2017 gennaio

Archive: gennaio 2017

Il meraviglioso mondo di De Luca

Oggi tanti cittadini campani hanno la possibilità di sfogliare questa fiaba moderna dal titolo “Un anno per la Campania“.
Autore il più grande favolista del secolo, Vincenzo De Luca, a cui Esopo fa un baffo.
Ma veniamo al meraviglioso mondo di De Luca.
Trasporto pubblico rilanciato ed efficiente (ma il rapporto Pendolaria 2016 ci mette all’ultimo posto in Italia), ambiente risanato ed ecoballe rimosse (sarà un miraggio quelle montagne di milioni di ecoballe che ancora deturpano i nostri territori), un futuro migliore per i giovani (ma la Campania ha il record di neet in Italia, giovani che né lavorano nè sono impegnati in un percorso formativo) etc etc etc.
Ma il top della creatività viene con la sanità di cui vi allego foto: pazienti e medici che sorridono, barelle finalmente eliminate, ospedali ultra moderni.
I pazienti soccorsi per terra, ricoverati sulle barelle, trasferiti da un ospedale all’altro per tac malfunzionante, in attesa per mesi di una visita che ne pensano di questa fiaba tutta campana?
Almeno il novello Esopo dovrebbe informarli che la fiaba patinata l’ha stampata e distribuita coi soldi loro e di tutti i campani, quei soldi con cui magari avrebbe potuto comprare ecografi e mammografi per sostituire quelli oramai obsoleti da anni di tanti ospedali.

Mentre De Luca litiga, il M5S prova a migliorare il disastro Sanità

Nessuna saldatura tra avversari, come recita l’articolo.
Presto incontreremo i commissari alla sanità per discutere delle nostre proposte di modifica al piano ospedaliero contenute in un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle, che i commissari ci hanno fatto sapere di aver valutato positivamente.
Mentre De Luca gioca allo scaricabarile delle responsabilità noi, pur essendo all’opposizione, lavoriamo per provare a fare qualcosa per una sanità ormai al collasso.
L’apertura dei commissari è soltanto un primo passo, viste le tante criticità di quel piano ospedaliero, redatto senza neppure consultare i territori, gli operatori sanitari, le associazioni, i sindacati e nemmeno il Consiglio regionale. Porteremo all’incontro le tematiche più critiche che riguardano la possibile rivisitazione delle chiusure di ospedali e reparti nella città di Napoli, i cui ospedali non reggono più la richiesta di assistenza, la proposta di riaprire alcuni pronto soccorso come per esempio quello dell’ospedale di Pollena dopo l’indegna vicenda di Nola, o come quello di Procida e di Agropoli.

Chiederemo di rivedere la riduzione del numero delle ambulanze medicalizzate, che penalizza soprattutto le aree interne di Avellino e Benevento.

De Luca ha dimostrato assoluta incapacità di gestire la sanità, ha nominato direttori che costano 6 milioni di euro all’anno, a cui con l’ultima legge di stabilità ha persino aumentato lo stipendio del 20%, che non sono neppure in grado di garantire gli standard minimi di assistenza sanitaria.

Capiamo l’estrema difficoltà in cui si trova questo presidente dopo essere finito su tutti i tg d’Italia per lo sfacelo in cui sta portando la sanità campana, che per tentare di uscire dall’angolo, invece di assumersi le sue responsabilità, attacca i commissari.
Lungi da noi difendere i commissari, che rappresentano un governo che pezzo dopo pezzo sta smantellando la sanità pubblica. Ciascuno si assuma le proprie responsabilità.
A noi interessa solo e soltanto portare a casa dei risultati che ci consentano di migliorare le condizioni critiche dell’assistenza sanitaria in Campania.

Ospedale di Nola, tragedia annunciata

L’interrogazione a firma di tutti i consiglieri regionali M5S sull’ospedale di Nola.
È un po’ lunga ma vi invito a leggerla per capire come le criticità dell’ospedale erano note da tempo e quanto accaduto in pronto soccorso era prevedibile.
De Luca e il suo direttore generale non hanno fatto nulla in un anno e mezzo per risolvere una situazione drammatica.

107 posti letto attivi invece dei 236 previsti dal piano ospedaliero.
2 sale operatorie e una rianimazione pronte da anni e mai entrate in funzione.
Una richiesta di barelle per il pronto soccorso inevasa dal 2015, nonostante 9 solleciti.
Almeno 20 posti letto cancellati per adibire un’ala dell’ospedale a spogliatoi.
Un organico inadeguato, con gli infermieri che al pronto soccorso svolgono pure funzioni di OSS.

I responsabili di questo disastro devono andarsene a casa, e non sono certamente i medici e gli infermieri.
Licenziamo De Luca e il suo direttore generale!

De Luca è stato di parola: ha eliminato le barrelle, pazienti sul pavimento

Dopo il servizio di questa mattina al TG5 sulle condizioni del pronto soccorso dell’ Ospedale di Nola, in cui mancando persino le barelle i pazienti sono stati soccorsi sul pavimento, e dopo la denuncia postata nel pomeriggio sulla mia pagina fb in cui annunciavo l’imminente intervento del M5S sul caso, ecco che in serata arriva la nota stampa di De Luca che annuncia un’indagine per accertare le responsabilità.

Questo presidente continua a prendersi gioco dei campani e lo fa sulla loro pelle,
senza nessuno scrupolo.

Un copione già visto al Cardarelli dove andò a farsi la sua solita passerella a favore di telecamera, annunciando che avrebbe eliminato tutte le barelle e dando tutta la responsabilità ai dirigenti e ai medici fannulloni.
È passato un anno e le barelle sono persino aumentate.
C’è bisogno di un servizio al telegiornale perché un presidente di Regione abbia contezza delle condizioni in cui versano gli ospedali della sua regione?
E i direttori generali nominati direttamente da lui cosa stanno facendo?
Non è attivo un sistema di monitoraggio del livello dell’assistenza sanitaria erogata?

In una sanità allo sfascio in cui De Luca e i suoi direttori generali continuano a chiudere gli ospedali e fanno finte inaugurazioni di un Ospedale del Mare ancora fantasma, di chi è la responsabilità se i pronto soccorso sono sovraffollati e gli operatori sanitari sono persino oggetto di minacce perché non riescono a garantire un’assistenza degna?
Di chi è la responsabilità se al Loreto Mare in rianimazione mancavano persino i termometri?
Di chi è la responsabilità se al Vecchio Pellegrini i medici aspettano da anni la sostituzione di ecografi e mammografi obsoleti?
Di chi è la responsabilità se dopo aver chiuso il San Gennaro gli ospedali cittadini sono al collasso?
E potrei continuare all’infinito. Queste domande le porremo attraverso atti formali in Consiglio regionale.

Fonte del video Mediaset – Tg5:  http://mdst.it/03v679448/

Ci occorrono informazioni, ci occorre il confronto con gli operatori che meglio di chiunque altro conoscono la situazione, e coi cittadini che la vivono sulla propria pelle.
Chiunque fosse disponibile a fornirci informazioni nella massima discrezione, mi contatti scrivendomi a valeria.ciarambino@gmail.com

Troppi bambini morti dopo il trapianto. Chiediamo chiarezza.

Oggi abbiamo depositato l’interrogazione sul rischio chiusura del Centro Trapianti pediatrico dell’ospedale Monaldi per le gravissime criticità emerse da un’ispezione ministeriale.
Potete leggerla per intero e vi assicuro che ci sono dei passaggi agghiaccianti.
Per esempio che le associazioni e i comitati dei familiari dei bambini trapiantati denunciano da tempo che il Centro non sia stato in grado, dal 2014, di erogare più servizi adeguati.
Sino al 2013, infatti, si registrava una sopravvivenza ad un anno dal trapianto del 92.3%, mentre dal 2014 in poi si è assistito alla morte di tutti i bambini trapiantati, tranne uno, a quanto ci risulta.
Com’è possibile che sia dovuta arrivare un’ispezione ministeriale per sancire l’inadeguatezza in termini organizzativi e di risorse del Centro?
Chi ne aveva la responsabilità cosa ha fatto?
Che provvedimenti erano già stati presi?
Chiederemo chiarezza sull’ennesimo grave scandalo della sanità campana.

  • 1
  • 2