2017 aprile

Archive: aprile 2017

Noi siamo coi piccoli trapiantati del Monaldi

Esprimiamo la nostra totale vicinanza alla battaglia delle famiglie dei piccoli trapiantati, che hanno iniziato un sit in a oltranza al Monaldi nella totale indifferenza del presidente della Regione.

E’ inaccettabile che l’unico centro trapiantologico cardiaco pediatrico in Campania e riferimento unico per l’intero Meridione abbia dovuto sospendere le proprie attività per problemi che riguardano principalmente giochi di potere interni e incompatibilità caratteriali tra primari.

Con la Commissione Trasparenza che presiedo abbiamo approfondito tutti i problemi che riguardano la riorganizzazione della rete trapiantologica in Campania e proposto un tavolo tecnico congiunto con la Commissione Sanità a cui invitare i vari soggetti coinvolti, per arrivare a una soluzione condivisa.
Oggi stesso come presidente ho trasmesso la richiesta alla Commissione Sanità e mi auguro che si proceda in tempi rapidi.
Se la Giunta De Luca avesse partecipato all’attività della Commissione Trasparenza, anzichè disertarne le audizioni, forse una soluzione si sarebbe già trovata.
Sono trascorsi mesi dalla sospensione delle attività del centro trapianti pediatrico dell’ospedale Monaldi, é dovuta arrivare un’ispezione del Ministero, sollecitata da denunce delle associazioni per evidenziare la mancanza di sicurezza per la salute dei bambini.
Eppure è dal 2014 che il centro regionale trapianti non erogava più servizi adeguati, con il decesso di tutti i bambini trapiantati meno uno. Com’è possibile che nessuno sia intervenuto prima?
Dalle audizioni sono emerse numerose problematiche e una grave approssimazione nel gestire una vicenda così critica, col progressivo smantellamento dei reparti preposti all’assistenza dei piccoli e l’allontanamento dei medici che avevano sviluppato preziose competenze sui trapianti.
In particolare è emersa una grave incompatibilità caratteriale tra alcuni medici e primari, che addirittura viene indicata nel verbale ispettivo del Ministero come la principale causa della sospensione delle attività trapiantologiche. Invece di sostituire i primari non collaborativi, si è sospeso un servizio di assistenza così vitale.
Questa è la gestione della sanità di De Luca e dei suoi compari.

L'(in)Giustiziere De Luca

Ieri l’indegno presidente della nostra Regione ha dato l’ennesima prova di sè.

I medici ed infermieri che truffano vanno uccisi” ha detto il moralizzatore immorale.

Peccato che il suo fido direttore generale Abbondante, da lui nominato a capo dell’Asl più grande d’Europa, l’Asl NA1 Centro, sia finito agli arresti domiciliari per una vicenda di corruzione fatta sulla pelle dei malati di tumore quando era direttore amministrativo dell’Istituto Pascale.
Che facciamo, De Luca, uccidiamo pure lui?

E magari pure il suo consigliere personale alla Sanità, tale Coscioni, rinviato a giudizio per tentata concussione di ben tre manager Asl, colpevoli di non volersi dimettere per consentire la nomina dei nuovi da parte del presidente della Regione?

Senza contare che la Regione ha il dovere di esercitare una funzione di controllo sulla sanità che evidentemente non esercita, visto che sono state la magistratura e le forze dell’ordine a far emergere gli scandalosi casi di corruzione che stanno interessando le principali Asl e ospedali campani.
Noi continuiamo a chiedere ad AGENAS e ANAC l’invio di ispettori, vista l’incapacità o persino la non volontà di De Luca di smascherare la corruzione.

I Verdi dicono di tagliare i vitalizi poi li bocciano

Fa quasi sorridere che i Verdi in Consiglio regionale provino a intestarsi una battaglia contro i vitalizi che il M5S sta conducendo in assoluta solitudine.
L’emendamento approvato sulla pubblicazione trasparente dei vitalizi lo aveva presentato il M5S ben prima di Francesco Borrelli, che oggi canta vittoria, visto che è parte della nostra proposta di legge sul taglio dei vitalizi depositata a ottobre scorso e che alla scorsa legge di Stabilità e all’ultimo Collegato al bilancio abbiamo pure trasformato quella legge in una serie di emendamenti tutti sistematicamente bocciati da De Luca e dalla sua maggioranza, ad eccezione di questo sulla trasparenza.
Che onestamente serve a poco se poi non si riducono i privilegi della casta.
Sarebbe interessante se i giornalisti che scrivono e i cittadini che leggono chiedessero a Borrelli che a chiacchiere dice di voler fare la lotta ai vitalizi, come ha votato in commissione e in aula sugli emendamenti del M5S che
– tagliano i vitalizi in essere fino al 16%
– alzano l’età per percepirli a 66 anni
– introducono il divieto di cumulo con altri vitalizi: basta doppi e tripli vitalizi.

Quando la trasparenza fa incazzare

L’11 ottobre 2016 il  M5S ha depositato una proposta di legge in Consiglio regionale per chiedere

1. Il taglio fino al 16% dei vitalizi regionali erogati
2. L’innalzamento dell’età per percepirli a 66 anni
3. Il divieto di cumulo con altri vitalizi
4. La trasparenza e la pubblicazione di tutti i vitalizi

Da allora sono passati 6 mesi, la nostra proposta giace in un cassetto della I Commissione, abbiamo sprecato 9.500€/giorno che avremmo risparmiato se De Luca l’avesse attuata, per un totale di circa 3.5 milioni/anno.

La sola cosa che De Luca ha recepito della nostra proposta è la pubblicazione dell’elenco dei vitalizi.

Ma io mi chiedo: ora che i cittadini campani sanno che la Regione spende 10.752.639,12€ all’anno di soldi pubblici per 246 vitalizi che finalmente hanno un nome e un cognome, non si incazzano ancora di più nel sapere che la Regione Campania è l’unica tra le grandi regioni italiane a non essersi minimamente adeguata all’Ordine del giorno approvato dai presidenti dei consigli regionali ad ottobre 2014 che prevedeva taglio dei vitalizi, innalzamento dell’età e decurtazione dei doppi e tripli vitalizi?

Ora che i cittadini sanno, è ancora più urgente intervenire per ripristinare l’equità sociale. De Luca faccia calendarizzare e approvare immediatamente la proposta del M5S STOP VITALIZI

LEGGI QUI TUTTI I VITALIZI -> https://goo.gl/ijkYQX

Lo smantellamento dell’Aerospazio campano prosegue

A lanciare l’allarme è lo stesso AD Moretti, ascoltatelo!
Mentre De Luca e il Pd in 2 anni non hanno mosso un dito, noi come M5S continuiamo a chiedere impegni concreti al governo e a Leonardo e soprattutto chiediamo a De Luca di darsi da fare per salvaguardare le eccellenze campane dell’aerospazio che sono a rischio.
Finora… non pervenuto!

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