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“FACCIAMO SCUOLA” DIVENTA REALTA’

Ogni volta che mese dopo mese restituisco parte del mio stipendio, come tutti i portavoce del M5S nelle regioni e in Parlamento, lo faccio con la consapevolezza che da quei privilegi a cui rinuncio e rinunciamo potrà venire fuori qualcosa di bello per la nostra terra.
E così è stato quando abbiamo ripristinato i laboratori e le aule multimediali di una scuola alluvionata di Benevento o quando abbiamo donato un ecografo e due concentratori di ossigeno al pronto soccorso del Loreto Mare.
Ora c’è una pagina nuova ed emozionante appena scritta da raccontare.

Grazie al taglio dei nostri stipendi abbiamo donato oltre 268mila euro alle scuole pubbliche della Campania, per realizzare progetti bellissimi proposti dalle stesse scuole e votati dai cittadini.

Abbiamo incontrato docenti e alunni delle scuole vincitrici per un momento di confronto e di festa.
Come consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, ancora una volta, abbiamo trasformati i privilegi della politica in opportunità per gli studenti della nostra Regione.
E io ne vado profondamente fiera.

GUARDA IL VIDEO DEL RESTITUITION DAY –> (clicca qua)

BOCCIATA LA NOSTRA PROPOSTA SUL 118

Questa è la nostra proposta sul 118 in Campania, frutto di un lungo ascolto e confronto con gli operatori e le massime autorità nazionali in tema di emergenza-urgenza, bocciata in aula dal presidente PD della Commissione Sanità perchè voleva intestarsene la paternità ed occuparsene in commissione. Sono molto soddisfatta del risultato ottenuto perché dopo 3 anni e mezzo di NULLA COSMICO li abbiamo costretti ad occuparsi di un tema così importante per la sanità. Ieri per agevolarlo e togliergli ogni alibi, ho trasmesso la nostra proposta alla Commissione Sanità: può copiarla di sana pianta, metterci la sua firma, integrarla. Ha già un documento validissimo da cui partire. Ci aspettiamo che entro pochi giorni convochi la Commissione Sanità per approvare la risoluzione sul 118!

IN CILENTO PER ASCOLTARE I PROBLEMI DEI PESCATORI

Oggi in Cilento ho incontrato alcuni pescatori che mi hanno raccontato le difficoltà del loro lavoro. Sono piccoli pescatori, che con grande fatica e grande sacrificio provano ad andare avanti e a continuare a vivere del lavoro che fanno da sempre, il solo che conoscono. Mi hanno parlato del sistema delle quote, che privilegia i grossi pescherecci e la pesca industriale e affossa i piccoli. È un sistema inaccettabile, la piccola pesca va tutelata. Mi sono impegnata ad approfondire la questione per capire in che modo intervenire e a coinvolgere anche i nostri parlamentari ed eurodeputati, oltre ai nostri rappresentanti al governo, per trovare delle soluzioni.

SALVI 400 LAVORATORI DI CAMPANIA AMBIENTE

Oggi è una bella giornata per la Campania e sono felicissima di dare questa notizia ai lavoratori. Grazie all’impegno del Governo e all’interessamento in prima persona del ministro del Lavoro Luigi Di Maio la partecipata regionale Campania Ambiente è salva, insieme ai suoi 400 lavoratori.

La Regione aveva previsto di destinare alla società la somma complessiva di 6 milioni e 750mila euro per la ricapitalizzazione e il ripiano delle perdite, ma la legge regionale era stata impugnata dal Consiglio dei ministri in quanto l’operazione si configurava come un aiuto di Stato. In questi mesi ci sono stati numerosi contatti tra Governo e Regione per superare l’impugnativa e salvare oltre 400 lavoratori. L’iter è stato seguito in prima persona dal ministro Di Maio, alla luce di un impegno assunto con i lavoratori di Campania Ambiente, e da noi consiglieri regionali del M5S, attraverso costanti interlocuzioni con gli uffici della Regione e con il Governo. Un impegno che ha prodotto il risultato sperato. Nella serata di ieri, infatti, il Consiglio dei Ministri ha accolto la modifica all’articolo 1 e superato l’impugnativa, dando il via libera all’operazione di ricapitalizzazione della società.

La situazione debitoria pregressa di Campania Ambiente aveva impedito alla società di essere assorbita nel nascente Polo Ambientale, da istituirsi entro il 31 dicembre 2018, nel quale confluiranno anche Arpac Multiservizi e Sma Campania, finalizzato a creare un unico polo regionale per la gestione del settore. In tal modo sarà possibile riordinare sotto un’unica regia l’attività di tre agenzie che spesso si accavallano nelle loro funzioni.

AL PASCALE SPRECHI SULLA PELLE DEI MALATI

Oggi sulla stampa si parla delle richieste delle Regioni al Governo di avere più fondi per la sanità, 2 miliardi invece di 1 miliardo.
Benissimo, visto che i precedenti governi hanno tagliato miliardi alla spesa sanitaria.
Ma siamo proprio sicuri che il problema sia solo quello del maggiore finanziamento? Io non credo.
E ve lo dimostro con un fatto vergognoso di cui mi sto occupando da oltre 2 anni, con una prima interrogazione risalente ormai al 2016.
Al PASCALE nel 2013, a seguito della rottura irrimediabile dell’unico angiografo digitale dedicato ai pazienti oncologici, sono stati acquistati 2 ANGIOGRAFI DIGITALI per un costo complessivo di circa 1MILIONE E 800MILA EURO.
A ciò si è aggiunta una spesa di circa 600MILA EURO per adeguare gli spazi capaci di accoglierli.
Nel frattempo, visto che gli angiografi sebbene acquistati, non venivano installati e resi funzionanti, il reparto di Radiologia interventistica ha continuato ad operare noleggiando un angiografo mobile, meno performante di quelli fissi, al costo di 1700EURO al mese fino poi a dover indirizzare i pazienti verso altre regioni, con costi per il SSR di circa 30MILA EURO per ciascuna tromboembolizzazione eseguita, che sono andati ad ingrassare le casse di altre regioni.
Ci risulta che i lavori di adeguamento strutturale per accogliere gli angiografi non siano stati ancora ultimati.
Ma vi rendete conto che vergognoso spreco di denaro pubblico sulla pelle dei malati di tumore?
E il problema sarebbe che non ci sono i fondi?
Oltre a una nuova interrogazione già presentata, stiamo preparando un esposto alla Corte dei conti.