Valeria

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Dito medio al M5S: alla vergogna non c’è fine

Dopo aver discusso le nostre proposte alla legge di Bilancio 2018, De Luca trova solo un modo per risponderci, in totale coerenza con la sua consueta classe ed eleganza.
Forse avrà tratto ispirazione dal “compagno” Daniele, consigliere Pd, prodigo di offese in aula nei riguardi della nostra consigliera Marì Muscarà.
Personaggi del genere si commentano da soli e noi non sprecheremo tempo a commentarlo.
A noi piace investire tempo ed energie in atti volti ad impedirgli di continuare a far danni alla nostra regione e a sottrarre dignità alle persone che la popolano.

Azienda ospedaliera dei Colli: se i cittadini denunciano i risultati arrivano

Pubblico qui i documenti ricevuti dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli circa l’avviso pubblico per assumere 33 infermieri a tempo determinato.
Avevo ricevuto segnalazioni gravissime e preoccupanti, che denunciavano possibili brogli, che denunciavano presunte manipolazioni circa l’esito delle selezioni, anche in virtù di un assurdo regolamento che consentiva correzioni alle risposte date.

 

E se le correzioni fossero intervenute in un secondo momento?

Come Presidente della Commissione Trasparenza ho scritto alla Regione, all’Azienda ospedaliera, all’Ufficio ispettivo regionale e inviato le segnalazioni ricevute alla Procura della Repubblica.

 

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Il risultato è anzitutto una vittoria dei cittadini, che hanno denunciato e non si sono arresi.

Un passo avanti sul versante della trasparenza: il regolamento della selezione è stato cambiato, non saranno più possibili correzioni.

Questa vittoria dimostra che se i cittadini denunciano, se la politica si mette al servizio dei cittadini e delle battaglie giuste, i risultati arrivano. Forza!

IMPORTANTE: APPELLO AI PARTECIPANTI AL BANDO DELL’AZIENDA DEI COLLI

Sto ricevendo segnalazioni molto preoccupanti circa le modalità di svolgimento della odierna prova selettiva per 33 infermieri a tempo determinato.
Ho ricevuto screenshot come questo che dimostrerebbero che durante la prova i cellulari erano nella disponibilità dei partecipanti, tanto da poter filmare e fotografare i test.
Inoltre mi è stato riferito che alla fine della sessione mattutina i candidati anziché riporre il proprio test nella busta da sigillare sarebbero stati fatti mettere in fila con elaborati e penne.
E chi ci dice che durante l’attesa per la consegna non hanno comodamente compilato il test secondo le indicazioni che arrivavano nella ressa?
Se le cose stanno così si pongono seri dubbi sulla validità delle prove.
Invito tutti a farmi giungere le loro segnalazioni che raccoglierò in un dossier da trasmettere alle Autorità competenti

 

Leonardo: due pesi e due misure con Pomigliano e Grottaglie

Se un reparto non funziona, la responsabilità è sempre di chi lo gestisce.
Non sembra così nello stabilimento della Leonardo, a Pomigliano d’Arco, dove i nostri sospetti di una volontà di smantellare il sito sono stati alimentati dalle strumentali accuse del capo della Divisione Aerostrutture, Alessio Facondo, che ha scaricato sui lavoratori presunte inefficienze sulla qualità della produzione.
Sono due anni che Facondo guida la Divisione e soltanto ora evidenzia problemi strutturali, come scali di montaggio datati o cicli di lavoro inadeguati, che poco hanno a che vedere con casi di assenteismo e di presunta negligenza di cui parla il dirigente.
Né è possibile comparare lo stabilimento di Pomigliano con quello di Grottaglie, che vanta attrezzature e scali modello e nel quale sono stati investiti decine di milioni di euro in un prodotto di ultima generazione e per questo concorrenziale.
A Pomigliano, così come a Nola, è in atto ed è sotto gli occhi di tutti un processo inverso, con una riduzione del numero di dirigenti ed una produzione ferma ancora agli Atr, velivoli degli anni Ottanta.

I problemi della Leonardo di Pomigliano sono due.
Il primo è da ricondurre proprio a una cattiva gestione organizzativa del sito.
In secondo luogo, non si può prescindere dalla totale indifferenza della Regione, che rischia di assistere colpevolmente alla chiusura di un sito strategico e al tramonto dell’intero comparto dell’aerospazio in Campania, con un calo delle esportazioni nel primo trimestre 2017 del 10,1 %, come rilevato da Srm Intesa San Paolo.
Non hanno ottenuto ancora alcun risconto le nostre mozioni con cui abbiamo impegnato la Regione ad aprire un tavolo con governo e management della Leonardo, proponendo un piano di rilancio dello stabilimento pomiglianese. E siamo ancora in attesa di una risposta da parte degli assessori al Lavoro e alle Attività produttive, a cui abbiamo chiesto un incontro urgente nelle scorse settimane.

Abbiamo appena chiesto un incontro ai direttori di stabilimento di Pomigliano e Nola, che ci auguriamo di vedere già nei prossimi giorni, per comprendere quali siano le reali problematiche dei due siti.

Il progressivo fallimento del comparto aerospaziale in Campania dimostra quanta attenzione De Luca e il governo nazionale abbiano per questo territorio e quanta carta straccia sia contenuta nei fasulli Patti per il Sud sbandierati ogni volta come volantini elettorali

I soldi dei campani sono in buone mani

Condanna da MEZZO MILIONE di euro per Vincenzo De Luca e i suoi fedelissimi a firma dei giudici d’Appello della Corte dei Conti, per la nomina di un ex giardiniere a vicesegretario comunale a Salerno, in palese assenza di requisiti.

Ormai è noto che per De Luca requisiti e merito per le nomine sono un optional. Conta la fedeltà al capo.

I soldi dei campani sono davvero in buone mani se si considera che tra i condannati per danno erariale c’è pure l’attuale presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale e 2 altri membri della maggioranza deluchiana.

A TESTA ALTA diceva qualcuno!

Il nostro impegno per l’aerospazio continua

È da quando siamo entrati in Consiglio regionale che come M5S ci battiamo per la salvaguardia degli stabilimenti Leonardo e dell’intero comparto aerospaziale in Campania, un’eccellenza del nostro territorio che ha creato nel tempo sviluppo, occupazione e crescita culturale ed economica.
Sono due anni che impegnamo la Regione per chiedere al Governo e a Finmeccanica impegni concreti, investimenti e nuovi programmi.
A luglio abbiamo ottenuto inoltre un importante risultato per i lavoratori Atitech Manufacturing di ex Alenia Capodichino, ossia di venire riassorbiti nei siti campani di Leonardo.
Sono passati mesi da allora e non sembra muoversi nulla. E nulla si sa dei lavoratori dell’indotto che rischiano il posto di lavoro.
Abbiamo chiesto un incontro urgente agli assessori al Lavoro e alle Attività produttive per sapere cosa sta facendo la Regione e per sollecitarli a dare attuazione alle nostre mozioni.