2018 febbraio

Archive: febbraio 2018

Povera la mia terra!

 

Questo è il primo servizio di una straordinaria inchiesta giornalistica di Fanpage sulla corruzione legata al traffico dei rifiuti in Campania, con mazzette e politici regionali indagati.

Tra questi Luciano Passariello, di Fratelli d’Italia che in Consiglio regionale è in coalizione con Forza Italia e oggi è capolista della Meloni per un seggio in Parlamento.

Sono indignata, provo nausea per chi usa la nostra terra per i suoi sporchi traffici.
Grazie al giornalismo vero, come quello di Fanpage.

Ps. Questo servizio è solo per stomaci forti!

SECONDO VIDEO DELL’INCHIESTA: l’incontro con il figlio della governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, Roberto, attualmente assessore al bilancio al comune di Salerno

Sul nostro Fondo accantonati finora oltre 480 mila euro

L’età comincia a far sentire il suo peso nella memoria del Governatore.
Ma nel rispetto che dobbiamo all’istituzione che ci pone la domanda, sentiamo di dovergli ribadire quanto già fatto appena cinque giorni fa.
L’amministratore di questa Regione agli ultimi posti in ogni classifica di merito continua a sottolineare che i consiglieri del Movimento 5 Stelle non hanno mai restituito un euro.
Ecco allora come stanno le cose.

In due anni e mezzo i sette consiglieri regionali campani hanno accantonato ben 482mila euro dal taglio dei propri stipendi, soldi confluiti in un conto corrente intestato al Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle e gestito dal capogruppo e dal vicecapogruppo in carica.

Di questa cifra 106mila euro li abbiamo già destinati all’Istituto Rampone di Benevento, danneggiato dall’alluvione del Sannio, per il ripristino delle aule multimediali e dei laboratori.
Altri 33mila euro li abbiamo donati all’Ospedale Loreto Mare per acquistare un ecografo e due concentratori di ossigeno, grazie ai quali sono state e continueranno ad essere salvate vite umane.
Se poi lo smemorato De Luca si riferisce a una banale leggina di un anno fa, gli ricordiamo che si tratta di un provvedimento per il taglio volontario degli stipendi.
Come Movimento 5 Stelle abbiamo invece proposto un taglio obbligatorio degli stipendi, ma l’avarizia della maggioranza in aula ha prevalso sul buon senso e la proposta è stata bocciata.

Le nostre restituzioni sono documentabili coi fatti e sono pubbliche.
Lo stesso non si può dire della leggina di De Luca, dall’introduzione della quale, a quanto ci risulta, nessun consigliere, né lo stesso governatore, né tantomeno i componenti della sua giunta si sono tagliati un solo euro.

Ma è tale la trasparenza del governatore e del Pd che lo sostiene, che per avere contezza di conti che dovrebbero essere pubblici, siamo stati costretti a fare un accesso agli atti.

A Napoli l’aspettativa di vita è 8 anni in meno. Ma per De Luca la Sanità è una passerella elettorale.

Non si contano più, oramai, le inaugurazioni farsa dell’Ospedale del Mare.
A cominciare dall’annuncio di ieri dell’apertura del pronto soccorso, che secondo il presidente della giunta regionale sarebbe già attivo e funzionante per gli accessi secondari, con 16 posti letto occupati.
Annuncio smentito dalle immagini di Repubblica Tv che, negli istanti in cui De Luca pronunciava le sue menzogne, inquadravano un reparto vuoto, occupato solo da scatoloni e apparecchiature ancora imballate.
Il tutto mentre continua l’opera di smantellamento del Loreto Mare, con la chiusura dei reparti di neurologia, neurochirurgia, neuroradiologia e cardiologia.
La conseguenza è il dirottamento di pazienti con ictus e altre emergenze neurologiche, così come anche dei traumatizzati della strada, al Cardarelli.
Un ospedale già alle prese con l’ennesima emergenza barelle per effetto del picco influenzale.
Ad una situazione già così precaria si aggiunge la dismissione selvaggia, in atto da tempo, di tutti i presidi del centro storico, incluso l’Ascalesi, proprio in vista della paventata apertura dell’Ospedale del Mare.

Tra gli annunci elettorali del presidente, non è mancato ieri quello di un concorso per primari.

Dimenticando che la sanità di questa regione è alle prese con ben altre carenze.
Mancano medici e, soprattutto, c’è carenza di tecnici e oss. I concorsi sono all’anno zero. Mentre pazienti sottoposti a interventi per sospetto tumore, attendono sul lettino operatorio che il campione di tessuto da analizzare venga spedito all’ospedale dei Pellegrini, l’unico dove è ancora in funzione l’anatomia patologica.
La poderosa attrezzatura della medicina nucleare dell’ospedale del Mare, dove si potrebbero fare tac-pet e scintigrafie cardiache ossee e tiroidee indispensabili per una diagnosi oncologica, è infatti inutilizzata per carenza di tecnici che potrebbero essere assunti da subito, tenuto conto che l’Asl Napoli 1 ha una convenzione attiva con l’ospedale Moscati di Avellino che ha già espletato il concorso e una quarantina di tecnici di radiologia esperti in medicina nucleare attendono soltanto di essere chiamati.
De Luca ha invece deciso che assumerà personale precario a tempo determinato.
L’ennesima marchetta elettorale a spese e sulla pelle dei cittadini campani.