2015 Ottobre

Archive: Ottobre 2015

Stiamo tramutando in fatti le parole che diciamo

Le scene di venerdì scorso, nel nostro primo sopralluogo, presso questo istituto, scene drammatiche, disastrose.
Spalavano e si adoperavano a rimettere in sesto almeno le strade, Restituiamo Per Benevento M5Sveramente scene drammatiche.
A distanza di solo cinque giorni, tornare lì, l’orgoglio nostro è che a distanza di soli 5 giorni, torniamo con una soluzione almeno concreta.
La pulizia delle valli la tenuta e la manutenzione dei corsi d’acqua e di tutto ciò che riguarda l’ambiente è un qualcosa che va salvaguardato, nell’interesse del territorio.
Perchè non è più il tempo di metterci a parlar di emergenza e poi di dover far fronte a disastri del genere.
Qui ci sono sette consiglieri regionali che in 4 mesi tagliandosi la metà dello stipendio hanno messo insieme oltre 105mila euro, con cui rimetteranno in piedi i laboratori di una delle scuole colpite dall’alluvione di Benevento.
Siamo qui a restituire i soldi degli stipendi dei politici che se li tagliano, alla scuola.
E’ un gesto rivoluzionario in una terra dove l’unica cosa che sanno fare è mettere le pezze a colori ai disastri e all’emergenza.
Noi vogliamo un’altra Campania, la Campania che vogliamo è la Campania dei giovani che hanno una possibilità per il futuro, e il futuro si costruisce a scuola.
Subito dopo la catastrofe ci siamo resi conto che uno dei problemi grossi a Benevento era questa scuola, perché abbiamo visto tutto infangato, plotter inusabili, telecamere e mixer andati totalmente distrutti, e in quelle cose ho visto distrutto un futuro.
Le persone si qualificano per i fatti, per quello che fanno, questa è la politica questo il senso di comunità, per questo oggi siamo qui, e questo sarà per i prossimi cinque anni: questo esempio cambierà il Paese. Speriamo anche che ci copino.
Ci sono centinaia di consiglieri regionali in Italia, se ognuno facesse quello che abbiamo fatto noi sarebbero 15 milioni di euro.
Costruire delle delle buone pratiche alternative all’accaparrarsi tutto quello che si può.
Con l’esempio si può fare più che con mille parole, non solo serve a risolvere il problema nell’immediato, ma serve anche a tracciare un percorso.
Abbiamo risolto qualche problema, perché possiamo con questa cifra generosa acquistare dei laboratori, quindi riprendere l’attività didattica seriamente.
Ma sono anche contenta per il solco che è stato tracciato.
Il senso di gioia e di rinascita che provo, è quello che è in contrasto con l’immagine dei tanti docenti che ho visto a luglio piangere all’interno del Senato e fuori la Camera quando approvavano la legge del PD sulla scuola.
La Campania è una terra devastata, anche per l’idea che abbiamo della scuola.
La scuola è sempre in secondo piano, è quella che viene in sovrappiù, e l’allontanamento e la disaffezione dalla scuola è la cosa che noi dovremo imparare a combattere, e quindi vogliamo dare un segnale forte affinché i ragazzi di Benevento possano ritrovarsi in questa scuola e formare il loro futuro.
Ai nostri giovani sfiduciati, che se ne vanno all’estero, che dicono “ormai l’Italia non ci offre niente, ormai la nostra provincia, la nostra regione è corrotta, non ci offre niente”, potremo dire: “Alt! Non è tutto così”.
Noi stiamo facendo la cosa più semplice di tutte, stiamo tramutando in fatti le parole che diciamo, il vero problema è che gli altri non lo fanno allora noi sfidiamo gli altri a fare di più perche il partito democratico è al governo e qui i cittadini della provincia di benevento, come le altre zone alluvionate d’italia, non hanno visto ancora un soldo.
Non solo non c’hanno messo un euro dopo i disastri, non solo si sono tagliati lo stipendio, non solo dei nove miliardi previsti per il dissesto idrogeologico ne sono arrivati soltanto 50 milioni e non sono stati ancora stanziati, ma questa gente mentre benevento affogava nel fango si stava votando al Senato una legge che si chiama legge Boccadutri, con cui si intascavano 45 milioni di euro di rimborsi elettorali, e negli stessi giorni l’Etihad stava inviando il nuovo aereo di stato a matteo renzi che costa 175 milioni di euro.
Questa è la misura del governo Renzi che non vogliamo vedere mai più a palazzo Chigi, speriamo che arrivino il prima possibile le elezioni nazionali.

Uno show restituire metà dei nostri stipendi?

consiglio regionale restituzioneOggi in Consiglio regionale abbiamo dovuto assistere a siparietti indecenti da parte di giovani consiglieri più vecchi dei vecchi, perché esponenti della politica più logora e lontana dai cittadini.
Sappiamo bene che non è facile trovarsi al cospetto di chi si taglia volontariamente lo stipendio e lo restituisce alla collettività quando ci si intasca senza batter ciglio 9.000 euro netti al mese.
Non è facile al punto che qualche consigliere di maggioranza é arrivato persino a sbeffeggiare il nostro gesto, altri ad accusarci di aver fatto uno show, un plateale spot elettorale.
Lo chiedessero ai cittadini se si tratta di uno show dimezzarsi ogni mese lo stipendio.
Noi li aspettiamo in aula quando si dovrà votare la nostra proposta di legge che obbliga tutti i consiglieri e i componenti della Giunta a fare come noi. Io vado fiera di questa nostra scelta.
E a loro dico solo: vergogna!

PS: il siparietto troppo esagitato ha portato alla sospensione della seduta e non si è più votato il nostro ordine del giorno a sostegno del pm Di Matteo

Oltre 105.000€ a un Istituto Tecnico di Benevento

sannio restituzione soldi pubblici105.839,27 €

È quanto siamo riusciti a mettere da parte in soli 4 mesi noi 7 consiglieri regionali del M5S semplicemente tagliandoci gli stipendi.
Avremmo potuto tenerceli per noi, ma se si vuole cambiare un sistema bisogna dare l’esempio.
E questo è il nostro esempio concreto, tangibile: l’esempio della politica che vogliamo, che torni ad essere vicina alla gente, che torni ad essere servizio.
Gli altri fanno le sottoscrizioni per gli alluvionati di Benevento o organizzano spettacoli di beneficenza. Noi restituiamo i nostri stipendi.
Presto una scuola* devastata dall’alluvione grazie a questo nostro gesto potrà riaccogliere le centinaia di studenti da tutto il Sannio e riprendere le attività didattiche e gli insegnamenti di alta tecnologia, che ne fanno un’eccellenza in Campania.
E questa è solo la prima delle tante iniziative per la collettività che potranno nascere dal taglio dei nostri stipendi.
Se tutti i consiglieri regionali facessero come noi in 5 anni di legislatura potremmo restituire alla Campania milioni e milioni di euro.

Questo è quello che fa il MoVimento 5 Stelle da opposizione, pensate quando saremo al governo.

QUESTA NOTIZIA PROBABILMENTE NON LA DARÀ NESSUN TG O GIORNALE! FATE GIRARE!

 

*Istituto Tecnico Commerciale e Industriale “Salvatore Rampone”

Restituiamo Per Benevento

Restituiamo Per Benevento M5SCon grande soddisfazione e orgoglio domani giovedì 29 ottobre alle ore 12 in via Carlo Stasi (zona della Stazione ferroviaria di Benevento) nella palestra dell’Istituto tecnico commerciale e industriale “Salvatore Rampone”, devastato dal recente alluvione, noi consiglieri del Movimento 5 Stelle della Campania annunceremo, alla presenza del dirigente scolastico Assunta Fiengo, che destineremo l’importo di 105.829,27 euro, ossia la restituzione di parte dei nostri stipendi di questi primi 4 mesi da consiglieri regionali alla collettività, come fanno tutti i portavoce del M5S nelle istituzioni.
I nostri stipendi restituiti serviranno per il ripristino delle attività didattiche della scuola, ed in particolare per l’acquisto dei computer e delle attrezzature per i laboratori d’informatica, grafica, tecnologici.
Avremo con noi Luigi Di Maio, vice presidente della Camera dei Deputati e altri parlamentari M5S.
In nostro è un contributo diretto e immediato per sostenere e aiutare una struttura scolastica tra le eccellenze didattiche campane in termini di uso delle nuove tecnologie, innovazione e attività avanzate.
E’ la prima volta nella storia della Regione Campania che dei consiglieri regionali restituiscono propri stipendi alla collettività. Facciano tutti come noi!

Cittadini nelle Istituzioni

11745707_464160920411607_6636558083098712052_nQuesti sono coloro che il destino mi ha messo accanto come compagni di un’avventura difficile e straordinaria.
Qualcuno lo conoscevo un pò di più, qualcuno molto poco.
Con tutti oggi ci troviamo a dover imparare come servire nel modo migliore la nostra gente, come arginare l’azione di chi usa la cosa pubblica come il proprio bancomat, come smascherare l’illegalità, come riuscire a far passare provvedimenti che siano nell’interesse comune e a migliorare quelli che altri propongono.
Dobbiamo imparare tutto: da come si presenta un atto a come si fa ostruzionismo, dalla strategia politica a come far si che le nostre mozioni arrivino in aula.
Nessuno di noi è un politico di professione, nessuno di noi lo sarà mai.
Stiamo imparando, abbiamo sbagliato e tante volte ancora sbaglieremo, ma ci anima il desiderio autentico di portare l’onestà in un Consiglio regionale tanto vicino al carcere di Poggioreale (e non solo per contiguità spaziale) e l’impegno massimo sempre.
Ringrazio ognuno dei miei compagni per il sostegno nei momenti difficili, per la fiducia reciproca, per il perdono che mi regalano le tante volte che sbaglio.
A riveder le stelle!

 

La “casa di vetro” di De Luca ha i vetri sporchi

Stamattina era stata convocata un’audizione della Commissione Trasparenza per approfondire i criteri e le procedure adottate per il “Press Tour”, l’iniziativa finanziata con soldi pubblici con cui De Luca ha portato parte della stampa campana al suo seguito a ‪‎Expo.
È preciso dovere istituzionale della Commissione Trasparenza esercitare il controllo sulla trasparenza di tutti gli atti amministrativi e sul corretto utilizzo di tutti i fondi pubblici.
notaIeri alle ore 20.07 ho ricevuto una stringata nota del capo ufficio legislativo di De Luca nella quale mi si informava che “tutte le attività, i procedimenti e gli impegni di spesa connessi all’iniziativa Press Tour” erano stati pubblicati (ieri stesso) sul sito della Regione Campania.
Immagino si riferisca a questo (leggi…) .
Ma la “casa di vetro” di cui parla De Luca ha i vetri sporchi e il suo concetto di trasparenza piuttosto opaco.
All’audizione erano stati delegati a partecipare il dott. Gervasio per conto di Sviluppo Campania SpA e i dott. Oddati e De Rosa in qualità di delegati del Presidente della Giunta.
A seguito della comunicazione di cui sopra, tutti coloro che erano stati delegati a partecipare all’audizione non sono più stati autorizzati.
Quanto accaduto è grave in quanto, oltre a violare lo statuto e il regolamento della Regione Campania, rischia di creare uno squilibrio istituzionale tra il Consiglio e i suoi organi e la Giunta e i suoi organi, svilendo l’essenziale ruolo di garanzia e controllo che la Commissione Trasparenza deve esercitare anche nei riguardi della Giunta: figurarsi se una breve e vaga nota pubblicata su un sito senza alcun approfondimento su criteri e procedure può soddisfare le richieste
di approfondimento e trasparenza amministrativa avanzate dalla commissione.
Per tale ragione ho chiesto ufficialmente al Presidente del Consiglio di intervenire per far rispettare le prerogative di Consiglio e Commissioni.
Detto ciò ringrazio De Luca per aver pubblicato le opache informazioni sui costi del programma della Campania a Expo: ha fornito a questa commissione l’occasione per ampliare il campo della trasparenza e del controllo ad altre spese.
Per tale ragione non ci fermiamo e riconvocheremo lui e tutti i responsabili in audizione.
I cittadini hanno tutto il diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi.

Depositata in Consiglio la proposta dei Comitati per l’Acqua Pubblica

proposta comitati acquaAncora una volta abbiamo voluto essere la voce dei cittadini, depositando oggi come M5S una nuova proposta di legge regionale per l’acqua pubblica frutto del lavoro dei comitati dell’acqua.
Questa proposta rimette il governo dell’acqua nelle mani delle persone, garantendo una gestione assolutamente pubblica dell’acqua, e combatte apertamente gli interessi dei privati.
È un modo concreto per superare il pasticcio della società Gori spa che gestisce il servizio idrico integrato nell’ATO 3 con pessimi risultati per i cittadini.
Nonostante la Gori sia stata beneficiata da un consistente sconto su debiti pregressi, grazie a una sconcertante delibera della giunta Caldoro, ha continuato ad accumulare debiti spaventosi.
Grazie alla nostra azione abbiamo infatti scoperto e denunciato che nell’arco di due anni, nel 2013 e 2014, la Gori ha accumulato un debito di altri 92 milioni nei confronti della Regione Campania ed ha chiesto a circa 2 milioni di cittadini campani pagamenti esorbitanti.
Da mesi il M5S ha chiesto la messa in mora e la liquidazione della Gori attraverso una mozione già presentata in Consiglio e attualmente in discussione nella commissione Ambiente.
Non molleremo fino a che non avremo raggiunto il risultato.

La Commissione anticamorra ancora senza Presidente

COMMISSIONE TRASPARENZA AL M5SQuesto Consiglio regionale non vuole assolutamente lasciare al Consiglio della scorsa legislatura il primato per indagati, rinviati a giudizio e condannati, a partire dal Presidente della Giunta.
I reati contestati o rispetto ai quali la magistratura sta indagando vanno dalla corruzione, al peculato, all’abuso d’ufficio, al voto di scambio politico-mafioso.
Reato questo per il quale è indagata colei che rivestiva il ruolo di Presidente della Commissione Anticamorra, colmo dei colmi, poi dimessasi dopo la richiesta ufficiale di dimissioni del M5S.
Sono passate settimane e quella commissione così delicata per la nostra terra, specie in un momento come quello attuale di recrudescenza della violenza per le strade, resta ancora senza un presidente.
Cosa aspetta Rosetta D’Amelio, presidente del Consiglio regionale, a indire le elezioni del presidente dell’Anticamorra?
Serve forse prendere tempo per ripulire l’immagine dell’altra “opposizione” e far dimenticare i guai giudiziari che quotidianamente coinvolgono i suoi consiglieri, in modo da potergli affidare la guida di quella commissione che dovrebbe essere un faro di legalità?
Se così non fosse, convocasse urgentemente la commissione e si procedesse a eleggerne la nuova guida.
La maggioranza che farà? Si assumerà la responsabilità di affidare la presidenza dell’Anticamorra all’unica forza politica che in Consiglio regionale e nel Paese fa della legalità la propria bandiera?
Sono domande alle quali anzitutto come cittadini attendiamo una risposta urgente

Emergenza alluvione in Sannio: tutti possiamo fare qualcosa

benevento_esondazioneContinua l’emergenza nel Sannio con nuovi danni che si assommano ai danni di soli pochi giorni fa.
Per chi volesse dare il proprio contributo riporto a seguire l’elenco di ciò che occorre e qualche riferimento utile:

Comitato Provinciale
CRI BENEVENTO
STIAMO FINENDO I VIVERI

Gli enormi disagi portati dall’alluvione continuano. Stiamo finendo le scorte di viveri per gli alluvionati. Ecco quali sono i viveri di cui più si necessita allo stato attuale:
– ACQUA
– ALIMENTI: Pane, Biscotti, Uova, Merendine, Marmellata o Nutella, Affettati, Cibo in scatola: Tonno, Simmenthal, ecc.
Ed inoltre
– PALE E CARRIOLE
– Prodotti per la pulizia della Casa: Scope, Stracci, Detersivi, Sacchi dell’immondizia.

Per informazioni potete contattare il numero 0824 – 315000

[20 Ottobre 2015] – NOTA DI AGGIORNAMENTO INDIRIZZI SOLIDARIETA’

Caritas Benevento – Cittadella della Carità
Via San Pasquale 11 82100 Benevento
Tel 0824 28386 Fax 0824 25981
caritas@diocesidibenevento.it

PER DONAZIONI IBAN IT03A0501803400000000160288
CAUSALE “EMERGENZA ALLUVIONE”

Acqua pubblica. NO Gori.

m5s regione campania ciarambinoIl TAR ha annullato le partite pregresse emesse dalla GORI SpA.
Queste vittorie sono il frutto della lotta dei cittadini che non si arrendono.
Il 21 ottobre in Commissione Ambiente si discuterà nel merito la nostra mozione per chiedere la liquidazione della Gori, che continua ad accumulare milioni e milioni di debiti con la Regione Campania senza che nessuno se non il M5S lo abbia neppure denunciato.
La stessa Gori che con l’illeggittimo recupero delle partite pregresse voleva far pagare il suo debito ai cittadini.
La maggioranza nello scorso Consiglio regionale era orientata a bocciare la nostra mozione: abbiamo ottenuto che fosse valutata nel merito dalla Commissione Ambiente e che tornasse in Consiglio entro un mese.
Il 21 ottobre ci batteremo per difendere l’interesse della nostra gente, difendendo la nostra mozione. Fuori la Gori dalla gestione dell’acqua.