2018 febbraio

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Doniamo 255 mila euro alle scuole della Campania dal taglio dei nostri stipendi

Dal primo giorno in cui abbiamo messo piede in Consiglio regionale abbiamo accantonato oltre 495mila euro.
Oggi destiniamo 255 mila euro dei nostri soldi per l’acquisto di attrezzature didattiche, per opere di abbattimento di barriere architettoniche e per progetti contro la dispersione scolastica in una regione dove questo fenomeno tocca livelli allarmanti.

Studenti, insegnanti, dirigenti scolastici e genitori degli alunni potranno presentare proposte per finanziare progetti legati a scuole pubbliche del territorio regionale.

I politici del Movimento 5 Stelle si tagliano i propri privilegi e li trasformano in opportunità per gli studenti della Campania.
E’ questa è la differenza abissale tra noi e gli altri partiti!

Finanziamo le scuole campane con il taglio dei nostri stipendi

Fin dal primo giorno in cui abbiamo messo piede al Consiglio regionale della Campania, abbiamo accantonato una quota dal taglio dei nostri stipendi per destinarla ai cittadini della Campania.
Ad oggi, dopo oltre due anni e mezzo di mandato, abbiamo accumulato la cifra di 495mila euro, parte della quale è stata già destinata alla ricostruzione dei laboratori di una scuola alluvionata nel Sannio e all’acquisto di apparecchiature salvavita per l’ospedale Loreto Mare.
Oggi abbiamo deciso di finanziare le scuole pubbliche della Campania attraverso il progetto “Facciamo Scuola”.

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Ecco come Passariello ‘controllava’ la SMA con l’avallo del Consiglio regionale

La Commissione d’inchiesta sulle Partecipate presieduta da Luciano Passariello, che ha il compito di controllare la SMA, la società della Regione Campania coinvolta nello scandalo che ha travolto vertici ed esponenti politici di Centrodestra e Centrosinistra, doveva avere per Statuto e Regolamento un limite di 6 mesi.
Eppure in questi anni il Consiglio, con la sola durissima opposizione del M5S, gli ha accordato proroghe su proroghe, consentendo a Passariello il controllo che oggi tutti conosciamo grazie all’inchiesta di Fanpage.it

Di Marì Muscarà M5S

Povera la mia terra!

Questo è il primo servizio di una straordinaria inchiesta giornalistica di Fanpage sulla corruzione legata al traffico dei rifiuti in Campania, con mazzette e politici regionali indagati.

Tra questi Luciano Passariello, di Fratelli d’Italia che in Consiglio regionale è in coalizione con Forza Italia e oggi è capolista della Meloni per un seggio in Parlamento.

Sono indignata, provo nausea per chi usa la nostra terra per i suoi sporchi traffici.
Grazie al giornalismo vero, come quello di Fanpage.

Ps. Questo servizio è solo per stomaci forti!

SECONDO VIDEO DELL’INCHIESTA: l’incontro con il figlio della governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, Roberto, attualmente assessore al bilancio al comune di Salerno

TERZO VIDEO DELL’INCHIESTA: l’ex boss della Camorra infiltrato per Fanpage.it, incontra Biagio Iacolare, presidente del Cda di SMA Campania, e il suo mediatore, Mario “Rory” Oliviero, ex presidente del Consiglio comunale di Ercolano.

QUARTO VIDEO DELL’INCHIESTA: Nella quarta puntata ci spostiamo dalla Campania al Veneto

QUINTO VIDEO DELL’INCHIESTA: Dopo questo episodio, Fanpage.it decide di andare in Procura e denunciare quello che stava accadendo

SESTO VIDEO DELL’INCHIESTA: Le telecamere di Fanpage.it tornano in Campania per indagare lo smaltimento illegale dei rifiuti nei Regi Lagni



SETTIMO ED ULTIMO VIDEO DELL’INCHIESTA: Nunzio Perrella, l’ex boss di camorra infiltrato per Fanpage.it, incontra a Vedelago, in provincia di Treviso, un imprenditore che si occupa di rilevare aziende in crisi, rimetterle in sesto e venderle al miglior offerente.

Bloody Money in consiglio regionale Campania. Ciarambino (M5S): “Tre mesi di silenzio e nulla”

Sul nostro Fondo accantonati finora oltre 480 mila euro

L’età comincia a far sentire il suo peso nella memoria del Governatore.
Ma nel rispetto che dobbiamo all’istituzione che ci pone la domanda, sentiamo di dovergli ribadire quanto già fatto appena cinque giorni fa.
L’amministratore di questa Regione agli ultimi posti in ogni classifica di merito continua a sottolineare che i consiglieri del Movimento 5 Stelle non hanno mai restituito un euro.
Ecco allora come stanno le cose.

In due anni e mezzo i sette consiglieri regionali campani hanno accantonato ben 482mila euro dal taglio dei propri stipendi, soldi confluiti in un conto corrente intestato al Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle e gestito dal capogruppo e dal vicecapogruppo in carica.

Di questa cifra 106mila euro li abbiamo già destinati all’Istituto Rampone di Benevento, danneggiato dall’alluvione del Sannio, per il ripristino delle aule multimediali e dei laboratori.
Altri 33mila euro li abbiamo donati all’Ospedale Loreto Mare per acquistare un ecografo e due concentratori di ossigeno, grazie ai quali sono state e continueranno ad essere salvate vite umane.
Se poi lo smemorato De Luca si riferisce a una banale leggina di un anno fa, gli ricordiamo che si tratta di un provvedimento per il taglio volontario degli stipendi.
Come Movimento 5 Stelle abbiamo invece proposto un taglio obbligatorio degli stipendi, ma l’avarizia della maggioranza in aula ha prevalso sul buon senso e la proposta è stata bocciata.

Le nostre restituzioni sono documentabili coi fatti e sono pubbliche.
Lo stesso non si può dire della leggina di De Luca, dall’introduzione della quale, a quanto ci risulta, nessun consigliere, né lo stesso governatore, né tantomeno i componenti della sua giunta si sono tagliati un solo euro.

Ma è tale la trasparenza del governatore e del Pd che lo sostiene, che per avere contezza di conti che dovrebbero essere pubblici, siamo stati costretti a fare un accesso agli atti.

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