Valeria

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I soldi dei campani sono in buone mani

Condanna da MEZZO MILIONE di euro per Vincenzo De Luca e i suoi fedelissimi a firma dei giudici d’Appello della Corte dei Conti, per la nomina di un ex giardiniere a vicesegretario comunale a Salerno, in palese assenza di requisiti.

Ormai è noto che per De Luca requisiti e merito per le nomine sono un optional. Conta la fedeltà al capo.

I soldi dei campani sono davvero in buone mani se si considera che tra i condannati per danno erariale c’è pure l’attuale presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale e 2 altri membri della maggioranza deluchiana.

A TESTA ALTA diceva qualcuno!

Il nostro impegno per l’aerospazio continua

È da quando siamo entrati in Consiglio regionale che come M5S ci battiamo per la salvaguardia degli stabilimenti Leonardo e dell’intero comparto aerospaziale in Campania, un’eccellenza del nostro territorio che ha creato nel tempo sviluppo, occupazione e crescita culturale ed economica.
Sono due anni che impegnamo la Regione per chiedere al Governo e a Finmeccanica impegni concreti, investimenti e nuovi programmi.
A luglio abbiamo ottenuto inoltre un importante risultato per i lavoratori Atitech Manufacturing di ex Alenia Capodichino, ossia di venire riassorbiti nei siti campani di Leonardo.
Sono passati mesi da allora e non sembra muoversi nulla. E nulla si sa dei lavoratori dell’indotto che rischiano il posto di lavoro.
Abbiamo chiesto un incontro urgente agli assessori al Lavoro e alle Attività produttive per sapere cosa sta facendo la Regione e per sollecitarli a dare attuazione alle nostre mozioni.

Approvata all’unanimità la mozione per lo stabilimento FCA di Pomigliano

Il M5S ha portato in Consiglio regionale il tema del futuro dello stabilimento FCA di Pomigliano, un gioiello industriale della nostra terra.
Nonostante l’aula semideserta siamo riusciti a far approvare all’unanimità la nostra mozione per sollecitare l’immediata predisposizione di un piano industriale ad oggi assente che garantisca lo sviluppo dello stabilimento ex Fiat di Pomigliano e la difesa di tutti i posti di lavoro.
La politica regionale deve assumersi la responsabilità di tutelare le eccellenze del nostro territorio e farlo quando siamo ancora in tempo.
3000 lavoratori aspettano risposte. Noi del M5S abbiamo portato la loro voce in quell’aula.

Ai Direttori delle ASL aumenti, ai lavoratori niente.

La vertenza dei lavoratori della Asl Na1 centro per l’attribuzione dell’indennità relativa al passaggio di fascia è sacrosanta e legittima.
Altre aziende sanitarie della Campania hanno già corrisposto il dovuto.
E in altre Regioni l’avanzamento di fascia è praticamente un automatismo.
Nella Asl Na 1 centro l’istituto contrattuale è sospeso perché i fondi destinati ai lavoratori sono stati destinati altrove.
Ad esempio si sono sostituiti i lavoratori trasferiti e i pensionati con turni straordinari programmati. E questo non si può fare.
Carenze di organico croniche a cui devono far fronte i lavoratori che sono in campo, visto che l’Asl non riesce ad assumere il personale necessario, sebbene vi siano graduatorie attive per avvisi di mobilità già espletati.
Altrove una gestione corretta del fondo ha fatto si che i lavoratori percepissero l’indennità di fascia superiore.
Ancora una volta i lavoratori pagano l’inadeguatezza amministrativa dei dirigenti super pagati della Campania.
Oltre al danno, la beffa. De Luca accusa pubblicamente i lavoratori di parassitismo, mentre l’Asl Na 1 centro blocca anche i pagamenti dei turni straordinari disposti per l’emergenza, che saranno fatti recuperare con giornate di riposo compensativo.

La programmazione sanitaria in questa Regione è una chimera, impera un regime di perenne emergenza e precarietà.

Così, dopo tutti i tagli di nastro e i cronoprogrammi annunciati, dopo la manifesta incapacità a programmare, la soluzione per le assunzioni all’Ospedale del Mare è la precarietà.
Ancora una volta. Apriamo il pronto soccorso con precari a tempo determinato e tra sei mesi si vedrà.

Il flop delle Universiadi di De Luca

Oggi in Commissione Trasparenza abbiamo tenuto la seconda audizione sulle Universiadi 2019.
Quello che è emerso è che da parte della Regione, cui compete il controllo del rispetto del cronoprogramma e di tutte le inadempienze, ad oggi non c’è nessuna attività concreta di monitoraggio e di controllo delle attività e delle spese in corso per le Universiadi, un evento da circa 280 milioni di euro.

E gli sprechi non si contano.

40mila euro sono stati spesi soltanto per il servizio di catering di una conferenza stampa per presentare, tra l’altro, un evento che è ancora fermo all’anno zero.
Senza contare il fitto di locali, denaro che si sarebbe potuto risparmiare utilizzando il patrimonio immobiliare della Regione.
Due audizioni in Commissione Trasparenza sono servite a dare conferma ai nostri timori.
Magnificate in pompa magna ad ogni occasione utile, è oramai evidente che le Universiadi non potranno che rivelarsi uno dei più clamorosi e annunciati fallimenti dell’era De Luca.