2018 luglio

Archive: luglio 2018

DOPO SAN VITALIANO UN ALTRO ROGO DI MORTE A CAIVANO

BASTAAAA!!!

Dopo San Vitaliano, un altro rogo di morte a Caivano in un sito di stoccaggio di rifiuti.
Bruciano le ecoballe che di “eco” non hanno nulla!

Adesso l’Arpac ci dirà che è tutto apposto, chei livelli di inquinanti sono nella norma, come accaduto a San Vitaliano. Intanto i cittadini rischiano di respirare diossina e chissà cos’altro. Subito dopo il rogo nel sito di stoccaggio di San Vitaliano come M5S in Consiglio regionale ci siamo attivati e abbiamo messo nero su bianco delle proposte concrete, per il maggior controllo di tutti gli impianti di rifiuti e per prevenire disastri di questa portata. Abbiamo inoltre fatto nostro e trasformato in una risoluzione da votare in Consiglio il documento con le richieste dei sindaci del Nolano.

A questo link trovate la nostra risoluzione sugli impianti di rifiuti (n. 326) e quella sul Nolano (n. 332) => https://goo.gl/e7ad52

Il centrosinistra e il centrodestra hanno fatto scadere il tempo del Consiglio pur di non votare delle proposte nostre.
Qui il video di quanto accaduto in Consiglio => https://goo.gl/FRcFhV

Ieri in Commissione Bilancio abbiamo presentato delle proposte con cui si chiedeva alla Regione di aggiornare il Piano regionale per la tutela della qualità dell’aria, dotandoci di strumenti per rilevare inquinanti pericolosissimi che normalmente non vengono rilevati (ecco perchè poi ci dicono che è tutto apposto!), di implementare il Catasto georeferenziato degli impianti di rifiuti e delle discariche, in modo da conoscere le quantità e le tipologie di rifiuti presenti in ogni impianto.

La maggioranza di De Luca non li ha approvati e ha chiesto tempo per approfondire.

MA LA NOSTRA TERRA NON PUÒ PIÙ ASPETTARE!

200 OPERATORI SANITARI TORNERANNO IN CAMPANIA GRAZIE AL M5S

Ci sono vittorie di cui vado fiera: questa è una di quelle.
Dopo i nostri ripetuti solleciti recapitati ai vertici dell’Asl Napoli 1, si è proceduto all’approvazione definitiva dell’avviso di mobilità regionale ed interregionale per l’assunzione di 170 operatori socio sanitari, che dopo anni di mobilità e lavoro fuori regione, grazie al M5S potranno finalmente rientrare in Campania.
Una graduatoria pubblicata ben quattro mesi fa, ma alla quale inspiegabilmente non era mai stata data attuazione.
Abbiamo perció diffidato il direttore dell’Asl, facendo nostre le ragioni di oltre 200 Oss costituitisi in un comitato perché vedessero riconosciuto il sacrosanto diritto ad essere assunti nella propria regione.
Non capiamo come sia possibile tenere congelata una graduatoria per questa tipologia di posizioni, a fronte di una grande richiesta di operatori socio sanitari in tutte le strutture della Asl Napoli 1.
Personale che andrà subito a ricoprire i 50 posti vacanti all’Ospedale del Mare, dove si continua ad assumere, in maniera assolutamente illegittima, personale a tempo determinato, come l’ultimo ricorso alle graduatorie del Ruggi d’Aragona di Salerno.
Le regole del reclutamento in sanità devono prevedere una assoluta preferenza al rientro di chi lavora fuori dal territorio regionale, oltre che a procedere allo scorrimento di graduatorie preesistenti, piuttosto che indire nuovi concorsi che comportano anche un aggravio di spese.
E’ necessario consentire a chi ne ha diritto, come molti degli operatori socio sanitari dell’ultima graduatoria, di poter rientrare nella loro regione.
Così come è necessario far conoscere e rendere trasparenti tutte le graduatorie in corso di validità.
Dopo la nostra vittoria andremo avanti in questa battaglia.

MONALDI, DAL MINISTERO AL VIA OPERAZIONE VERITA’

La visita del ministro Grillo in Campania ha prodotto il suo primo effetto concreto: l’invio di ispettori ministeriali all’ospedale Monaldi per verificare le condizioni di sicurezza e di assistenza dei piccoli trapiantati a seguito delle nostre relazioni e denunce.
Lo scorso mese di aprile, con una delegazione di parlamentari, avevamo già evidenziato più di una criticità.
Dalla mancanza di presidi pediatrici, ai bambini trapiantati e immunodepressi ricoverati in stanze con anziani, in assenza di spazi dedicati. Nei giorni scorsi il ministro della Salute Giulia Grillo ha potuto constatare in prima persona le reali condizioni del Monaldi, anche ascoltando le testimonianze dei genitori dei bambini, che nei mesi scorsi hanno fatto uno sciopero della fame perché fossero ascoltate le loro istanze.
Con un atto di assoluta responsabilità e mostrando di avere realmente a cuore la salute dei cittadini, con l’ispezione di oggi il ministero intende verificare se è salvaguardata la sicurezza dei piccoli pazienti.
Dando vita a un’operazione verità che mira a verificare la congruità con gli atti e le azioni che portiamo avanti da anni come Movimento 5 Stelle e come Commissione Trasparenza.
A meno di una settimana dalla visita del ministro Grillo in Campania, sono già venute a galla due storture che denunciamo da anni.
L’inopportunità dello smantellamento del Polo materno infantile, previsto da De Luca ma sospeso dalla Corte dei Conti alla luce di un nostro esposto e che il ministro intende bloccare.
E la necessità di far luce sulla malandata gestione organizzativa del Monaldi, per verificare se esistono correlazioni con l’aumento del numero di decessi. Forti di un governo che ha realmente a cuore la salute di tutti, continueremo a impegnarci nelle nostre battaglie per migliorare la qualità dell’assistenza ai cittadini di questa Regione.

NELLA MIA TERRA CI UCCIDONO COSI’

Questo si chiama avvelenamento di massa. Nella mia terra ci uccidono così. E non con un rogo occasionale, ma con un avvelenamento quotidiano che un disastro come questo non fa che aggravare. San Vitaliano, Pomigliano sono i comuni più inquinati d’Italia e tale valutazione si basa solo sugli sforamenti delle polveri sottili registrate dalle centraline Arpac, che non sono in grado neppure di rilevare le diossine. Dunque è un dato sottostimato. A pochissimi km da questo luogo c’è Agrimonda, un sito di stoccaggio di fitofarmaci andato a fuoco anni ed anni fa e mai bonificato, che continua ad intossicare la nostra gente e i nostri figli. E un pò più in là c’è quel mostro dell’inceneritore di Acerra. Con questa situazione, che dovrebbe già portare ad un evacuamento di massa dai nostri territori, De Luca vuole costruire altri impianti per lo stoccaggio e il trattamento di ogni tipo di rifiuti, organici, speciali e non, a Pomigliano, Marigliano, Acerra. Vuole continuare a fare della nostra terra la terra della monnezza e della morte. Attiveremo il governo e il ministro Costa per capire se e come si può intervenire in queste scelte scellerate di competenza regionale e comunale. Intanto noi cittadini solleviamoci, la monnezza mandiamola a casa di chi non è in grado di fare nessuna politica di riduzione a monte dei rifiuti, fa cadere sulle nostre spalle la multa milionaria che l’Europa ci commina per la pessima gestione dei rifiuti e continua a riempire i nostri territori di impianti. BASTA!