2018 settembre

Archive: settembre 2018

AL PASCALE SPRECHI SULLA PELLE DEI MALATI

Oggi sulla stampa si parla delle richieste delle Regioni al Governo di avere più fondi per la sanità, 2 miliardi invece di 1 miliardo.
Benissimo, visto che i precedenti governi hanno tagliato miliardi alla spesa sanitaria.
Ma siamo proprio sicuri che il problema sia solo quello del maggiore finanziamento? Io non credo.
E ve lo dimostro con un fatto vergognoso di cui mi sto occupando da oltre 2 anni, con una prima interrogazione risalente ormai al 2016.
Al PASCALE nel 2013, a seguito della rottura irrimediabile dell’unico angiografo digitale dedicato ai pazienti oncologici, sono stati acquistati 2 ANGIOGRAFI DIGITALI per un costo complessivo di circa 1MILIONE E 800MILA EURO.
A ciò si è aggiunta una spesa di circa 600MILA EURO per adeguare gli spazi capaci di accoglierli.
Nel frattempo, visto che gli angiografi sebbene acquistati, non venivano installati e resi funzionanti, il reparto di Radiologia interventistica ha continuato ad operare noleggiando un angiografo mobile, meno performante di quelli fissi, al costo di 1700EURO al mese fino poi a dover indirizzare i pazienti verso altre regioni, con costi per il SSR di circa 30MILA EURO per ciascuna tromboembolizzazione eseguita, che sono andati ad ingrassare le casse di altre regioni.
Ci risulta che i lavori di adeguamento strutturale per accogliere gli angiografi non siano stati ancora ultimati.
Ma vi rendete conto che vergognoso spreco di denaro pubblico sulla pelle dei malati di tumore?
E il problema sarebbe che non ci sono i fondi?
Oltre a una nuova interrogazione già presentata, stiamo preparando un esposto alla Corte dei conti.

EX ALENIA, UNA VITTORIA CHE CI INORGOGLISCE

È da quando sono entrata in Consiglio regionale che mi batto per la salvaguardia e il rilancio del comparto aerospaziale in Campania.
A giugno 2017 fu approvata la mozione a mia prima firma in cui chiedevamo alla Giunta regionale di attivarsi col Governo di allora, per riacquisire alla Leonardo-Finmeccanica lo stabilimento di Capodichino, con il campo volo e i 178 dipendenti ex Alenia, un gioiello di altissimo valore logistico e professionale letteralmente svenduto a Lettieri.
Il Pd pose come condizione per approvare la mozione che fosse stralciata la parte relativa alla riacquisizione di stabilimento e campo volo.
Oggi possiamo esultare per lo straordinario risultato di aver salvato tutti i dipendenti ex Alenia Capodichino, riportandoli in Leonardo.

REPARTO CHIUSO PER LA FESTA DEL PRIMARIO: ORA ACCERTARE TUTTE LE ALTRE RESPONSABILITA’

La gravissima vicenda della chiusura per una notte della chirurgia vascolare dell’Ospedale del Mare non può esaurirsi riconoscendo come unico responsabile l’allora primario del reparto. Ci sono responsabilità, ancora più gravi, che non possono non essere addebitate anche e soprattutto a dirigenti e manager del nosocomio e dell’azienda sanitaria.
Responsabilità in capo al direttore sanitario, nonché al direttore dell’Asl Napoli 1.
La sospensione dell’erogazione di una prestazione, ai sensi della Dgr 170/2007, può infatti avvenire solo per gravi e giustificati motivi, tra i quali non è certamente contemplato un party privato, e comunque non senza l’approvazione del direttore sanitario di presidio o di distretto, che deve informare la direzione aziendale.
Quest’ultima è tenuta poi a informare l’assessorato alla Sanità, che a sua volta dovrà inviare le informazioni al ministero della Salute.
Un iter del quale, chiaramente, nel caso di specie non può esserci alcuna traccia.
Non è certamente in discussione la responsabilità del primario ma neppure è ammissibile, non solo giuridicamente, che un dirigente apicale di un ospedale non sia a conoscenza della chiusura di un reparto nel presidio che gestisce.
Ancora più grave, se dovessero trovare conferma le dichiarazioni rese dal primario in sede di giudizio, il fatto che all’Ospedale del Mare esisterebbe una prassi, definita dallo stesso medico uno “scambio di cortesie”, che consisteva nell’appoggiare pazienti da un reparto all’altro.
Una gestione totalmente anarchica, lontana da ogni protocollo e da ogni logica, a danno della qualità dell’assistenza, della quale devono essere chiamati a rispondere il dirigente del presidio e i vertici dell’azienda sanitaria.
Su questo ho presentato un’interrogazione che trasmetterò per conoscenza alla Procura della Repubblica.

CILENTO SLOW FOOD

Oggi ho visitato ad Agropoli il Mercato della Terra del Cilento, un mercato bellissimo e ricco delle eccellenze a km 0 del Cilento.
Ho incontrato persone di ogni età innamorate della loro terra, che continuano con passione lavori antichi, producendo olio, formaggi, marmellate, salumi, cesti, conserve, paste fresche, legumi.
Un giovane proprietario di un’azienda agricola che produce legumi mi ha detto con orgoglio di essere riuscito a recuperare i semi di suo nonno.
Una signora meravigliosa di Felitto che produce pasta fresca mi ha invitato ad andare a trovarla con la promessa di insegnarmi a fare i fusilli.
Un signore da cui ho comprato della cacioricotta ha voluto scegliermi le forme migliori.
Due ragazze mi hanno fatto assaggiare tutte le marmellate della loro azienda agricola, spiegandomi di non usare addensanti o conservanti.
Il mondo della piccola agricoltura, dello slow food, delle eccellenze agro-alimentari è un mondo ricco di valori, di tradizioni, di relazioni.
È il mondo da cui la nostra terra campana potrebbe ricevere tanto, e non solo in termini di opportunità economiche e produttive.
È il passato che si fa futuro, è quello che abbiamo perso e che possiamo ritrovare.