2017 settembre

Archive: settembre 2017

Terra dei Fuochi, la maggioranza prende in giro i campani

La nostra mozione sulla Terra Dei Fuochi (guarda i video: Parte 1, Parte 2, Parte 3, Parte 4) chiedeva di farne la priorità di tutti i lavori di Consiglio e Commissioni, affrontando questo disastro a 360°.
Grazie a una modifica del finto verde votata dalla maggioranza di De Luca, è stata trasformata in un provvedimento inutile, con cui si chiede alla Giunta di continuare a fare quello che sta facendo da 2 anni e i cui risultati sono pari a ZERO.

Ricordatevene quando la nostra terra tornerà a bruciare.
Per queste ragioni siamo stati costretti a votare contro la nostra stessa mozione, trasformata in una pagliacciata.

Ma una cosa è certa, non ci fermeremo adesso.

#BastaRoghi
#TerradeiFuochi

Sanita’ schizofrenica

Quello che vedete in queste foto è lo straordinario polo materno-infantile realizzato presso l’Ospedale del Mare.

  • 48 posti letto anche con stanze singole,
  • 4 sale parto,
  • terapia intensiva neonatale,
  • osservazione breve intensiva neonatale,
  • lactarium,
  • nido.

Tutto pronto, ci sono persino le cullette, le incubatrici, le postazioni rianimative neonatali.

Ebbene, secondo la nuova programmazione ospedaliera tutto questo dovrebbe venire smantellato per far posto al 13° reparto di cardiochirurgia, buttando all’aria milioni e milioni di euro già spesi per la realizzazione di questa meraviglia e dovendo spendere chissà quanto per trasformare questo polo in un reparto di cardiochirurgia.

Senza contare i milioni da spendere al Loreto Mare dove il polo materno infantile dovrebbe venire trasferito.
E le mamme gravide con emorragia o politraumatizzate che un bel giorno potrebbero arrivare al pronto soccorso dell’ospedale del Mare chi le potrà salvare visto che mancherà un reparto di ostetricia e ginecologia e che interventi come questi vanno fatti entro pochi minuti?
Noi ci batteremo per evitare questo scempio.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Campania, paradiso della casta e dei vitalizi

Non avevamo dubbi che il Pd avrebbe affossato al Senato la sua stessa legge sui vitalizi.
Il ricalcolo secondo il metodo contributivo dei vitalizi, come per le pensioni di tutti i comuni mortali, resta ancora un miraggio e solo col Movimento 5 Stelle al governo questo vergognoso privilegio verrà smantellato.
Intanto in Regione Campania siamo ancora al medioevo in tema di privilegi: 250 vitalizi che costano ai cittadini campani 11 milioni all’anno.
Altro che metodo contributivo, qui in Campania non si è messo mano neppure ai doppi e ai tripli vitalizi che in tanti si intascano.
Già un anno fa abbiamo presentato una proposta di legge che rappresenta il minimo sindacale in tema di equità e che prevede il taglio dei vitalizi fino al 16%, l’innalzamento dell’età a 66, come per le normali pensioni, e il divieto di cumulo con altri vitalizi.
Se ad ottobre scorso ci fosse stata la volontà politica di approvarla, adesso la Regione Campania invece di staccare ogni mese 250 assegni di rilevante importo, avrebbe risparmiato 9500 euro al giorno, da destinare ad un fondo per fronteggiare le tante emergenze sociali e ambientali della nostra terra.

E’ inaccettabile che De Luca al pari dei suoi predecessori non abbia voluto minimamente intaccare i privilegi.

La Regione Campania è infatti l’unica tra le grandi regioni italiane a non essersi minimamente adeguata all’Ordine del giorno approvato dai presidenti dei consigli regionali ad ottobre 2014, che prevedeva riduzioni dei vitalizi in essere e innalzamento dell’età.
Sfidiamo De Luca e tutte le forze politiche regionali a calendarizzare e approvare immediatamente la nostra proposta.
In un anno di mancata approvazione abbiamo già buttato all’aria 3 milioni e mezzo di mancato risparmio.
E’ una vergogna!

L’Anac intervenga sulla trasparenza degli stipendi dei dirigenti

Del tema dei lauti stipendi dei dirigenti di Consiglio e Giunta ci siamo ampiamente occupati come Movimento 5 Stelle, portando la questione in Commissione Trasparenza.
Sin dal nostro insediamento abbiamo scoperto e denunciato le gravi carenze in ambito di trasparenza, attraverso audizioni in Commissione e segnalazioni all’Anac, ma soprattutto abbiamo fatto emergere lo scandalo del fondo degli stipendi accessori dei dirigenti della Giunta, che ammontava a oltre 17 milioni di euro per il 2016, essendo stato calcolato su ben 350 strutture dirigenziali: in pratica i circa 230 dirigenti regionali in servizio si spartivano interamente un fondo commisurato su 350 dirigenti.
Per questa ragione mesi fa abbiamo presentato un esposto alla Corte dei Conti e fatto approvare in Consiglio un nostro emendamento grazie al quale dal 2017 il fondo sarà ridotto e adeguato al numero dei dirigenti effettivamente presenti in Regione, con un risparmio di circa 7 milioni di euro per le casse pubbliche.
Dalle nostre verifiche risulta poi che sia la Giunta che il Consiglio sono inadempienti rispetto alle indicazioni di Cantone, che con una nota di maggio scorso è intervenuto proprio per fornire chiarimenti dopo la sentenza del Tar del Lazio.
Se è vero che quella sentenza sospende alcuni degli obblighi di pubblicazione, tra cui la situazione patrimoniale dei dirigenti, è pur vero che il presidente dell’Anac ha spiegato che quella sentenza non riguarda in alcun modo l’obbligo delle amministrazioni di pubblicare sui propri siti i compensi complessivi di ciascun dirigente a carico della finanza pubblica.
Evidentemente Giunta e Consiglio fanno orecchie da mercante e fingono di non capire, tant’è che non hanno pubblicato questi dati.

Per tale ragione come presidente della Commissione Trasparenza ho appena inviato ai responsabili della pubblicazione la richiesta di provvedere immediatamente a pubblicare quanto dovuto: la trasparenza è un obbligo fondamentale, al punto che la legge sulla trasparenza prevede addirittura sanzioni pecuniarie fino a 10 mila euro per le violazioni.

E della questione interesserò anche l’Anac, affinchè intervenga.

A Benevento gestione fantasiosa dei Fondi regionali

Il modo in cui le amministrazioni utilizzano i soldi pubblici ha spesso del fantasioso.
E’ il caso dell’amministrazione comunale di Benevento che aveva ricevuto dalla Regione Campania un finanziamento di 410mila euro per i lavori di riqualificazione dei teatri Vittorio Emanuele e San Nicola, e che a fine agosto ha deciso di utilizzare questi fondi per finanziare l’evento agostano “A sud di nessun Nord” e non meglio definiti eventi in occasione del Natale.
Per questo abbiamo depositato un’interrogazione per sapere se ci siano irregolarità in questa operazione.
Parliamo di soldi del Programma Operativo Complementare 2014 – 2020 finalizzato alla valorizzazione e promozione dei beni e siti culturali della Campania, concessi con un decreto regionale di novembre scorso per realizzare specifici interventi sui teatri e che invece il Comune di Benevento ha deciso di utilizzare per eventi culturali.

Vogliamo sapere dalla Regione se è giustificabile che un ente, beneficiario di fondi regionali vincolati a specifici interventi, possa poi variarne la destinazione e dovranno pure spiegarci se la Regione ha valutato la coerenza dei nuovi interventi rispetto alle finalità originarie del finanziamento.

Altrimenti ci troveremmo di fronte ad un uso improprio del denaro pubblico.
I nostri consiglieri comunali di Benevento Marianna Farese e Nicola Sguera hanno chiesto un’audizione in Commissione Trasparenza per fare luce su questa vicenda.
Sull’utilizzo dei fondi pubblici vogliamo sempre vederci chiaro.

  • 1
  • 2