioso a Rosi Bindi, le notizie apparse oggi sulla stampa riguardanti l’incontro di De Luca con 300 tra sindaci e consiglieri a lui vicini sono agghiaccianti.
Affermazioni che avrebbero dovuto suscitare sdegno in tutti i livelli politici e istituzionali di questo Paese.
La Costituzione in Campania è ridotta a merce di scambio dall’indegno presidente della nostra Regione.
Da quanto si legge nell’articolo, De Luca esalta i metodi clientelari e chiede ai suoi amministratori di usarli perché vinca il si al referendum.

A De Luca e ai suoi non interessa nulla della Carta costituzionale e dei cittadini.

Interessa che arrivino i soldi per poterli usare per le clientele, per il loro potere: ecco in mano a chi è la Campania e soprattutto ecco in mano a chi è la Costituzione.
De Luca é pericoloso.
Per vincere si è fatto sostenere alle elezioni regionali dai cosentiniani e ora vuole usare la Costituzione come merce del più grande voto di scambio.
Dopo queste ulteriori affermazioni non possiamo che continuare a chiedere le dimissioni di chi costantemente dimostra la sua indegnità e impresentabilità

Io mi vergogno di De Luca

Da portavoce dei cittadini campani nelle istituzioni, da campana, da donna e da essere umano mi vergogno e mi indigno per un così infimo presidente.
Mi aspetto che tutte le donne del Consiglio regionale della Campania e della Giunta prendano le distanze da chi infanga così volgarmente e violentemente le istituzioni regionali e le donne tutte, fomentando la violenza.

De Luca è un uomo dall’inclinazione violenta e prevaricatrice, come dimostrano le sue continue intimidazioni e minacce, che oggi divengono ancor più gravi in quanto rivolte a una donna.

de-luca-minacce-ciarambino-bindiE ancor più gravi in quanto assumono connotazioni tipicamente mafiose: ‘infame’ nel gergo mafioso è colui che dà il suo contributo alle istituzioni per svelare le trame dei mafiosi.
‘Infame’ è per De Luca Rosi Bindi, presidente della Commissione Antimafia, per aver redatto la lista degli impresentabili candidati alle ultime elezioni regionali, tra cui De Luca stesso e molti dei suoi sostenitori e alleati.

La politica e le istituzioni dovrebbero assumere un ruolo esemplare, di guida nei riguardi di un popolo, dovrebbero incarnare quei valori positivi capaci di ispirarne e plasmarne la cultura.
Immaginate quale cultura De Luca stimola in Campania.
Un tale indegno presidente è impresentabile per definizione, è un emblema negativo che può ispirare solo indegne emulazioni. Io mi vergogno che la mia meravigliosa terra e la mia gente degna e generosa debbano venire rappresentate da uno così.
Si dimetta e ci liberi finalmente da quest’onta continua

Ospedali avanti solo grazie ai sacrifici di medici e operatori

ospedali-napoli-ciarambino-m5sSi trasferiscono reparti d’eccellenza e si chiudono ospedali come il San Gennaro e l’Annunziata senza avere contezza dello stato degli altri nosocomi di Napoli, che già scoppiano per le richieste di assistenza dei cittadini. Per questo motivo ho trascorso due giorni a visitare il Loreto Mare e il Vecchio Pellegrini, per verificare di persona le gravi criticità. Oggi stesso ho depositato due interrogazioni per chiedere conto delle tante criticità degli ospedali visitati e delle responsabilità.

La presenza di un esponente del M5S in corsia è anche per far sapere ai medici e agli operatori che siamo al loro fianco nel lottare per una sanità pubblica che funzioni e per accogliere le loro segnalazioni. Se oggi si riesce ancora a garantire un minimo di sanità in Campania, il merito è solo del personale sanitario.

Al Loreto Mare le barelle sono un fenomeno cronico e quelle che stazionano nei corridoi dei reparti vengono sottratte al pronto soccorso, che pure lavora in condizioni critiche. Basterebbe anche solo avere un ecografo in più per poter migliorare i tempi della diagnosi, mi ha detto ad esempio il responsabile del pronto soccorso. Il costo è irrisorio: 20 mila euro.
Non meno critica la situazione della rianimazione: il sistema di monitoraggio dei pazienti che richiedono la sorveglianza costante dei parametri vitali non funziona da mesi.
Mancano persino termometri, bracciali per la pressione e fibroscopi.

Non meno critica la situazione al Vecchio Pellegrini.
L’ospedale è per gran parte vecchio e non ristrutturato, nessuna camera col bagno; ma la situazione peggiore riguarda il vecchio pronto soccorso, in condizioni da terzo mondo, con l’accettazione dei pazienti in postazioni improvvisate nei corridoi, i codici bianchi trattati da medici di continuità assistenziale sempre nei corridoi, gli ambienti fatiscenti, poco personale, specie infermieri, che lavorano in condizioni a dir poco precarie.
Le liste di attesa arrivano fino a 2 anni per interventi non urgenti, come ad esempio l’intervento sul tunnel carpale. Anche qui ci sono reparti di eccellenza e grandi professionalità.

Questi due ospedali, nelle condizioni critiche in cui sono, secondo De Luca e il suo direttore generale dovrebbero servire ad assorbire anche il fabbisogno assistenziale del San Gennaro, che di fatto è stato chiuso bloccando ricoveri e day hospital, senza che nulla sia stato ancora riaperto o riconvertito e senza che le liste d’attesa dei pazienti siano state riallocate negli altri ospedali, dove già ci sono liste di attesa di anni.
E’ una follia.
Non mi sorprende che proprio oggi l’Osservatorio superiore della Sanita’ ha certificato che al Sud si muore di più, con punte del più 20% in Campania dal 2001

Di Maio e Imposimato a Pomigliano D’Arco per il NO

Venerdì 18 novembre alle ore 18.30 nell’aula consiliare di Pomigliano d’Arco avrò l’onore di illustrare le ragioni del NO alla schiforma costituzionale insieme a due strenui difensori della democrazia in questo Paese:
il nostro Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, e lo straordinario Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione.

Sarà un’occasione importante per smascherare le menzogne con cui Renzi e il condannato Verdini stanno tentando di raggirare gli italiani spingendoli a votare si.
Venite ad informarvi.
La Costituzione è il patrimonio più prezioso di questo nostro Paese e il 4 dicembre sarà il voto più importante della nostra vita!

#IOdicoNO #PomiglianoDiceNO

Luigi Di Maio Ferdinando Imposimato Valeria Ciarambino