2017

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La mia intervista a Fanpage.it sui disastri di De Luca

La mia intervista a Napoli Fanpage.it sui disastri di De Luca e sulla sua gestione molto “personale” della cosa pubblica

Dito medio al M5S: alla vergogna non c’è fine

Dopo aver discusso le nostre proposte alla legge di Bilancio 2018, De Luca trova solo un modo per risponderci, in totale coerenza con la sua consueta classe ed eleganza.
Forse avrà tratto ispirazione dal “compagno” Daniele, consigliere Pd, prodigo di offese in aula nei riguardi della nostra consigliera Marì Muscarà.
Personaggi del genere si commentano da soli e noi non sprecheremo tempo a commentarlo.
A noi piace investire tempo ed energie in atti volti ad impedirgli di continuare a far danni alla nostra regione e a sottrarre dignità alle persone che la popolano.

Azienda ospedaliera dei Colli: se i cittadini denunciano i risultati arrivano

Pubblico qui i documenti ricevuti dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli circa l’avviso pubblico per assumere 33 infermieri a tempo determinato.
Avevo ricevuto segnalazioni gravissime e preoccupanti, che denunciavano possibili brogli, che denunciavano presunte manipolazioni circa l’esito delle selezioni, anche in virtù di un assurdo regolamento che consentiva correzioni alle risposte date.

 

E se le correzioni fossero intervenute in un secondo momento?

Come Presidente della Commissione Trasparenza ho scritto alla Regione, all’Azienda ospedaliera, all’Ufficio ispettivo regionale e inviato le segnalazioni ricevute alla Procura della Repubblica.

 

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Il risultato è anzitutto una vittoria dei cittadini, che hanno denunciato e non si sono arresi.

Un passo avanti sul versante della trasparenza: il regolamento della selezione è stato cambiato, non saranno più possibili correzioni.

Questa vittoria dimostra che se i cittadini denunciano, se la politica si mette al servizio dei cittadini e delle battaglie giuste, i risultati arrivano. Forza!

IMPORTANTE: APPELLO AI PARTECIPANTI AL BANDO DELL’AZIENDA DEI COLLI

Sto ricevendo segnalazioni molto preoccupanti circa le modalità di svolgimento della odierna prova selettiva per 33 infermieri a tempo determinato.
Ho ricevuto screenshot come questo che dimostrerebbero che durante la prova i cellulari erano nella disponibilità dei partecipanti, tanto da poter filmare e fotografare i test.
Inoltre mi è stato riferito che alla fine della sessione mattutina i candidati anziché riporre il proprio test nella busta da sigillare sarebbero stati fatti mettere in fila con elaborati e penne.
E chi ci dice che durante l’attesa per la consegna non hanno comodamente compilato il test secondo le indicazioni che arrivavano nella ressa?
Se le cose stanno così si pongono seri dubbi sulla validità delle prove.
Invito tutti a farmi giungere le loro segnalazioni che raccoglierò in un dossier da trasmettere alle Autorità competenti

 

Leonardo: due pesi e due misure con Pomigliano e Grottaglie

Se un reparto non funziona, la responsabilità è sempre di chi lo gestisce.
Non sembra così nello stabilimento della Leonardo, a Pomigliano d’Arco, dove i nostri sospetti di una volontà di smantellare il sito sono stati alimentati dalle strumentali accuse del capo della Divisione Aerostrutture, Alessio Facondo, che ha scaricato sui lavoratori presunte inefficienze sulla qualità della produzione.
Sono due anni che Facondo guida la Divisione e soltanto ora evidenzia problemi strutturali, come scali di montaggio datati o cicli di lavoro inadeguati, che poco hanno a che vedere con casi di assenteismo e di presunta negligenza di cui parla il dirigente.
Né è possibile comparare lo stabilimento di Pomigliano con quello di Grottaglie, che vanta attrezzature e scali modello e nel quale sono stati investiti decine di milioni di euro in un prodotto di ultima generazione e per questo concorrenziale.
A Pomigliano, così come a Nola, è in atto ed è sotto gli occhi di tutti un processo inverso, con una riduzione del numero di dirigenti ed una produzione ferma ancora agli Atr, velivoli degli anni Ottanta.

I problemi della Leonardo di Pomigliano sono due.
Il primo è da ricondurre proprio a una cattiva gestione organizzativa del sito.
In secondo luogo, non si può prescindere dalla totale indifferenza della Regione, che rischia di assistere colpevolmente alla chiusura di un sito strategico e al tramonto dell’intero comparto dell’aerospazio in Campania, con un calo delle esportazioni nel primo trimestre 2017 del 10,1 %, come rilevato da Srm Intesa San Paolo.
Non hanno ottenuto ancora alcun risconto le nostre mozioni con cui abbiamo impegnato la Regione ad aprire un tavolo con governo e management della Leonardo, proponendo un piano di rilancio dello stabilimento pomiglianese. E siamo ancora in attesa di una risposta da parte degli assessori al Lavoro e alle Attività produttive, a cui abbiamo chiesto un incontro urgente nelle scorse settimane.

Abbiamo appena chiesto un incontro ai direttori di stabilimento di Pomigliano e Nola, che ci auguriamo di vedere già nei prossimi giorni, per comprendere quali siano le reali problematiche dei due siti.

Il progressivo fallimento del comparto aerospaziale in Campania dimostra quanta attenzione De Luca e il governo nazionale abbiano per questo territorio e quanta carta straccia sia contenuta nei fasulli Patti per il Sud sbandierati ogni volta come volantini elettorali

I soldi dei campani sono in buone mani

Condanna da MEZZO MILIONE di euro per Vincenzo De Luca e i suoi fedelissimi a firma dei giudici d’Appello della Corte dei Conti, per la nomina di un ex giardiniere a vicesegretario comunale a Salerno, in palese assenza di requisiti.

Ormai è noto che per De Luca requisiti e merito per le nomine sono un optional. Conta la fedeltà al capo.

I soldi dei campani sono davvero in buone mani se si considera che tra i condannati per danno erariale c’è pure l’attuale presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale e 2 altri membri della maggioranza deluchiana.

A TESTA ALTA diceva qualcuno!

Il nostro impegno per l’aerospazio continua

È da quando siamo entrati in Consiglio regionale che come M5S ci battiamo per la salvaguardia degli stabilimenti Leonardo e dell’intero comparto aerospaziale in Campania, un’eccellenza del nostro territorio che ha creato nel tempo sviluppo, occupazione e crescita culturale ed economica.
Sono due anni che impegnamo la Regione per chiedere al Governo e a Finmeccanica impegni concreti, investimenti e nuovi programmi.
A luglio abbiamo ottenuto inoltre un importante risultato per i lavoratori Atitech Manufacturing di ex Alenia Capodichino, ossia di venire riassorbiti nei siti campani di Leonardo.
Sono passati mesi da allora e non sembra muoversi nulla. E nulla si sa dei lavoratori dell’indotto che rischiano il posto di lavoro.
Abbiamo chiesto un incontro urgente agli assessori al Lavoro e alle Attività produttive per sapere cosa sta facendo la Regione e per sollecitarli a dare attuazione alle nostre mozioni.

Approvata all’unanimità la mozione per lo stabilimento FCA di Pomigliano

Il M5S ha portato in Consiglio regionale il tema del futuro dello stabilimento FCA di Pomigliano, un gioiello industriale della nostra terra.
Nonostante l’aula semideserta siamo riusciti a far approvare all’unanimità la nostra mozione per sollecitare l’immediata predisposizione di un piano industriale ad oggi assente che garantisca lo sviluppo dello stabilimento ex Fiat di Pomigliano e la difesa di tutti i posti di lavoro.
La politica regionale deve assumersi la responsabilità di tutelare le eccellenze del nostro territorio e farlo quando siamo ancora in tempo.
3000 lavoratori aspettano risposte. Noi del M5S abbiamo portato la loro voce in quell’aula.

Ai Direttori delle ASL aumenti, ai lavoratori niente.

La vertenza dei lavoratori della Asl Na1 centro per l’attribuzione dell’indennità relativa al passaggio di fascia è sacrosanta e legittima.
Altre aziende sanitarie della Campania hanno già corrisposto il dovuto.
E in altre Regioni l’avanzamento di fascia è praticamente un automatismo.
Nella Asl Na 1 centro l’istituto contrattuale è sospeso perché i fondi destinati ai lavoratori sono stati destinati altrove.
Ad esempio si sono sostituiti i lavoratori trasferiti e i pensionati con turni straordinari programmati. E questo non si può fare.
Carenze di organico croniche a cui devono far fronte i lavoratori che sono in campo, visto che l’Asl non riesce ad assumere il personale necessario, sebbene vi siano graduatorie attive per avvisi di mobilità già espletati.
Altrove una gestione corretta del fondo ha fatto si che i lavoratori percepissero l’indennità di fascia superiore.
Ancora una volta i lavoratori pagano l’inadeguatezza amministrativa dei dirigenti super pagati della Campania.
Oltre al danno, la beffa. De Luca accusa pubblicamente i lavoratori di parassitismo, mentre l’Asl Na 1 centro blocca anche i pagamenti dei turni straordinari disposti per l’emergenza, che saranno fatti recuperare con giornate di riposo compensativo.

La programmazione sanitaria in questa Regione è una chimera, impera un regime di perenne emergenza e precarietà.

Così, dopo tutti i tagli di nastro e i cronoprogrammi annunciati, dopo la manifesta incapacità a programmare, la soluzione per le assunzioni all’Ospedale del Mare è la precarietà.
Ancora una volta. Apriamo il pronto soccorso con precari a tempo determinato e tra sei mesi si vedrà.

Il flop delle Universiadi di De Luca

Oggi in Commissione Trasparenza abbiamo tenuto la seconda audizione sulle Universiadi 2019.
Quello che è emerso è che da parte della Regione, cui compete il controllo del rispetto del cronoprogramma e di tutte le inadempienze, ad oggi non c’è nessuna attività concreta di monitoraggio e di controllo delle attività e delle spese in corso per le Universiadi, un evento da circa 280 milioni di euro.

E gli sprechi non si contano.

40mila euro sono stati spesi soltanto per il servizio di catering di una conferenza stampa per presentare, tra l’altro, un evento che è ancora fermo all’anno zero.
Senza contare il fitto di locali, denaro che si sarebbe potuto risparmiare utilizzando il patrimonio immobiliare della Regione.
Due audizioni in Commissione Trasparenza sono servite a dare conferma ai nostri timori.
Magnificate in pompa magna ad ogni occasione utile, è oramai evidente che le Universiadi non potranno che rivelarsi uno dei più clamorosi e annunciati fallimenti dell’era De Luca.

La Sanità di De Luca? Due Direttori Generali arrestati e ospedali allo sbando

L’ennesimo schiaffo alla sanità campana, con l’arresto del supermanager pupillo di De Luca, Ciro Verdoliva, direttore generale del Cardarelli e commissario in proroga con super poteri all’Ospedale del Mare.

Come presidente della Commissione Trasparenza voglio denunciare il gravissimo atteggiamento ostruzionistico della maggioranza di De Luca, che ha ostacolato il lavoro della Commissione impedendoci di fare luce sugli appalti per i servizi di pulizie del Cardarelli.

Oggi sappiamo perché.
Sono due anni che come Commissione Trasparenza ci stiamo occupando degli appalti del Cardarelli, in particolare dell’appalto alla Romeo.
Da due anni aspettiamo risposte per verificare la corretta esecuzione di quell’appalto, su cui nelle diverse audizioni tenute vennero fuori tante ombre.
Risposte che Verdoliva, responsabile di quell’appalto, non ci ha mai fornito nonostante i numerosi solleciti inviati: probabilmente c’era qualcosa da nascondere.
Già allora trasmettemmo le carte di quelle audizioni in procura e non ci siamo fermati. Nei mesi scorsi, il 20 settembre e poi ancora il 30 ottobre, abbiamo riconvocato Verdoliva in Commissione Trasparenza, per continuare a parlare di quell’appalto e perchè ci spiegasse tra le altre cose quei 200 mila euro extra contratto che venivano corrisposti alla Romeo ogni mese e su cui anche l’Anac aveva acceso un faro.
Non si è mai presentato in commissione, inviando giustificazioni assurde alla sua assenza.

Come Presidente ho chiesto allora di svolgere l’audizione direttamente al Cardarelli per poter ascoltare il manager: ho ricevuto ostacoli su ostacoli allo svolgimento di un’audizione esterna che è prassi normale per tutte le commissioni, ostacoli da parte del vicepresidente Pd della Commissione Trasparenza e da parte dello stesso presidente Pd del Consiglio, nonostante avessi fornito una corposa istruttoria che rendeva conto della gravità della situazione e del continuo sottrarsi di Verdoliva alle richieste della Commissione.
Ora le ragioni di quest’atteggiamento sembrano chiarissime.

A marzo scorso come M5S avevamo depositato un’interrogazione sugli appalti regionali alla Romeo, chiedendo conto dei controlli messi in atto dagli uffici regionali dopo le notizie di stampa sulle irregolarità nell’aggiudicazione e nell’esecuzione e addirittura sulle ipotesi di infiltrazione camorristica.
Quella interrogazione attende da 7 mesi una risposta, perchè è evidente che non esistono controlli.

Consideriamo il Ministro Lorenzin complice del disastro corruzione nella sanità campana: già a marzo scorso chiedemmo l’invio degli ispettori anticorruzione come previsto dal protocollo tra ANAC, Ministero della Salute e Agenas.
Cosa aspetta a mandarli? Cos’altro deve accadere?
Con l’arresto odierno si rischia la paralisi del Cardarelli e dell’Ospedale del Mare, è gravissimo per la nostra sanità in ginocchio.

Chiediamo a De Luca di assumersi la responsabilità di quanto accaduto: all’indomani della vergognosa legge sulle nomine di vertice in sanità, che metteva tutto nelle mani di De Luca senza trasparenza nè merito e che come M5S contestammo duramente, De Luca dichiarò che si sarebbe assunto la responsabilità piena di tutte le sue nomine.
Se la sua parola vale qualcosa, ora ci aspettiamo che lo faccia: siamo già a due direttori generali arrestati.