2016 Febbraio

Archive: Febbraio 2016

Al fianco dei lavoratori ALENIA

Come M5S pur essendo opposizione abbiamo ottenuto un risultato importantissimo: abbiamo inchiodato la maggioranza e De Luca ad assumersi un impegno per la salvaguardia dei siti campani ex Alenia e dell’intero indotto aerospaziale che vale complessivamente in Campania 9mila posti di lavoro. Una delle aziende più grandi dell’indotto è Dema, con 100 lavoratori a rischio licenziamento e un futuro incerto. La Regione che farà? Ora è essenziale che i cittadini e i lavoratori inchiodino la politica a trasformare in fatti gli impegni presi.

Per inviarci tutte le segnalazioni sul tema del comparto aerospaziale scriveteci a difendiamoalenia@gmail.com

mozione alenia

La salernizzazione della Campania è quasi completata

Dalla nomina di De Luca a presidente della Campania, il lavoro certosino e costante è stata la progressiva affermazione del sistema di potere deluchiano già attuato a Salerno. Poltrone istituzionali spartite come fossero il salotto di casa sua, nomine per pagare cambiali elettorali agli amici e agli amici degli amici (De Mita&co.), trombati delle ultime regionali novelli cerentoli trasformati in principi alla corte del re, giunta debole e con deleghe irrilevanti, deleghe rilevanti tutte nelle mani di De Luca e del suo fidato scudiero Bonavitacola, un Consiglio regionale ovvero l’unica assemblea democraticamente eletta, imbavagliato ed umiliato da una scandalosa riforma dello Statuto e ridotto a contare zero. Cosa manca? Solo il cambio di denominazione: da Regione Campania a Monarchia deluchiana della Campania!

salernizzazione campania

Ecoballe: da Angri a Pozzuoli, perchè?

Troviamo assurda e insensata la richiesta di stoccare e imbarcare rifiuti speciali usando come punto di partenza il porto di Pozzuoli, che non è dotato di impianti di raccolta acque così come previsto dalla scheda di sicurezza del rifiuto”.
La denuncia è della consigliera Marì Muscarà M5S che in una interrogazione chiede notizie e informazioni al riguardo all’assessore regionale all’Ambiente Fulvio Bonavitacola.

Questa storia davvero non ci convince in una notte dovrebbero arrivare in modo cadenzato da Angri 30 camion di rifiuti speciali destinati all’imbarco navale. Chiediamo all’assessore come mai questa società invece di trasportare i rifiuti da Angri al vicino porto di Salerno li dirotta a Pozzuoli che dista il doppio della distanza ovvero 54, 6 chilometri?”.
ecoballe angri pozzuoli

LEGGI QUA COME E’ ANDATA A FINIRE

VITTORIA in Consiglio, mai più eolico selvaggio

Approvata all’unanimità la nostra mozione, relativa agli impianti eolici dell’Irpinia e del Sannio, che impegna la Giunta regionale ad attivarsi per la redazione e l’approvazione di un piano energetico regionale e per far si che i procedimenti autorizzativi in corso siano compatibili con i contenuti del piano. Fino ad allora non ci saranno nuove autorizzazioni. Difendiamo i nostri meravigliosi territori. Grazie a Vincenzo Viglione

no eolico selvaggio

DEMA, parlano i lavoratori

La Dema è un’azienda strutturata, internazionale, dove operano centinaia di lavoratori altamente specializzati, non possiamo permettere in alcun modo che i dipendenti perdano il lavoro e la Campania perda un’eccellenza produttiva dell’aerospazio. Ieri siamo stati ad incontrarli allo stabilimento di Somma Vesuviana dove sono in presidio permanente. In 99 rischiano il licenziamento, ma è l’intera azienda ad essere a rischio.

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L’acqua non bagna il PD

laboccetta gori ciarambinoIeri sconcertante audizione in Commisione Trasparenza dove avevamo convocato i vertici della Gori, il commissario dell’ATO 3 e la Regione per chiedere conto dei debiti milionari che la Gori continua ad accumulare.
Come M5S, grazie al lavoro della nostra consigliera Marì Muscarà, avevamo scoperto e denunciato gli oltre 90 milioni di euro di debiti nuovi, accumulati dalla Gori solo negli anni 2013-2014, che si aggiungono ai quasi 300 milioni già rateizzati e in parte condonati.
Per tale ragione come M5S avevamo presentato una mozione chiedendo alla Regione la messa in mora e la successiva liquidazione della Gori.
Le risposte ricevute ieri in Commissione ci hanno raggelato: nella totale assenza di ogni esponente della maggioranza, la Regione per bocca del suo dirigente ha fatto sapere che sta valutando di concedere alla Gori un nuovo piano di rientro dal debito, come se si potesse concedere fiducia a un carrozzone che da circa 15 anni continua ad accumulare debiti su debiti.
E ai cittadini che non riescono a pagare le bollette e a cui viene staccata l’acqua chi concede fiducia? Chi concede a loro un piano di rientro? Noi non ci stiamo a vedere sperperato così il denaro pubblico e a veder trattata la risorsa acqua come merce.
Continueremo la nostra battaglia.

Al fianco dei lavoratori dell’Aerospazio

aerospazio dema ciarambinoSiamo al fianco ai dipendenti della DEMA: 99 rischiano il licenziamento e a rischio è il futuro di tutta l’azienda.
La Dema è un’azienda con straordinarie competenze che lavora per l’indotto dell’aerospazio, sarebbe contraddittorio se la Regione abbandonasse questa realtà dopo aver preso l’impegno di rilanciare l’intera filiera aerospaziale in Campania.
Chiederemo un incontro agli assessori alle Attività produttive, Amedeo Lepore, e al Lavoro, Sonia Palmeri, per capire cosa intendono fare.
Soprattutto alla luce della nostra mozione approvata all’unanimità in Consiglio per la salvaguardia e il rilancio del settore aerospaziale, dagli stabilimenti Finmeccanica a tutta la filiera, a partire dall’attivazione di un tavolo nazionale e addirittura dalla programmazione dei fondi europei 2014-20.
Adesso è il momento di passare dalle parole ai fatti. Se il futuro dello sviluppo industriale della Campania passa per questo settore e la Regione intende davvero rilanciare il comparto, è arrivato il momento di dimostrarlo con questa vertenza.

I lavoratori siano con noi le sentinelle del loro lavoro

Alenia - lettera ai lavoratoriIl risultato ottenuto in Consiglio regionale grazie alla mozione del M5S è importante, per l’impegno che grazie alla nostra sollecitazione tutte le forze politiche hanno voluto assumersi nel costruire un percorso di salvaguardia di un settore industriale nevralgico del Meridione, a cui è legato un intero sistema produttivo e scientifico: priorità della filiera aerospaziale negli investimenti della programmazione 2014-2020, tavolo nazionale col Governo e con Finmeccanica e piano concreto per la valorizzazione e il rilancio dei siti di alta specializzazione.
Noi come M5S abbiamo fatto la nostra parte e continueremo a farla, ma per rendere efficace la mozione approvata è fondamentale ora che i cittadini e i lavoratori siano protagonisti, e che non si accontentino di rassicurazioni generiche ma si attivino per fare pressione e fiato sul collo per spingere la Regione e il PD, partito di maggioranza in Regione e al Governo, ad onorare gli impegni presi.
Che siano impegni concreti. Veniamo a sapere che alcuni sindacati stanno tentando di boicottare il risultato ottenuto, di sminuirlo. Ai lavoratori diciamo di restare vigili, di diventare le sentinelle del loro lavoro e i controllori dei politici e dei sindacati: se tutti i partiti hanno voluto sostenere la nostra mozione e lo stesso assessore su è espresso a favore è perché abbiamo sollevato una questione reale
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Questa che segue è  Lettera ai lavoratori del comparto aerospaziale in Campania:

Con la nascita della One Company di Finmeccanica preoccupazioni per la Campania: calo di produzione e nessun progetto ed investimento per il futuro. Il M5S ha fatto approvare in Consiglio regionale una mozione che impegna la Giunta nella salvaguardia e nel rilancio del comparto aerospaziale in Campania

Nel Consiglio regionale di ieri abbiamo ottenuto una straordinaria vittoria per la nostra terra e per il futuro dell’intero comparto aerospaziale campano, con l’approvazione all’unanimità della mozione del M5S, condivisa e sottoscritta poi da tutte le forze politiche, per chiedere l’apertura di un tavolo nazionale con Finmeccanica e stilare un piano di finanziamenti e interventi concreti per lo sviluppo e il rilancio dei siti di alta specializzazione in Campania.

Ciò che ci ha spinti a porre tempestivamente l’attenzione su questo tema, in Consiglio regionale con una mozione come anche in Parlamento con un’interrogazione, sono stati una serie di segnali che suscitano preoccupazione.

Dal 1° gennaio 2016 Alenia Aermacchi è stata scissa in 2 Divisioni della One Company: Divisione Velivoli e Divisione Aerostrutture.

Separando la parte garantita e protetta, ossia tutti gli stabilimenti del Nord nella Divisione Velivoli che produce principalmente per l’Aeronautica Militare Italiana e tramite accordi, sponsorizzati dai governi, per le aeronautiche militari delle altre nazioni, da quella dell’aviazione civile più esposta ai rischi del libero mercato, rappresentata dalla Divisione Aerostrutture presente nei soli stabilimenti meridionali, si potrebbero giustificare ulteriori scelte di cessione di rami di azienda che colpirebbero inevitabilmente e nuovamente il Sud e le nostre eccellenze industriali.

Se, alla separazione del settore protetto da quello a rischio, si aggiunge che i margini derivanti dalla produzione e vendita degli involucri dei motori a reazione degli aerei di linea, sebbene attività di aerostruttura, resteranno in ambito della Divisione Velivoli e che anche i margini e la gestione della quota ex Alenia Aermacchi della Joint Venture ATR saranno allocati lontano dalla Divisione Aerostrutture, che ne rappresenterebbe invece la naturale collocazione, possiamo affermare che è evidente l’assenza di prospettive future ed il mancato impegno per il rilancio dei siti campani. La differenza tra le due Divisioni è ancor più evidente se si considera che in quella Aerostrutture sono presenti circa 20 dirigenti mentre in quella Velivoli i dirigenti sono più di 100: un indicatore che ci dice dove sono indirizzati la maggior parte degli sforzi e delle risorse.

La Campania è l’unica regione d’Italia che nell’arco di due anni ha visto chiudere due siti Alenia Aermacchi e a tutt’oggi, ma ormai da parecchi anni, non sono previsti nuovi programmi: il sito di Pomigliano d’Arco lavora ancora sull’ATR (velivolo nato nei primi anni ottanta) ed il sito di Nola perderà parecchie ore di lavoro a causa degli esigui ordini di vendita dell’Airbus 380, rendendo così incerto il futuro dello stabilimento.

Noi non dimentichiamo che solo un anno prima della chiusura dello stabilimento di Casoria la Dirigenza Finmeccanica si premurò di rassicurare i lavoratori sul futuro del sito e sappiamo tutti com’è andata a finire, purtroppo.

Anche oggi come allora, Finmeccanica, con un comunicato a firma del suo responsabile comunicazione, Federico Fabretti, smentisce le preoccupazioni. Sarebbe interessante conoscere quali siano le prospettive industriali e i target produttivi conferiti allo stabilimento di Nola, a cui fa riferimento Fabretti, tali per cui non sussista alcun rischio chiusura. In più Fabretti smentisce che ci sia alcun progetto di trasferimento delle attività di progettazione altrove, dimenticando di specificare che seppur la progettazione delle aerostrutture rimane, al momento, fisicamente a Pomigliano, questa però fa parte della Divisione Velivoli e ha il suo baricentro negli stabilimenti del Nord, dove ci sono il 75% circa degli impiegati della progettazione. Pomigliano è destinata perciò ad avere solo un ruolo marginale. Ecco dunque che queste rassicurazioni non ci rassicurano affatto.

Inoltre, il comunicato Finmeccanica di accordo con Iran Air per la vendita di 20 ATR è senz’altro una buona notizia per il sito di Pomigliano ma è pur vero che ATR per mantenere una produzione media invariata negli anni ha sempre bisogno di nuove commesse e questa nuova commessa ci rassicura in una prospettiva di breve periodo, va ad integrare, cioè, un portafoglio ordini che garantisce circa tre anni di produzione. Ma ribadiamo che non ci sono nuovi investimenti per il futuro, nuove linee di sviluppo, nuove attività: l’ATR è pur sempre un progetto degli anni ottanta! Inoltre nel sito di Nola cala la produzione.

E’ dunque preoccupante l’assenza di programmazione a medio e lungo periodo per i siti campani, perciò come Movimento 5 Stelle ci siamo attivati per chiedere investimenti e programmi che facciano sperare per il futuro dei siti campani, credendo che il compito della politica sia intervenire quando si può ancora parlare di prospettive e di sviluppo, e non solo ai tavoli di crisi.

Il risultato ottenuto in Consiglio regionale è importante, per l’impegno che grazie alla nostra sollecitazione tutte le forze politiche hanno voluto assumersi nel costruire un percorso di salvaguardia di un settore industriale nevralgico del Meridione, a cui è legato un intero sistema produttivo e scientifico: priorità della filiera aerospaziale negli investimenti della programmazione 2014-2020, tavolo nazionale col Governo e con Finmeccanica e piano concreto per la valorizzazione e il rilancio dei siti di alta specializzazione.

Noi come M5S abbiamo fatto la nostra parte e continueremo a farla, ma per rendere efficace la mozione approvata è fondamentale ora che i cittadini e i lavoratori siano protagonisti, e che non si accontentino di rassicurazioni generiche ma si attivino per fare pressione e fiato sul collo per spingere la Regione e il PD, partito di maggioranza in Regione e al Governo, ad onorare gli impegni presi. Che siano impegni concreti. I lavoratori devono diventare le sentinelle del loro lavoro e i controllori dei politici.

E’ ora che tutti i politici campani si diano da fare, dobbiamo iniziare a lavorare per il futuro. Il futuro è dietro l’angolo e non c’è più tempo da perdere!

Napoli, 9 febbraio ’16
Valeria Ciarambino
capogruppo M5S Campania

Investimenti e programmi che facciano sperare per il futuro dei siti campani

E’ preoccupante l’assenza di programmazione a medio e lungo periodo per i siti campani ex Alenia Aermacchi e dell’intero comparto aerospaziale.
Come Movimento 5 Stelle chiediamo tutt’altro: investimenti e programmi che facciano sperare per il futuro dei siti campani.
E’ in questa direzione che abbiamo già presentato un’interrogazione in Senato e che oggi presentiamo una mozione in Consiglio regionale, per chiedere l’apertura di un tavolo al Ministero affinchè siano rese note le reali intenzioni di Finmeccanica e perché, con la partecipazione della Regione, sia stilato un piano concreto per il rilancio dei siti di alta specializzazione in Campania.
E’ ora di passare all’azione, di capire se la lettura di quei segnali preoccupanti fin qui enunciati è reale, coinvolgendo il Governo e Finmeccanica, per comprenderne le reali intenzioni.
Noi crediamo che questa non sia una battaglia di parte, di un partito, o che attenga unicamente al Consiglio regionale, ma al Parlamento tutto dove pure il M5S ha chiesto e chiederà a tutte le forze politiche di prendere una posizione comune.
E’ ora che la Regione assuma un ruolo di difesa e valorizzazione delle eccellenze industriali del proprio territorio e di difesa del lavoro, e del lavoro qualificato.
Noi facciamo appello a tutte le forze politiche, in primis al Pd, partito di maggioranza in Regione e al Governo, affinché si costruisca insieme un percorso di salvaguardia di un settore industriale nevralgico del Meridione.
Per questa ragione vi chiediamo di appoggiare questa mozione, di farne una impegno comune deliberando di impegnare la Giunta regionale a porre in essere qualsiasi attività di sollecito finalizzata a chiedere l’apertura di un tavolo al ministero affinchè siano rese note le reali intenzioni di Finmeccanica in Campania e sia stilato un piano concreto a salvaguardia della permanenza dei siti di alta specializzazione in terra campana.

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Un risultato straordinario per la nostra terra

Abbiamo impegnato la Giunta per la salvaguardia del comparto aerospaziale in Campania.

Oggi portiamo a casa un risultato straordinario per la nostra terra e per le nostre eccellenze aerospaziali dell’ex Alenia Aermacchi e dell’intero comparto: è stata approvata all’unanimità la mozione da noi presentata e poi integrata col contributo delle altre forze politiche e sottoscritta da tutti.

E’ una vittoria per la nostra terra e per le grandi professionalità campane.

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