2016

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Così si spreca il denaro pubblico

Il centrodestra propone in Consiglio la seconda proroga di una commissione di inchiesta sulle partecipate regionali, in violazione dello Statuto (art. 44 c. 4 in foto) e del Regolamento regionale, che prevedono per le commissioni di inchiesta oggetti specifici e una durata massima di 6 mesi.
Ci eravamo già opposti all’istituzione di una commissione di inchiesta su un tema così ampio e generale, che peraltro già rientra tra le competenze della Commissione Trasparenza, e ci siamo opposti alla prima proroga, denunciando che questa commissione ha un costo che abbiamo stimato di circa 5-600mila euro all’anno di soldi pubblici tra indennità aggiuntiva di presidente, vicepresidente e segretario, costo del personale e del personale comandato.

Oggi in aula, opponendoci all’ennesima proroga, abbiamo annunciato che faremo una denuncia alla Corte dei Conti per danno erariale.

E adesso votatevi pure la proroga della commissione!

Vittoria del M5S e di tutti i campani: cancellati i nuovi “vitalizi”

L’azione del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Campania ha evitato che nella legge di Stabilità passasse una vera vergogna.
L’articolo che introduceva nuovi privilegi della casta è stato stralciato dalla legge di Stabilità.
Ci hanno provato a farsi il regalo di Natale, ma li abbiamo smascherati e li abbiamo costretti a fare marcia indietro.
Picarone, lo stesso proponente dell’articolo vergogna, oggi arriva in aula e chiede di stralciare il suo stesso articolo dalla legge, come aveva già chiesto il M5S in Commissione Bilancio.
Ci siamo battuti con ogni mezzo, provando a cancellare quella vergogna a suon di emendamenti e denunciandola.
De Luca e la maggioranza non erano preparati a una forza politica che si opponesse con forza a un privilegio di cui avrebbe lei stessa beneficiato.
Finché ci sarà il M5S nelle istituzioni sarà così, la casta si rassegni.

Babbo Natale De Luca regala i vitalizi alla casta

De Luca e la sua maggioranza portano in Consiglio regionale la legge di stabilità della casta, con la complicità del centrodestra.
Scompaiono gli articoli che penalizzano i consiglieri assenteisti, gli stipendi dei direttori generali della sanità nominati direttamente da De Luca saranno aumentati del 20%.
Ma il peggio arriva all’articolo 5: non solo vengono respinti tutti gli emendamenti del M5S per tagliare i vitalizi già maturati, ma si arriva ad introdurre un nuovo vitalizio contributivo.

Basteranno cioè solo 4 anni e mezzo di consiliatura per maturare il diritto a percepire la pensione, alla faccia di tutte le persone normali che devono faticare una vita intera per pensioni da fame.

E la vergogna non finisce più: i consiglieri che già percepiscono uno, due, tre vitalizi percepiranno in aggiunta anche questo nuovo vitalizio mascherato. Abbiamo già denunciato questo scandalo e faremo battaglia in Consiglio. Chiediamo a tutti i cittadini di sostenerci in questa battaglia contro i privilegi della casta.
Vi chiediamo di inviare mail a De Luca e a tutti i consiglieri regionali perché cancellino questa vergogna che umilia i campani.

Ecco i nostri emendamenti: ora approvateli tutti!

Abbiamo presentato in Commissione Bilancio ben 169 emendamenti, tutti di merito, al nuovo disegno di legge di Stabilità.

Sono tutti provvedimenti che puntano a ridurre i costi della politica e i privilegi della casta, a migliorare i servizi nella nostra Regione, dalla sanità ai trasporti, ma anche a creare sostegno al mondo produttivo campano.

Come sempre il M5S vuole dare un contributo di merito con emendamenti che raccolgono le istanze dei cittadini e delle categorie.
Lanciamo un appello a De Luca e alla sua maggioranza: approvateli tutti!

La telenovela dell’Ospedale del Mare

Giornata storica per la sanità campana” annuncia il presidente tagliatore di nastri, che oggi ha inaugurato tre reparti tre dell’Ospedale del Mare, dove manca ancora quasi tutto, incluso il pronto soccorso e soprattutto il personale.
Per completarlo ci sono voluti dodici anni e ancora non è finito, e sono stati impiegati finora il doppio dei fondi previsti.
Un grande successo davvero!
A marzo 2015, in cui l’allora presidente Caldoro (che pure coi tagli di nastri aveva buona dimistichezza) ne inaugurò la reception e il poliambulatorio, De Luca disse che era una “truffa mediatica“.
Cambi di pelle… sulla pelle dei cittadini campani.
Quello che è certo è che, mentre l’ospedale del Mare non è stato ancora aperto, l’Annunziata e il San Gennaro sono già stati smantellati.

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Due milioni di campani hanno gia’ sfiduciato De Luca

In un anno e mezzo di consiliatura è la seconda mozione di sfiducia sull’operato di De Luca che domani si discute in Consiglio.
È la prova concreta dell’inadeguatezza di De Luca nel guidare la Campania.
All’indomani della pubblicazione dell’audio dell’indegno incontro a porte chiuse di De Luca come M5S ne abbiamo chiesto le dimissioni, abbiamo redatto una nostra mozione di sfiducia e chiesto alla magistratura di accertare la verità sulla condotta del presidente.
Nei giorni successivi De Luca, da abile manipolatore della comunicazione, ha tentato di sminuire i fatti gravissimi col suo solito sarcasmo per nascondere l’induzione alla clientela dietro le battute sulla frittura di pesce.
Noi non ci stiamo e non gli abbiamo consentito questa indecente banalizzazione.
Le parole sono incise in una registrazione che è agli atti dove si parlava di fiumi di denaro pubblico e di usare il proprio ruolo istituzionale per chiedere voti a imprenditori e lobby della sanità privata.
La sfiducia a tutto questo degrado in cui De Luca e la sua maggioranza hanno fatto sprofondare le istituzioni campane, non si voterà domani in aula.
La sfiducia l’hanno già votata i cittadini campani il 4 dicembre, una sfiducia a De Luca e al deluchismo, alla smania lottizzatrice della cosa pubblica, alle continue menzogne ai danni dei cittadini, come i 200mila posti di lavoro nella pubblica amministrazione.
De Luca è stato sfiduciato da quasi 2 milioni di campani.
Tra questi la maggioranza sono i giovani a cui questa pessima amministrazione regionale sta negando ogni prospettiva di futuro.
Il M5S ha smascherato in un solo anno e mezzo la favola del buon amministratore.
Ora i campani sanno e non ne possono più di questo presidente-padrone.
Liberi la Campania della sua presenza.

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Annunci sulla pelle dei cittadini. Pure sul San Gennaro

Vogliamo sapere come e quando De Luca intende assicurare il rispetto degli impegni assunti coi cittadini sull’ospedale San Gennaro dei Poveri e conoscere la tempistica con la quale saranno attivati i servizi previsti dal piano di riconversione e quelli ulteriori promessi ai residenti del rione Sanità.

Per ora la sola cosa certa è che si è proceduto allo smantellamento dei reparti esistenti in tempi record, chiudendo un importante presidio ospedaliero.

Nel corso di un incontro con i comitati, sacerdoti e rappresentanti del quartiere di molte settimane fa il presidente della Regione si era assunto l’impegno di assegnare al San Gennaro ulteriori servizi oltre a quelli previsti dalla riconversione, quali l’apertura di un reparto di chirurgia ambulatoriale con rianimatore presente 24 ore su 24 e ambulanza fissa anch’essa operativa h 24.

Da allora il nulla assoluto.

Non permetteremo a De Luca di prendersi gioco dei cittadini e che la sua tecnica degli annunci vuoti di contenuto continui ad applicarla pure alla sanità, visto che parliamo di diritto alla salute.
L’assenza del cronoprogramma di riconversione a fronte della chiusura dei reparti prima attivi presso il San Gennaro equivale alla negazione del diritto dei cittadini a ricevere assistenza sanitaria.
De Luca mantenga immediatamente le promesse: è il minimo sindacale che si può offrire ai cittadini dopo la chiusura dell’ospedale

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Questa non è la Campania di De Luca!

Ha vinto la nostra Costituzione e ha vinto il Popolo italiano.
Oggi sono più che mai fiera di essere italiana e campana.
La nostra terra ha dimostrato una dignità straordinaria nel dire NO ad ogni tentativo di comprare il tradimento della Costituzione e della Democrazia con ogni mezzo e clientela.
La Campania non si compra e la Costituzione non si vende.
QUESTA NON È LA CAMPANIA DI DE LUCA. QUESTA NON È LA CAMPANIA DI DE LUCA.

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De Luca fa voto di scambio con la Costituzione

deluca-ciarambino-minacceDopo le minacce in stile mafioso a Rosi Bindi, le notizie apparse oggi sulla stampa riguardanti l’incontro di De Luca con 300 tra sindaci e consiglieri a lui vicini sono agghiaccianti.
Affermazioni che avrebbero dovuto suscitare sdegno in tutti i livelli politici e istituzionali di questo Paese.
La Costituzione in Campania è ridotta a merce di scambio dall’indegno presidente della nostra Regione.
Da quanto si legge nell’articolo, De Luca esalta i metodi clientelari e chiede ai suoi amministratori di usarli perché vinca il si al referendum.

A De Luca e ai suoi non interessa nulla della Carta costituzionale e dei cittadini.

Interessa che arrivino i soldi per poterli usare per le clientele, per il loro potere: ecco in mano a chi è la Campania e soprattutto ecco in mano a chi è la Costituzione.
De Luca é pericoloso.
Per vincere si è fatto sostenere alle elezioni regionali dai cosentiniani e ora vuole usare la Costituzione come merce del più grande voto di scambio.
Dopo queste ulteriori affermazioni non possiamo che continuare a chiedere le dimissioni di chi costantemente dimostra la sua indegnità e impresentabilità

Io mi vergogno di De Luca

Da portavoce dei cittadini campani nelle istituzioni, da campana, da donna e da essere umano mi vergogno e mi indigno per un così infimo presidente.
Mi aspetto che tutte le donne del Consiglio regionale della Campania e della Giunta prendano le distanze da chi infanga così volgarmente e violentemente le istituzioni regionali e le donne tutte, fomentando la violenza.

De Luca è un uomo dall’inclinazione violenta e prevaricatrice, come dimostrano le sue continue intimidazioni e minacce, che oggi divengono ancor più gravi in quanto rivolte a una donna.

de-luca-minacce-ciarambino-bindiE ancor più gravi in quanto assumono connotazioni tipicamente mafiose: ‘infame’ nel gergo mafioso è colui che dà il suo contributo alle istituzioni per svelare le trame dei mafiosi.
‘Infame’ è per De Luca Rosi Bindi, presidente della Commissione Antimafia, per aver redatto la lista degli impresentabili candidati alle ultime elezioni regionali, tra cui De Luca stesso e molti dei suoi sostenitori e alleati.

La politica e le istituzioni dovrebbero assumere un ruolo esemplare, di guida nei riguardi di un popolo, dovrebbero incarnare quei valori positivi capaci di ispirarne e plasmarne la cultura.
Immaginate quale cultura De Luca stimola in Campania.
Un tale indegno presidente è impresentabile per definizione, è un emblema negativo che può ispirare solo indegne emulazioni. Io mi vergogno che la mia meravigliosa terra e la mia gente degna e generosa debbano venire rappresentate da uno così.
Si dimetta e ci liberi finalmente da quest’onta continua