2018 agosto

Archive: agosto 2018

IL PRONTO SOCCORSO, ENTRO L’ANNO

“…..se non è giugno è settembre, e comunque entro l’anno” – Vincenzo De Luca

Dopo decine di inaugurazioni, conferenze stampa, e cronoprogrammi annunciati e sistematicamente disattesi, dopo tre anni dalla sua apertura in pompa magna, pare che il prossimo 15 settembre l’Ospedale del Mare avrà il suo pronto soccorso.
Cominceranno con le urgenze meno complesse, come pronto soccorso di base, perché tre anni di attività non sono bastati a completare il reclutamento del personale ad organizzare un training in area di emergenza per il personale neoassunto.
Dunque il trauma center non partirà. Sarebbe bastato assegnare tutti quelli che venivano reclutati, in vista dell’ attivazione del nuovo Dea, a tutor esperti, nei presidi ospedalieri della stessa città sedi di pronto soccorso. Macchè.

800 camici bianchi hanno atteso che tutto fosse finalmente pronto, nella grande e bellissima struttura semideserta.

Pochi, pochissimi ricoverati, in media i posti occupati corrispondono a quelli di un solo reparto del Cardarelli.
E intanto negli altri pronto soccorso degli ospedali di Napoli la situazione per i pazienti e gli operatori ha raggiunto un limite insostenibile.
Il Loreto, il Pellegrini e il San Giovanni Bosco sono sopravvissuti all’estate con straordinari, convenzioni, prestazioni aggiuntive e aggressioni da parte di utenti esasperati. Ma finalmente adesso è tutto pronto.
E il pronto soccorso dell’Ospedale del Mare aprirà con 11 infermieri dirottati dal Loreto Mare, ed altri provenienti dal reparto di Medicina di urgenza, che forse chiuderà.
La sanità svedese è servita!

DE LUCA SBUGIARDATO DA DUE MINISTERI SULLA SANITA’

Che la versione ottimistica di De Luca sull’esito del tavolo congiunto del 18 luglio scorso coi ministeri di Economia e Salute fosse pura millanteria, era palese fin dalla pronuncia urbi et orbi da parte del governatore degli spot.
Una versione sbugiardata già dai riscontri quotidiani sulla qualità di un’assistenza costantemente in calo. Che non ci sia alcun presupposto perché la sanità campana abbia oggi i requisiti per l’uscita dal commissariamento è, purtroppo, l’unica incontrovertibile verità.
Non solo il commissario regionale per la sanità ha dato un’interpretazione sui generis e del tutto sballata sul reale stato di salute della sanità campana, ma ha dimostrato ancora una volta tutta la sua scorrettezza istituzionale, quando ha riferito degli esiti di una riunione senza che vi fosse ancora alcun verbale. Quello stesso verbale che oggi boccia senza possibilità di appello la gestione De Luca, rimarcando tutte le carenze, i disservizi, i ritardi e un’organizzazione tesa a distribuire posizioni di privilegio e non certo a migliorare la qualità dell’assistenza. Fatti che come Movimento 5 Stelle denunciamo da tre anni.
Non ci sorprende che da quel tavolo siano emersi l’inadeguatezza dell’assistenza a disabili e anziani, degli screening oncologici, tempi ancora biblici nelle liste d’attesa, un ingiustificato ritardo sulla verifica degli adempimenti per il 2016 e un sistematico sforamento dei budget per i tetti di spesa con la sanità privata.
A completare il quadro, il depotenziamento e lo smantellamento degli ospedali del centro storico, l’incapacità ad aprire il pronto soccorso dell’Ospedale del Mare e un Cardarelli inflazionato e sovraffollato con il flusso di turisti di queste settimane.
Ha pienamente ragione De Luca quando ha dichiarato che “se Dio vuole, alla fine del 2018 usciremo dal commissariamento”.
Con questa gestione, infatti, solo con un miracolo e un intervento divino si potrà salvare la sanità della Campania.

PARCO DEL CILENTO, COL MINISTRO COSTA PER IL RILANCIO

A Valle dell’Angelo nel Parco nazionale del Cilento col ministro dell’Ambiente Sergio Costa e gli amministratori locali per parlare di rilancio di questo straordinario territorio.
Abbiamo discusso di fiscalità agevolata, di strumenti e proposte per conciliare la rigorosa tutela del parco, dell’ambiente e della biodiversità con il bisogno di preservare l’economia di questi territori, dei piccoli comuni del parco, per offrire ai giovani opportunità per restare e non abbandonare il Cilento.
La nostra Campania è ricca di bellezza, di cultura, di saperi antichi, di agricoltura di eccellenza e tutto questo deve tornare ad essere un’opportunità di sviluppo.

ASSUNZIONI IRREGOLARI AL I POLICLINICO: L’ANAC INTERVIENE DOPO IL NOSTRO ESPOSTO

Sono mesi che ci occupiamo delle procedure di assunzione in sanità, abbiamo fatto decine di segnalazioni, denunce e proposte. Oggi è arrivato un risultato. Dopo i nostri esposti, l’Autorità nazionale anticorruzione ha concluso un’istruttoria firmata dal presidente Cantone, inviando a sua volta un esposto a Procura e Corte dei Conti, nel quale ha rilevato le gravi irregolarità da noi sottolineate sulle modalità di reclutamento del personale a tempo determinato dell’azienda ospedaliera Vanvitelli. Nei nostri rilievi, abbiamo messo fin da subito in evidenza che in tutte le Asl della Regione sono fruibili numerose graduatorie da procedure già espletate, il cui utilizzo consentirebbe, in economia, una rapida ricostruzione della dotazione organica. Nonostante questo, il Policlinico Vanvitelli ha indetto un’autonoma gara per l’affidamento del servizio di somministrazione di lavoro a tempo determinato dal costo di 63 milioni oltre Iva per tre anni. Il tutto in assoluta assenza di trasparenza nelle procedure di selezione e con costi di gran lunga superiori rispetto all’impiego di personale strutturato e a tempo indeterminato. La Vanvitelli era stata già oggetto di numerose segnalazioni, a cui abbiamo fatto seguire una nostra interrogazione, su presunti casi di parentopoli e assunzioni di lavoratori sponsorizzati da sindacati e politici. Siamo contenti che, dopo il nostro esposto, l’Anac si sia mossa tempestivamente, inviando alla Procura e alla magistratura contabile un’istruttoria che richiama tutti i nostri rilievi e che abbia tenuto conto del fatto che le assunzioni siano state fatte in palese violazione di principi di evidenza pubblica.

TRASFERIMENTO PERSONALE OSPEDALIERO, LA PROPOSTA DEL M5S

La situazione della sanità campana, già gravissima, peggiorerà purtroppo in questo periodo estivo, col personale già ridotto all’osso che diminuirà ulteriormente per via delle ferie.
Caso emblematico è la città di Napoli, dove mentre il Cardarelli scoppia, gli ospedali cittadini dotati di pronto soccorso sono stati completamente depotenziati, svuotati del loro personale, trasferito all’Ospedale del mare, un gigante da 900 tra medici, infermieri e operatori sanitari, dove invece il pronto soccorso non c’è ancora, dove ci sono reparti con tanto di primario, dirigenti medici e attrezzature da milioni di euro che non erogano ancora una sola prestazione (vedi reparto fantasma di medicina d’urgenza o chirurgia vascolare, in cui la sera della festa del primario c’erano ricoverate solo 4 persone!).
Questa si chiama schizofrenia organizzativa.
Per questo ho inviato questa lettera al direttore generale dell’Asl Na 1 perchè trasferisca con urgenza il personale dall’Ospedale del mare, che funziona a scartamento ridotto, negli ospedali cittadini per tutto il periodo estivo e finché non si aprirà il pronto soccorso.
Mi aspetto una risposta immediata. Non possiamo permetterci di mettere a rischio la vita delle persone.