Valeria

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LE MANI DELLA CAMORRA SULLA SANITA’ CAMPANA

Questi sono solo 2 degli articoli che oggi raccontano le mani della CAMORRA sulla sanità campana.
Uno spaccato così allucinante da sembrare inverosimile se non fosse tutto documentato da intercettazioni e confessioni di un pentito.
E tutto questo accadeva senza che chi gestiva gli ospedali, chi doveva controllare, chi doveva garantire legalità e trasparenza si sia accorto di nulla.
Nessuna delle indagini sembra sia partita da una sola denuncia di chi governava e governa la sanità campana o dai manager che gestivano e gestiscono gli ospedali.

Chiameremo tutti costoro a darci risposte.

I cittadini campani hanno diritto a ricevere risposte, i medici, gli infermieri, tutti gli operatori sanitari onesti che con enorme sacrificio svolgono il loro lavoro hanno diritto a ricevere risposte.
Io non mi fermerò finché non saranno stati adottati provvedimenti all’altezza della gravità assoluta della situazione odierna.

 

DE LUCA HA MINACCIATO IL PREMIER CONTE

Anche questa volta l’indegno presidente si commenta da solo.
Una paziente malata di tumore bloccata a Capri per un’idroambulanza rotta eppure De Luca si preoccupa unicamente di offendere e minacciare ministri e premier perché lo facciano uscire dal commissariamento in sanità.
Ci sono in gioco vite umane e non ci sono neppure i mezzi a disposizione per poterle soccorrere o trasferirle e De Luca ha ancora il coraggio di chiedere, in queste condizioni, l’uscita dal commissariamento, minacciando addirittura di denunciare il presidente Conte e il ministro Grillo.
Di fronte a questo ennesimo e vergognoso caso ci chiediamo se la Lega, con il sottosegretario Garavaglia, abbia ancora il coraggio di giudicare la Campania nelle condizioni di uscire dal commissariamento.

ALLARME PRONTO SOCCORSO. CARDARELLI AL COLLASSO E MEDICI IN RIVOLTA

Il pronto soccorso del Cardarelli è in uno stato totale di caos. Medici in rivolta, inefficienze interne, superamento del limite di barelle e ricoveri rifiutati, una condizione vergognosa frutto dell’incapacità gestionale di Vincenzo De Luca. Lo denunciamo da anni, presentando proposte rimaste inattuate.
Dove sono ad esempio i corsi regionali per l’emergenza previsti da una nostra mozione e annunciati in pompa magna dal presidente della Commissione Sanità?
Perchè a decidere chi deve ricoverarsi e chi no è un bed manager e non i medici?
Perchè non si riducono i ricoveri programmati per decongestionare il pronto soccorso?
Invece di fare l’ennesima passerella nei prossimi giorni al Cto, questo pessimo presidente destinasse immediatamente risorse aggiuntive al pronto soccorso del Cardarelli e adottasse fin da subito le azioni indicate dal documento elaborato dall’ultimo tavolo di lavoro presso il Ministero per la Salute.

SOSTENIAMO IL FUTURO DELLA NOSTRA REGIONE

Dal primo giorno in Consiglio regionale ci battiamo per sostenere le famiglie con piccoli e grandi provvedimenti.
In una regione come la nostra in cui manca ogni sostegno alle famiglie, in cui non si fanno più figli, in cui c’è una grave carenza di asili nido, nell’ultima legge di bilancio abbiamo presentato numerosi emendamenti che andassero nella direzione opposta.
In particolare, con un emendamento a mia firma approvato durante la legge di stabilità 2019 abbiamo destinato 450 mila euro in 3 anni per la realizzazione di un fondo “asili nido aziendali” destinato alla realizzazione di ludoteche o nidi a favore dei figli dei lavoratori.
Oggi, con la delibera di attuazione emanata dalla Regione Campania, questa misura vede finalmente la luce e noi siamo particolarmente orgogliosi.

VERGOGNA ASSOLUTA

Quello che vedete è il corteo tenutosi ieri fino a notte fonda a Capaccio-Paestum per celebrare la vittoria a sindaco di Alfieri, re delle fritture di pesce e indagato per voto di scambio politico mafioso.
Un corteo vergognoso di mezzi per il soccorso pubblico gestiti, tra l’altro, dalla società Squecco, di proprietà di Roberto Squecco, imprenditore delle pompe funebri e fresco di condanna definitiva per estorsione col metodo mafioso, la cui moglie è stata appena eletta consigliera comunale nelle liste a sostegno di Alfieri.

Mezzi che dovrebbero essere sempre pronti a intervenire tempestivamente per salvare vite umane, vengono destinati a osannare il feudatario del territorio.

Abbiamo chiesto a tutti i capigruppo in Consiglio regionale di firmare la nostra richiesta di revoca dell’incarico di consigliere all’Agricoltura, ruolo attraverso il quale Alfieri ha voce in capitolo sulla gestione di miliardi di fondi per i Piani di sviluppo rurale, nonostante sia coinvolto da un’indagine così grave.
Da 4 giorni la nostra richiesta ha avuto come risposta dalle altre forze politiche un silenzio assordante.

MILIARDI DI FONDI PUBBLICI GESTITI DA UN INDAGATO PER VOTO DI SCAMBIO

Sono gravissimi i retroscena che emergono sul ruolo e la figura del candidato sindaco di Capaccio Franco Alfieri da un articolo del Fatto Quotidiano, con telefonate intercettate con Pasquale Mirarchi che si autodefinisce “figlioccio” di Alfieri.
Già vicesindaco e candidato primo cittadino alle ultime amministrative ad Albanella, arrestato di recente per possesso di pistola, Mirarchi è stato indagato per legami con un boss cutoliano.

Ci chiediamo come sia possibile che il capostaff del governatore De Luca sia ancora oggi consigliere all’Agricoltura. Cosa che gli consente di avere un ruolo predominante nella gestione dei fondi relativi ai Piani di sviluppo rurale, pari a quasi due miliardi di euro di fondi comunitari, statali e regionali.
Una questione di opportunità politica che in questi giorni sottoporremmo a tutti i capigruppo per la sottoscrizione e l’immediata trasmissione al governatore De Luca, salvo chiederne la discussione urgente alla prossima seduta di Consiglio dove dovranno avere il coraggio di bocciarcela.

PIU’ BALLE CHE ECOBALLE

Era il marzo 2016 e il più indegno presidente della storia di questa Regione con tanto di conferenza stampa da Taverna del re e passerella con Renzi annunciava il miracolo della rimozione delle ECOBALLE.
Sono passati oltre 3 anni da allora, in cui non gli abbiamo dato tregua e di mese in mese abbiamo certificato le percentuali di rimozione da prefisso telefonico.
Oggi arriva il Consiglio d’Europa a certificare il bluff del ballista incallito.
Decine di milioni di euro sottratti alle bonifiche e buttati in un’operazione fallita che ha portato oggi alla rimozione di solo il 5,6% di ecoballe.
Ci vorranno altri 50 anni per completare l’opera.
Le ECOBALLE resteranno il più grande monumento al fallimento di De Luca!

 

IL NOSTRO GRAZIE ALLA CAMPANIA

Come posso non ringraziare i cittadini della mia terra?
Ci hanno rinnovato la loro fiducia in maniera forte e significativa.
Con ben 15 punti percentuali al di sopra della Lega, il Movimento 5 Stelle si conferma in assoluto la prima forza politica in una regione che ha bocciato definitivamente e senza appello De Luca, il suo partito e la sua finta opposizione di centrodestra.
Non c’è dubbio che nella nostra regione il Movimento 5 Stelle è stato premiato per il lavoro realizzato sui territori, per i tanti risultati che stiamo inanellando in Consiglio regionale, per aver dimostrato con i fatti di essere l’unica forza politica che sta lavorando realmente nell’interesse dei cittadini e l’unica vera opposizione alla fallimentare amministrazione regionale.

Il 40% di consensi ottenuti a Napoli, i risultati ancora più alti conseguiti in molti comuni della Campania, confermano che stiamo facendo un buon lavoro e che siamo sulla strada giusta.

Ed è da qui che dobbiamo ripartire anche a livello nazionale.
Dai territori, dai nostri attivisti, dall’ascolto costante dei cittadini.
Dobbiamo proseguire lungo il percorso che abbiamo tracciato, con sempre maggiore impegno, per togliere finalmente la Campania dalle mani di De Luca e restituire alla nostra terra la dignità che merita.

DAL NOSTRO ESPOSTO SUI TETTI DI SPESA UN’INDAGINE DELLA CORTE DEI CONTI

Da sempre ci battiamo contro la vergogna dei tetti di spesa in Campania che costringono i cittadini a pagarsi di tasca propria prestazioni sanitarie.
Ebbene abbiamo scoperto che mentre avveniva il blocco delle prestazioni da parte di quasi tutte le Asl per l’esaurimento dei tetti di spesa, l’Asl di Salerno continuava erogare le prestazioni laboratoristiche, mangiandosi di fatto anche il budget delle altre aziende sanitarie e producendo uno sforamento dei tetti di spesa di ben 2,8 milioni.
Il tutto a foraggiare due megalaboratori salernitani.
Abbiamo presentato un esposto alla Corte dei conti.
Oggi apprendiamo che la Corte dei conti ha avviato un’indagine.

DATECI FIDUCIA

Questa è solo una delle immagini della bellissima mattinata trascorsa al mercato di Fuorigrotta insieme ai nostri candidati alle elezioni europee per la circoscrizione Italia Meridionale, ai parlamentari, consiglieri regionali, municipali ed attivisti.
Abbiamo parlato con tantissime persone, risposto alle loro domande su quello che faremo in Europa per il nostro Paese, ricordato a tutti i commercianti come una volta al governo abbiamo fatto stralciare il commercio ambulante dalla direttiva europea Bolkenstein che lo avrebbe affossato.
Una ragazza dopo la nostra conversazione, ci ha ringraziato e ci ha detto: “Non ho mai visto dei politici fare questo, venire a parlare e a incontrare le persone nei mercati“.

Dateci fiducia. Noi vogliamo CONTINUARE PER CAMBIARE.