2018 novembre

Archive: novembre 2018

LA CAMPANIA NON HA BISOGNO DI NUOVI INCENERITORI MA DI LEGALITA’

La camorra si insinua laddove c’è un business e laddove ci sono opacità e scarsità di controlli. E i rifiuti da sempre rappresentano un business milionario.
Che si tratti della realizzazione di inceneritori, della gestione degli impianti e dei siti di stoccaggio, dello smaltimento dei rifiuti speciali, del trasporto dei rifiuti.
Chi oggi ipotizza di costruire nuovi inceneritori in Campania come strumento per sottrarre alla camorra la gestione dei rifiuti, dimostra poca conoscenza del fenomeno e degli strumenti realmente efficaci da mettere in campo.
Era il 2016 quando un pentito del clan Mallardo, Giuliano Pirozzi, dichiarò nel processo per presunte estorsioni alle pompe di benzina, che il clan di Giugliano era molto interessato alla costruzione dell’inceneritore che doveva nascere a Napoli Est e faceva pressioni per farlo costruire proprio a Giugliano, rientrante nell’area che controllava da anni.

La camorra si sconfigge con la legalità e con i controlli, azzerando ogni opacità nella gestione degli appalti dei rifiuti, inasprendo le pene e aumentando i controlli.
Mettendo in piedi un ciclo dei rifiuti virtuoso, che parta dalla riduzione e dalla raccolta differenziata spinta, in modo da non creare le emergenze che sono terreno fertile per la criminalità.

Un anno fa Campania aveva raggiunto il 51,6% di raccolta differenziata, prima regione del Sud e in linea con la media Italiana (52%).
Se non fosse stata per la “zavorra” di Napoli, con un carico di differenziata di poco superiore al 30% e fermo ai livelli della consiliatura Iervolino, oggi ci ritroveremmo ai livelli del Veneto.
Se le politiche di questa regione, nel complesso, fossero state tese verso la riduzione del rifiuto, oggi non vedremmo agitare ancora una volta lo spauracchio di nuovi inceneritori.
La Campania non ha bisogno di questo.

SAN GIOVANNI BOSCO, VANNO INDIVIDUATE TUTTE LE RESPONSABILITA’

Voglio ringraziare il Ministro Grillo per le sue parole.
È quello che stiamo sostenendo da quando questo vergognoso caso è scoppiato: non si possono cercare capri espiatori solo nei medici e negli infermieri, che lavorano peraltro in condizioni assurde.

Vanno individuate TUTTE le responsabilità, soprattutto quelle in alto, quelle di chi non è intervenuto negli anni per rendere il San Giovanni Bosco una struttura dignitosa: vanno rimossi il direttore di presidio e il direttore generale dell’Asl Na 1.

Gli appalti per le pulizie sono in proroga da 15 anni, nel reparto coinvolto non è stato nominato il primario e neppure il coordinatore infermieristico, nei muri ci sono crepe e le condizioni igieniche già a prima vista non appaiono adeguate, non sono stati fatti adeguamenti strutturali e tecnologici nonostante i soldi siano stati stanziati e tanto altro ancora.
Stiamo preparando un dossier con tutte le carenze igienico-organizzative che faremo arrivare direttamente nelle mani di Giulia Grillo.

DE LUCA L’UNICO RESPONSABILE DEL DISASTRO SANITA’ NEL SANNIO SEI TU!

È difficile fare la classifica dei fallimenti targati De Luca, ma tra tutti il primo posto spetta certamente alla sanità. Le previsioni del piano ospedaliero di De Luca smantellano l’assistenza nel Sannio, depotenziano il Rummo che è sempre stata un’eccellenza e cancellavano fino a ieri l’ospedale di Sant’Agata de’ Goti dalla rete dell’emergenza, con conseguenze gravissime sulla vita dei cittadini che purtroppo si sono già palesate.
Grazie alla perseveranza dei cittadini che come M5S abbiamo affiancato, portando la loro battaglia in Regione come in Parlamento, De Luca è stato costretto a un parziale dietrofront ma come sempre prova a ributtare la responsabilità sul Ministero della Salute e a giocare a scaricabarile.

Il Ministero della Salute gli dà una risposta magistrale che suona più o meno così:

1. Caro De Luca la responsabilità di garantire la salute dei cittadini e di programmare l’assistenza sanitaria in Campania perché quel diritto sia garantito è TUA.
Lo hai fatto? E adesso perchè chiedi al ministero qualcosa su cui eri tu stesso chiamato a programmare?

2. Caro De Luca compito del ministero è verificare che ciò che la Regione programma sia in linea con le previsioni di legge (per es. perché si possa tenere aperto un pronto soccorso c’è bisogno che siano attivi determinati reparti) per garantire la sicurezza delle persone.
La tua richiesta di tenere aperto il pronto soccorso, facendo marcia indietro sul tuo stesso piano ospedaliero, è coerente con ciò che prevede la legge o sono già stati smantellati reparti essenziali? Se così sarà, la responsabilità sarà solo e soltanto TUA!!!!

Fonte articolo: IL MATTINO del 9.11.2018

PRONTO SOCCORSO DI SANT’AGATA DE’ GOTI, AL FIANCO DEI CITTADINI SANNITI

La battaglia per il pronto soccorso di Sant’Agata de’ Goti la stiamo combattendo da mesi insieme ai nostri parlamentari beneventani, al fianco dei cittadini che non si sono mai arresi.
Abbiamo effettuato sopralluoghi, presentato interrogazioni in Regione come in Parlamento, presentato una mozione in Consiglio con cui proponevamo una soluzione alternativa allo spezzatino che De Luca sta facendo dell’ospedale Rummo e di quello di Sant’Agata.
Mozione bocciata anche dagli esponenti beneventani del Pd in Consiglio regionale che oggi cantano vittoria.
Vittoria per cosa? Per la loro rovinosa ritirata?

Abbiamo costretto De Luca a rimangiarsi il suo stesso piano ospedaliero che depotenzia fortemente l’assistenza ospedaliera nel Sannio, e a chiedere l’autorizzazione a tenere aperto il pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Agata che lui stesso fino a ieri aveva deciso di chiudere.

La vittoria non è del Pd o di De Luca, la vittoria è dei cittadini che lo hanno costretto a un dietrofront imbarazzante.
E noi siamo fieri di essere stati al loro fianco in questa battaglia per la salute dei cittadini sanniti.

NON BASTA DIRE FAREMO, BISOGNA FARE

Da lontano seguo le vicende drammatiche della mia terra, l’ennesimo rogo di un impianto di rifiuti.
Questa volta a Santa Maria Capua Vetere, dopo San Vitaliano, Casalduni, Pascarola e Marcianise.
Da portavoce di questa terra io dico BASTA! Adesso non basta più dire “faremo”, bisogna FARE.
Ci sono responsabilità enormi della Regione Campania cui compete il controllo e la corretta gestione del ciclo dei rifiuti, e che non ha fatto nulla!
Da tempo denunciamo la totale incapacità di De Luca e del suo assessore all’Ambiente, le cui proposte in tema di rifiuti abbiamo considerato totalmente inadeguate, proponendo misure alternative.
Io ringrazio i nostri ministri, dal ministro dell’Ambiente, a quello della Difesa, a quello della Salute e al nostro vicepremier che hanno dichiarato il massimo impegno e la massima attenzione per la nostra terra e per il disastro della Terra dei fuochi.
A loro chiedo di fare presto perchè la Campania non può più aspettare.
Stiamo subendo danni inimmaginabili le cui conseguenze sulla salute delle persone si vedranno solo tra alcuni anni.
Nei prossimi giorni chiederemo un incontro al Ministro dell’Ambiente per poter conoscere le misure che il Governo sta mettendo in campo e i tempi per attuarli.
E anche per sottoporre le nostre proposte per scongiurare altri disastri nella gestione dei rifiuti