Valeria

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“DICA A LUIGI DI MAIO DI NON FERMARSI”

Una persona che vive in uno Stato africano pochi giorni fa mi ha inviato questo messaggio:
“Ho letto un articolo in cui Luigi di Maio ha avuto il coraggio di dire chiaramente quello che la Francia fa qui in Africa.
Davvero è impressionante quanto qui il governo francese sta facendo come sfruttamento incontrollato e assoggettamento di questo povero paese.
Per la prima volta un politico europeo ha il coraggio di dire certe cose.
Ogni intervento dell’esercito qui contro il terrorismo deve essere autorizzato dalla Francia, non ci può essere una libera azione delle forze speciali qui e questo ritarda e porta a fallimenti.
Inoltre è sempre la Francia che dà l’ultimo ok per la scelta di ogni singolo sindaco o capo del villaggio che viene nominato anche nel più sperduto luogo di questi paesi.
Sembra impossibile ma è cosi per un controllo a piramide. Dica a Luigi Di Maio di non fermarsi.”

In questo servizio andato in onda su Night Tabloid si parla del franco coloniale CFA e di come la Francia continui a “sfruttare” l’Africa.

Se vogliamo parlare dell’immigrazione dobbiamo farlo con coraggio e senza ipocrisia, andando alla radice del problema, capendo perché il paese più ricco del pianeta per risorse, ha la popolazione più povera. E la radice si chiama NEOCOLONIALISMO

I MIGLIORI AI VERTICI DELLA SANITA’ CAMPANA

Questo pomeriggio ho accolto con grande piacere l’invito dell’Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere a un confronto sui temi della sanità e della sanità campana. È stato interessante ascoltare il punto di vista dei direttori sanitari delle strutture ospedaliere della Campania, abbiamo affrontato tantissimi temi. Ma soprattutto abbiamo condiviso la necessità irrinunciabile che i direttori generali in sanità, coloro che hanno la responsabilità di organizzare e gestire le strutture sanitarie nonchè di spendere il denaro pubblico dei cittadini per garantire il diritto alla salute, non vengano più scelti dalla politica ma secondo procedure trasparenti che premino il merito e la competenza. Anche la legge sulle nomine dei primari concede troppa discrezionalità nella scelta. Mi sono impegnata a portare questo tema anche a livello nazionale. Ho detto loro che voglio i migliori ai vertici della sanità, e non gli amici dei politici.

FINALMENTE IL REDDITO DI CITTADINANZA

Sono orgogliosa di annunciare ai cittadini di questa terra che finalmente c’è un governo che si occupa di loro, dei 50enni che hanno perso il lavoro, dei giovani costretti ad andarsene, dei padri di famiglia che non arrivano a fine mese.
Chi dice che il reddito di cittadinanza andrà ai camorristi non sa cosa significa lavorare o doversi cercare un lavoro, fare sacrifici, vedere un figlio andare via, campare con poche centinaia di euro, fare la fila alla Caritas per un piatto caldo, mettere fine alla propria vita perchè disoccupato.
Io sono fiera perchè finalmente grazie al reddito di cittadinanza, anche in Campania nessuno rimarrà più indietro!

STIAMO COSTRUENDO IL FUTURO DELLA NOSTRA ITALIA

Sono felice, felice, felice! In un sol colpo e in soli 7 mesi di governo abbiamo messo fine alla vergognosa legge Fornero con Quota 100 e soprattutto abbiamo realizzato il sogno più grande che ci ha portato prima nelle istituzioni e poi al governo: IL REDDITO DI CITTADINANZA.

In Italia ci sono 5 milioni di persone che vivono sotto la soglia di povertà, in Campania si tratta di un cittadino su quattro e la nostra terra sarà la prima regione in termini di numero di beneficiari a godere del reddito di cittadinanza.

In questi 3 anni e mezzo da consigliere regionale quante persone disperate mi hanno contattato perché non avevano un lavoro, perché erano state costrette a lasciare l’Italia o perchè non riuscivano a mettere il piatto a tavola.
Oggi a queste persone giovani e meno giovani posso rispondere che in Italia c’è uno Stato che si prende cura di loro, che li aiuta a reinserirsi nel mondo del lavoro e che intanto non li lascia soli.
Questo è il solo senso possibile della politica e delle istituzioni, quello che la politica e le istituzioni avevano smarrito. Sono felice!

Le foto risalgono a una delle tante marce Perugia – Assisi, che col M5S e centinaia di migliaia di cittadini abbiamo ogni anno organizzato per chiedere il reddito di cittadinanza nel nostro Paese.
L’unico in Europa insieme alla Grecia a non averlo.

L’altro giorno in Consiglio regionale abbiamo dovuto sentire il pessimo De Luca e consiglieri Pd e Forza Italia attaccarci e deriderci sul reddito di cittadinanza, gente che non ha fatto un solo giorno di lavoro in vita sua e prende stipendi da 10mila euro al mese, gente che ha piazzato in politica i figli a godere dei suoi stessi privilegi, che si permette di attaccare un provvedimento che metterà in sicurezza milioni di italiani, li inserirà in percorsi formativi, offrirà opportunità di lavoro vere e rimetterà in moto l’economia italiana, oltre a metterci finalmente al livello degli altri Paesi europei.

Questa gente è già il passato, sono morti che camminano.

Noi stiamo costruendo il futuro e la speranza della nostra Italia!

CONCLUSO PRIMO CONFRONTO CON RSU DI LEONARDO

Si è appena concluso l’incontro con gli rsu di tutte le sigle sindacali degli stabilimenti Leonardo di Nola e Pomigliano.
Dopo aver incontrato nelle scorse settimane il management aziendale, abbiamo voluto incontrarli, rispondendo anche ad una loro richiesta, per ascoltarli e per rappresentare la massima attenzione del M5S a tutti i livelli istituzionali sulle eccellenze dell’aerospazio e sugli stabilimenti campani di Leonardo, che negli anni sono stati abbandonati e svenduti dalla politica nazionale e regionale.
Ora il vento è cambiato.
Non a caso la prima uscita pubblica del ministro Luigi Di Maio è stata la visita allo stabilimento Leonardo di Pomigliano.
I rappresentanti dei lavoratori ci hanno parlato delle problematiche e delle attese, del bisogno che la politica porti avanti una visione per l’industria aeronautica campana.
Siamo molto soddisfatti dell’incontro, il primo di un tavolo permanente di confronto e di ascolto che abbiamo inteso attivare.
Tutto quello che fin qui abbiamo fatto per l’aerospazio campano è infatti nato dall’interlocuzione costante con tanti lavoratori, interlocuzione che non verrà mai meno e che anzi vogliamo rafforzare.
Abbiamo parlato anche dell’impegno del M5S perchè in un’azienda strategica come Leonardo possa esserci sempre più meritocrazia e trasparenza, fondamentali per avere le persone giuste al posto giusto e presupposto per la crescita dell’azienda.
Nelle prossime settimane ci saranno importanti novità per l’aerospazio campano. Stay tuned!

ALLO STABILIMENTO LEONARDO PER CONFRONTARCI

Sin da quando siamo in Consiglio regionale ci battiamo per la salvaguardia e il rilancio del comparto aerospaziale in Campania. Ora col nostro Ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, da sempre attento a questa realtà del nostro territorio, possiamo iniziare a dare risposte concrete.
Questa mattina, insieme al consigliere regionale Gennaro Saiello e al consigliere comunale Salvatore Esposito abbiamo voluto visitare lo stabilimento Leonardo di Pomigliano per conoscere e confrontarci con il nuovo capo della Divisione Aerostrutture, Giancarlo Schisano, offrendo la nostra collaborazione.
Sono molto soddisfatta della volontà manifestata da parte dell’attuale management di dar vita a un piano di rilancio della Divisione Aerostrutture.
Si sta procedendo al rafforzamento della struttura organizzativa e nei prossimi mesi ci saranno ulteriori importanti novità.
Noi continueremo a seguire questo comparto con la massima attenzione, senza far mai mancare il nostro contributo.

UNIAMO LE FORZE PER UNA SANITA’ DEGNA

Sono 3 anni e mezzo che denunciamo i disastri della sanità di De Luca, figli dell’incompetenza unita all’arroganza e all’illegalità al potere.
Sono 3 anni e mezzo che chiediamo un’assistenza dignitosa per i cittadini di questa terra, che tra ticket, superticket e le addizionali regionali più alte pagano a caro prezzo una sanità da terzo mondo.
Sono 3 anni e mezzo che ci schieriamo al fianco dei lavoratori della sanità campana, professionisti tra i migliori a livello nazionale, mortificati da un sistema del tutto antimeritocratico, costretti a lavorare in condizioni degradanti, capri espiatori di colpe che sono molto più in alto.
Quanto riportato in questi documenti delle principali sigle sindacali è quello che abbiamo denunciato anche noi chiedendo la rimozione di tutto l’indecente management dell’Asl Na 1.
Uniamo le forze nella battaglia per una sanità degna!

L’ILLEGALITA’ E’ LA NORMALITA’ NELLA SANITA’ DI DE LUCA

Dopo i servizi denuncia delle Iene in cui si mostra che in Campania De Luca distribuisce incarichi dirigenziali a suo piacimento, la Asl Napoli 1 si è affrettata ad emanare tre delibere con le quali si conferiscono incarichi a 120 dirigenti con procedure che violano palesemente la legge e riconoscendogli un trattamento economico talvolta superiore rispetto al loro incarico con il solo intento di tappargli la bocca.
Una vicenda oggetto di un esposto che abbiamo inoltrato sia alla Procura della Repubblica che alla Corte dei Conti, mentre nei prossimi giorni faremo recapitare ad Asl e ospedali una formale richiesta per avere contezza di quante posizioni sono occupate “abusivamente”.
Una mossa disperata da parte di chi a breve non avrà più alcun titolo per amministrare la sanità nella nostra Regione.

Lavoreremo con il Ministero per garantire ai cittadini la qualità dell’assistenza

Oggi insieme a Pierpaolo Sileri, presidente della Commissione Sanità del Senato, e ai nostri senatori Mariolina Castellone e Raffaele Mautone, abbiamo effettuato un sopralluogo all’ospedale San Giovanni Bosco, teatro degli ultimi scandalosi casi di formiche su una paziente intubata e di pioggia in sala parto.
Casi limite che sono solo la punta dell’iceberg.
Da tempo denunciamo che c’è un grave problema di governance dei singoli ospedali e dell’intera Asl Napoli1.
Queste strutture sono state lasciate al degrado più totale per anni.
Risparmiare sulla vita dei pazienti non è più accettabile.
Tagliare per presentare i conti a posto non è la soluzione.
Lavoreremo con il Ministero per impedire tutto questo e perché ogni euro speso vada a favore del pubblico, a cui restituiremo dignità, così da garantire ai cittadini la qualità dell’assistenza che meritano.
Il pronto soccorso del San Giovanni Bosco registra oltre 65mila accessi l’anno, eppure manca il triage e i pazienti restano ricoverati anche fino a dieci giorni prima di essere trasferiti in reparto.

Mi hanno fatto inorridire le parole del direttore sanitario che di fronte a quell’evidenza disastrosa continuava a ripetere che si trattava dell’ospedale l’ospedale più moderno, dopo l’Ospedale del Mare, tra quelli dell’Asl Napoli1.

Parliamo di un ospedale che non ha il certificato di abilitazione all’esercizio e nel quale mancano addirittura le certificazioni antincendio, come la quasi totalità degli ospedali dell’Asl Napoli 1.
Di fronte a una situazione di grave emergenza, sono stati individuati come unici responsabili del caso delle formiche tre infermieri.

Ma un pò di vergogna no?

 

LA SANITÀ MALATA

Ecco sintetizzati in pochi minuti anni delle nostre denunce. È un sistema.
Un sistema marcio dove il controllato nomina e ricatta chi dovrebbe controllarlo.
Dove i capri espiatori sono medici ed infermieri e le vittime sono i pazienti.
Dove squallidi personaggi senza scrupoli e dignità nè competenze si prestano ad essere le pedine di un gioco malato nelle mani di un manipolatore solo. Vincenzo De Luca.

 

COSÌ FUNZIONA IL SISTEMA DI DE LUCA
AUDIO SHOCK DI UN DIRIGENTE DELL’ASL NAPOLI 1.

Nell’audio di cui siamo venuti in possesso, un dirigente della Asl Napoli 1 intima in una chat ai suoi dipendenti di non parlare con “Le Iene” che, a suo avviso, sarebbero state inviate non dai cittadini, ma dal nostro gruppo politico regionale, come se un gruppo politico non rappresentasse proprio i cittadini.
E svelando il timore che sia fatta luce su delibere recenti di nomine di manager e dirigenti sanitari senza alcuna procedura di trasparenza.
Un vocale che conferma come la sanità in Campania sia gestita attraverso squallidi personaggi senza scrupoli né competenze, che si prestano ad essere le pedine di un gioco malato nelle mani di un unico manipolatore, il governatore Vincenzo De Luca. Fatelo sapere a tutti!