DIRETTORI GENERALI DELLA SANITA’, DE LUCA NOMINA QUELLI PIU’ SOLIDALI

DIRETTORI GENERALI DELLA SANITA’, DE LUCA NOMINA QUELLI PIU’ SOLIDALI

DIRETTORI GENERALI DELLA SANITA’, DE LUCA NOMINA QUELLI PIU’ SOLIDALI

Il nuovo giro del valzer delle nomine dei direttori generali della sanità campana si è concluso. Chi aveva sperato in qualche novità positiva può deporre ogni speranza. De Luca in totale solitudine nomina con discrezionalità assoluta quelli più sodali, facendo fare un giro di valzer ai soliti. Se erano stati bravi perchè farli avvicendare? E se non hanno conseguito gli obiettivi perchè rinominarli? In verità i direttori generali per 3 anni non sono stati mai sottoposti alla puntuale verifica dei risultati raggiunti, come era invece previsto dall’atto di nomina e dalla legge. Verifiche su obiettivi di cura, liste di attesa, screening oncologici, appropriatezza terapeutica mai realizzate. Ed eccoli che dopo 3 anni vengono promossi dallo stesso governatore in maniera sommaria e riconfermati nella stragrande maggioranza. Quei rarissimi casi che in ospedali difficili come il Cardarelli stavano iniziando a mettere in atto provvedimenti sensati, vengono spostati in altri ospedali.

Quanto ai nuovi nominati abbiamo già chiesto tutti gli atti della procedura per sapere se ci sono i requisiti o motivi di incompatibilità.

Le notizie che ad oggi abbiamo non ci rassicurano, come il caso del neonominato direttore calabrese all’Asl Na 3 Sud, vista la condizione disastrosa in cui è stata ridotta la sanità calabrese di cui lui è autorevole rappresentante.

 

110 LSU DA STABILIZZARE: IL CONSIGLIO APPROVA LA NOSTRA MOZIONE

Ieri in Consiglio è stata approvata la nostra richiesta di stabilizzare 110 lavoratori socialmente utili, per lo più architetti e geometri, che da 20 anni lavorano nel settore Protezione civile della Campania.
Lavoratori divenuti ormai insostituibili.
I fondi per farlo ci sono, stanziati dal Ministero del lavoro, la richiesta della direzione regionale competente pure, ma De Luca il precarizzatore non li ha inseriti nel piano del fabbisogno per stabilizzarli.
Per questo siamo intervenuti noi.
Ovviamente il nostro impegno sarà anche per gli altri lavoratori LSU che hanno i requisiti per venire stabilizzati.

IL ‘LAVORO NERO ISTITUZIONALIZZATO’ DEL 118

Oggi ho interrogato la Giunta sul “lavoro nero istituzionalizzato” dei volontari che svolgono il servizio per il 118.
Personale pagato pochi spiccioli all’ora con la scusa dei rimborsi spese, senza alcuna garanzia, alcuna assicurazione nè sicurezza.
E’ un servizio salvavita affidato a personale non assunto costretto a lavorare anche 24 ore di fila.

La risposta della Giunta regionale è preoccupante: per loro va bene così!!!
Oltre che dimostrare grande incompetenza nel citare leggi di quasi 30 anni fa ormai superate.

Invieremo una segnalazione all’Ispettorato del lavoro, perché avvii ispezioni in tutte le Asl e gli ospedali della Campania.

GRAVISSIMO ATTACCO ALLO STATO DA DE LUCA

Le parole pronunciate da De Luca nei confronti del prefetto di Napoli Carmela Pagano, a cui va la nostra totale solidarietà, rappresentano un attacco allo Stato senza precedenti nella nostra regione.
Un atto di destituzione gravissimo nei confronti di un’istituzione impegnata nel contrasto alla camorra.
De Luca non solo dovrebbe scusarsi per il livello di inefficienza gestionale e manageriale, una negligenza a causa della quale i clan hanno avuto vita facile nel mettere le mani sui nostri ospedali, ma dovrebbe applaudire all’invio di una commissione d’accesso da noi fortemente voluta per mettere finalmente fine al controllo sulla salute dei cittadini della Campania da parte di criminali senza scrupoli.
Mentre il governatore si limitava a fare segnalazioni su bar e parcheggi, come Movimento 5 Stelle, sia a livello regionale che a livello parlamentare, siamo stati gli unici a interessarsi dei diritto alla salute dei nostri cittadini.
Lo abbiamo fatto con un’interpellanza urgente a firma del nostro deputato Cosimo Adelizzi, con l’impegno quotidiano del nostro sottosegretario Carlo Sibilia e attraverso un incontro chiesto e ottenuto con il premier Giuseppe Conte al quale, come prima richiesta, con una delegazione di deputati e senatori M5S, abbiamo invocato l’invio di una commissione d’accesso alla Asl Napoli 1.
Un primo importante risultato per liberare la sanità dal controllo di criminali senza scrupoli.
Il secondo sarà di liberarla da Vincenzo De Luca, il nemico numero uno della Campania, alla testa oggi di una lotta senza precedenti contro chi è impegnato a contrastare la camorra nella nostra regione

A PALAZZO CHIGI CON LE NOSTRE PROPOSTE PER LA SANITA’ CAMPANA

In risposta a una lettera inviata nei giorni scorsi, firmata dai sette consiglieri del Gruppo regionale campano del Movimento 5 Stelle e dai parlamentari campani M5S, il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte ha accolto la nostra richiesta di incontrarci per ascoltare le nostre proposte di superamento delle criticità che caratterizzano la sanità in Campania.
All’incontro, svoltosi ieri sera a Palazzo Chigi, ho preso parte coi senatori Vilma Moronese, Maria Domenica Castellone e Francesco Castiello, e i deputati Gilda Sportiello, Cosimo Adelizzi e Generoso Maraia.
Al presidente Conte abbiamo illustrato lo stato attuale della sanità regionale, alla luce anche della recente inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che ha acceso i riflettori sul controllo esercitato dalla camorra su alcuni nosocomi, prospettando la necessità di misure emergenziali urgenti sul modello dei provvedimenti contenuti nel recente Decreto Calabria.
Come già invocato attraverso il contenuto della nostra lettera, tra i primi provvedimenti proposti al premier abbiamo indicato la nomina di una commissione d’accesso alla Asl Napoli 1, tenuto conto degli ultimi inquietanti retroscena emersi dall’inchiesta della Dda, oltre alla sostituzione di De Luca con una nuova figura commissariale, nel rispetto di una norma fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle che ripristina l’incompatibilità tra la carica di commissario e quella di Presidente di Regione.
Le nostre riflessioni sono state già portate all’attenzione del Ministro della Salute Giulia Grillo, che fin dal primo giorno ha mostrato grande attenzione e interesse per le vicende della sanità della Campania. Così come è già stata portata all’attenzione del Ministero degli Interni l’ipotesi di una commissione d’accesso, attraverso interpellanza urgente presentata alla Camera dei Deputati a firma Movimento 5 Stelle.
Siamo grati al Presidente del Consiglio per averci ascoltato con attenzione, mostrando grande sensibilità per un tema delicato per la nostra regione.
Nel prendere atto delle nostre richieste, corroborate da dossier e atti documentali, il premier si è riservato di effettuare approfondimenti anche in vista delle riunioni dei tavoli tecnici interministeriali programmate per i prossimi giorni.

90 MILIONI DI EURO PER IL CENTRO STORICO DI NAPOLI

Ancora un risultato importante inanellato dal nostro Governo!

Ben 90 milioni saranno stanziati per il rilancio del centro storico del nostro capoluogo.
Finalmente restituiremo decoro ai rioni di Totò ed Eduardo, attraverso 22 interventi che consentiranno di rilanciare il patrimonio architettonico e storico-culturale al capoluogo della Campania.

Con i nostri ministri Lezzi e Bonisoli abbiamo dato l’ennesima dimostrazione che, quando c’è la volontà politica e la sinergia di una filiera istituzionale, con l’impegno dei portavoce del Movimento 5 Stelle ad ogni livello istituzionale, è possibile raggiungere risultati importanti in tempi record!

34 CONSIGLIERI REGIONALI INDAGATI PER DANNO ERARIALE

Stando all’indagine della Corte dei conti partita grazie ai nostri esposti, De Luca e 33 consiglieri regionali avrebbero sperperato impropriamente centinaia di migliaia di euro di denaro pubblico.

Dal Pd a Forza Italia passando per Fratelli d’Italia e il Verde Borrelli, nel calderone della vergogna sono presenti quasi tutti.

Ecco quanto dovranno restituire ai cittadini campani se la sentenza confermerà le indagini.

IL DISASTRO DELLE SOCIETA’ PARTECIPATE

Da 4 anni in Consiglio regionale denunciamo il disastro delle società partecipate, autentici buchi neri di denaro pubblico e nomine, incapaci di erogare servizi efficaci.
Era stata istituita persino una Commissione di inchiesta che non aveva prodotto alcun risultato se non di sperperare altro denaro pubblico, con proroghe illegittime che abbiamo denunciato alla Corte dei conti.
In qualità di Presidente della commissione Trasparenza, che ha come propria mission istituzionale anche il controllo sulle partecipate, ho già avviato una serie di indagini sul tema, per fare luce su questi carrozzoni politici.
La prossima settimana ho convocato in audizione Eav, tanto per cominciare.
Vi terrò informati.

I TENTACOLI DELLA CAMORRA SULLA SANITA’ CAMPANA

Pensavamo di aver toccato il fondo nella malasanità campana con i pazienti ricoperti di formiche, le strutture fatiscenti, i medici costretti ad assistere i malati per terra.

Non è così.

La Camorra ha allungato i suoi tentacoli sulle strutture sanitarie in Campania.
Si parla di un controllo vero e proprio sul funzionamento interno degli appalti, di certificati medici falsi e di truffe assicurative.
Com’è possibile che chi governa la sanità della Regione non si sia accorto di nulla?
Vincenzo De Luca non è all’altezza del suo doppio ruolo e non può assicurare legalità e trasparenza.

LE CRITICITA’ SULL’AFFIDO FAMILIARE IN CAMPANIA

Quando ho iniziato a occuparmi di affido, case famiglia e adozione in Campania, predisponendo una serie di interrogazioni in Consiglio regionale, non avrei mai potuto neppure lontanamente immaginare l’orrore venuto fuori a Reggio Emilia sull’affido di decine di bambini, plagiati e violentati psicologicamente e fisicamente.
In questi giorni ho ricevuto la risposta della Giunta regionale a una delle mie interrogazioni e quello che emerso è ciò che temevo: enormi criticità, numero inadeguato di assistenti sociali, controlli inadeguati, nessuna formazione specifica predisposta da parte della Regione Campania. In particolare

  • Il numero degli assistenti sociali continua ad essere insufficiente nel mancato rispetto del rapporto di 1 a 5000 prescritto in ogni Ambito Territoriale, in primis, dal Piano Nazionale e Regionale della Campania per la Lotta alla Povertà 2018-2020
  • Nella maggior parte degli Ambiti Territoriali non sono stati istituiti i GIL e i SAT, ovvero l’equipe multidisciplinare richiesta dalle linee guida della Regione Campania del 2002 e del 2004 su adozione e affido familiare
  • La Regione Campania non verifica il rispetto da parte degli Ambiti Territoriali delle suddette linee guida e non attua in questi casi il potere di sostituzione nei confronti degli enti locali inadempienti
  • La Regione non organizza una formazione adeguata per gli operatori territoriali del settore senza specificare da quanto tempo, limitandosi ad aderire al Progetto PIPPI che è un programma di intervento per prevenire l’istituzionalizzazione rivolto a nuclei familiari con uno specifico disagio
  • Non vengono stanziati sufficienti fondi per l’infanzia e l’adolescenza, e non viene controllato che almeno il 40% del FNPS sia speso per la copertura di quest’area di intervento sebbene sia così stabilito dal Piano Sociale Nazionale 2018-2020
  • La Regione non trasferisce in maniera finalizzata, oltrechè la quota di FNPS, anche il Fondo Regionale per specifici servizi (per cui le risorse per l’affido familiare sono determinate esclusivamente dalla volontà politica degli Ambiti Territoriali) e non effettua alcun controllo su come vengono spese le risorse che, tra l’altro, essa stessa trasferisce

Alla luce di quanto accaduto a Reggio Emilia sono ancora più convinta che occorra fare luce anche in Campania su questi istituti importantissimi, che toccano la vita di migliaia di bambini e di famiglie.

Io non mi fermerò e invito chiunque voglia aiutarmi a contattarmi!

➡️ A questo link trovate la risposta della Giunta alla mia interrogazione RG 1305

http://www.consiglio.regione.campania.it/…/interrogazioni_d…