2017 marzo

Archive: marzo 2017

Le (eco)balle di De Luca in fumo

L’incendio delle ecoballe di Taverna Del Re, divampato nella notte fra Sabato e Domenica, è la denuncia più forte delle balle e dell’incapacità di De Luca e manda in fumo le promesse mancate del presidente.

De Luca su quelle ecoballe ha fatto campagna elettorale sulla pelle dei campani, come quando in compagnia di Renzi proprio a Taverna del Re annunciò a favore di telecamera lo smaltimento dei sei milioni di ecoballe entro un anno, e invece dopo un anno ne ha rimosse appena lo 0,5%.

Oltre alla passerella e alle chiacchiere, siamo di fronte ad un fallimento clamoroso, che certifica l’ennesima incapacità di questo governatore chiacchierone e della sua giunta.
Il disastro rifiuti e i roghi non riguardano purtroppo solo le ecoballe: in Campania paghiamo il disastro della Terra dei Fuochi, delle bonifiche ferme al palo e dell’incremento dei rifiuti da bruciare nell’inceneritore di Acerra, deciso da De Luca.
Siamo dovuti andare fino a Strasburgo per chiedere l’intervento dell’Europa.
Stiamo lavorando a un’interrogazione per inchiodare la politica regionale alle sue responsabilità.
Questa terra non può più aspettare.

Al fianco dei laboratoristi campani

A chiacchiere tutte le forze politiche si sono dette contrarie al provvedimento del Commissario alla Sanità che prevede l’accorpamento dei laboratori di analisi campani.
Un provvedimento che, se non verrà fermato, porterà alla perdita di 10.000 posti di lavoro tra laboratoristi campani e indotto.
Senza contare che tantissimi centri diagnostici presenti sul territorio campano diventeranno un semplice punto-prelievo, costretti a consegnare nelle mani dei grandi centri i campioni biologici per le analisi, facendoli così viaggiare in giro ler la Campania e penalizzando la qualità delle analisi.

Un provvedimento che non permetterà di risparmiare un solo euro ma che servirà solo a favorire le multinazionali della sanità, permettendo ai grandi centri esistenti sul territorio di appropriarsi del lavoro dei piccoli laboratori che per anni ha garantito capillarità su tutto il territorio campano e gestione delle emergenze, come l’esecuzione di un emocromo in pochissimi minuti o un test di coagulazione.

Tempi in grado di salvare vite umane.
Ciò che non si comprende è come possa andare avanti una cosa del genere, far si che aziende costruite con sacrificio perdano le loro identità per il volere dei grandi e così tante persone perdano il lavoro.
Tutto in un silenzio assurdo.
L’obbligo parte dal 31 marzo per i centri che effettuano meno di 70000 prestazioni annue e 31 dicembre per tutti i centri sotto le 200000 prestazioni annue.
Ieri ho scritto questa lettera a tutte le forze politiche.

Ancora l’ombra della camorra sulla Regione Campania

L’ennesima gravissima inchiesta si abbatte sulla Regione Campania con camorra, imprenditoria e politica a braccetto.
Come atto minimo di tutela delle istituzioni abbiamo inviato una richiesta formale per le dimissioni immediate di Sommese dalla presidenza della IV Commissione speciale e auspichiamo che Sommese si dimetta anche da consigliere regionale.
Le istituzioni non possono essere ostaggio delle vicende giudiziarie, specie se si parla di camorra: non smetteremo mai di sostenerlo.
È scandaloso che non si sia levata una sola voce della politica regionale a difendere le istituzioni.

Quella del M5S è l’unica voce pulita e credibile a tutela delle istituzioni, visto che le altre forze politiche praticano il garantismo interessato.

Oramai non si contano più i consiglieri regionali coinvolti a vario titolo in gravi inchieste.
Ne resterà uno solo, anzi sette!

Terra dei Fuochi, intervenga l’Europa

Basta con ce lo chiede l’Europa, oggi siamo noi che abbiamo chiesto all’Europa un intervento forte per tutelare la salute dei cittadini della Terra dei Fuochi.
Abbiamo incontrato a Strasburgo Vytenis Andriukaitis, Commissario europeo alla Salute, per chiedere fatti concreti.
Il Commissario alla Salute si è detto disponibile a visitare la nostra terra e a fare un focus scientifico su mortalità infantile e ambiente. È un primo risultato. Ma non basta.
Noi oggi abbiamo fatto una proposta forte, chiedendo alla Commissione che le multe milionarie che i cittadini campani pagano all’Europa per le colpe della politica e della cattiva gestione dei rifiuti, vengano utilizzate dall’Europa per avviare studi, azioni di prevenzione e tutela della salute nella Terra dei Fuochi.

Chiediamo, pretendiamo, il rispetto del diritto alla salute di milioni di cittadini campani che vivono nella Terra dei Fuochi.
A cosa ci serve un’Europa che non tutela neppure i diritti essenziali dei cittadini?

Questa è la lettera che il Movimento 5 Stelle ha scritto a Karmenu Vella, Commissario europeo per l’Ambiente che, pur invitato, non ha partecipato all’incontro: https://goo.gl/UQxS2d

Grazie al nostro eurodeputato Piernicola Pedicini che da tempo porta la questione Terra dei Fuochi in Europa e che ha voluto fortemente insieme a noi questo incontro.

 

LETTERA ALLA COMMISSIONE EUROPEA. FATE PRESTO!

Questa è la lettera che il Movimento 5 Stelle ha scritto a Karmenu Vella, Commissario europeo per l’Ambiente che, pur invitato, non ha partecipato all’incontro.

Strasburgo, 14 Marzo 2017

Egregio Commissario,

A nome di 60 milioni di cittadini italiani, il Movimento 5 Stelle chiede di mettere una parola fine alla vergogna chiamata Terra dei Fuochi. Da quarant’anni le organizzazioni criminali sversano rifiuti industriali, tossici e nucleari nelle province di Napoli e Caserta. Oggi 2 milioni e mezzo di cittadini europei vivono in quella terra dove i bambini si ammalano di tumore e solo nel mese di febbraio ne sono morti otto.

Nonostante le multe, i ricorsi e le condanne della Corte di Giustizia europea, nulla di concreto è stato fatto e questi sversamenti continuano. La terra continua a bruciare. L’Italia è stata condannata a pagare 120.000 euro al giorno. Questa sanzione, che dovrebbe servire a pungolare la Regione Campania e il Governo a procedere rapidamente verso una reale bonifica del territorio, non sta producendo i frutti sperati. Il rischio è che la pagheranno i cittadini, le stesse vittime della Terra dei Fuochi.

La salute è davvero un diritto fondamentale per tutti i cittadini europei come scritto nel Trattati? Allora si intervenga ! Il Governo nazionale non risolve, quello regionale non fa le bonifiche nonostante lo stanziamento dei fondi europei, le amministrazioni locali non denunciano più, chi deve intervenire? Il Movimento 5 Stelle chiede all’Europa di scavalcare il governo italiano. Chiediamo alla Commissione europea di intervenire con strumenti legislativi, risorse e mezzi propri. La bonifica non può più aspettare!

Abbiamo incontrato Vytenis Andriukaitis, Commissario europeo alla Salute, e gli abbiamo manifestato le nostre ragioni. Siamo a disposizione

La ringraziamo anticipatamente per l’attenzione che vorrà dare ai cittadini campani.

Cordialità

La delegazione italiana EFDD

A Torino l’illuminista, in Campania il dittatore

Non sono d’accordo con la tua idea, ma darei la vita perché tu possa esprimerla“.
Sono le parole straordinarie del grande illuminista Voltaire, che ieri De Luca parlando al Lingotto ha tentato più o meno di imitare riferendosi alla visita di Salvini a Napoli, in un conato di commovente democraticità e illuminato rispetto dell’altrui diritto all’espressione.

Sarebbe commovente, lo ripeto, se De Luca non fosse lo stesso che appena insediatosi in Campania ha varato una legge liberticida di modifica dello Statuto regionale che estende il potere assoluto del Presidente e imbavaglia la sua stessa maggioranza, oltre che l’opposizione.

Se De Luca non fosse il presidente che occupa militarmente alcune tv amiche per propinare i suoi discorsi da statista della porta accanto e le cui conferenze stampa sono dei veri e propri discorsi alla nazione, dove neppure le domande sono ammesse e se qualche giornalista si permette di sollevare questioni scomode, lo sceriffo si disturba a tal punto da arrivare all’offesa.

Senza contare la continua violazione degli spazi di democrazia in Consiglio regionale che lui e la sua maggioranza attuano, calpestando il Regolamento.

Devo continuare?
De Luca non ha molto chiaro il concetto di democrazia, lo ha confuso con DELUCRAZIA!