2016 gennaio

Archive: gennaio 2016

Il De Luca volgare e cabarettista non ci fa paura e neppure ridere

Ieri si è scritta una pagina indignitosa di storia dell’istituzione regionale, con un presidente che in risposta a una mozione di sfiducia nei suoi riguardi risponde con performance da far impallidire Crozza, infarcite di battute, offese e minacce dirette esclusivamente al M5S; e l’altra opposizione che nè sostiene la debole mozione presentata, con discorsi del capogruppo di Forza Italia privi di ogni vigore, contenuto e convinzione, e neppure la vota.
Noi soli del M5S l’abbiamo votata, ribadendo l’indegnità e l’inadeguatezza di questo presidente e pronunciando in quell’aula parole come ONESTA’, LEGALITA’, DIGNITA’.
Che De Luca ci irrida con tono beffardo, minimizzi il suo curriculum da plurindagato e condannato, ci attacchi, ci offenda, ci minacci non ci fa paura, anzi ci dimostra che ci teme, perchè sa che non potrà mai comprarci e che fino all’ultimo giorno di questa legislatura sosterremo i valori in cui crediamo e lotteremo per la nostra gente, inchiodandolo alle sue responsabilità etiche e politiche.

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Per chi vuole qui il discorso pronunciato in aula per sfiduciare il presidente impresentabile.

Una mozione tardiva ed ipocrita. Ma la voteremo.

ciarambino mozione sfiduciaDomani saremo in aula e voteremo a favore della mozione del centrodestra per la sfiducia a De Luca, ritenendola però una mozione ipocrita oltre che tardiva: arriva dopo quasi 3 mesi da quella presentata dal M5S e affronta il tema della menzogna istituzionale raccontata dal plurindagato governatore campano ma non delle indagini che lo riguardano.
Ormai è nella aule di tribunale che si decide il futuro della Campania e della politica regionale di questa terra. Abbiamo un Consiglio regionale pieno di indagati e rinviati a giudizio, che fanno persino i presidenti ed i segretari di Commissione, ma soprattutto abbiamo un presidente della Giunta che oramai colleziona, come fossero medaglie, indagini, rinvii a giudizio e condanne.
L’ultima di una lunga serie è un’indagine per una vicenda che riguarda piazza della Libertà a Salerno, in cui sono coinvolti lui e 4 suoi fedelissimi oggi consiglieri regionali.

Noi del Movimento 5 Stelle siamo gli unici che stanno difendendo la legalità e le istituzioni. Lo abbiamo fatto già durante la campagna elettorale chiedendo a Renzi di ritirare la candidatura di un impresentabile certificato dalla Commissione antimafia come De Luca che avrebbe portato la Campania nel caos istituzionale, come purtroppo è stato.

Ci ritroviamo un presidente su cui con cadenza regolare arrivano tegole di nuove indagini della magistratura. Questa è una regione sotto ricatto, appesa al filo dei guai giudiziari di De Luca. Per questo occupammo il Consiglio regionale dopo aver presentato una mozione di sfiducia per l’ennesima indagine a suo carico, forse la più grave perché riguarda la presunta corruzione del giudice che l’ha salvato dalla Legge Severino. E nessuna altra forza politica e consigliere l’ha voluta sottoscrivere affinché potessimo depositarla.

Domani, con tre mesi di ritardo, il centrodestra si è deciso ad arrivare in aula con una mozione di sfiducia che noi voteremo turandoci il naso, proprio perché con la scusa del garantismo non ci sono riferimenti al coinvolgimento di De Luca nelle sue tante vicende giudiziarie; del resto dietro il paravento del garantismo c’è sempre posto, visto che tutti hanno magagne in casa. Il nostro garantismo invece è anzitutto verso i cittadini e le istituzioni.

Voteremo la mozione perché crediamo che sia importante che la politica si assuma la propria responsabilità davanti a quest’oltraggio perpetuo delle istituzioni campane che porta il nome di Vincenzo De Luca.

approfondimenti su ILMATTINO.it :Mozione di sfiducia per De Luca, domani il voto. M5S si schiera con il centrodestra

La banda dei disonesti

nuovo avviso deluca ciarambinoAncora un avviso di garanzia per De Luca per falso in atto pubblico per una variante relativa a piazza Libertà, a Salerno.
E con lui indagati altri 4 consiglieri regionali, Picarone, Cascone, Maraio e Fiore.
Si arricchisce il parterre di condannati, rinviati a giudizio e indagati del Consiglio regionale della Campania, che evidentemente punta a strappare il primato di Consiglio più indagato d’Italia alla precedente legislatura.
E’ l’ennesima indagine a carico di De Luca che si aggiunge alla collezione personale del governatore e mi pare che proprio questa accusa mancasse al suo ricco curriculum di indagini e condanne penali.
Siamo di fronte all’oltraggio di questa Regione che subisce un altro schiaffo di avere un presidente plurindagato e già condannato in primo grado. Fino a che punto arriva il garantismo della destra e della sinistra che continuano a tutelare con imbarazzo la permanenza sulla poltrona di un personaggetto simile?

 

Fare ciò in cui si crede perchè le cose accadano

Spesso ripenso alla mia storia, a volte ho anche provato a scriverla, per ritrovarvi io stessa quel filo d’oro che lega un evento all’altro e ogni volta io stessa mi sorprendo per un percorso che mi ha portato dove mai avrei creduto. Nella mia vita ho sempre scelto di non vivere solo per me stessa: sin dall’adolescenza e per circa 15 anni mi sono impegnata nel volontariato missionario. Poi il lavoro mi ha portata lontano. Fino a pochi anni fa lavoravo a nord-est, mi occupavo di stampa e comunicazione, amavo ciò che facevo ed ero apprezzata per le mie capacità professionali. Ero avviata verso una carriera brillante e per via del trasferimento a nord avevo un ottimo stipendio. Ma ad un tratto ho iniziato a sentire il desiderio viscerale di darmi da fare per la mia terra, di impegnarmi a livello civico per provare a cambiare le cose. ciarambino storia m5sHo rinunciato alla carriera e a tanti soldi e sono tornata a casa, senza nessun progetto e senza neppure sapere in quale direzione impegnarmi, ma con l’intima certezza che era ciò che la vita mi chiedeva. Ho iniziato a cercare persone che stessero lavorando per la mia città e per il mio territorio e sono approdata a un gruppetto sparuto con cui abbiamo dato vita a un comitato civico a difesa del bellissimo parco pubblico della mia città. È stata un’esperienza straordinaria di partecipazione e in questo comitato ho potuto conoscere gli attivisti del M5S di Pomigliano, giovani eccezionali, e ho capito che il M5S era proprio quello che stavo cercando, quel progetto per il quale ero tornata. Mi sono buttata con entusiasmo in questa nuova esperienza e il gruppo ha iniziato a crescere e ad arricchirsi di persone con cui ci sentivamo famiglia, uniti da un grande ideale. Finché sono arrivate le elezioni politiche e insieme abbiamo lavorato instancabilmente per raggiungere il massimo risultato possibile. E il risultato è arrivato: il M5S è diventato la prima realtà politica del Paese e il nostro amico fraterno Luigi Di Maio è entrato in Parlamento, divenendo vicepresidente della Camera. Ancora ora se ci penso ho le vertigini, tanto è grande quello che è accaduto. Ho iniziato a capire che quell’intuizione fortissima che mi aveva fatto tornare era giusta, che dietro c’era un progetto. Ma non credevo mi riguardasse così da vicino. Poi è arrivata la candidatura alle elezioni europee ed infine la mia candidatura a Presidente della Regione e la mia elezione nel Consiglio regionale della Campania. Oggi vivo l’onore e la responsabilità di poter essere la voce della mia gente nelle istituzioni e insieme la voce di un progetto di onestà, di bellezza, di partecipazione e democrazia nel quale credo. In fondo sto continuando l’esperienza vissuta sin dalla mia adolescenza di non voler vivere solo per me stessa. Pur con tutti i miei limiti e la fatica di tanti momenti, desidero continuare a essere uno strumento della Vita che mi ha portata fin qui e darmi senza risparmiarmi per restituire alla nostra terra la dignità che le è stata scippata.

Inceneritore: il silenzio assenso di De Luca

no inceneritore m5s viglione“Chiediamo al presidente De Luca e al suo assessore Bonavitacola di fare chiarezza e dire se in Campania sarà costruito un nuovo inceneritore”.
Il consigliere Vincenzo Viglione va dritto al cuore del problema.

“C’è una preoccupante ambiguità e contraddizione della Giunta e della maggioranza emersa già durante le festività natalizie quando in Commissione Ambiente il nuovo disegno di legge per il riordino del ciclo dei rifiuti ci è stato presentato con la ‘raccomandazione’ di accelerare al massimo i lavori per rispondere all’Europa e fermare le sanzioni per lo smaltimento dei rifiuti”.

“Inesattezza macroscopica quella sottolineata dalla Giunta poichè le sanzioni andrebbero fronteggiate non con una nuova legge ma con un rinnovato piano dei rifiuti de quale però al momento non c’è traccia”.

“Noi continueremo a chiedere che venga abbandonato il progetto dell’inceneritore e di qualsiasi ipotesi di trattamento termico e difendiamo il nostro progetto del distretto del riciclo per dare rivoluzione della gestione dei rifiuti in Campania”.