Ai Direttori delle ASL aumenti, ai lavoratori niente.

Ai Direttori delle ASL aumenti, ai lavoratori niente.

Ai Direttori delle ASL aumenti, ai lavoratori niente.

La vertenza dei lavoratori della Asl Na1 centro per l’attribuzione dell’indennità relativa al passaggio di fascia è sacrosanta e legittima.
Altre aziende sanitarie della Campania hanno già corrisposto il dovuto.
E in altre Regioni l’avanzamento di fascia è praticamente un automatismo.
Nella Asl Na 1 centro l’istituto contrattuale è sospeso perché i fondi destinati ai lavoratori sono stati destinati altrove.
Ad esempio si sono sostituiti i lavoratori trasferiti e i pensionati con turni straordinari programmati. E questo non si può fare.
Carenze di organico croniche a cui devono far fronte i lavoratori che sono in campo, visto che l’Asl non riesce ad assumere il personale necessario, sebbene vi siano graduatorie attive per avvisi di mobilità già espletati.
Altrove una gestione corretta del fondo ha fatto si che i lavoratori percepissero l’indennità di fascia superiore.
Ancora una volta i lavoratori pagano l’inadeguatezza amministrativa dei dirigenti super pagati della Campania.
Oltre al danno, la beffa. De Luca accusa pubblicamente i lavoratori di parassitismo, mentre l’Asl Na 1 centro blocca anche i pagamenti dei turni straordinari disposti per l’emergenza, che saranno fatti recuperare con giornate di riposo compensativo.

La programmazione sanitaria in questa Regione è una chimera, impera un regime di perenne emergenza e precarietà.

Così, dopo tutti i tagli di nastro e i cronoprogrammi annunciati, dopo la manifesta incapacità a programmare, la soluzione per le assunzioni all’Ospedale del Mare è la precarietà.
Ancora una volta. Apriamo il pronto soccorso con precari a tempo determinato e tra sei mesi si vedrà.

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One Comment

  1. É ammirevole la determinazione con cui Lei e i suoi colleghi di movimento affrontate i problemi gestionali della sanità campana. Ma, il troppo rischia, forse, di far danno alle capacità attentive. Le capacità attentive sono come un imbuto, non tutto può entrarci. Non tutto può essere seguito ed affrontato. Anche e nonostante la buona volontà. Non si può essere sempre sul “pezzo”. Non si può parlare sempre e di tutto. Non sempre la realtà, anzi mai, è lineare. Infatti, complesse sono le relazioni che legano il tessuto sociale e, soprattutto, quello lavorativo. Si rischia di primeggiare nel parlare e non sempre nel risolvere i problemi. Chiaramente queste dinamiche sono generalizzabili potenzialmente a tutti i politici e a tutti noi cittadini. Dalle vostre capacità attentive e non solo, dipende la vita lavorativa di tante persone. Questo è un invito che mi permetto di porle e di estenderlo ai suoi colleghi di partito e al sig. Marciano. Bisogna prediligere spesso non la forzata attenzione ma, la memoria. Avere memoria in quello che non si è seguito con attenzione. Vi ringrazio. (Agostino Minieri, fisioterapista).

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