2017 novembre

Archive: novembre 2017

Approvata all’unanimità la mozione per lo stabilimento FCA di Pomigliano

Il M5S ha portato in Consiglio regionale il tema del futuro dello stabilimento FCA di Pomigliano, un gioiello industriale della nostra terra.
Nonostante l’aula semideserta siamo riusciti a far approvare all’unanimità la nostra mozione per sollecitare l’immediata predisposizione di un piano industriale ad oggi assente che garantisca lo sviluppo dello stabilimento ex Fiat di Pomigliano e la difesa di tutti i posti di lavoro.
La politica regionale deve assumersi la responsabilità di tutelare le eccellenze del nostro territorio e farlo quando siamo ancora in tempo.
3000 lavoratori aspettano risposte. Noi del M5S abbiamo portato la loro voce in quell’aula.

Ai Direttori delle ASL aumenti, ai lavoratori niente.

La vertenza dei lavoratori della Asl Na1 centro per l’attribuzione dell’indennità relativa al passaggio di fascia è sacrosanta e legittima.
Altre aziende sanitarie della Campania hanno già corrisposto il dovuto.
E in altre Regioni l’avanzamento di fascia è praticamente un automatismo.
Nella Asl Na 1 centro l’istituto contrattuale è sospeso perché i fondi destinati ai lavoratori sono stati destinati altrove.
Ad esempio si sono sostituiti i lavoratori trasferiti e i pensionati con turni straordinari programmati. E questo non si può fare.
Carenze di organico croniche a cui devono far fronte i lavoratori che sono in campo, visto che l’Asl non riesce ad assumere il personale necessario, sebbene vi siano graduatorie attive per avvisi di mobilità già espletati.
Altrove una gestione corretta del fondo ha fatto si che i lavoratori percepissero l’indennità di fascia superiore.
Ancora una volta i lavoratori pagano l’inadeguatezza amministrativa dei dirigenti super pagati della Campania.
Oltre al danno, la beffa. De Luca accusa pubblicamente i lavoratori di parassitismo, mentre l’Asl Na 1 centro blocca anche i pagamenti dei turni straordinari disposti per l’emergenza, che saranno fatti recuperare con giornate di riposo compensativo.

La programmazione sanitaria in questa Regione è una chimera, impera un regime di perenne emergenza e precarietà.

Così, dopo tutti i tagli di nastro e i cronoprogrammi annunciati, dopo la manifesta incapacità a programmare, la soluzione per le assunzioni all’Ospedale del Mare è la precarietà.
Ancora una volta. Apriamo il pronto soccorso con precari a tempo determinato e tra sei mesi si vedrà.

Il flop delle Universiadi di De Luca

Oggi in Commissione Trasparenza abbiamo tenuto la seconda audizione sulle Universiadi 2019.
Quello che è emerso è che da parte della Regione, cui compete il controllo del rispetto del cronoprogramma e di tutte le inadempienze, ad oggi non c’è nessuna attività concreta di monitoraggio e di controllo delle attività e delle spese in corso per le Universiadi, un evento da circa 280 milioni di euro.

E gli sprechi non si contano.

40mila euro sono stati spesi soltanto per il servizio di catering di una conferenza stampa per presentare, tra l’altro, un evento che è ancora fermo all’anno zero.
Senza contare il fitto di locali, denaro che si sarebbe potuto risparmiare utilizzando il patrimonio immobiliare della Regione.
Due audizioni in Commissione Trasparenza sono servite a dare conferma ai nostri timori.
Magnificate in pompa magna ad ogni occasione utile, è oramai evidente che le Universiadi non potranno che rivelarsi uno dei più clamorosi e annunciati fallimenti dell’era De Luca.

La Sanità di De Luca? Due Direttori Generali arrestati e ospedali allo sbando

L’ennesimo schiaffo alla sanità campana, con l’arresto del supermanager pupillo di De Luca, Ciro Verdoliva, direttore generale del Cardarelli e commissario in proroga con super poteri all’Ospedale del Mare.

Come presidente della Commissione Trasparenza voglio denunciare il gravissimo atteggiamento ostruzionistico della maggioranza di De Luca, che ha ostacolato il lavoro della Commissione impedendoci di fare luce sugli appalti per i servizi di pulizie del Cardarelli.

Oggi sappiamo perché.
Sono due anni che come Commissione Trasparenza ci stiamo occupando degli appalti del Cardarelli, in particolare dell’appalto alla Romeo.
Da due anni aspettiamo risposte per verificare la corretta esecuzione di quell’appalto, su cui nelle diverse audizioni tenute vennero fuori tante ombre.
Risposte che Verdoliva, responsabile di quell’appalto, non ci ha mai fornito nonostante i numerosi solleciti inviati: probabilmente c’era qualcosa da nascondere.
Già allora trasmettemmo le carte di quelle audizioni in procura e non ci siamo fermati. Nei mesi scorsi, il 20 settembre e poi ancora il 30 ottobre, abbiamo riconvocato Verdoliva in Commissione Trasparenza, per continuare a parlare di quell’appalto e perchè ci spiegasse tra le altre cose quei 200 mila euro extra contratto che venivano corrisposti alla Romeo ogni mese e su cui anche l’Anac aveva acceso un faro.
Non si è mai presentato in commissione, inviando giustificazioni assurde alla sua assenza.

Come Presidente ho chiesto allora di svolgere l’audizione direttamente al Cardarelli per poter ascoltare il manager: ho ricevuto ostacoli su ostacoli allo svolgimento di un’audizione esterna che è prassi normale per tutte le commissioni, ostacoli da parte del vicepresidente Pd della Commissione Trasparenza e da parte dello stesso presidente Pd del Consiglio, nonostante avessi fornito una corposa istruttoria che rendeva conto della gravità della situazione e del continuo sottrarsi di Verdoliva alle richieste della Commissione.
Ora le ragioni di quest’atteggiamento sembrano chiarissime.

A marzo scorso come M5S avevamo depositato un’interrogazione sugli appalti regionali alla Romeo, chiedendo conto dei controlli messi in atto dagli uffici regionali dopo le notizie di stampa sulle irregolarità nell’aggiudicazione e nell’esecuzione e addirittura sulle ipotesi di infiltrazione camorristica.
Quella interrogazione attende da 7 mesi una risposta, perchè è evidente che non esistono controlli.

Consideriamo il Ministro Lorenzin complice del disastro corruzione nella sanità campana: già a marzo scorso chiedemmo l’invio degli ispettori anticorruzione come previsto dal protocollo tra ANAC, Ministero della Salute e Agenas.
Cosa aspetta a mandarli? Cos’altro deve accadere?
Con l’arresto odierno si rischia la paralisi del Cardarelli e dell’Ospedale del Mare, è gravissimo per la nostra sanità in ginocchio.

Chiediamo a De Luca di assumersi la responsabilità di quanto accaduto: all’indomani della vergognosa legge sulle nomine di vertice in sanità, che metteva tutto nelle mani di De Luca senza trasparenza nè merito e che come M5S contestammo duramente, De Luca dichiarò che si sarebbe assunto la responsabilità piena di tutte le sue nomine.
Se la sua parola vale qualcosa, ora ci aspettiamo che lo faccia: siamo già a due direttori generali arrestati.