2015 aprile

Archive: aprile 2015

Un evento storico di finanziamento della nostra campagna elettorale

pizza006Ieri sul bellissimo lungomare di Napoli si è svolto un evento storico di finanziamento della nostra campagna elettorale per le regionali in Campania.
Noi del M5S abbiamo rinunciato a 42 milioni di euro di rimborsi elettorali, non prendiamo finanziamenti pubblici ma ci autofinanziamo con le donazioni di chi crede in questo progetto.
Per noi la politica è servizio e comunità, e questi sono stati i due significati più forti della serata: un evento organizzato dal lavoro volontario degli attivisti, che non si sono risparmiati;
migliaia di cittadini venuti a sostenerci, che nonostante la pioggia hanno atteso con gioia e ci hanno persino ringraziato;
20 parlamentari che per tutta la serata hanno lavorato sodo, sempre col sorriso sulle labbra, facendo quello che fanno ogni giorno in Parlamento: servire i cittadini;
un’esperienza di comunità, di festa, per finanziare con trasparenza e partecipazione le iniziative della nostra campagna elettorale.
Un giornalista mi ha chiesto se non fosse un evento populista…
Se populismo vuol dire stare insieme condividendo un sogno, non toccare un euro di soldi pubblici per finanziarsi la campagna elettorale nel rispetto della volontà degli italiani espressa con chiarezza in un referendum; rimanere persone normali e semplici, pur essendo parlamentari, senza scorta e senza auto blu, e soprattutto senza montarsi la testa, persone che sanno sorridere e stare con gli altri divertendosi e mettendosi a disposizione; dare valore e risalto alle nostre straordinarie eccellenze agroalimentari, provare ripugnanza per le cene elettorali esclusive da 1000 euro, be’ allora viva il populismo!
Abbiamo scelto la pizza, perchè stiamo dalla parte della nostra tradizione enogastronomica campana. Dopo lo spot di McDonald’s, sponsor di Expo 2015, che invita a preferire l’happy meal alla pizza, abbiamo voluto dire con chiarezza che noi crediamo e difendiamo la nostra cultura e le eccellenze campane, che sono al centro del nostro programma politico per il rilancio della nostra terra.
Dopo ieri sera sono ancora più forte e convinta che la strada per riprenderci la nostra terra e il nostro Paese sia questa: ricostruire la comunità dei cittadini, rimboccarsi insieme le maniche, ripartire dal basso, dal territorio, dal fare squadra, ripartire dall’onestà, dalla semplicità, restituire speranza e fiducia alla nostra gente.
Tantissimi ieri mi hanno detto: “Siete la nostra speranza”.
Non fermiamoci, non perdiamo un solo istante, andiamo a parlare con chi ha perso la fiducia, con chi crede che siamo tutti uguali.
Diamoci da fare tutti.
Abbiamo una grandissima opportunità. Il momento è ADESSO!

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Chi ha distrutto la Campania non può restituirle il futuro che merita

Oggi siamo su ‪Repubblica‬ e sul ‪Corriere del Mezzogiorno‬ per dire che chi siede sulle poltrone istituzionali da 30 anni è responsabile dello sfacelo attuale e non può certo proporsi come salvatore della Campania. Finora i nostri competitor si sono sottratti ad ogni confronto pubblico con me e col M5S. Forse perchè temono che le bugie che continuano a raccontare ai nostri cittadini campani possano venire smascherate. Avessero il coraggio di confrontarsi davanti agli elettori.

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L’UE intervenga per la Terra dei Fuochi

Abbiamo scelto di portare fino in Europa il tema della ‪Terra dei Fuochi‬, perché riteniamo il governo italiano e il governo regionale campano colpevoli di aver abbandonato e ignorato quello che può considerarsi il più grande disastro ambientale degli ultimi 20 anni. A cosa ci serve che l’Italia sia membro dell’UE se l’Europa non si attiva per tutelare la salute e la sopravvivenza stessa di centinaia di migliaia di cittadini che vivono in una terra un tempo rigogliosa e ora devastata? Abbiamo perciò presentato un atto parlamentare che chiede alle istituzioni europee di intervenire direttamente con soldi e mezzi per cominciare un vero risanamento della ‪#Campania‬. Il governo Renzi e il governo Caldoro hanno sprecato solo soldi o scippato soldi alla Terra dei Fuochi e adesso vogliono addirittura abolire il ‪‎Corpo Forestale dello Stato‬.

Clicca qui per l’articolo e il video dell’evento al Parlamento Europeo

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Articolo tratto da IlFattoQuotidiano.it

Virgolette_aperte#oratoccanoi. L’hashtag non è uno slogan ma un ‘avvertimento’ sinistro. A scendere in campo è un ‘figlio di’. Signore e signori, ecco a voi, Armando Cesaro. E’ il secondogenito dello statista di Sant’Antimo, Luigi Cesaro, conosciuto nell’ambito istituzionale con il soprannome di Giggino ‘a Purpetta.

Il giovane rampollo della casata Cesaro è pronto al grande salto: candidato con il partito di Forza Italia alle prossime elezioni del 31 maggio per il rinnovo della Regione Campania. Il figlio di ‘a Purpetta ci crede, informa dal suo sito web che da quando aveva 14 anni si è sempre appassionato per la politica. Gavetta, tanta gavetta. Appena tolti i calzoncini corti Cesaro junior è stato eletto rappresentante degli studenti al Liceo Classico Francesco Durante di Frattamaggiore, “ricevendo un plebiscito di preferenze mai registrato prima in simili elezioni nella provincia di Napoli”.

Chissà forse è per via del cognome? Mah! E dai banchi di scuola comincia una fulminea carriera che in pochi anni lo porta niente di meno che alla presenza di Silvio Berlusconi alla nomina di presidente nazionale di Studenti per le libertà. Un grande. E con “la nascita della Giovane Italia, movimento giovanile del Pdl, mi è stata concessa la possibilità di ricoprire l’importantissimo ruolo di Vice coordinatore Nazionale”.

Armando Cesaro nella sezione “Chi sono” del suo sito web sottolinea che “Oltre alle grandi vittorie studentesche, insieme al mio gruppo abbiamo contribuito a fare della Campania la Regione più azzurra d’Italia, nella convinzione che devono essere i giovani a cambiare la politica e non la politica a cambiare i giovani e che bisogna ‘lottare’ per i propri ideali e per i propri ‘sogni’”. A far scendere il figlio di ‘a Purpetta nell’agone politico come testa di serie e quindi sbaragliare la concorrenza all’interno del partito oltre al suo papà c’è stato lo zampino del suo ‘zio’ politico, un mentore, un padrino: Nicola Cosentino, l’ex potente coordinatore regionale, deputato e sottosegretario all’Economia caduto in disgrazia e ristretto nelle patrie galere di Terni. Cesaro junior come Alice nel paese delle meraviglie sembra prigioniero di un sogno per lui, un incubo per molti altri.

In un tweet scrive : “Abbiamo il coraggio di dare ordini al futuro! Orgogliosi della nostra storia! In Campania con Stefano Caldoro”.

Ecco bisognerebbe usare le parole con più parsimonia e meno enfasi, la sua storia è sempre quella di Cesaro padre e di Cosentino ‘zio’. Comunque non è giusto far pagare ai figli le colpe dei padri, anzi. E Giggino ‘a Purpetta, lo sa. Tanto è vero che non parteciperà ufficialmente alla campagna elettorale. Niente comizi, niente interviste. Peccato! Il noto ‘sterminatore dei congiuntivi’ poteva regalarci qualche primizia delle sue, portare un po’ di allegria con qualche strafalcione linguistico. Come dimenticare le gaffe di Cesaro padre, le ancora più cliccate di YouTube. Orrori lessicali. Confondere Marchionne, l’amministratore delegato della Fiat, con Melchiorre, uno dei tre re Magi; oppure un ‘tic tac’ al posto di un diktat e anche un qualche ‘pobblema serio e impottante’.

Questo clima elettorale, porta amnesie e transumanze. E’ il caso di Paola Raia, ex azzurra, cosentiniana di ferro, oggi candidata al fianco del condannato piddino Vincenzo De Luca. Esponente di peso di quel ‘Forza Campania‘ targato Nick ‘o Mericano che quasi mandava in pezzi la giunta Caldoro. Ora la si vede in maxi-manifesti patinati accanto ad anziani con lo slogan suadente “Guardando al Futuro, avendo Presente, il nostro Passato”.

C’è anche spazio per le candidature a sostegno di Caldoro di Domenico Cozzolino, ex fidanzato, rivelatosi clamorosamente falso, di Noemi Letizia e Vittorio Romano, attuale marito della stessa Noemi, nonché responsabile dei club Forza Silvio per il Sud Italia. Le sorprese non sono finite con Lega Sud Ausonia (centrodestra) c’è Stefania La Greca, una sexy modella che ricorda molto gli anni ruggenti delle igieniste virgolette_bassedentali. E meno male che i due candidati a governatore si erano impegnati a selezionare una classe politica degna. Ci consoliamo almeno con il Movimento 5 Stelle che schiera Valeria Ciarambino candidata a governatrice.

di | 22 aprile 2015
FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/22/regionali-campania-oratoccanoi-il-figlio-di-giggino-a-purpetta-scende-in-campo/1612989/

PD: più indagati che candidati

“Condanna demenziale? No, non è come afferma il condannato e candidato PD alla presidenza della Campania Vincenzo De Luca che parla di un mero reato linguistico. Del resto il suo vizietto di raccontare una realtà che non esiste De Luca lo applica pure a Salerno, città che ha governato per un ventennio come sindaco, lasciandola con i conti disastrati, senza contare le tante opere incompiute, il trasporto pubblico al collasso e la cementificazione devastante, come l’obrobrio del Crescent a deturpare uno dei più bei lungomare al mondo, dove addirittura, in un delirio di onnipotenza, voleva far realizzare il suo mausoleo. Le motivazioni della condanna per abuso di ufficio di De Luca sono contenute in oltre 140 pagine e parlano di ben altro che di un reato linguistico. In pratica il “sindaco sceriffo“, che pretende che gli altri rispettino la legge mentre lui se ne fa beffa, si è inventato la figura del project manager in un appalto pubblico per la realizzazione di un impianto di termodistruzione a Salerno, nominando il suo capo staff, per fargli intascare soldi pubblici come lauto compenso. E no De Luca: la Legge la devi rispettare anche tu! Anzi soprattutto tu che ambisci ad essere un rappresentante dei cittadini. Non è demenziale la condanna, lo è invece il pensare di farla franca! O credi davvero di poter governare una Regione da condannato, con le tue regole e i tuoi amici da favorire? Fai una cosa per il bene della Campania: De Luca ritirati finché sei in tempo, prima che la legge Severino ti faccia decadere il secondo dopo la tua malaugurata elezione a presidente, lasciando la Regione senza guida. Fallo per rispetto delle istituzioni e della dignità che si meritano i campani. La nostra terra ha bisogno di certezze e più ancora di onestà, la nostra gente si merita di più di chi ci ha ridotti così. Non abbiamo bisogno di condannati come te nelle istituzioni, e neppure di indagati. Non ci serve l’arroganza di chi siede sulle stesse poltrone da 30 anni e si ritiene al di sopra della legge, nè il delirio di onnipotenza di chi come te si reputa indispensabile.

Ci servono cittadini onesti, al di sopra di ogni sospetto, cittadini che amano e rispettano le istituzioni, davvero capaci di rimboccarsi le maniche e lavorare nell’interesse comune. #DeLucaRitirati e sappi che con l’ingresso del MoVimento 5 Stelle in Regione Campania la vita dei corrotti sarà dura e l’onestà tornerà di moda.”