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Col taglio degli stipendi finanziamo la Sanità campana

Martedì 17 ottobre alle ore 10 in via Amerigo Vespucci (appuntamento davanti all’ingresso del pronto soccorso) nei locali del nosocomio napoletano, alla presenza dei vertici dell’ospedale, noi sette consiglieri del Movimento 5 Stelle della Campania consegneremo ufficialmente al pronto soccorso del Loreto Mare un ecografo e due concentratori di ossigeno acquistati grazie al taglio volontario dei nostri stipendi e annunceremo altre iniziative per la sanità campana.

La Campania è ultima in Italia per i livelli essenziali di assistenza, sono stati chiusi ospedali e reparti e in quelli che restano aperti spesso mancano strumenti diagnostici essenziali e a volte persino le attrezzature più semplici.
Per questo abbiamo scelto di destinare parte dei soldi accantonati, frutto del taglio volontario dei nostri stipendi da consiglieri regionali, per acquistarle.
Abbiamo voluto partire dal Loreto Mare, un ospedale di frontiera a servizio di quasi 1 milione di cittadini, di cui si è tanto parlato per gli episodi di corruzione e malasanità, mentre non si parla della grande professionalità di tanti medici e operatori sanitari costretti a lavorare con sacrificio e dedizione in condizioni di disagio e carenza di risorse.
A questa iniziativa ne seguiranno altre per la sanità campana, che è il settore più drammaticamente carente della nostra regione.
Non crediamo certo di poter risolvere i problemi della sanità col taglio dei nostri stipendi, ma vogliamo dare il nostro contributo e dimostrare coi fatti che crediamo nella sanità pubblica e che sulla sanità pubblica bisogna investire, non tagliare.

Leggi anche l’articolo de ILMATTINO (clicca qua)

All’Ospedale Del Mare manca tutto, persino i parcheggi

Le recenti vicende gravissime hanno acceso un faro su tutte le carenze dell’Ospedale del Mare che da tempo denunciamo con numerosi atti, un ospedale diventato la più grande passerella della politica regionale ma ancora privo dei requisiti di organizzazione e sicurezza adeguati.

Il laboratorio di analisi interno non e’ attrezzato per effettuare tutti gli esami, per esempio l’amilasi, un dosaggio indispensabile nei casi di pancreatite come quello del povero medico deceduto.
Nonostante ciò si e’ accettato il trasferimento di quel paziente da un altro ospedale.

Manca ogni tipo di protocollo per l’accettazione dei pazienti, persino quelli piu’ gravi, costretti a vagare per la struttura alla ricerca dei reparti, e manca pure una segnaletica adeguata per orientarsi in quegli spazi enormi: provare per credere.

Oggi stesso ho trasmesso una richiesta al direttore generale e al direttore del presidio per chiedere conto di queste mancanze organizzative e per chiedere che si prendano immediati provvedimenti.

E le mancanze non finiscono qui.
I parcheggi destinati agli utenti sono ad oggi utilizzati esclusivamente dai dipendenti, senza nessuna eccezione neppure per i disabili.
Durante il mio recente sopralluogo all’ospedale ho visto coi miei occhi una donna disabile a cui veniva negato l’accesso al parcheggio.
E intanto i pazienti che si rivolgono al nosocomio sono costretti a parcheggiare dove capita, lungo la strada, anche in aree di sosta vietata, con conseguenti multe e creando grande disagio agli abitanti della zona.
Continueremo a monitorare e a denunciare tutte le mancanze che ledono il diritto alla salute dei campani, a partire da quella che e’ diventata la struttura simbolo della rivoluzione sanitaria a chiacchiere.

GORI: investimenti sulla rete insufficienti e disagi per gli utenti

Come Commissione Trasparenza abbiamo voluto dare voce alle tante segnalazioni dei cittadini che lamentano disservizi e carenze nella gestione del servizio idrico.

Il direttore generale e il direttore operativo intervenuti oggi in audizione hanno ammesso che la Gori, gestore del servizio idrico da ben 15 anni, solo dal 2016 ha iniziato un piano di investimenti e interventi strutturali sulla rete idrica.

Ecco come si spiegano le condizioni disastrose della rete!
Le risposte ricevute dal direttore generale non ci hanno soddisfatto, poichè raccontano una realtà che non è quella che vivono i cittadini, costretti a fare i conti ogni giorno con perdite, scarsa pressione, interruzione del servizio e presenza di detriti nell’acqua.
Coi consiglieri comunali M5S di Pomigliano presenti oggi all’audizione Maria Busiello, Salvatore Cioffi, Dario De Falco e Salvatore Esposito lanceremo una campagna per chiedere a tutti i cittadini di inviare le loro segnalazioni e i loro reclami alla Gori, alla quale oggi risultano poche segnalazioni ufficiali, perchè la gravità dei problemi possa emergere nella sua reale entità.
Nelle prossime settimane terremo altre audizioni su Gori per approfondire i temi delle partite pregresse e dei debiti milionari che la società ha con la Regione Campania e dunque coi cittadini.
Non ci fermiamo.

Terra dei Fuochi, la maggioranza prende in giro i campani

La nostra mozione sulla Terra Dei Fuochi (guarda i video: Parte 1, Parte 2, Parte 3, Parte 4) chiedeva di farne la priorità di tutti i lavori di Consiglio e Commissioni, affrontando questo disastro a 360°.
Grazie a una modifica del finto verde votata dalla maggioranza di De Luca, è stata trasformata in un provvedimento inutile, con cui si chiede alla Giunta di continuare a fare quello che sta facendo da 2 anni e i cui risultati sono pari a ZERO.

Ricordatevene quando la nostra terra tornerà a bruciare.
Per queste ragioni siamo stati costretti a votare contro la nostra stessa mozione, trasformata in una pagliacciata.

Ma una cosa è certa, non ci fermeremo adesso.

#BastaRoghi
#TerradeiFuochi

Sanita’ schizofrenica

Quello che vedete in queste foto è lo straordinario polo materno-infantile realizzato presso l’Ospedale del Mare.

  • 48 posti letto anche con stanze singole,
  • 4 sale parto,
  • terapia intensiva neonatale,
  • osservazione breve intensiva neonatale,
  • lactarium,
  • nido.

Tutto pronto, ci sono persino le cullette, le incubatrici, le postazioni rianimative neonatali.

Ebbene, secondo la nuova programmazione ospedaliera tutto questo dovrebbe venire smantellato per far posto al 13° reparto di cardiochirurgia, buttando all’aria milioni e milioni di euro già spesi per la realizzazione di questa meraviglia e dovendo spendere chissà quanto per trasformare questo polo in un reparto di cardiochirurgia.

Senza contare i milioni da spendere al Loreto Mare dove il polo materno infantile dovrebbe venire trasferito.
E le mamme gravide con emorragia o politraumatizzate che un bel giorno potrebbero arrivare al pronto soccorso dell’ospedale del Mare chi le potrà salvare visto che mancherà un reparto di ostetricia e ginecologia e che interventi come questi vanno fatti entro pochi minuti?
Noi ci batteremo per evitare questo scempio.

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