Campania, paradiso della casta e dei vitalizi

Campania, paradiso della casta e dei vitalizi

Campania, paradiso della casta e dei vitalizi

Non avevamo dubbi che il Pd avrebbe affossato al Senato la sua stessa legge sui vitalizi.
Il ricalcolo secondo il metodo contributivo dei vitalizi, come per le pensioni di tutti i comuni mortali, resta ancora un miraggio e solo col Movimento 5 Stelle al governo questo vergognoso privilegio verrà smantellato.
Intanto in Regione Campania siamo ancora al medioevo in tema di privilegi: 250 vitalizi che costano ai cittadini campani 11 milioni all’anno.
Altro che metodo contributivo, qui in Campania non si è messo mano neppure ai doppi e ai tripli vitalizi che in tanti si intascano.
Già un anno fa abbiamo presentato una proposta di legge che rappresenta il minimo sindacale in tema di equità e che prevede il taglio dei vitalizi fino al 16%, l’innalzamento dell’età a 66, come per le normali pensioni, e il divieto di cumulo con altri vitalizi.
Se ad ottobre scorso ci fosse stata la volontà politica di approvarla, adesso la Regione Campania invece di staccare ogni mese 250 assegni di rilevante importo, avrebbe risparmiato 9500 euro al giorno, da destinare ad un fondo per fronteggiare le tante emergenze sociali e ambientali della nostra terra.

E’ inaccettabile che De Luca al pari dei suoi predecessori non abbia voluto minimamente intaccare i privilegi.

La Regione Campania è infatti l’unica tra le grandi regioni italiane a non essersi minimamente adeguata all’Ordine del giorno approvato dai presidenti dei consigli regionali ad ottobre 2014, che prevedeva riduzioni dei vitalizi in essere e innalzamento dell’età.
Sfidiamo De Luca e tutte le forze politiche regionali a calendarizzare e approvare immediatamente la nostra proposta.
In un anno di mancata approvazione abbiamo già buttato all’aria 3 milioni e mezzo di mancato risparmio.
E’ una vergogna!

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