2019 Ottobre

Archive: Ottobre 2019

IO VOGLIO COMBATTERE PER CAMBIARE LE COSE

Venerdì ero stata invitata a prendere parte alla sessione finale di un ricco convegno, in cui tra le altre cose si parlava di MEDICINA NARRATIVA e UMANIZZAZIONE DELLE CURE.
Sarei dovuta rimanere il tempo del mio breve intervento e invece sono rimasta così colpita dal tema che mi sono fermata quasi 3 ore ad ascoltare.
Non avevo mai sentito parlare di MEDICINA NARRATIVA e per me è stata una meravigliosa scoperta. Attraverso la medicina narrativa i medici, e tutti gli operatori sanitari, possono coltivare ed ampliare le proprie capacità empatiche, riflessive, di ascolto e riuscire a prendersi cura della persona con le sue emozioni, paure, speranze, oltre che curare la malattia.
Sentir parlare di empatia, di relazione di cura, di formazione del personale medico e infermieristico mirata all’imparare a stabilire la relazione e la giusta comunicazione con la persona-paziente, ascoltare di esperienze nelle realtà sanitarie e ospedaliere del Centro-Nord in cui questo è già realtà ha suscitato in me riflessioni e sentimenti diversi.

1. Anzitutto ho sentito rafforzato in me il SENSO del mio impegno a difesa del diritto alla salute della mia gente.
Non si tratta di una battaglia per combattere lo smantellamento della sanità pubblica, per combattere gli sprechi, per ridurre le liste d’attesa etc etc etc.
Tutti questi sono i mezzi, ma il fine, il SENSO è uno solo: prendersi cura di chi è malato, far sentire accolto, rispettato nella sua dignità e accompagnato chi vive il momento di più grande fragilità, proteggere la vita!

2. Ho provato molta rabbia per le condizioni di emergenza continua in cui hanno ridotto la nostra sanità campana.
Come si fa a parlare di ascolto del paziente, amorevolezza, di prendersi cura e non solo curare nelle situazioni critiche delle nostre strutture sanitarie, sovraffollate, spesso fatiscenti, coi pazienti lasciati per giorni e giorni nei corridoi sulle barelle, in condizioni di nessuna privacy e nessuna dignità?
Come si fa a parlare di empatia, relazione di cura, tempo dedicato all’ascolto del paziente davanti ai nostri medici, infermieri e oss, stressati, costretti a un superlavoro per la carenza di personale e i deficit organizzativi, demansionati, sempre più oggetto di aggressioni, vessati dagli stessi datori di lavoro perché bisogna dire che va tutto bene e che la sanità campana è come quella svedese?
Ho provato molta rabbia perché noi cittadini campani paghiamo persino più tasse dei veneti, dei toscani, degli emiliani, dei lombardi etc etc etc eppure da noi l’umanizzazione delle cure è una chimera affidata all’eroismo e alla virtù personale degli uomini e delle donne di buona volontà della nostra sanità.

Non posso e non possiamo accettare che tutto debba andare così, che non dobbiamo avere lo stesso diritto alla salute e alla vita dei cittadini del resto d’Italia, che il “prendersi cura” non possa trovare spazio strutturalmente nella nostra sanità perché qui manca persino l’essenziale.
E soprattutto non dobbiamo accettare di continuare a farci prendere in giro da una politica disumana che mangia le vite per la sua brama di potere e che continua a convincerci che va tutto bene.

IO VOGLIO COMBATTERE PER CAMBIARE LE COSE.

 

DOPO LA DENUNCIA DEL M5S AUMENTATI TRENI E CORSE DELLA CIRCUMVESUVIANA

Abbiamo dovuto compiere e documentare un viaggio della speranza a bordo dei treni della Circumvesuviana, per vedere realizzate una parte delle richieste contenute in una nostra mozione e affinché, soprattutto, siano recepite le invocazioni di migliaia di utenti. Dopo il nostro videoreportage sulle tratte Napoli-Sorrento delle 17.11 e su quella Napoli-Baiano delle 17.18, tra una calca infernale e testimonianze furiose di tantissimi cittadini, abbiamo ottenuto un risultato straordinario.
A poche ore dalla pubblicazione del nostro video e dalla nostra conferenza stampa al terminal di Porta Nolana, il presidente e direttore Eav da 140 mila euro l’anno Umberto De Gregorio si è visto costretto a correre immediatamente ai ripari, incrementando le corse per la fascia di maggiore affluenza della Napoli-Baiano e Baiano-Napoli e aggiungendone due sulla Napoli-Pomigliano.
Tratte per le quali De Gregorio aveva pensato addirittura di cambiare il corso delle stagioni, arrivando prolungare l’orario estivo fino al 30 novembre.
L’aggiunta in fretta e furia di nuove corse non in risposta alle esigenze dei pendolari, ma esclusivamente alle nostre critiche corroborate dalle testimonianze di rabbia documentate durante il viaggio che abbiamo compiuto in Circumvesuviana, è la dimostrazione che, in linea con l’amministrazione De Luca, la gestione De Gregorio è basata su criteri di approssimazione e improvvisazione, non certo su una corretta pianificazione.
Se è stato il nostro viaggio a suggerire come rimodulare la programmazione di orari e corse per andare incontro alle esigenze degli utenti, siamo pronti allora a viaggiare tutti giorni e in tutte le fasce orarie sui treni della Circumvesuviana, così da colmare una volta per tutte le lacune gestionali e contribuire, con i nostri cittadini, a migliorare il servizio, almeno fino a quando non passerà nelle mani di chi saprà renderlo finalmente efficiente.

GENTE A PIEDI E DE GREGORIO SI TRIPLICA LO STIPENDIO

Il presidente e direttore di EAV da 140 mila euro l’anno Umberto De Gregorio parla di flop della manifestazione del Movimento 5 Stelle.
Quella che lui definisce una manifestazione, era semplicemente una conferenza stampa pubblica, che abbiamo voluto organizzare in un luogo simbolico e durante la quale abbiamo avuto modo di incontrare tantissima gente, tra pendolari e lavoratori, che ha apprezzato la battaglia che stiamo portando avanti in Consiglio regionale contro un autentico disastro certificato con numeri e cifre e avallati quotidianamente da guasti, incendi e treni in avaria.
L’unica vera manifestazione è, piuttosto, quella di rabbia e di livore delle tantissime persone che abbiamo incrociato durante il nostro viaggio che abbiamo voluto fare a bordo della Circumvesuviana.
Un viaggio della speranza durante il quale abbiamo raccolto testimonianze di gente disperata.
Auguriamo al presidente De Gregorio buona visione…

 

FIRMA LA PETIZIONE PER CACCIARE I RESPONSABILI DEL DISASTRO!

GRAVISSIMO! INSULTATA INSIEME A MIGLIAIA DI PERSONE DAL CONSIGLIERE DEL PD

Vergogna in Aula.
Il consigliere del Partito Democratico Antonio Marciano, degno erede del governatore De Luca, ha avuto l’ardire di sostenere che la mia “particolare verve” nel contestare il DEF regionale fosse l’effetto della “due giorni alla Mostra d’Oltremare dove probabilmente oltre alla birra girava altro nei viali”.

Parole gravissime che offendono non solo me, ma ben 25mila persone, molte delle quali in compagnia di bambini, che hanno affollato la Mostra nel corso della bellissima manifestazione di Italia a 5 Stelle.

E non mi sorprende che un personaggio capace di formulare accuse così pesanti, per le quali dovrebbe vergognarsi, rifiuti di chiedere pubblicamente scusa a me e a tutti i nostri attivisti.

VITTORIA, LE NOSTRE MOZIONI APPROVATE SULLA SANITA’!

In Consiglio regionale sono state approvate 2 nostre importanti mozioni in ambito sanitario.

La prima tutela i lavoratori del servizio di vigilanza dell’Asl Napoli 3 Sud sia per quanto riguarda le funzioni che sono chiamati a svolgere, sia per quanto concerne l’aspetto retributivo, contrattuale e orario.

L’altra invece istituisce un’unità di crisi perché i direttori generali di Asl e ospedali adottino un piano per la sicurezza di medici, infermieri e di tutti gli operatori dei servizi di emergenza e urgenza che troppo spesso subiscono violenze e aggressioni nell’esercizio delle loro funzioni.

DE LUCA TELEFONA AL M5S PER ABBORDARCI

Dopo quasi cinque anni di insulti, in cui non si è degnato neppure di ascoltare una sola nostra proposta in Consiglio regionale, un debolissimo Vincenzo De Luca, oramai alla frutta e vicinissimo all’esalare l’ultimo respiro politico, ha osato addirittura telefonare a un consigliere del nostro Gruppo, proponendogli un incontro nei suoi uffici di palazzo Santa Lucia.
Un incontro proposto al nostro Tommaso Malerba, che sarebbe dovuto avvenire con il solo consigliere in questione. Gli è bastato poco per capire di non avere a che fare con i soliti poltronisti e arrivisti della politica a cui è abituato. Dopo aver provveduto a informare il capogruppo e l’intero Gruppo del M5S, con garbo istituzionale, nel rispetto del ruolo e non certo della persona, l’invito del governatore è stato rispedito al mittente.
Mai avremmo potuto accettare di sederci a trattare con il nemico della Campania.

Mai nessuno di noi intavolerà alcuna forma di dialogo con chi ci ha sistematicamente fatto sbattere le porte in faccia ogni volta che avremmo voluto discutere o proporre provvedimenti nell’interesse dei cittadini della Campania.

Continuasse a tenere chiuse quelle porte, almeno fino a che non si spalancheranno quando lascerà definitivamente il palazzo della Regione Campania.