Valeria

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HO PROPOSTO LA MIA CANDIDATURA A CONSIGLIERE

Sembra ieri quando per la prima volta siamo entrati in Consiglio regionale e invece sono già trascorsi 5 anni.
5 anni di battaglie, senza mai chinare la testa, senza mai rinunciare a difendere gli interessi delle persone. Mai.

Sono stati anni in cui ho potuto sperimentare quale onore sia poter essere voce di chi non ha voce, e in cui nei momenti difficili a combattere contro un sistema marcio, mi sono sentita forte della forza di ogni singola persona che ha avuto fiducia in me e mi ha voluto in Consiglio regionale.

Spero di non averla mai tradita e mai delusa quella fiducia.

Giovedì si voteranno su Rousseau i candidati consiglieri alle prossime elezioni regionali in Campania.
Ho proposto la mia candidatura a consigliere perché voglio continuare a battermi contro ogni ingiustizia per cambiare le cose e per continuare a dare speranza a chi crede in noi.
Voglio che la nostra Campania possa avere un’opportunità di futuro che finora le è stata negata. Lo voglio con tutta me stessa.

LA CAMPANIA HA BISOGNO DI LEGALITA’ E DI GIUSTIZIA

Ci avviciniamo alle votazioni su Rousseau per comporre la lista del M5S alle prossime elezioni regionali e alla scelta quindi del candidato presidente per la nostra terra, la Campania. La terra per la quale ho scelto di tornare dal nord, col desiderio di impegnarmi per provare a cambiare le cose.
Sento il bisogno di comunicare, prima di tutto ai miei compagni di viaggio, che se ho deciso qualche anno fa di metterci la faccia e assumermi la mia parte di responsabilità pubblica, è perchè volevo e voglio dare il mio contributo per migliorare la nostra regione.
In questi ultimi anni in Consiglio regionale, insieme ai miei colleghi, ho lavorato senza sosta per difendere i diritti così negati alla nostra gente, ho combattuto per una sanità più umana e dignitosa, ho incontrato lavoratori, imprese, associazioni, tante realtà e persone di valore.
In tantissimi mi scrivete e mi incoraggiate ad essere nuovamente il candidato presidente del M5S, ed io provo profonda gratitudine per questa fiducia e mi impegnerò ad onorarla sempre. Ma proprio per il rispetto che ho per ognuno di voi e di questa fiducia, sento il dovere di essere profondamente onesta nei riguardi di voi tutti e della mia coscienza, che non ho mai tradito.

Per me la Campania, la mia terra, è più importante di me stessa, delle mie ambizioni personali, e credo che noi abbiamo il dovere di dare risposte e lavorare per restituirle finalmente un futuro nuovo.

Per far questo è essenziale riuscire a parlare a tutti coloro che hanno a cuore il destino della Campania, anche a quei cittadini che, pur condividendo i nostri stessi valori, non si sono mai riconosciuti nel nostro Movimento. Con umiltà sento di dire che c’è una persona più capace di me di parlare a tutti. Questa persona per me è Sergio Costa oggi ministro dell’ambiente, un uomo dello Stato, che da generale dei carabinieri ha combattuto contro chi ha avvelenato l’ambiente.
La nostra regione ha un bisogno disperato di legalità e di giustizia, di recuperare quelle risorse che oggi finiscono in corruzione e illegalità e restituirle ai cittadini, alle famiglie, investirle per garantire i servizi essenziali.
Spero davvero che le voci di coloro che nel nostro territorio sono punto di riferimento per tanti cittadini possano levarsi a supportare questa persona perbene. Le alternative che oggi sono in campo le abbiamo già sperimentate.
I cittadini campani ci chiedono una svolta, e chi fa politica deve sentire il dovere di compiere le scelte migliori.
Io questo dovere lo sento e sono convinta che Sergio Costa sia la scelta migliore. Io sarò in prima linea e ho proposto la mia candidatura al Consiglio regionale e lavorerò a testa bassa come ho sempre fatto.
E se Sergio Costa dovesse essere il nostro candidato presidente, io lo sosterrò e sarò al suo fianco, ancor più convinta che così riusciremo finalmente a dare risposte ai cittadini.

LA NOSTRA BATTAGLIA CONTRO LE AGGRESSIONI IN SANITÀ (E LE FAKE NEWS)

Da tempo in Consiglio regionale mi batto contro le aggressioni nei riguardi degli operatori sanitari, avendo fatto approvare all’unanimità una proposta a tutela del personale sanitario in una regione come la mia che ha la maglia nera per le aggressioni in sanità. Battaglia portata avanti dal M5S anche a livello nazionale, con un testo di legge dell’ex ministro Giulia Grillo e le proposte della senatrice Maria Domenica Castellone. Stamattina sono stata sollecitata a chiarire quanto riportato in questo articolo de Il Mattino che reca informazioni quanto meno imprecise e che ha suscitato allarme negli operatori sanitari che mi hanno contattato. Il testo di Giulia Grillo è stato approvato in prima lettura al Senato e, grazie anche al lavoro della senatrice Castellone, prevede che in caso di aggressione al personale sanitario scatti la denuncia d’ufficio, evitando così che un operatore sanitario aggredito venga lasciato solo e debba da solo assumersi la responsabilità di denunciare, esponendosi in prima persona. Prevede inoltre l’introduzione delle aggravanti previste dall’art 61 del codice penale, che fanno aumentare le pene per questo tipo di aggressioni. Previsioni che rappresentano una tutela fondamentale. Approdato alla Camera, l’esponente di Leu, evidentemente per intestarsi questa sacrosanta battaglia, ha provato a modificare il testo e a introdurre la qualifica di pubblico ufficiale per gli operatori sanitari. Una modifica non solo inutile, vista la procedibilità d’ufficio già prevista, ma persino controproducente, dato che avrebbe messo in capo agli operatori sanitari oneri notevolissimi e maggiori responsabilità penali in caso di loro mancanze. Modifica pertanto respinta. L’auspicio ora è di accelerare i tempi per l’approvazione definitiva e su questo mi auguro che tutte le forze politiche facciano la loro parte. Sarà una conquista importantissima a tutela dell’incolumità di chi oggi rischia la vita per salvare le nostre vite.

4625 CAMPANI PERCETTORI DEL REDDITO DI CITTADINANZA GIA’ ASSUNTI

De Luca, il nemico numero uno del Reddito di Cittadinanza, l’uomo che vara concorsoni che si tramutano in ricorsoni, oggi non può che prendere esempio dal nostro Governo e dalla nostra forza politica.
Per mesi e mesi ha continuato a gettare fango sul Reddito di Cittadinanza, adoperandosi addirittura in una personale crociata contro i Navigator, che per colpa dei suoi ritardi in Campania non sono ancora pienamente operativi.
Oggi porga le sue più sentite scuse rispetto ai frutti straordinari che sta dando la fase 2 del primo vero provvedimento di politica attiva del lavoro.

Ad oggi sono 40mila percettori di reddito che hanno già trovato un lavoro e di questi ben 4.625 nella sola Campania.

Un trend in crescita, tenuto conto che da dicembre ad oggi il numero di quanti hanno trovato un’occupazione è salito del 38,2%.
Questi sono i risultati che vogliamo continuare a dare ai nostri cittadini, ora che la stagione dei De Luca e degli annunci farlocchi è finalmente giunta al capolinea.

GIOCO D’AZZARDO: IN CAMPANIA UN PROVVEDIMENTO A META’

Oggi in aula ho dovuto ritirare la mia firma dal testo di legge sul contrasto al gioco d’azzardo patologico perché per volontà della maggioranza di De Luca si è scelto di intervenire solo sulle criticità delle nuove sale gioco che verranno e non su quelle esistenti.
Eppure in Campania ci sono sale gioco di fronte alle scuole, e il numero di sale gioco più alto d’Italia. Come se il problema non fosse già drammatico oggi e ne dovessimo solo prevenire gli effetti futuri.
Si poteva fare una legge veramente efficace.
Si è scelto di fare un provvedimento a metà.

IL NOSTRO IMPEGNO PER IL 118

In 5 anni in Consiglio regionale non ho mai organizzato un convegno sui temi della sanità.
Ho preferito lavorare e provare a portare risultati per i cittadini.
Oggi dopo 5 anni ho voluto raccontare ai cittadini e agli operatori tutto il lavoro fatto sui temi dell’emergenza urgenza, il nostro impegno e i risultati. Per esempio la nostra proposta approvata all’unanimità grazie alla quale la Campania sarà la prima regione d’Italia ad avere per la geolocalizzazione delle chiamate al 118.
Con me il viceministro alla sanità Pierpaolo Sileri e tanti colleghi ed eccezionali rappresentanti di operatori e cittadini.

PAZIENTI CARDIOPATICI COSTRETTI A VIAGGIARE

60KM PER FAVORIRE IL PRIMARIO-AMICO DI DE LUCA.
DOPO LA NOSTRA DENUNCIA RITIRATO IL PROVVEDIMENTO

Una delibera avrebbe costretto pazienti cardiopatici a viaggi di 60 chilometri per essere trasferiti dall’Ospedale del Mare di Napoli al Ruggi di Salerno per una visita o addirittura a ricevere consulenze da remoto al solo scopo di procurare pazienti al fido consigliere di Vincenzo De Luca, Enrico Coscioni, pagato per dirigere un reparto doppione di cardiochirurgia che ad oggi non è ancora attivo.
Una vergogna che abbiamo denunciato pubblicamente e che oggi costringe De Luca ad un dietrofront.
Lo stesso pessimo governatore ha definito la delibera una “bestialità”, fingendo maldestramente di non saperne nulla.
In tal caso, la naturale conseguenza sarebbe la rimozione immediata dei due direttori generali della Asl Napoli 1 e della Asl di Salerno che hanno stipulato la convenzione.

 

DALLA CAMPANIA RIPARTIRA’ L’ONDA GIALLA

Domenica scorsa il M5S ha vissuto un momento straordinario di democrazia e partecipazione.
Oltre 500 attivisti provenienti da ogni parte della Campania, anche aree remote e distanti ore ed ore, per poter dare il proprio contributo a una discussione importante quale quella sulle prossime elezioni regionali.
Abbiamo trascorso 7 ore ad ascoltarci, parlamentari e membri del governo, consiglieri regionali e comunali, attivisti dei vari territori, tutti insieme.
Non credo che in nessuna forza politica esista nulla di simile.
A chiunque abbia voluto, è stata data la parola poiché era fondamentale poter accogliere ogni contributo.

È stata una discussione partecipata e molto sentita, a tratti accesa perché in ogni intervento c’era il cuore di ognuno, che mi ha riacceso la speranza e mi ha dato la certezza che il M5S in Campania sia vivo, vivissimo, che gli attivisti vogliono poter contare e decidere, che chiedono a noi portavoce più presenza sui territori, che credono ancora nel nostro progetto.

Ringrazio chi ha scelto di esserci, perchè è stato un confronto edificante e mi impegnerò insieme a tutti perché questi momenti diventino periodici e strutturali.
Sparare a zero su quello che è stato un esercizio di democrazia e di intensa partecipazione, fa male al M5S e vuol dire tradirne l’anima plurale e corale.
La partecipazione e la democrazia esigono rispetto, anche quando le idee della maggioranza si discostano dalle proprie.
Anzi, soprattutto in quel caso.