2016 giugno

Archive: giugno 2016

Il primo anno del M5S in Regione Campania e a Pomigliano D’Arco

E’ trascorso un anno dal nostro ingresso nel Consiglio Regionale della Campania con Valeria Ciarambino e 6 altri consiglieri del M5S e nel Consiglio comunale di Pomigliano d’Arco con Dario De Falco, Maria Busiello, Salvatore Cioffi e Salvatore Esposito.

A distanza di un anno tiriamo insieme le somme del nostro impegno, dei risultati raggiunti e delle battaglie portate avanti per i cittadini.

Vi aspettiamo a Pomigliano d’Arco, Venerdì 1 luglio dalle ore 19:30 nel Parco Pubblico Giovanni Paolo II (presso il palco piccolo)

ciarambino manifesto evento

De Luca è il Ponzio Pilato della Sanità

sanita ciarambino commissioneDe Luca dopo giorni di assordante silenzio e dopo le proteste dei cittadini, degli operatori sanitari e le denunce del Movimento 5 Stelle, si sveglia e dice che bisogna garantire l’assistenza pediatrica ai bambini del centro storico di Napoli.
Ma come? Il gioco lo abbiamo capito: con la scusa che la responsabilità non è sua ma dei commissari di Governo, il presidente prende le distanze solo a parole. Fa peggio di Ponzio Pilato, se ne lava le mani.
De Luca è peggio di Caldoro: come ha già fatto il secondo, continua a chiudere ospedali, ma non ha neppure il coraggio di metterci la faccia.

Dopo aver smantellato un presidio come l’Annunziata, ci viene a raccontare che verrà ricreato un analogo polo materno-infantile al Loreto Mare, ma solo dopo l’apertura tra 10 mesi dell’ospedale del Mare. Palle! L’annuncio dell’apertura del megaospedale del Mare fu già dato a settembre dell’anno scorso con tanto di conferenza stampa. Oggi dopo 10 mesi di nulla, si rimanda di altri 10 mesi. Ma poi De Luca è mai stato al Loreto Mare? Ha visto in che condizioni è quell’ospedale? E quanto tempo ci vorrà per rimetterlo a posto? E con quante e quali risorse? E dove si troverà il personale per creare un polo materno-infantile visto il blocco del turn over?

De Luca faccia un atto concreto: chieda la sospensione del decreto di annessione dell’Annunziata all’Asl Na1 che in tutta fretta il direttore del Santobono ha firmato all’indomani della visita del Movimento 5 Stelle all’ospedale. Si assuma la responsabilità con chiarezza e trasparenza di chiedere di prorogare la permanenza dei reparti di pediatria e tin all’Annunziata.

Come Movimento 5 Stelle non permetteremo che nessuna assistenza sanitaria venga chiusa e negata prima che sia aperto altrove un analogo servizio.

Intanto mercoledì alle 15.30 ci sarà una riunione della Commissione Trasparenza dove abbiamo convocato tutti i vertici e le categorie della sanità per un’audizione sul caso Annunziata.

I cittadini non si lascino fermare dalle chiacchiere e continuino la loro protesta finché non ci saranno i fatti.

Sopralluogo e interrogazione per l’ospedale di Frattamaggiore

In seguito alle violente piogge dello scorso ottobre il pronto soccorso e il reparto di radiologia dell’ospedale di Frattamaggiore si sono allagati, con grossi danni alle strutture e alle attrezzature.
Ci sono voluti 7 mesi per riaprirli. Il commissario dell’Asl Na2 Nord che avevo convocato in commissione Trasparenza ci aveva detto che tutto quel tempo era servito per attivare una conferenza di servizi e risolvere il problema alla radice con lavori importanti, visto che il ps si allaga da sempre.
Dopo appena un mese dall’apertura è bastata una pioggerella perché l’acqua invadesse di nuovo la radiologia, per fortuna senza danni.

E quando riprenderanno le piogge intense cosa accadrà, verrà negato ancora il diritto alla salute per mesi e mesi?
Quanti soldi sono stati spesi per i lavori?
Sono stati eseguiti male visto che si è verificata una nuova penetrazione di acqua?
Di chi è la responsabilità?

Tutte queste domande le abbiamo messe nero su bianco in un’interrogazione a firma mia e del consigliere Luigi Cirillo

La UE o cambia o muore

vogliamocomunita

di MoVimento 5 Stelle

Il Regno Unito è fuori dall’Unione Europea e Cameron si è dimesso. Lo hanno deciso i cittadini britannici con il referendum. E’ la strada più cara al Movimento 5 Stelle, quella di chiedere ai cittadini un parere sugli argomenti decisivi per i popoli. Nessun governo deve aver paura delle espressioni democratiche del proprio popolo, anzi deve considerare il suo volere come il più autorevole dei mandati.

L’Unione Europea deve cambiare, altrimenti muore. Le istituzioni comunitarie, e in particolare la Troika (FMI, BCE e Commissione Europea) devono iniziare a domandarsi dove hanno sbagliato e come possono risolvere l’enorme problema che hanno generato. Ci sono milioni e milioni di cittadini europei sempre più critici, che non si riconoscono in questa Unione fatta di banche e ricatti economici. Pensiamo al caso greco, un Paese ormai al collasso.

Il MoVimento 5 Stelle ha sempre creduto che a dover decidere sulle questioni decisive debba essere il popolo, infatti abbiamo raccolto le firme per il referendum sull’euro per far decidere gli italiani sulla sovranità monetaria.

Il LEAVE del Regno Unito sancisce il fallimento delle politiche comunitarie volte all’austerità e all’egoismo degli Stati membri, incapaci di essere una comunità. Il Governo di Cameron, nei mesi scorsi, aveva già negoziato alcune condizioni che garantivano una sorta di “Statuto Speciale” agli inglesi, a rafforzare la loro particolare condizione all’interno della Comunità Europea. Non è bastato, perché le deroghe e concessioni su politiche legate a immigrazione, finanza e governance economica in generale non hanno convinto la maggioranza della popolazione. Per gli inglesi, qualsiasi altro step verso un’UE più stringente (dal punto di vista bancario ad esempio, la cosiddetta “Ever Closer Union“) doveva in ogni caso passare per un cambiamento dei Trattati, a cui qualunque Governo britannico si sarebbe opposto.

L’Unione Europea ha sbagliato nel mettere l’austerità al centro della politica, le banche e la finanza davanti ai cittadini; non ha risolto il problema dell’immigrazione, perché dominata dell’egoismo degli Stati membri; ha creato povertà e disoccupazione dilagante; si è dimostrata a trazione tedesca, Angela Merkel e Martin Shultz si sono comportati come i padroni assoluti e incontrastati; il suo esecutivo è guidato da Jean-Claude Juncker, per anni primo ministro di quel Lussemburgo campione d’elusione fiscale; vuole imporre il TTIP e altri grandi Trattati internazionali, discutendoli a porte chiuse. Basta.

C’è un’altra Europa, quella fatta dai cittadini che credono nella democrazia diretta. In questa il Movimento 5 Stelle ha ottenuto risultati straordinari. Quest’altra Europa ci ha dato ragione sul Reddito di Cittadinanza, sulla promozione delle energie rinnovabili, sul bandire dal dizionario comunitario parole come combustibili fossili e rigassificatori, sul trasporto pubblico gratuito, sull’economia circolare e molto altro ancora.

L’Italia è uno dei Paesi fondatori dell’UE, ma ha un Governo troppo debole per poter negoziare uno “Statuto Speciale” a tutela delle sue eccellenze. Renzi continua a propagandare sui media le necessità del Paese e poi, a Bruxelles dimentica tutto. Fa orecchie da mercante rimbalzando tra una lobby e l’altra, incapace di prese di posizione reali. Anche qui, è inutile citare gli esempi dell’olio tunisino, delle arance marocchine e del TTIP, solo per fare qualche esempio.

L’Italia non ha bisogno di un Governo amico dei lobbisti, ma di onestà, determinazione e competenza politica. Dobbiamo tutelare il nostro made-In, garantire la flessibilità sugli investimenti pubblici, cambiare la politica sull’immigrazione, proteggere le eccellenze agroalimentari e valorizzare le nostre PMI. Vogliamo un’Europa che sia una “comunità” e non un’unione di banche e lobby. Ora la parola ai cittadini.

Una decisione che penalizza tutta l’area orientale di Napoli

Con un atto scellerato, il 1 Luglio saranno chiusi gli ultimi due reparti dell’ospedale SS.Annunziata‬, la pediatria e la terapia intensiva neonatale.
Una decisione che penalizza non solo gli abitanti del quartiere, ‪Forcella‬, ma tutta l’area orientale di Napoli.

Come presidente della ‪Commissione Trasparenza‬ proporrò un’audizione congiunta urgente con la ‎Commissione Sanità‬, chiamando al tavolo i vertici dell’Annunziata, del ‪Santobono‬, dove saranno trasferiti i posti letto, della Asl Napoli1‬ e della ‪Sun‬ e il commissario Polimeni, oltre ai lavoratori e alle associazioni di cittadini.

Lo smantellamento dell’Annunziata inizia nel 2011, con la chiusura del reparto maternità dove si registravano fino a 1300 parti ogni anno, tra pochi giorni quel piano scellerato sarà portato a compimento.
E mentre da un lato si chiudono reparti di eccellenza, punto di riferimento come polo materno-infantile di Napoli e provincia, si pensa ad aprire ex novo un reparto di maternità e terapia intensiva neonatale alla Sun.

La giustificazione addotta allo smantellamento dell’Annunziata è il nuovo piano ospedaliero, che non prevede lì reparti di degenza. Ci si dimentica però di dire che lo stesso nuovo piano prevede due pediatrie nel territorio dell’Asl Na1: una al San Giovanni Bosco, l’altra al ‎Loreto Mare‬, che non si sa né se né quando aprirà.
Siamo ancora in blocco del turn over: come sarà reclutato il personale per la nuova pediatria?
Nei fatti si sta privando dell’assistenza pediatrica la popolazione di un intero territorio.
Perché non tenere aperta la pediatria all’Annunziata in attesa di quella del Loreto Mare o in subordine spostarla temporaneamente all’‪Ascalesi‬ invece di affogare ancora di più il Santobono, che tra l’altro si trova in una zona molto lontana dal centro storico?

Ci sono troppi punti oscuri da chiarire e che ci preoccupano molto.
All’interno l’ospedale ha strutture in ottimo stato, attrezzature moderne e un personale che ha maturato grande professionalità e dimostra una forte affezione nei confronti del presidio, e oggi è sgomento.
Basterebbe davvero poco per rimettere a posto ciò che non va, invece di chiudere un ospedale come l’Annunziata.