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«LO HANNO AMMAZZATO»

«LO HANNO AMMAZZATO»

foto da internet

Quello che è accaduto al Loreto Mare alza l’asticella del disastro Sanità in Campania a un livello non più tollerabile.
Non è possibile che debbano accadere tragedie come questa per accorgersi che l’assistenza sanitaria è al collasso in Campania.
Sono mesi che denunciamo al Ministero della Salute, all’Agenas e all’Anac le condizioni disastrose della sanità campana, i gravi rischi per la salute dei cittadini e l’assoluta mancanza di organizzazione e di controllo da parte dei vertici della sanità e della Regione.
L’unica risposta alle nostre denunce è stata la nomina di De Luca a commissario alla sanità.
E’ troppo facile liquidare tutto come l’ennesimo caso di malasanità.

Noi chiediamo che vengano individuati e puniti i responsabili, e non parlo solo di chi non ha garantito cure tempestive al povero giovane deceduto.
Vogliamo sapere quali sono le responsabilità dei vertici della sanità campana, quegli stessi vertici che De Luca ha voluto premiare aumentandogli lo stipendio con un blitz di ferragosto.

Quello che emerge dal racconto del responsabile del Pronto soccorso del Loreto Mare è agghiacciante e non solo perché attesta negligenza da parte di chi avrebbe dovuto intervenire con tempestività e non l’ha fatto, e su queste responsabilità individuali ci auguriamo che la magistratura possa fare chiarezza.
Ciò che appare veramente assurdo è la totale assenza di organizzazione e di protocolli assistenziali interni, davanti a un paziente in condizioni critiche.
A chi spetta la gestione dei pazienti da terapia intensiva in un ospedale che è sprovvisto di tale reparto, pazienti che hanno bisogno di un monitoraggio continuo dei parametri vitali?
Di chi sono le competenze e con quali tempi bisogna intervenire?
Possibile che un rianimatore possa decidere se accompagnare o meno un paziente così grave?
Non c’è un protocollo, non esiste un obbligo?
Domani stesso invieremo una richiesta al DG dell’Asl Na1 centro per avere risposte a queste ed altre domande.
Ma quanto accaduto lascia presagire che le risposte non potranno essere soddisfacenti.

Due mesi fa avevamo scritto allo stesso DG per sapere come si intendeva garantire l’assistenza negli ospedali dell’Asl Na 1 centro, visti i tanti trasferimenti di personale all’ospedale del Mare e l’imminenza delle ferie estive.
A quella richiesta non c’è stata risposta.

Oggi apprendiamo che al Loreto Mare, la guardia ortopedica notturna è scoperta e resterà scoperta per tutta la prossima settimana.
In pratica l’unico presidio ortopedico notturno di metà città e gran parte della provincia è stato smantellato, per carenza di organico e incapacità gestionale.
E quando arriverà un paziente politraumatizzato in condizioni critiche occorrerà aspettare l’arrivo dell’ortopedico in reperibilità?
Prima che succeda una nuova tragedia, informiamo la Lorenzin di questo ennesimo scempio, perché intervenga per tempo.
Degli ispettori inviati a tragedia avvenuta non sapremo che farcene.

La vergogna di ferragosto

Ora è tutto chiaro: quando De Luca diceva che la Sanità campana sarebbe diventata la prima in Italia si riferiva non certo ai livelli di assistenza, ma ai superstipendi dei suoi manager.
Alla ripresa dei lavori presenteremo una richiesta di Consiglio monotematico sui risultati raggiunti dai nominati di De Luca in sanità: il presidente commissario dovrà spiegare in aula in base a quali meriti ha aumentato gli stipendi già altissimi, mentre i cittadini subiscono le conseguenze disastrose di una pessima gestione sanitaria.
De Luca quando li nominò, annunciò pugno duro e verifica del raggiungimento degli obiettivi di assistenza sanitaria dopo 6 mesi.

È passato oltre un anno dalle nomine, la sanità è in condizioni vergognose e De Luca non solo non ha fatto nessuna verifica nè ha rimosso nessuno dei suoi nominati, ma addirittura li ha premiati.

Come M5S siamo stati gli unici ad opporci alla scandalosa legge sulle nomine, che dava a De Luca il potere assoluto delle nomine in sanità senza trasparenza né merito.

E siamo stati gli unici ad opporci quando con la scorsa legge di stabilità De Luca abolì la riduzione del 20% agli stipendi dei manager.
Lui aumentava gli stipendi e noi proponevamo l’abolizione del superticket, che i cittadini campani sono costretti a pagare per i buchi nella sanità provocati dalla politica.
Ritiri immediatamente quella delibera della vergogna e usi quei soldi per abolire il superticket che i campani pagano per ricevere in cambio un’assistenza da terzo mondo.
Su questa vergogna faremo battaglia e lavoreremo a una proposta per commisurare gli stipendi dei direttori generali ai risultati raggiunti: i premi si danno per i meriti e per il miglioramento dell’assistenza sanitaria, non per la fedeltà al presidente.

De Luca non ha mai lavorato un solo giorno

Come può uno che campa da 30 anni di politica, che non ha mai lavorato e non ha avuto una sola esperienza professionale in tutta la sua vita, occuparsi di chi non arriva a fine mese o risolvere il dramma della disoccupazione in Campania?
La sola disoccupazione che sta risolvendo brillantemente è quella dei suoi due figli, avviati alla stessa carriera del padre!

Clicca e scarica il CV del presidente qua

Tutti al Consiglio Regionale per sostenere la nostra battaglia

Domani alle ore 11 si terrà una seduta del Consiglio regionale nella quale porteremo come questione urgente la nostra mozione perchè la Terra Dei Fuochi diventi la priorità assoluta di tutti i lavori consiliari.
Non possiamo aspettare un solo giorno. È per questo che abbiamo voluto mettere in atto un presidio permanente.
De Luca ieri ha annunciato lo stanziamento di 40 mln di euro.
Almeno il nostro presidio permanente ha avuto l’effetto di fargli fare una dichiarazione.
Sull’efficacia dei suoi provvedimenti invece nutriamo seri dubbi, visto com’è andata finora.
Noi domani porteremo le richieste che trovate scritte nella mozione dentro quell’aula, ma è importante che fuori ci siate voi a sostenerci.

Appuntamento alle ore 10:30 fuori al Consiglio regionale della Campania – Centro Direzionale Isola F 13

Lo sciacallo

Il mentitore seriale, che era in prima fila al concerto di Morricone mentre la Campania bruciava, ha delle responsabilità enormi in questa catastrofe che ha devastato per sempre uno dei patrimoni naturalistici unici al mondo.
Tutta la competenza sulla prevenzione e la lotta agli incendi boschivi è in capo alla Regione.

Questo indegno presidente non ha fatto NULLA.

I soli meriti che hanno evitato una tragedia ancor più grande sono dei vigili del fuoco, di tanti operatori intervenuti e dei volontari.
Qui c’è un solo sciacallo e si chiama Vincenzo De Luca. Ma dovrà rispondere di tutte le sue colpe