2018 Novembre

Archive: Novembre 2018

IL NOSTRO CONTRIBUTO PER IL 118

Oggi ho partecipato al I Congresso regionale del 118 a Caserta.
Ho raccontato il nostro impegno per questo settore fondamentale della sanità sin dal nostro ingresso in Consiglio regionale.
Bisogna intervenire concretamente per migliorare le condizioni di lavoro degli operatori e di assistenza ai cittadini, il 118 non può più aspettare.
Dopo un lungo lavoro di ascolto in Commissione Trasparenza, abbiamo elaborato una serie di proposte, bocciate in aula il 9 ottobre per ragioni squisitamente politiche dalla maggioranza di De Luca e poi confluite in una risoluzione della Commissione Sanità approvata all’unanimità il 18 novembre.
Proposte che riguardano la ristrutturazione dell’organico professionale medico e infermieristico, relegando ai volontari la sola funzione di supporto.
Abbiamo fatto inserire un raccordo funzionale forte tra il 118 e i pronto soccorso, così da accedere su tutto il territorio regionale alla terapia più efficace e nel minor tempo possibile, abbiamo previsto dei correttivi al numero di ambulanze per le aree di maggiore svantaggio territoriale per le pessime condizioni di viabilità. Abbiamo inoltre chiesto di collegare gli indici di performance al salario di risultato di tutti i dirigenti coinvolti nel processo del 118.
Non è passata, purtroppo, la proposta di internalizzazione del sistema, perchè il ricorso alle convenzioni e ai mezzi privati divenisse marginale.
Abbiamo approvato la proposta che la Regione attivi corsi di formazione per le emergenze e finanzi borse di studio per le scuole di specializzazione nel settore dell’emergenza-urgenza.
Il Pd proponeva il rinnovo dei contratti a termine del personale e la stipula di altri ex novo, in contrasto peraltro con la legge Madia, ma abbiamo corretto questo punto, eliminando la stipula di contratti ex novo che incrementano la precarietà, già troppo diffusa nel 118.
Adesso queste proposte vanno attuate.
Pochi giorni fa ho chiesto al Presidente della Commissione Sanità a che punto siamo dell’attuazione. Vi informerò.

LA TECNOLOGIA E L’AEROSPAZIO SONO IL FUTURO DELLA CAMPANIA

Oggi ho partecipato all’Innovation Day di Leonardo Fimmeccanica nella straordinaria cornice di Città della Scienza.
È stato molto interessante ascoltare gli scienziati parlare di robotica e big data, ascoltare il Ministro dell’istruzione sul valore della ricerca e incontrare gli esponenti delle principali realtà che si occupano di ricerca e innovazione tecnologica in Campania, dall’università al Cira alla stessa Leonardo.
Credo e crediamo che questa possa essere una possibilità straordinaria di sviluppo per la Campania: qui abbiamo una delle migliori università al mondo per l’ingegneria, un centro di ricerca come il Cira da rilanciare, stabilimenti che hanno fatto la storia dell’aereospazio italiano.
Cosa ci manca? Continueremo a lavorare per creare sinergie tra tutte queste realtà, sia a livello regionale che insieme al Governo.

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LE CLINICHE PRIVATE SONO INTOCCABILI!

Siamo a Polla, un paese dell’entroterra che insieme a Sapri, a Piedimonte Matese e ad altri territori disagiati rischia di perdere il suo punto nascita per colpa della totale assenza di programmazione sanitaria da parte della Regione.
Regione che non ha fatto nulla per potenziare quei presidi ospedalieri e che dopo 3 anni e mezzo di nulla sta provando a buttare sul Governo nazionale le responsabilità del mancato salvataggio di quei punti nascita.
E se la Regione avesse redatto le richieste di deroga senza i requisiti previsti dalla legge, ben sapendo che il Ministero non avrebbe avuto altra scelta che respingerli?
A pensar male a volte si azzecca.

Guardate la reazione dei guardaspalle di De Luca, ossia l’assessore al turismo e il presidente della commissione bilancio, quando si toccano le cliniche private.

 

REINTEGRO PER GLI INFERMIERI E DIMISSIONI DEI VERTICI

Anche questa è violenza sulle donne, non salvaguardarne la dignità e la sicurezza nel momento di massima intimità e fragilità come quello del parto.
Adesso con chi se la prenderà De Luca?
Questa ennesima indicibile vergogna dimostra quello che noi sosteniamo dinanzi a ognuno degli infiniti scandali che si susseguono senza sosta nell’Asl Na 1, dal reparto chiuso per la festa, alla dottoressa deceduta per tubercolosi, agli appalti truccati dell’ospedale del Mare, alle formiche del San Giovanni Bosco e oggi la pioggia in sala parto: le responsabilità sono di chi gestisce la sanità con sciatteria, senza cura e senza competenza; le responsabilità sono di chi ha smantellato tutti gli ospedali napoletani orientando ogni singolo euro di spesa verso l’ospedale del Mare; le responsabilità sono di chi non è intervenuto neppure con la manutenzione ordinaria in un ospedale in cui le formiche su una paziente, e oggi persino la pioggia in sala parto, non sono colpa di infermieri costretti a lavorare in condizioni degradanti, ma dei vertici dell’ospedale che doveva fare manutenzione e interventi strutturali e non l’ha fatto.
Lo certifica la ditta intervenuta per la disinfestazione: le formiche entrano ovunque per colpa delle carenze strutturali.

Ora basta, ma basta sul serio.

Senza dover attendere un secondo di più chiediamo che quegli infermieri incolpevoli, la cui dignità professionale è stata già troppo calpestata, vengano immediatamente reintegrati con pubbliche scuse.
E chiediamo la rimozione immediata del direttore sanitario del San Giovanni Bosco e di tutti i vertici dell’Asl Na 1, a partire dal direttore generale, dimostratisi totalmente e pericolosamente inadeguati.
Lo pretendiamo, a salvaguardia della vita e della dignità dei pazienti.

IL MIO IMPEGNO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Da donna i maschi che usano violenza sulle donne mi fanno SCHIFO.

Ci sono tante forme di violenza, alcune più sottili e subdole, altre così atroci da togliere la dignità e la vita. Da donna nelle istituzioni posso dirvi che la violenza verso le donne arriva fin lì dentro, nel maschilismo del potere che non accetta che una donna possa tenergli testa, e io ne so qualcosa, l’ho subita sulla mia pelle, ma avevo le spalle forti per lasciarmela scivolare addosso. Per moltissime non è così, per moltissime si tratta di una violenza ben più brutale.

È da quando sono nelle istituzioni che provo a fare qualcosa.

– C’è una legge a mia prima firma che vuole dare risposte alle donne vittime di violenza. È una legge importante che istituisce il codice rosa nei pronto soccorso e le equipe multidisciplinari per la presa in carico delle donne vittime di violenza, che definisce i requisiti delle case rifugio e mette in rete tutti i soggetti istituzionali che devono intervenire nella prevenzione e nel contrasto alla più vile delle violenze. Quella legge giace da un anno nei cassetti senza che la maggioranza di De Luca abbia ritenuto che andasse discussa e approvata. Anche questa è violenza.

– Da 3 anni e mezzo mi batto per salvare lo straordinario polo materno infantile dell’Ospedale del Mare contro la volontà del pessimo De Luca di smantellarlo, per favorire le cliniche private. Eppure in Campania abbiamo la maglia nera delle morti da parto. Le donne e le madri hanno diritto a un’assistenza degna di questo nome, non devono rischiare la vita nell’atto di mettere al mondo un figlio. Chi nega loro questo diritto in nome del profitto commette violenza.