Valeria

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Allarme democrazia in Campania

conferenza democrazia campaniaDe Luca vuole trasformare la Campania nella prima monarchia regionale d’Italia, demolendo la democrazia, imbavagliando il Consiglio regionale, che è l’organo democratico per eccellenza tra le istituzioni regionali, e creando un’opposizione di serie A e un’opposizione di serie B.
Indovinate quale sarebbe l’opposizione di serie B?
Stamattina abbiamo indetto una conferenza stampa per lanciare l’allarme a tutti i cittadini, alla società civile, ai mezzi di comunicazione per quello che accadrebbe se dovesse scelleratamente passare la proposta del consigliere Piscitelli che, modificando statuto e regolamento del Consiglio, estende la possibilità di mettere la fiducia a tutti i provvedimenti, ad assoluta discrezione di re De Luca, riduce a pochissimi minuti i tempi di discussione, allarga la possibilità da parte di re De Luca di applicare la procedura d’urgenza secondo cui i provvedimenti vanno in Consiglio senza il tempo di poterli adeguatamente discutere ed emendare, contingenta i tempi di discussione introducendo la “ghigliottina”, crea un’opposizione di serie A cosiddetta “ufficiale” distinguendola dalle minoranze!
La richiesta che facciamo e che dovrebbe venire appoggiata da tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, è che questa proposta scellerata e irricevibile venga ritirata.
Se non dovesse essere, la battaglia è appena iniziata: chiameremo a raccolta tutti i nostri attivisti per informare i cittadini sull’attacco alla democrazia in corso in Campania.

Cittadini in Commissione Sanità

sanità commissione ciarambinoDomani la Commissione Sanità fa il pieno di audizioni su temi fondamentali.
Dalla poca esperienza maturata qui in Consiglio, ho la chiara percezione che le audizioni, che consistono nell’interrogare i responsabili competenti e gli attori in qualche modo coinvolti in un processo per far emergere lo stato delle cose, le anomalie, gli illeciti, servono a poco se non si conosce già la situazione, se non si conoscono le domande da porre per far venire fuori le vere criticità e se successivamente a quello che emerge, non si mettono in campo azioni per rimuovere l’anomalia.
Per questa ragione chiedo a tutti coloro che mi leggono di partecipare e supportare la nostra azione nelle commissioni con la propria conoscenza e le proprie competenze.

Domani la V Commissione ha convocato audizioni sui seguenti temi:

1) Rete nefrologica regionale

2) Piano di riassetto della rete laboratoristica privata ai sensi dei Decreti Commissariali nn. 109/2013 – 45/2014 – 59/2015. Aggiornamento

3) Organizzazione della rete oncologica radioterapica

Se avete elementi da segnalarmi su questi temi, suggerimenti sugli approfondimenti da richiedere, documenti da sottopormi e domande che io possa porre a chi interverrà in audizione scrivetemi a valeria.ciarambino@gmail.com
Grazie!

Audizione della Commissione Trasparenza su Garanzia Giovani – Resoconto

commissione trasparenza ciarambino giovaniOggi si è tenuta la prima audizione della Commissione Trasparenza sul tema Garanzia Giovani, il programma europeo per la formazione e l’inserimento lavorativo dei giovani disoccupati e non inseriti in un percorso formativo. Dei convocati è intervenuto solo il direttore dell’Arlas, l’agenzia regionale per il lavoro e la scuola che si occupa del programma.
I dati emersi sono allarmanti.
1.  Il programma complessivamente vale oltre 635 mln di euro e il bacino potenziale è di 400.000 giovani in Campania. Ebbene, al 31 agosto 2015 solo 33.000 circa erano le richieste a cui era stato dato un seguito e poco più di 7.000 i giovani impegnati nei percorsi attivati.
2.  Non è stato ben chiarito, se non in maniera vaga, in che modo tutti questi soldi siano stati ripartiti tra la varie misure previste e ad 1 anno e 4 mesi dall’avvio non si è provveduto a misurare l’efficacia del programma e delle sue modalità di attuazione, per poterle riformulare se rilevate come inadeguate.
3.  Una bella fetta dei fondi viene utilizzata per i tirocini negli enti pubblici, che di solito nè formano i giovani, nè possono assumerli al termine del percorso, dato che bisogna sempre passare per un concorso.
E allora che senso ha destinare i fondi a questi provvedimenti invece che indirizzarli a tirocini nelle aziende e bonus alle aziende che al termine del percorso i giovani li assumono?

Le questioni da indagare sono ancora molte.
Intanto abbiamo chiesto al direttore dell’Arlas di fornirci i documenti e gli studi in base ai quali si è definito il riparto dei fondi sulle varie misure.
E di fornirci i risultati ad oggi in loro possesso.

Noi andiamo avanti: non si possono sprecare tutti questi fondi e non farne un’opportunità vera per promuovere le opportunità di lavoro per i giovani in questa terra che vive il dramma della disoccupazione giovanile.
Verificheremo che ci sia trasparenza e criterio nell’utilizzo dei fondi.
E, in base alle anomalie che emergeranno, faremo proposte migliorative.
Lo dobbiamo ai nostri giovani.

Prima audizione della Commissione Trasparenza

ciarambino commissione trasparenzaOggi alle ore 15 si terrà la prima audizione convocata dalla Commissione Trasparenza sul tema Garanzia Giovani, un programma europeo di oltre 190 mln di euro che dovrebbe servire all’inserimento professionale dei giovani.
Compito della commissione è la trasparenza su tutti gli atti amministrativi e il controllo sull’utilizzo di tutti i fondi, regionali, statali, europei.
Capite cosa vuol dire? Una possibilità di indagine e controllo pressoché infinita.
La commissione già sta lavorando da un pò con richieste di accesso agli atti, esposti all’Anac su alcune nomine, ma il fatto di aver scelto come tema della prima audizione il programma Garanzia Giovani vuole dire l’attenzione massima al tema del lavoro per i giovani in una terra come la nostra in cui la disoccupazione giovanile è un dramma.
Capire se tutti questi fondi li stiamo utilizzando bene o se invece li stiamo sprecando ha un valore sociale enorme, se pensiamo ai tanti giovani eccellenti costretti a emigrare, impoverendo irrimediabilmente il capitale umano di questa terra; a quei giovani che, sempre più numerosi, oggi non reggono alla mancanza di prospettive e di futuro e la fanno finita; alla nuova ondata di violenza scatenata dalla camorra che pesca a piene mani nel disagio sociale giovanile.
Ogni scelta che chi amministra la cosa pubblica fa, ha una ricaduta sulla vita dei cittadini. È tempo di individuare le responsabilità e correggere il tiro quando serve.

Emergenza democratica in Consiglio

ciarambino emergenza democraziaChi ieri ha partecipato al Consiglio regionale ha assistito a un momento buio della democrazia in Campania, che preannuncia tempi ben più bui.
La giunta ha presentato un disegno di legge sulla semplificazione chiedendo la procedura d’urgenza senza che ci fosse alcun urgenza: un testo da studiare ed emendare in due giorni.
Questo vuol dire annientare ogni possibilità per l’opposizione di dare un contributo con consapevolezza e responsabilità.
Un disegno di legge che, in perfetto stile renziano, annuncia nel titolo una cosa e nella sostanza fa il contrario: non semplificazione ma complicazione.
Abbiamo perciò espresso contrarietà; al contempo con la poca esperienza che abbiamo, siamo riusciti a capire dalla lettura del regolamento che quel testo era stato presentato in maniera irregolare.
Per questo abbiamo chiesto alla presidente che sospendesse la seduta per approfondire o che rimandasse il disegno di legge in commissione.
La risposta della presidente è stata improvvisata e sconcertante: mettendosi il regolamento sotto i piedi, ha dichiarato che la prassi supera il regolamento e che dunque non era stata commessa alcuna irregolarità.
In pratica ieri è stato sancito che non esiste più nessuna regola che possa tutelare le opposizioni e la democrazia in Consiglio.
Abbiamo perciò abbandonato l’aula in segno di protesta e l’altra opposizione ci ha seguito.
La battaglia per la democrazia la combatteremo fino alla fine.

I cittadini in Consiglio contro la GORI

COMMISSIONE TRASPARENZA AL M5SIeri abbiamo lanciato l’appello ai cittadini che volevano partecipare al Consiglio di questo pomeriggio in cui si discuterà la nostra mozione di liquidazione della Gori, che continua ad accumulare centinaia di milioni di debiti con la Regione mentre vessa i cittadini.
In tantissimi ci hanno scritto chiedendo di esserci.
Purtroppo il Consiglio, che dovrebbe essere la casa dei cittadini campani, è chiuso e consente una partecipazione col contagocce: 2 invitati per consigliere.
Ci batteremo perché in tempi brevi ci sia almeno una diretta streaming degna di questo nome.
Intanto coloro che oggi saranno lì con noi rappresenteranno tutti i cittadini che si battono perché l’acqua, diritto vitale, venga sottratta a chi ne fa un business e riconsegnata ai cittadini

La mozione alla Gori arriva in Consiglio

mozione gori ciarambinoDomani potrebbe essere una giornata storica per i cittadini campani: siamo riusciti ad ottenere la calendarizzazione in Consiglio della nostra mozione di liquidazione della Gori.
Grazie all’operazione trasparenza fatta dalla nostra consigliera Marì Muscarà ad agosto ecco cosa abbiamo scoperto sulla Gori:
dopo che Caldoro gli aveva già condonato un debito di 70 mln di euro di soldi pubblici e spalmati i restanti 230 mln su 20 anni quasi senza interessi, siamo venuti a sapere che la Gori ha accumulato negli ultimi 2 anni un ULTERIORE DEBITO DI 92 MILIONI di euro sui pagamenti correnti relativi a depurazione e fornitura idrica: una notizia che dovrebbe far saltare sulla sedia ogni amministratore pubblico.
In pratica il carrozzone politico totalmente inefficiente e fallimentare, che ha inviato ai cittadini bollette pazze aumentate anche del 70%, che ha fatto pagare ai cittadini i suoi debiti con l’illegittimo recupero delle partite pregresse, che in piena estate si permette di staccare la fornitura di acqua a chi non riesce a pagare le bollette esorbitanti, continua ad accumulare debiti su debiti con la Regione ossia con gli stessi cittadini.
Possibile che l’attuale assessore non ne sia informato?
Domani in Consiglio si discuterà la nostra mozione alla giunta per la messa in mora della Gori e la richiesta di LIQUIDAZIONE se non dovesse pagare entro 60 giorni.
Aspettiamo di sapere se il Consiglio regionale intende tutelare l’interesse dei campani o continuare sulla scia di Caldoro a coprire le lobby dell’acqua.

I CITTADINI CHE VOGLIONO PARTECIPARE AL CONSIGLIO MI SCRIVANO UN MESSAGGIO PRIVATO SU FB.
ABBIAMO UN NUMERO LIMITATO DI DISPONIBILITA’ DI ACCREDITI PER L’INGRESSO AL CONSIGLIO.

Tra indagati ci si intende!

monica paolino indagataIeri durante il Consiglio l’ex presidente della Commissione Anticamorra, costretta alle dimissioni dopo essere stata indagata per voto di scambio politico-mafioso, dopo aver incassato il benevolo abbraccio del presidente-padrone De Luca (tra indagati ci si intende!), si è profusa in una commovente e commossa autodifesa, con tanto di invettive alla camorra, di elogio della legalità, di disgusto per la campagna mediatica denigratoria intrapresa da parte di alcuni consiglieri (chissà con chi ce l’aveva).
Peccato che l’autoelogio della legalità e dell’onestà sia stato celebrato calpestando il regolamento del Consiglio e mancando di rispetto all’istituzione, al presidente del Consiglio e al Consiglio tutto, prendendosi un tempo di intervento a cui non aveva diritto, su un tema che non era e non poteva essere oggetto di trattazione.
Dopo aver protestato per chiedere il rispetto del regolamento, non ci è rimasto altro da fare che abbandonare l’aula.
Vergogna.

La schizofrenia del PD

vincenzo viglione referendum trivellazioni campaniaIN PARLAMENTO IL PD VUOLE DEVASTARE LA CAMPANIA CON LE TRIVELLAZIONI E IN REGIONE PROPONE IL REFERENDUM CONTRO LE TRIVELLAZIONI.
LA COERENZA DEL M5S: IN PARLAMENTO ABBIAMO LOTTATO COME LEONI CONTRO LO SBLOCCA ITALIA, IN REGIONE IL REFERENDUM SI FARÀ ANCHE GRAZIE A NOI

Conclusosi da poco il Consiglio regionale, nel quale abbiamo votato a favore del referendum contro le trivellazioni.
Il nostro Vincenzo Viglione ha spiegato la nostra posizione di coerenza assoluta: in Parlamento abbiamo fatto una battaglia straordinaria contro il decreto ‘sfascia Italia’ del Pd che devasta il Paese con cementificazione, grandi opere, inceneritori e trivellazioni nei luoghi più belli della nazione, come la nostra Irpinia e il nostro mare; era ovvio che in Regione votassimo a favore del referendum, proseguendo una battaglia che è nostra, a difesa della nostra terra, delle nostre eccellenze agroalimentari, del nostro turismo e del bacino idrico tra i più grandi d’Europa minacciati dalle trivellazioni.
Ci sconvolge la schizofrenia del Pd, che in Parlamento impone le trivellazioni, in Sicilia e in Liguria vota contro la possibilità di un referendum che fermi le trivellazioni, in Campania promuove il referendum.
Noi non ci fidiamo di questa gente: vigileremo perché non sia solo uno spot e perché oltre che proporre il referendum, il Pd metta in campo tutte le risorse per la riuscita del referendum stesso.

E’ in pericolo la democrazia in Campania

news_ciarambino_legge-bavaglio-m5sDurante l’ultimo Consiglio regionale il capo assoluto della maggioranza De Luca lanciò ai suoi fedelissimi consiglieri un input: che bisognasse modificare statuto e regolamento, estendendo l’istituto della fiducia, ossia l’impedire il dibattito in Consiglio per sottostare al volere dittatoriale del capo della Giunta, con la scusa di accelerare l’approvazione dei provvedimenti.
I fedeli servitori in Consiglio hanno subito recepito il volere del capo, presentando una proposta di legge che rappresenta un vero e proprio attentato alla democrazia in Campania.
Si cerca di fare in Regione quello che si sta cercando di fare in Parlamento: un iperpresidenzialismo che svuota il valore e la funzione dell’unico organo democratico della Regione che è il Consiglio, con fiducia indiscriminata su tutto quello che decide il capo assoluto, bavaglio all’opposizione e contingentamento dei tempi di discussione, istituzione di un’opposizione di serie A e una di serie B.
Lanciamo l’allarme ai cittadini su ciò che si sta cercando di fare e annunciamo una battaglia senza pari. Non è un caso che queste proposte di bavaglio all’opposizione arrivino solo ora che il M5S è entrato in Consiglio.
Hanno paura di noi.