2018 gennaio

Archive: gennaio 2018

Il M5S a casa tua

Prende il via Sabato 27 Gennaio la campagna M5S a Casa Tua.
Insieme a Roberto Fico e Marì Muscarà incontreremo condomini, vicini e amici del Signor Franco che ha deciso di aprire le porte della sua abitazione per aiutare a diffondere il programma M5S per la qualità della vita degli italiani.

Vuoi organizzare un incontro a casa tua?
Parlamentari, candidati e portavoce sono pronti a raggiungerti.
Invia una mail a rallycampania@gmail.com, specificando il luogo dell’abitazione e il numero di condomini e amici che parteciperanno all’iniziativa.

Il M5S incontra i vertici di Leonardo Spa

Oggi abbiamo toccato con mano una vera e propria eccellenza non solo del nostro territorio regionale, ma dell’intero tessuto produttivo nazionale, lo stabilimento di Pomigliano d’Arco di Leonardo Spa.
Fin dal primo giorno in cui abbiamo messo piede in Consiglio regionale attraverso atti, mozioni e interrogazioni abbiamo chiesto al governo regionale di mettere in atto misure di sostegno concreto all’intero comparto e di sollecitare il governo nazionale per investimenti e nuove produzioni.
Nei prossimi giorni sarà illustrato il nuovo piano industriale da parte della Leonardo.
Auspichiamo che nel suo contenuto, si tratti di un progetto che contenga serie azioni di rilancio dei siti campani con prospettive di lungo periodo.

 

Un altro duro colpo alla Sanità

Questa mattina ho depositato un’interrogazione per continuare a fare luce sullo smantellamento della sanità che De Luca sta mettendo in atto sistematicamente.
Dopo la chiusura/depotenziamento/dismissione di altri storici presidi della città di Napoli come l’Annunziata, il San Gennaro, il lento dissanguamento del Loreto Mare, ora tocca all’Ascalesi. Con il paravento dell’annessione dell’Ascalesi al Pascale, viene infatti previsto il trasferimento dei reparti di Cardiologia, Oculistica, ORL, Recupero e Riabilitazione funzionale, Lungodegenza e persino della stessa Oncologia ed Ematologia, per un totale di 66 posti letto.
Si continua a impoverire l’assistenza sanitaria in un territorio come il centro storico di Napoli già critico e svantaggiato. VERGOGNA!

Gravissime ombre sul concorso dell’Azienda dei Colli

In Campania riguardo alle procedure di reclutamento del personale in sanità stanno accadendo fatti gravissimi.

Nonostante le centinaia di denunce di irregolarità documentate durante lo svolgimento della selezione per 33 infermieri all’Azienda dei Colli, nonostante la nostra richiesta di annullamento di una prova svolta in maniera quantomeno discutibile, oggi sono state pubblicate le graduatorie.
E per una mera coincidenza quello che si temeva è accaduto.

Quello che più mi addolora sono i tantissimi messaggi che sto ricevendo da parte di giovani delusi e arrabbiati che pensano di lasciare la Campania perché qui non c’è posto per il merito, di professionisti che non credono più che in questa terra ci sia posto per coloro che non hanno santi in Paradiso.
Uccidere la speranza è la cosa più grave che si possa fare ad un popolo.

A tutti costoro io dico che qualunque cosa io possa ancora fare la farò!

AGGIORNAMENTO [11-Gen-2018 16:00]:
Nelle ultime ore siamo stati tempestati di segnalazioni da parte di candidati che hanno preso parte alle prove preselettive per l’assunzione di 33 infermieri presso l’Azienda ospedaliera dei Colli.
Da quello che apprendiamo, tra le 433 persone che hanno superato questo primo step, sarebbero ricompresi tutti gli interinali già in forza alla medesima azienda, molti altri sarebbero parenti o amici di sindacalisti piuttosto influenti e dirigenti dell’azienda stessa.
Tale esito, se confermato, coinciderebbe esattamente con quanto denunciato in una nota pervenuta molto tempo prima dello svolgimento delle prove. Già all’indomani della due giorni di selezioni, avevamo segnalato una serie di presunte irregolarità denunciateci da molti dei partecipanti ai test, che ci avevano addirittura inviato immagini e video che proverebbero l’utilizzo di cellulari in aula da parte di molti candidati.
Inoltre, stando sempre alle segnalazioni ricevute, a conclusione delle prove, i candidati non avrebbero riposto il proprio test nella busta da sigillare, ma si sarebbero messi in fila con i loro elaborati da consegnare, col rischio di poterli ancora modificare.
Ricordiamo che nelle settimane che hanno preceduto le prove preselettive, grazie ad una nostra segnalazione a tutte le autorità ispettive regionali e alla Procura della Repubblica, avevamo ottenuto che fosse cambiato un regolamento che creava i presupposti per possibili irregolarità, dal momento che legittimava la facoltà di effettuare correzioni anche dopo l’espletamento della prova concorsuale. Evidentemente non è bastato.

Alla luce delle nuove segnalazioni che continuano a pervenirci, chiediamo l’annullamento della prova e nei prossimi giorni inoltreremo un esposto alla Procura della Repubblica.

Inoltre, attiveremo in questi giorni uno sportello per offrire una consulenza legale gratuita ai tanti partecipanti che intendano presentare ricorso contro quello che, ad oggi, sembrerebbe un concorso ad hoc per i soliti noti.

Ancora interinali nella Sanità campana

Ancora una volta siamo costretti a denunciare un caso, l’ennesimo, di sperpero di risorse pubbliche e di utilizzo di procedure che nulla hanno a che vedere con i criteri di trasparenza tanto decantati dall’amministrazione regionale, ma contraddetti dai fatti.

L’Azienda Ospedaliera Luigi Vanvitelli ha proceduto all’indizione di una gara per dare in appalto ad agenzie interinali la fornitura di prestazioni per tre anni e con un costo di 63 milioni di euro più Iva, per un totale di 75 milioni.

Una procedura giustificata con motivi di urgenza, sebbene la Regione avesse autorizzato l’assunzione di 60 unità di personale addetto all’assistenza ben 4 mesi prima.

Tutto questo mentre mancano risorse per l’assistenza sanitaria e mentre migliaia di operatori sanitari campani sono costretti a lavorare fuori regione.

Non comprendiamo perché non si tenga conto di graduatorie già attive, che avrebbero consentito un enorme risparmio, oltre che procedure di arruolamento più trasparenti e meritocratiche.
Inoltre, il ricorso al lavoro interinale, oltre a non garantire trasparenza nelle procedure di selezione esponendo al rischio di clientele, è in netto contrasto con le disposizioni della circolare Madia nella quale si fa espresso divieto a conferire incarichi a tempo determinato a partire da gennaio 2018, ma anche con il decreto del commissario ad acta che prescrive l’abbattimento al 100% del ricorso alla somministrazione al lavoro interinale nella pubblica amministrazione entro il 31 dicembre 2018.
Constatata la presunta illegittimità della procedura, abbiamo chiesto alla Regione Campania la revoca immediata della gara indetta dalla Vanvitelli