2015 luglio

Archive: luglio 2015

Il M5S fa scacco matto

Valeria Ciarambino Appena rientrata a casa dal Consiglio regionale non riesco a trattenere la gioia per quanto accaduto. Oggi in Consiglio regionale abbiamo ottenuto un grande risultato, frutto della nostra determinazione e del lavoro di squadra. Il quinto punto all’ordine del giorno prevedeva l’istituzione delle commissioni speciali. La nostra proposta è stata il frutto di una lunga valutazione, nell’intento di individuare le vere priorità del nostro territorio su cui concentrare approfondimenti e azioni mirate ed attivare commissioni realmente utili, senza sprecare soldi pubblici e creare poltronifici inutili.
Queste le commissioni che abbiamo proposte, argomentandone con attenzione le motivazioni:

1. Trasparenza, controllo delle attività della Regione e degli enti collegati e controllo dell’utilizzo di tutti i fondi
2. Anticamorra e beni confiscati
3. Terra dei fuochi, bonifiche ed ecomafie
4. Sburocratizzazione ed informatizzazione della PA

L’altra opposizione aveva fatto una proposta diversa, proponendo di accorpare in un’unica commissione anticamorra, beni confiscati, terra dei fuochi, bonifiche ed ecomafie. In conferenza dei capigruppo mi sono battuta strenuamente contro questa ipotesi, che di fatto, mettendo insieme temi così importanti e critici, avrebbe reso totalmente inefficace il lavoro della commissione, senza portare alcun risultato su nulla. Ci mancava che aggiungessero fame nel mondo!
In aula noi abbiamo sostenuto la nostra proposta, la maggioranza si è astenuta, l’altra opposizione è rimasta paralizzata e alla fine è stata approvata la nostra proposta.
Scacco matto!

La Giunta non rispetta le opposizioni

Venerdì della scorsa settimana la II Commissione Bilancio è stata chiamata ad esprimersi con procedura d’urgenza su due variazioni di bilancio, ammontanti complessivamente a oltre 30 milioni di euro. Avremmo dovuto valutare se approvare queste variazioni di bilancio, ovvero il modo in cui spendere tutti questi soldi pubblici, sulla base del nulla: nessuna relazione tecnica a corredo, nessuna informazione di dettaglio. Una delle due variazioni proposte riguarda tra l’altro un tema delicatissimo e fondamentale: lo spostamento di fondi sulla rete dei servizi sociosanitari e sociali. I temi delle politiche sociali e dei diritti dei disabili ci stanno profondamente a cuore e proprio per tale ragione pretenderemo che si agisca con serietà e con provvedimenti realmente utili, e non con spot pubblicitari che non arrecano reale beneficio a chi vive situazioni di enorme disagio.
Venerdì scorso abbiamo fatto spostare l’approvazione dei due provvedimenti a questa settimana, chiedendo di poter avere la documentazione che ci consentisse di valutare se si trattava di provvedimenti che andavano nell’interesse dei cittadini. Ad oggi, giorno in cui si riunisce nuovamente la Commissione II alla vigilia del Consiglio di domani che dovrà votare rispetto alle due variazioni di bilancio, nonostante telefonate, solleciti e mail inviate all’assessore competente e al dirigente della Giunta che ha redatto gli atti, non abbiamo ricevuto nessuna documentazione, nè una relazione tecnica che spiegasse il perchè delle variazioni proposte nè il come si intende destinare quei fondi, nè alcuna spiegazione esaustiva. Solo una brevissima mail dell’assessore competente che non fornisce alcuna informazione e che consideriamo un’offesa all’intelligenza e al ruolo che noi consiglieri siamo chiamati a svolgere. chiarimenti ddl 334Hanno provato a farci passare, con dichiarazioni a stampa e tv, come coloro che si stanno opponendo al ripristino del fondo alla disabilità. Noi non ci stiamo: abbiamo la responsabilità di difendere l’interesse dei campani e di garantire che i soldi pubblici vengano spesi con correttezza. Oggi non veniamo messi in grado di poterlo fare e questo è un fatto gravissimo. In Commissione continueremo a chiedere la relazione tecnica e la documentazione da studiare, per verificare il corretto utilizzo di queste risorse e per valutare se quello che dichiara De Luca, di voler destinare quei fondi alla tutela della disabilità, risponde al vero e faremo proposte migliorative, per esempio chiedendo che quel fondo venga reso strutturale e che non si tratti di un intervento una tantum, come è invece oggi. Se dovessimo invece scoprire che non è così e che ci si sta facendo pubblicità sulla pelle dei disabili, faremo una battaglia durissima.

Il M5S nelle Commissioni permanenti

Il primo impegno che ci siamo presi entrando in Regione è stato di far entrare insieme a noi i cittadini, spalancando le porte di questo palazzo, da troppo tempo sbarrate. Cominciamo con l’informare che, ad eccezione della Commissione II, le commissioni non si sono ancora costituite e non hanno ancora iniziato a lavorare. Ecco perchè non possiamo ancora dare seguito alle tante richieste e segnalazioni che ci vengono dai cittadini, di occuparci dell’uno o dell’altro tema. Noi intanto ci siamo già suddivisi nelle diverse commissioni permanenti (mancano ancora le speciali), seguendo il criterio delle competenze o di quello di cui ci siamo occupati come attivisti o semplicemente mettendoci a disposizione dove serviva. Tutti i cittadini e gli attivisti che vorranno darci una mano sono i benvenuti: sarà questa la nostra marcia in più e la nostra “arma segreta”!

In COMMISSIONE I (Affari Istituzionali – Amministrazione civile – Rapporti internazionali e normativa europea – Autonomie locali e piccoli comuni – Affari Generali – Sicurezza delle città – Risorse umane – Ordinamento della Regione) ci saranno Gennaro Saiello e Luigi Cirillo

In COMMISSIONE II (Bilancio e Finanze – Demanio e Patrimonio) ci saranno Tommaso Malerba e Gennaro Saiello

In COMMISSIONE III (Attività Produttive – Programmazione – Industria – Commercio – Turismo – Lavoro ed altri settori produttivi) ci saranno Gennaro Saiello e Michele Cammarano

In COMMISSIONE IV (Urbanistica – Lavori pubblici – Trasporti) ci saranno Maria Muscarà e Tommaso Malerba

In COMMISSIONE V (Sanità e sicurezza sociale) ci saranno Valeria Ciarambino e Vincenzo Viglione

In COMMISSIONE VI (Istruzione e cultura – Ricerca scientifica – Politiche sociali) ci saranno Luigi Cirillo e Michele Cammarano

In COMMISSIONE VII (Ambiente – Energia – Protezione civile) ci saranno Vincenzo Viglione e Maria Muscarà

In COMMISSIONE VIII (Agricoltura – Caccia – Pesca – Risorse comunitarie e statali per lo sviluppo) ci saranno Michele Cammarano e Valeria Ciarambino

SCHEMA M5S COMMISSIONI PERMANENTI

“FIATO SUL COLLO” in Regione Campania: i primi risultati

m5s regione bonavitacola dimissioniSin dalla nomina di Bonavitacola a vice di De Luca abbiamo chiesto con forza che risolvesse immediatamente la sua situazione di incompatibilità tra l’essere sia deputato che vicepresidente della Giunta campana, e che si dimettesse da deputato, ben prima di attendere i tempi di legge e il rilievo della Giunta per le elezioni.
Se De Luca fosse infatti rimasto sospeso, lui avrebbe avuto il compito di sostituirlo, ed era inimmaginabile che, mentre magari in Campania si consumava la battaglia per salvare l’ennesima azienda in crisi, lui fosse magari impegnato a Montecitorio.
La Campania ha bisogno che ci si dedichi ai suoi problemi con disponibilità piena ed assoluta.
Ebbene oggi in Consiglio Bonavitacola ci ha comunicato di aver rassegnato le sue dimissioni da parlamentare.
Non ammetteranno mai che è stato merito dell’azione di pressing del M5S, ma noi vi chiediamo: lo avrebbero veramente fatto se non ci fossimo stati noi a spingere e controllare?
E in ogni caso, che lo ammettano o no, quel che conta è aver portato a casa un risultato per il bene della nostra terra.

Il mio intervento al Consiglio regionale del 24 luglio: iniziamo proprio male!

consiglio regionale m5s

Guarda qui il video dell’intervento

Noi non esprimiamo nessun gradimento e non diamo nessuna fiducia a priori: di questa giunta valuteremo i fatti. Se siamo qui è proprio perché abbiamo decenni di ragioni per non fidarci di voi e come cittadini abbiamo scelto di entrare direttamente nelle istituzioni, perché non siano la contea di nessuno sceriffo, ma tornino ad essere a servizio di tutti i campani. Lavoreremo per questo senza risparmiarci e soprattutto lavoreremo per informare e coinvolgere i cittadini, quelli che voi volete lasciare fuori, il più lontano possibile da questi palazzi per continuare ad agire indisturbati.

Le premesse e i primi passi di questa X legislatura, non sono stati dei migliori: si è iniziato con forzature, sin dalla candidatura di chi oggi dopo sospensioni, congelamenti e scongelamenti presiede la giunta, fino ad arrivare alla procedura d’urgenza ex artt. 54 e 55 dello Statuto per l’approvazione di una variazione di bilancio richiesta come primo atto alla II commissione non ancora insediata, di cui dirò poi. Noi non consentiremo che si proceda senza rispettare il ruolo di commissioni e consiglio, ossia la rappresentanza dei cittadini campani, con la scusa dell’urgenza e non lasceremo che si utilizzino battaglie sacrosante, come quella per i diritti dei disabili, come cavallo di Troia per far passare ben altri provvedimenti.

Il filo conduttore di questo inizio, come purtroppo ci aspettavamo, è l’uomo solo al comando, come si evince anche dalla composizione di questa Giunta. Una giunta debole, lo dico non per mancare di rispetto agli assessori, ai quali auguro invece buon lavoro con l’auspicio che lavorino nell’interesse della nostra gente, lo dico riportando le analisi che sono circolate su tutti i mezzi d’informazione all’indomani dell’annuncio dei nomi: uomini fidatissimi nei ruoli chiave, il suo alter ego come vicepresidente, peraltro incompatibile giacchè deputato, cui va anche la delega per l’urbanistica; ma soprattutto tutte le deleghe che contano, quelle da cui più di tutte dipende il futuro di questa nostra terra, agricoltura, turismo e cultura, ossia quelli che dovrebbero essere il nuovo volano di sviluppo della Campania, e ancora ambiente, trasporti e sanità, le aree che racchiudono le maggiori criticità e dove solo la spesa sanitaria vale oltre il 50 per cento dell’intero bilancio, ebbene tutte queste deleghe nelle mani di un uomo solo: De Luca. Dunque De Luca non si fida neppure di coloro che ha scelto, al punto da tenere per sé le deleghe fondamentali. Se non si fida lui perché dovremmo fidarci noi?

Tutti gli ambiti inerenti queste deleghe richiederebbero un impegno assoluto h 24 tutti i giorni della settimana. Come intende De Luca da solo far fronte a questo impegno? Di uno e trino noi ne conosciamo uno solo e non si chiama Vincenzo De Luca. Se poi il problema è che non ha trovato persone competenti in quei settori, se vuole gli passiamo noi alcune delle centinaia di curriculum che abbiamo ricevuto dai cittadini campani e tra i quali avremmo scelto la nostra giunta, se fossimo stati al governo di questa Regione.

Ci piacerebbe sapere come intende De Luca affrontare le immani criticità dei settori per i quali si è tenuto le deleghe, dando risposte sistemiche, trovando soluzioni adeguate e non facendo spot pubblicitari sulla pelle dei cittadini. E mi riferisco per esempio alla panacea a tutti i mali della Terra dei Fuochi rappresentata dallo smantellamento dei campi rom di Giugliano (io ad es. vivo a Pomigliano, in piena Terra dei fuochi e non ci sono campi Rom), senza andare minimamente a indagare e a intaccare le cause del fenomeno ossia il lavoro sommerso che produce rifiuti speciali che non sono smaltibili attraverso le filiere certificate e che vengono perciò bruciati, e senza dire neppure una parola al suo buon amico Renzi sullo smantellamento del Corpo Forestale dello Stato, che è un colpo mortale inferto alla nostra terra. E mi riferisco pure ai due interventi simbolici per la mobilità: la riattivazione della funicolare di Montevergine e della funivia di Monte Faito. Interventi simbolici per la mobilità? Ma lo conosce l’inferno quotidiano dei pendolari campani il signor De Luca? Qui manca il servizio essenziale e minimo e si pensa agli interventi simbolici!

Qui si sta procedendo all’inverso: non si affrontano le cause, ma si parte da piccoli rimedi agli effetti da giocarsi mediaticamente. Se questo è il modo con cui si intende procedere noi non ci stiamo e il nostro contributo sarà portare soluzioni serie, che nascano dal coinvolgimento di cittadini, associazioni ed esperti, come stiamo già facendo, avendo depositato due proposte di legge, una sul taglio dei costi della politica e una sull’acqua pubblica, e una mozione sugli impianti di depurazione.

Noi oggi come M5S siamo all’opposizione e abbiamo soprattutto il compito di controllare, smascherare il malaffare e denunciarlo, essere da pungolo, essere sentinelle di legalità. Sappiate che non saremo solo questo: noi vi sfideremo sul campo delle proposte, vi spingeremo ad affrontare le priorità, e a farlo con soluzioni serie e realmente efficaci.

Oggi in II commissione come primo atto si è proposta una procedura d’urgenza senza fornire una relazione di dettaglio, che chiarisse bene cosa si volesse fare e perché, senza passare per il vaglio di tutte le commissioni, si è richiesto a questo Consiglio l’approvazione di un ddl su una variazione di bilancio giustificandolo col ripristino del fondo alla disabilità. Ma a guardare la delibera di giunta 331 gli interventi previsti e criptici andavano ben oltre il ripristino di un non meglio identificato fondo alla disabilità. Stamattina un nuovo colpo di scena: la delibera di giunta si sdoppia e una la 334 contiene il solo intervento di alimentazione di un fondo per la rete dei servizi sociosanitari e sociali, un’altra la 335 ulteriori interventi criptici ma urgenti! Ebbene signori, il tema della disabilità è un tema che non ci è caro, ma carissimo avendo avuto innumerevoli incontri con le tante realtà del nostro territorio che si occupano i disabilità e avremo perciò un’attenzione massima perché lo si affronti con serietà assoluta ed interventi efficaci. Chiediamo che si istituisca anzitutto un’anagrafe quali-quantitativa, che non si parli di una generica abolizione dei tetti di spesa, ma di qualificare la spesa sociosanitaria, si sono tagliati 54 mln per i semiconvitto, oggi si vogliono stanziare 14 mln x cosa? Sul sociosanitario si stanzino fondi sulla base di un’anagrafe fatta da Asl e comuni e non dai centri di riabilitazione. Noi siamo disposti a lavorare insieme su questi temi e insieme a comitati e associazioni, e farlo con serietà.

Nel corso della prima seduta del Consiglio regionale del 9 luglio avevamo già chiesto a tutti i consiglieri di promuovere in tempi brevissimi come primo provvedimento la ripubblicizzazione del servizio idrico in Campania. Avevamo riportato le dichiarazioni dello stesso De Luca che in campagna elettorale si era detto a favore dell’acqua pubblica, perchè ci dimostrasse la reale volontà di trasformare le parole in fatti. Negli ultimi giorni sono emersi dei fatti gravissimi, ovvero il sistema di corruzione diffusa all’interno degli enti che gestiscono i servizi idrici della regione Campania, con elargizione di illeciti finanziamenti e tangenti a politici locali, nonché l’ordinanza di arresto del deputato Carlo Sarro, commissario straordinario dell’ATO 3 sarnese-vesuviano che gestisce i servizi idrici nelle province di Napoli e Salerno, per aver pilotato le gare d’appalto della Gori relative alla manutenzione delle reti idriche e fognarie, favorendone l’assegnazione a ditte legate ai clan dei casalesi.

Alla luce di tutto questo, la nostra richiesta assume un carattere di straordinaria necessità e urgenza, a garanzia di tutti i cittadini campani e per il ripristino della legalità in un settore che ha impatto sulla vita di ognuno, oltre ad avere un’alta valenza simbolica: le mani della camorra sull’acqua significano le mani della camorra sulla vita di tutti i cittadini campani.

Questi anni di privatizzazione dell’acqua sono stati anni di calvario per i cittadini, che si sono visti recapitare bollette idriche aumentate anche del 70 per cento, che hanno dovuto farsi assurdamente carico dei debiti frutto della cattiva gestione della Gori attraverso il cosiddetto recupero delle partite pregresse e, oggi sappiamo, anche di tangenti e appalti a società in odore di camorra, stando alle indagini della magistratura. Abbiamo prodotto al Presidente del Consiglio regionale la calendarizzione con procedura d’urgenza la discussione della proposta di legge regionale dei comitati dell’acqua pubblica che abbiamo depositato in Consiglio. Acqua pubblica per il ripristino della legalità, della trasparenza e dei diritti essenziali negati. Subito.

Benissimo che si apra il dibattito sul reddito di cittadinanza in una regione col 23% di famiglie povere. Noi presto presenteremo una proposta di legge in merito e collaboreremo con tutti coloro che intendono lavorare su questo tema.

Per concludere lancio un appello a tutti i consiglieri perché facciano pressione sui loro parlamentari affinché si approvi in Parlamento un provvedimento condiviso che elimini la vera e propria vessazione a cui sono sottoposti i campani, che pagano tariffe RcAuto superiori del 141% rispetto agli altri cittadini italiani. Noi del M5S abbiamo già presentato un emendamento in Commissione bilancio e finanze dove si discute il ddl Competitività che contiene un capitolo sull’RcAuto, ma siamo pronti a votare anche gli emendamenti della maggioranza, purché si arrivi a una soluzione per questa grave ingiustizia. Il momento é adesso!