2015 giugno

Archive: giugno 2015

Le istituzioni e i cittadini sono ostaggio dei guai giudiziari di De Luca

regione campania protesta m5sMentre De Luca tiene in ostaggio la Campania coi suoi problemi giudiziari e la sua smania di poltrone, la Campania è in agonia.
Un’agonia che diviene mortale nell’assenza così prolungata di un governo regionale che si faccia carico dei tanti gravi problemi.
Per il commissario europeo Corina Cretu la Campania è quella a maggior rischio di perdere i fondi europei della prossima programmazione 2014-2020 per il POR 2014-2020 ritenuto “gravemente problematico” oltre che di scarsa qualità, in una congiuntura, per giunta, “di grave incertezza politica”, come lei stessa definisce l’elezione dell’ineleggibile ex Sindaco di Salerno.
A Luglio scade la cassa integrazione in molte aziende in crisi e se non si provvede a una proroga per i lavoratori scatterà la mobilità.
Ci sono decine e decine di vertenze per aziende campane ai tavoli di crisi aperti al ministero (vedi Whirpool) e nessuno che possa difendere i lavoratori e il lavoro in Campania.
In Campania è stata scoperta la discarica abusiva di rifiuti tossici più grande d’Europa, con oltre 2 milioni di mc di rifiuti sotterrati e intanto il piano per le bonifiche è fermo.
Bisogna che la Regione impugni l’art. 38 dello Sblocca Italia per impedire le trivellazioni che metterebbero a rischio le zone più belle della Campania e i nostri bacini idrici.
Ma chi può farlo?
Le liste d’attesa della sanità si allungano e noi abbiamo già pronto un provvedimento per risolverle.
Continua l’odissea dei pendolari, con un trasporto pubblico devastato: la circumvesuviana in questi giorni ha soppresso altre corse.
In Campania c’è una disoccupazione giovanile di oltre il 50% e oltre 150.000 bambini in povertà: urge il reddito di cittadinanza regionale.
Mentre Renzi devasta la scuola pubblica, in Campania manca ancora persino l’anagrafe dell’edilizia scolastica.
La crisi del porto di Napoli continua e ci sono aziende che minacciano licenziamenti.
I 1530 disabili messi alla porta da Caldoro con la chiusura dei semiconvitti attendono ancora risposte.
Potremmo andare avanti all’infinito ad elencare i problemi della Campania.
La verità è che la nostra terra attende risposte urgenti, non si può aspettare un giorno di più.
Basta giocare alla roulette russa col nostro futuro.
Chi ama la Campania non può ridurla così! Si torni subito al voto!

Il Consiglio regionale non ha padroni

i consiglieri del m5s regione campaniaLa notizia del rinvio del Consiglio Regionale di insediamento è l’ennesima prova, inconfutabile, di come un signorotto che vuole per forza mettere le mani sulla Regione, favorito dalla totale mancanza di responsabilità del presidente del Consiglio, cerca giorno dopo giorno di farsi beffa della legge e della speranza dei cittadini campani che attendono risposte alle loro istanze. Noi non ci stiamo.
Domani il Gruppo dei consiglieri regionali del M5S e i parlamentari campani saranno alle 10 al Consiglio regionale Isola F13 Centro Direzionale.
De Luca e la sua maggioranza non possono continuare ad aggiungere illegalità ad illegalità.
Il 29 giugno è la data di insediamento del consiglio regionale convocata dal consigliere anziano e pubblicata sul Burc del 23 giugno: è quella la data fissata in cui inizia la legislatura.
Il consigliere D’Amelio, sconvocando la prima seduta, sta compiendo un atto illegittimo dalle conseguenze legali ancor più gravi: in quella prima seduta infatti il Consiglio deve assolutamente
prendere atto della sospensione di De Luca, è un atto dovuto per legge.
Abbiamo diffidato la D’Amelio dal compiere questa ennesima illegalità.
Stanno uccidendo la Campania!
Siamo da oltre un mese senza un presidente di Regione per l’assurda candidatura di un condannato alla carica di Presidente per colpa del Partito Democratico e di Matteo Renzi.
La Campania ha bisogno di una guida forte e sicura.
Il caos istituzionale in cui De Luca ha gettato la Campania ci sta facendo perdere milioni di euro di fondi europei come ha denunciato il commissario europeo Cretu.
Non c’è una giunta che possa occuparsi delle tante crisi aziendali.
Chi sta difendendo oggi i posti di lavoro in Campania ai tavoli di crisi al Ministero ? La sanità è allo sbando, Chi si occupa dei problemi dei cittadini?
Bisogna tornare immediatamente al voto, i problemi della Campania non possono aspettare che De Luca risolva i suoi problemi giudiziari.
I costi delle nuove elezioni li chiederemo a De Luca e Renzi.
La Campania non può morire per mano di un condannato che si beffa della legge.

Lettera aperta ai cittadini della Campania

lettera aperta_vicepresidenza regione m5sLa nostra rivoluzione comincia con l’informare i cittadini perchè possano partecipare.
Abbiamo voluto spiegare l’importanza di esserci nell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale per poter essere sentinelle di legalità.
Non ci interessano le poltrone, ma che si rispetti il nostro ruolo di opposizione, come previsto dallo Statuto regionale.
Rinunceremo ad ogni indennità di carica o privilegio: ci interessa poter fare l’interesse dei cittadini e lavorare insieme alle altre forze politiche, esercitando la funzione di garanzia e controllo.
Se dovessero tenerci fuori violerebbero lo Statuto ed il principio della rappresentanza.
Alla stessa maniera ci auguriamo che si possa inaugurare un nuovo passo per il Consiglio, tanto violato nella sua dignità istituzionale da scandali, indagini, arresti che hanno toccato persino i Presidenti del Consiglio.
Un segnale che ci aspettiamo è la candidatura all’Ufficio di Presidenza da parte delle altre forze politiche di consiglieri degni, che non siano nè indagati nè condannati, al pari di tutti i nostri candidati ed eletti.
E apprendiamo con favore che il candidato Presidente proposto dalla maggioranza risponde a questi requisiti che abbiamo auspicato.
Chiediamo con forza che l’Ufficio di Presidenza sia rappresentato da tutte le forze politiche.
Restituiamo dignità ed onestà alla Regione Campania!

Link al corrieredelmezzogiorno.corriere.it

Lunedì 29 Giugno in Regione con voi!

La nostra prima giornata in Regione è iniziata con una conferenza stampa per continuare a denunciare il tentativo di vestire di istituzionalità l’illegalità che si sta perpretando in Campania, con la mancata presa d’atto della sospensione di De Luca da parte di Renzi.
Renzi che è peggio di Berlusconi e che, parandosi il sedere col parere dell’Avvocatura dello Stato che tutto è fuorchè un organo terzo, farà probabilmente un decreto legge ad hoc per salvare De Luca, consentendogli di nominare la giunta: dopo il Lodo Alfano avremo un Lodo De Luca.
La X legislatura in Campania potrebbe dunque cominciare con una legge ad personam, che sarà uno schiaffo dato ai cittadini campani, sancendo di fatto che la legge non è uguale per tutti, in una terra come la nostra che ha sete di esempi di legalità.
Domani presenteremo un esposto contro Renzi in procura, perchè sta andando contro una sentenza del Tar che lo obbligherebbe a sospendere De Luca immediatamente.
Alla prima conferenza stampa del M5S in Regione avremmo voluto parlare delle tante proposte che abbiamo in mente per la nostra terra, e non dei guai giudiziari di un condannato in primo grado che non può fare il presidente.
Dopo ci siamo riuniti con tutti i consiglieri per cominciare a lavorare insieme, a definire tanti aspetti, a prepararci per il primo consiglio di lunedì prossimo.
È stato bello fare squadra sin da subito.
Lunedì 29 giugno vorremmo essere circondati dai cittadini al nostro ingresso in Regione, perché per la prima volta porteremo la loro voce in quell’istituzione.
Vi aspettiamo alle 10!

De Luca, assente anche alla sua proclamazione

IL SENSO DI DE LUCA PER LE ISTITUZIONI?
OGGI NON SI È NEPPURE PRESENTATO ALLA SUA PROCLAMAZIONE A PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA DA PARTE DELLA CORTE D’APPELLO DI NAPOLI.
Noi invece c’eravamo e abbiamo presentato una memoria da allegare al verbale di proclamazione, in cui rimarchiamo che l’operatività della sospensione opera ope legis, dal momento stesso della proclamazione e che, in virtù di tale sospensione di diritto, De Luca non può svolgere alcuna funzione collegata alla carica di Presidente della Giunta regionale.
Di questo nostro atto, che essendo allegato al verbale della proclamazione ne diventa parte sostanziale ad ogni effetto e conseguenza di legge, si dovrà dare lettura in consiglio regionale in occasione della prima seduta.
In realtà De Luca era già stato sospeso con un decreto prefettizio risalente allo scorso gennaio, a seguito della sua condanna per abuso d’ufficio, e questa sospensione è ancora in essere: non è dunque neppure necessario attendere alcuna presa d’atto del Presidente del Consiglio.
De Luca non avrebbe neppure potuto essere proclamato eletto e in ogni caso non potrà compiere alcun atto, non può neppure entrare a Santa Lucia.
Tutto quello che De Luca proverà a fare dopo la proclamazione è illegittimo e pertanto agiremo in sede giudiziaria.
La legge è uguale per tutti. E lo è certamente anche in Campania.

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