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SOSTENIAMO IL FUTURO DELLA NOSTRA REGIONE

Dal primo giorno in Consiglio regionale ci battiamo per sostenere le famiglie con piccoli e grandi provvedimenti.
In una regione come la nostra in cui manca ogni sostegno alle famiglie, in cui non si fanno più figli, in cui c’è una grave carenza di asili nido, nell’ultima legge di bilancio abbiamo presentato numerosi emendamenti che andassero nella direzione opposta.
In particolare, con un emendamento a mia firma approvato durante la legge di stabilità 2019 abbiamo destinato 450 mila euro in 3 anni per la realizzazione di un fondo “asili nido aziendali” destinato alla realizzazione di ludoteche o nidi a favore dei figli dei lavoratori.
Oggi, con la delibera di attuazione emanata dalla Regione Campania, questa misura vede finalmente la luce e noi siamo particolarmente orgogliosi.

VERGOGNA ASSOLUTA

Quello che vedete è il corteo tenutosi ieri fino a notte fonda a Capaccio-Paestum per celebrare la vittoria a sindaco di Alfieri, re delle fritture di pesce e indagato per voto di scambio politico mafioso.
Un corteo vergognoso di mezzi per il soccorso pubblico gestiti, tra l’altro, dalla società Squecco, di proprietà di Roberto Squecco, imprenditore delle pompe funebri e fresco di condanna definitiva per estorsione col metodo mafioso, la cui moglie è stata appena eletta consigliera comunale nelle liste a sostegno di Alfieri.

Mezzi che dovrebbero essere sempre pronti a intervenire tempestivamente per salvare vite umane, vengono destinati a osannare il feudatario del territorio.

Abbiamo chiesto a tutti i capigruppo in Consiglio regionale di firmare la nostra richiesta di revoca dell’incarico di consigliere all’Agricoltura, ruolo attraverso il quale Alfieri ha voce in capitolo sulla gestione di miliardi di fondi per i Piani di sviluppo rurale, nonostante sia coinvolto da un’indagine così grave.
Da 4 giorni la nostra richiesta ha avuto come risposta dalle altre forze politiche un silenzio assordante.

MILIARDI DI FONDI PUBBLICI GESTITI DA UN INDAGATO PER VOTO DI SCAMBIO

Sono gravissimi i retroscena che emergono sul ruolo e la figura del candidato sindaco di Capaccio Franco Alfieri da un articolo del Fatto Quotidiano, con telefonate intercettate con Pasquale Mirarchi che si autodefinisce “figlioccio” di Alfieri.
Già vicesindaco e candidato primo cittadino alle ultime amministrative ad Albanella, arrestato di recente per possesso di pistola, Mirarchi è stato indagato per legami con un boss cutoliano.

Ci chiediamo come sia possibile che il capostaff del governatore De Luca sia ancora oggi consigliere all’Agricoltura. Cosa che gli consente di avere un ruolo predominante nella gestione dei fondi relativi ai Piani di sviluppo rurale, pari a quasi due miliardi di euro di fondi comunitari, statali e regionali.
Una questione di opportunità politica che in questi giorni sottoporremmo a tutti i capigruppo per la sottoscrizione e l’immediata trasmissione al governatore De Luca, salvo chiederne la discussione urgente alla prossima seduta di Consiglio dove dovranno avere il coraggio di bocciarcela.

PIU’ BALLE CHE ECOBALLE

Era il marzo 2016 e il più indegno presidente della storia di questa Regione con tanto di conferenza stampa da Taverna del re e passerella con Renzi annunciava il miracolo della rimozione delle ECOBALLE.
Sono passati oltre 3 anni da allora, in cui non gli abbiamo dato tregua e di mese in mese abbiamo certificato le percentuali di rimozione da prefisso telefonico.
Oggi arriva il Consiglio d’Europa a certificare il bluff del ballista incallito.
Decine di milioni di euro sottratti alle bonifiche e buttati in un’operazione fallita che ha portato oggi alla rimozione di solo il 5,6% di ecoballe.
Ci vorranno altri 50 anni per completare l’opera.
Le ECOBALLE resteranno il più grande monumento al fallimento di De Luca!

 

IL NOSTRO GRAZIE ALLA CAMPANIA

Come posso non ringraziare i cittadini della mia terra?
Ci hanno rinnovato la loro fiducia in maniera forte e significativa.
Con ben 15 punti percentuali al di sopra della Lega, il Movimento 5 Stelle si conferma in assoluto la prima forza politica in una regione che ha bocciato definitivamente e senza appello De Luca, il suo partito e la sua finta opposizione di centrodestra.
Non c’è dubbio che nella nostra regione il Movimento 5 Stelle è stato premiato per il lavoro realizzato sui territori, per i tanti risultati che stiamo inanellando in Consiglio regionale, per aver dimostrato con i fatti di essere l’unica forza politica che sta lavorando realmente nell’interesse dei cittadini e l’unica vera opposizione alla fallimentare amministrazione regionale.

Il 40% di consensi ottenuti a Napoli, i risultati ancora più alti conseguiti in molti comuni della Campania, confermano che stiamo facendo un buon lavoro e che siamo sulla strada giusta.

Ed è da qui che dobbiamo ripartire anche a livello nazionale.
Dai territori, dai nostri attivisti, dall’ascolto costante dei cittadini.
Dobbiamo proseguire lungo il percorso che abbiamo tracciato, con sempre maggiore impegno, per togliere finalmente la Campania dalle mani di De Luca e restituire alla nostra terra la dignità che merita.

DAL NOSTRO ESPOSTO SUI TETTI DI SPESA UN’INDAGINE DELLA CORTE DEI CONTI

Da sempre ci battiamo contro la vergogna dei tetti di spesa in Campania che costringono i cittadini a pagarsi di tasca propria prestazioni sanitarie.
Ebbene abbiamo scoperto che mentre avveniva il blocco delle prestazioni da parte di quasi tutte le Asl per l’esaurimento dei tetti di spesa, l’Asl di Salerno continuava erogare le prestazioni laboratoristiche, mangiandosi di fatto anche il budget delle altre aziende sanitarie e producendo uno sforamento dei tetti di spesa di ben 2,8 milioni.
Il tutto a foraggiare due megalaboratori salernitani.
Abbiamo presentato un esposto alla Corte dei conti.
Oggi apprendiamo che la Corte dei conti ha avviato un’indagine.

DATECI FIDUCIA

Questa è solo una delle immagini della bellissima mattinata trascorsa al mercato di Fuorigrotta insieme ai nostri candidati alle elezioni europee per la circoscrizione Italia Meridionale, ai parlamentari, consiglieri regionali, municipali ed attivisti.
Abbiamo parlato con tantissime persone, risposto alle loro domande su quello che faremo in Europa per il nostro Paese, ricordato a tutti i commercianti come una volta al governo abbiamo fatto stralciare il commercio ambulante dalla direttiva europea Bolkenstein che lo avrebbe affossato.
Una ragazza dopo la nostra conversazione, ci ha ringraziato e ci ha detto: “Non ho mai visto dei politici fare questo, venire a parlare e a incontrare le persone nei mercati“.

Dateci fiducia. Noi vogliamo CONTINUARE PER CAMBIARE.

GUARDATE LA DIFFERENZA TRA NOI E LORO

Le immagini raccontano due diversi comizi, della Lega e del Movimento 5 Stelle.
Da una parte, ad Avellino, i militanti campani della Lega, con estrema violenza e volgari minacce, impediscono a due pacifici cittadini il sacrosanto diritto di manifestare il proprio pensiero, dall’altra Luigi Di Maio, durante l’apertura della campagna elettorale a Casoria, ascolta e risponde pacificamente ad alcuni manifestanti.
Per noi dei Movimento 5 Stelle dialogo e confronto rappresentano l’unica forma di democrazia che riconosciamo.
E siamo certi che i cittadini della Campania non permetteranno a un partito di prepotenti di invadere la propria terra.

IL 10 MAGGIO A FIANCO DEI MEDICI

Il 10 maggio sarò al fianco dei medici a protestare per la mancata pubblicazione dei posti disponibili per le nuove assunzioni dei medici di famiglia.
Nella risposta alla mia interrogazione la Giunta annuncia che a breve verrà pubblicato il decreto con le carenze.
Peccato si tratti di quello 2018, che doveva essere pubblicato entro il 31 marzo 2018.
Di quello del 2019 non vi è traccia.

Intanto i nuovi medici di famiglia non possono essere assunti e gli studi dei medici di famiglia già attivi scoppiano di pazienti.

È la sanità di De Luca!

VI SPIEGO PERCHE’ SALVINI NON VUOLE RIMUOVERE DE LUCA

È un’oscura partita a Risiko quella che sta giocando la Lega per mettere le mani sulla Sanità e avere il controllo pieno su nomine, appalti e poltrone, sperando così di governare un bacino importante di preferenze elettorali.
Una partita all’insegna della peggiore politica spartitoria e clientelare, che il partito di Salvini ha cominciato a giocare sulla pelle dei cittadini della Campania, a cui il governatore De Luca sta già negando da anni il diritto alla salute.
Con la complicità del governatore e nemico numero uno della nostra terra, la Lega sta provando da settimane a impedire la nomina di un nuovo commissario, in barba a una norma voluta dal Movimento 5 Stelle e votata dalla stessa Lega, che ristabilisce l’incompatibilità tra quel ruolo e quello di presidente di Regione.
La speranza di Salvini & co. è in un improbabile flop del M5S alle Europee e in un successivo un rimpasto di Governo grazie al quale poter mettere le mani sul ministero della Salute.
Un’operazione che perfezionerebbe un controllo oggi indiretto del settore, grazie alla delega ai piani di rientro che è già nelle mani del sottosegretario leghista al Mef Garavaglia.
Si spiega così il voltafaccia proprio di Garavaglia, che appena un mese fa chiedeva al ministro Grillo di concertare il nome del commissario che per legge avrebbe dovuto sostituire De Luca, salvo fare un improvviso dietrofront, sostenendo che la Campania avrebbe i requisiti per l’uscita dal commissariamento, nonostante il parere opposto del tavolo tecnico interministeriale.
Oggi sappiamo il perché di questo cambio di passo.

Alla Lega fa gola il nostro ministero per i suoi giochi di potere, non certo per garantire il diritto alla salute e a una migliore assistenza.

Un gioco sporco al quale, come MoVimento 5 Stelle, rispondiamo con una proposta di legge che mira a togliere la sanità dalle mani dei partiti in quanto prevede che dirigenti e manager non saranno mai più nominati dalla politica, ma con procedure di trasparenza che premieranno esclusivamente merito e competenza.