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DE LUCA ASSISTE IMMOBILE ALLO SMANTELLAMENTO DELL’AEROSPAZIO

DE LUCA ASSISTE IMMOBILE ALLO SMANTELLAMENTO DELL’AEROSPAZIO

Ecco il mio ennesimo atto per sollecitare questa immobile Giunta regionale a darsi da fare per difendere gli stabilimenti campani dell’aerospazio. Rischiamo di perdere un’eccellenza straordinaria, lo smantellamento è lento e inesorabile, non ci sono nuovi programmi da anni, non ci sono nuovi investimenti da anni.

Ma De Luca e il suo assessore alle Attività produttive assistono immobili al continuo scippo delle nostre realtà produttive.

Abbiamo già perso migliaia di posti di lavoro dell’indotto aerospaziale e mi fa quasi ridere che De Luca lasci smantellare le eccellenze che abbiamo per poi promettere fantomatici nuovi posti di lavoro. Le solite balle mediatiche sulla pelle dei cittadini.

Siamo l’unica voce che da 3 anni sta gridando a difesa dell’aerospazio campano e non ci fermiamo.
De Luca ci dica che ha fatto (zero!) e che vuole fare (zero?).

Intanto non stiamo ad aspettare De Luca e abbiamo già indirizzato due lettere al management di Leonardo per avere chiarezza su alcune ipotesi come l’esternalizzazione della progettazione e la trasformazione in una Spa della joint-venture ATR, che destano preoccupazione per i siti campani.

Abbiamo chiesto che nessuna scelta venga fatta senza averla condivisa col futuro governo.

 

TRASPARENZA: UN NUOVO DIRITTO DI CITTADINANZA

Adesso nel Consiglio regionale della Campania un importante convegno internazionale su Open data, Trasparenza e Partecipazione, dove interverrò portando l’esperienza della Commissione Trasparenza che presiedo.
Sto ascoltando cose interessantissime, il mondo sta andando nella direzione della massima trasparenza e intellegibilità di tutti i dati, perché i cittadini possano sempre di più esercitare il controllo e partecipare.

Ho sentito bellissime dichiarazioni di intenti delle istituzioni regionali presenti sulla volontà di lavorare sempre più nella direzione della trasparenza e dell’accessibilità dei dati.
Ma ad oggi in Campania noi consiglieri regionali non abbiamo neppure accesso ai dati dinamici del bilancio regionale, che dovremmo invece poter controllare; è in vigore una circolare del presidente della Regione che mette il bavaglio agli organismi di controllo del Consiglio regionale, mettendo al bando ogni trasparenza; le riunioni della Commissione Trasparenza vedono la presenza consueta di soli 2 al massimo 3 consiglieri componenti, sugli oltre 15 membri di tutte le forze politiche.

La cultura della trasparenza è ancora lontanissima in questa regione, ma noi non ci fermiamo.

IN COMMISSIONE TRASPARENZA OPERAZIONE VERITÀ SU SPRECHI E RITARDI DELLE UNIVERSIADI

Con la Commissione Trasparenza da me presieduta oggi abbiamo ascoltato in audizione il Commissario Straordinario per la realizzazione delle Universiadi, il prefetto Luisa Latella.

È emerso chiaramente che l’amministrazione De Luca ha sottovalutato fin da principio la portata di un evento che per organizzazione è secondo solo alle Olimpiadi.

E’ assurdo che, di fronte a una timeline che in ogni altro paese ha previsto una fase organizzativa non inferiore a sei anni, in Campania si sia partiti soltanto nel 2016.

La metà del tempo che servirebbe per lavorare senza dover inevitabilmente ricorrere a procedure straordinarie. Si andrà incontro al rischio di un ridimensionamento sia dello stesso evento e sia dei tanto auspicati interventi che, se fossero stati programmati in tempi ragionevoli, avrebbero lasciato al nostro territorio un considerevole patrimonio in infrastrutture e impianti.
E invece di realizzare infrastrutture che rimarrebbero ai campani, sprecheremo 22 milioni per il noleggio di navi da crociera per ospitare parte del popolo degli atleti, soluzione accolta con perplessità dallo stesso commissario Latella.

Quando De Luca si è reso conto che avrebbe fallito l’appuntamento, ha invocato l’invio di un commissario a cui addossare le colpe di un possibile fallimento. Nel frattempo, attraverso l’Agenzia Regionale per le Universiadi era stata già impegnata una quota parte dei 150 milioni di euro previsti per l’impiantistica. Ad oggi resta a disposizione del commissario la somma di 127 milioni di euro. E molti altri soldi l’ARU aveva già speso in consulenze, viaggi, missioni e iniziative rese inutili dall’arrivo del commissario.

Oggi in audizione ci ha colpito come il commissario abbia inteso porre una linea di demarcazione nettissima tra la sua gestione e quella precedente, spese incluse, ascrivibile all’ARU, quasi a prenderne le distanze. Come Movimento 5 Stelle auspichiamo che, grazie alla professionalità del commissario Latella, ci sia un cambio di rotta e che le Universiadi, al netto dei ritardi e delle negligenze della Regione, possano tradursi, sia pure in parte, in un’opportunità di crescita per la città di Napoli e per l’intera nostra regione.

FRANCESCO, UN GIOVANE PAPÀ IN AIUTO AI BAMBINI SIRIANI

Francesco Perna è un mio amico, è di Pomigliano d’Arco come me; tante volte abbiamo combattuto fianco a fianco battaglie per il nostro territorio, poi per un po’ di tempo ci siamo persi di vista.
E quando l’ho rincontrato mi ha raccontato di volersi dare da fare per aiutare i rifugiati di guerra nei campi profughi in Grecia.

Forse perchè anche lui ha una bambina e non ce la fa a restare a guardare mentre in Siria una maledetta guerra tra grandi sta rubando il diritto alla vita ai piccoli.

Questa sua intenzione mi ha commosso.
Ho deciso perciò di scrivere questo post per aiutarlo nel suo nobile scopo e per dire a tutti che Francesco è una persona seria, di cui ci si può fidare.

«A fine Aprile sarò, con la Onlus Stay Human, al campo profughi di Chios per portare aiuti. Attualmente ci sono 1.700 profughi più molti altri assiepati fuori dal campo. Se volete aiutare, potete trovare tutte le info nell’immagine. Il nostro poco può essere tantissimo per chi non ha nulla»

ALTRE INFO QUI

PER CREARE UN ’UNICA AZIENDA DE LUCA HA DEPOTENZIATO GLI OSPEDALI DI BENEVENTO E SANT’AGATA

L’intera provincia del Sannio resterà senza cardiochirurgia, sebbene in Campania se ne prevedono ben 13.
Il Piano regionale della Rete Ospedaliera ha prodotto in Campania l’ennesimo paradosso.
L’accorpamento del presidio ospedaliero di Sant’Agata dei Goti con l’ospedale Rummo di Benevento, finalizzato a dar vita all’azienda ospedaliera San Pio, ha comportato un depotenziamento di entrambe le strutture.
Il presidio di Sant’Agata, nella sua riconversione in polo oncologico, perde il pronto soccorso ed è stato escluso dalla rete delle emergenze.
Il Rummo perde cardiochirurgia e gastroenterologia, entrambe garantite dal solo Moscati di Avellino, e rischia di non avere più requisiti per la sua classificazione come Dea di II livello.

Un’operazione che ha comportato un palese peggioramento della qualità dell’offerta ospedaliera per un bacino di circa due milioni di residenti.

A ciò si aggiunga lo smantellamento dell’ottimo reparto di neurochirurgia del Rummo, che viene di fatto smembrato e spacchettato per unità operative e posti letto sui due presidi ospedalieri, scelta che ha probabilmente determinato il trasferimento volontario del primario del reparto, lasciandolo così senza una stabile guida. De Luca e la sua giunta ci dicano come intendono garantire il funzionamento della rete dell’emergenza per i cittadini della Valle Telesina e della Valle Caudina, soprattutto nei casi di patologie cardiache che richiedono un tempo limite di intervento. Basti pensare che le aree servite fino ad oggi dal presidio di Sant’Agata dei Goti distano oltre 40 chilometri dal Rummo, percorso caratterizzato da lunghi tratti in zone collinari, resi impervi nei casi di neve o maltempo. Sarebbe opportuno continuare a garantire almeno un pronto soccorso di base, che garantisca triage, diagnosi e stabilizzazione del paziente prima dell’eventuale trasferimento al Rummo.
La prospettiva, oggi, è di ritrovarci con un’intera provincia sprovvista di cardiochirurgia, nonostante in Campania se ne prevedono ben tredici.
Come Movimento 5 Stelle non assisteremo immobili a questo scempio e insieme a tutti i parlamentari sanniti metteremo in campo ogni iniziativa possibile.