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SOPRAVVIVERE IN CAMPANIA

È da quando sono entrata in Consiglio regionale che mi batto per il servizio di emergenza-urgenza in Campania.

Ne parleremo venerdì 7 febbraio insieme al viceministro alla sanità Pierpaolo Sileri, alla senatrice Maria Domenica Castellone.
Tra i relatori anche il presidente del SIS Mario 118 Balzanelli e il padre di Simon Gautier, morto la scorsa estate sulle colline del Cilento in attesa dei soccorsi, ed altre autorevoli voci.

Parleremo dell’impegno del M5S per il servizio di emergenza-urgenza territoriale e per garantire ai volontari contratti stabili e riconoscimento della figura di autista soccorritore.

Parleremo di aggressioni al personale sanitario e della nostra proposta di riforma del Servizio di Emergenza e urgenza in Parlamento.

Parleremo della mia proposta approvata di geolocalizzare tutte le centrali del 118 in Campania, dopo la tragedia del giovane Simon.

Incontreremo il personale sanitario e tutti i cittadini che vorranno partecipare per illustrare i nostri progetti di riforma ed ascoltare le loro proposte.

Vi aspetto venerdì 7 febbraio alle ore 14:30 al Circolo Rari Nantes, in via Scogliera Santa Lucia a Napoli.

IL M5S DEVE FARE IL M5S

Non mi ritrovo nella discussione portata avanti da qualcuno circa la necessità di collocamento stabile del Movimento 5 stelle nell’area di centrosinistra.
Non mi ritrovo assolutamente, per una serie infinita di ragioni.
Il M5S è nato come alternativa al sistema e per dare risposte ai bisogni dei cittadini, bisogni di cui ormai la politica non si faceva più carico da anni, bisogni anzi calpestati.
Basta guardare al dato del numero dei poveri in Italia, più che raddoppiato negli ultimi 10 anni. Basta guardare alle centinaia di migliaia di giovani, costretti a lasciare il nostro Paese, perché incapace di offrire opportunità.
Noi siamo nati per dare risposte a tutto questo, per riportare la politica a essere servizio, un servizio di bene alle persone.

Cosa significa allora parlare di sinistra o di destra? Cosa ha fatto di sinistra, la sinistra negli ultimi 30 anni per difendere i poveri, i lavoratori, la sanità pubblica? Cosa ha fatto di destra, la destra negli ultimi 30 anni per supportare le imprese, le famiglie in denatalità? E allora cosa vuol dire che il M5S deve collocarsi stabilmente nell’una o nell’altra area?

Nulla, se non il tentativo di far fallire la ragione stessa per cui siamo nati e fare da stampella a chi ha già fallito e a chi ha già tradito la sua stessa ideologia.

La misura più di sinistra degli ultimi 30 anni l’ha fatta il M5S, si chiama reddito di cittadinanza e abbiamo costretto la Lega ad approvarla coi suoi voti.
Il primo step per smantellare il Jobs Act, la peggiore riforma che ha cancellato i diritti dei lavoratori voluta e attuata dalla sinistra (?), lo ha realizzato il M5S col Decreto Dignità quando era al governo con la Lega.
Lo stop a una scellerata riforma delle autonomie, voluta e spinta dalla Lega, che avrebbe ancora una volta penalizzato il Sud, è sempre frutto del lavoro del M5S. Il taglio dei vitalizi e dei parlamentari, misure che danno una mazzata alla Casta, le ha fatte approvare il M5S mentre governava con la Lega e poi col PD. E oggi la Casta, fatta da centrodestra e centrosinistra, sta cercando in ogni modo di cancellarli.

Mi spiegate allora cosa vuol dire che il M5S deve collocarsi tra i progressisti? Che senso avrebbe continuare ad esistere, se non diventare un partitino irrilevante della sfera sinistrorsa come ne abbiamo visti tanti?

Io credo fermamente che l’unica ragione per continuare ad esistere sia continuare a fare il M5S.

Credo che dovremmo ripartire dalla nostra identità, quella della politica come servizio, scrollarci di dosso un po’ di ipocrisie e organizzarci seriamente, e soprattutto proporre una visione di futuro per il nostro Paese, portare nel dibattito politico temi alti, di valore, quelli che gli altri non porterebbero mai perché non sono liberi e forse neppure interessati, e costringerli a realizzarli.

Come abbiamo fatto finora. Dobbiamo tornare a essere fieri della nostra storia, di ciò che siamo, di ciò che abbiamo fatto. Nessuno parla più di identità, sorrido al vedere colleghi, magari quelli al secondo mandato o quelli eletti sull’onda di un successo che considerano irripetibile, giocare ai piccoli strateghi sulla pelle di un Sogno per cui abbiamo speso le nostre vite e in cui milioni di italiani hanno riposto le loro speranze.
Mi fa rabbia vedere i lupi famelici che hanno affondato i denti nella carne viva del nostro Paese gongolare per i nostri insuccessi e sfregarsi le mani immaginando già la nostra scomparsa.
Dobbiamo spiegare ma soprattutto dimostrare alla gente che governare con quegli altri non vuol dire essere come loro, assumerne i vizi, farci carico delle loro mancanze e responsabilità.
Vuol dire invece portarli a fare cose che da soli al governo non avrebbero mai fatto, vuol dire certo accettare dei compromessi perché non governiamo da soli, ma non rinunciare mai ai nostri obiettivi più importanti per cambiare un pezzo alla volta il futuro del nostro Paese.
Servirà una comunicazione chiara e leale, servirà tanta umiltà, servirà ricominciare e ripartire quasi da zero, servirà tornare a spogliarsi dei titoli di onorevole, servirà tornare tra la gente.
Ma io credo che ne varrà la pena e che la gente poco a poco tornerà a credere in noi, ne sono certa, e se anche non fosse potremo continuare a camminare a testa alta, certi di non averla mai tradita.

TUTTI ASSUNTI I 669 LSU DELLA REGIONE CAMPANIA

UNA VITTORIA DEI LAVORATORI E DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Sono anni che insieme al mio collega Gennaro Saiello ci battiamo per i lavoratori socialmente utili della nostra Regione.
È stato talmente tenace il nostro impegno da aver messo in difficoltà l’assessore al lavoro, che non ha mai accettato di riceverci insieme ai lavoratori.
Oggi, grazie al nostro Governo e dopo aver messo De Luca e la sua giunta alle corde, con ordini del giorno fatti approvare in aula, interrogazioni scritte e orali e ogni strumento istituzionale utile a dare voce a lavoratori sfruttati per vent’anni senza ricevere in cambio neppure uno straccio di speranza, abbiamo finalmente ottenuto la più bella delle vittorie.

Grazie a un contributo statale pari a 9.296 euro per ogni lavoratore, a valere sul Fondo sociale per l’occupazione, De Luca non ha avuto più alcun alibi e, con tanto di delibera di giunta, partiranno i percorsi di stabilizzazione per i 669 lavoratori socialmente utili della Campania, dei quali oltre 100 impegnati negli uffici della Protezione Civile e con alte professionalità.

Ennesima vittoria di un Governo e di un Gruppo regionale che, a suon di provvedimenti e senza mai mollare, stanno restituendo decoro e dignità alla nostra gente e al concetto di politica.

IN TV ANCORA A DIFENDERE IL REDDITO DI CITTADINANZA

Ho da poco concluso il mio intervento a Mattino 5, dove ancora una volta ho dovuto lottare per difendere con le unghie e con i denti il reddito di cittadinanza da chi vuole farlo passare come uno spreco di denaro pubblico.
Una misura che ha restituito dignità a 2 milioni e mezzo di persone, di cui 660 mila bambini!

Appena ho riacceso il telefono ho trovato questo messaggio, ne ricevo a centinaia e ogni volta mi commuovo.

Una persona poco fa mi ha scritto dicendo che in trasmissione sono stata arrogante e maleducata.

È vero, ho perso la calma, ma solo perchè non resisto dinanzi alla vergognosa speculazione che si fa sulle famiglie che non potevano mettere un piatto caldo a tavola, sugli anziani che non potevano permettersi di accendere il riscaldamento o sui papà che finalmente possono portare i propri bambini a fare una visita specialistica.

Nel mio cuore e nella mia testa quando partecipo a queste trasmissioni ci sono tutte queste persone. Per questo mi monta la rabbia.

PRIMA UN PROGETTO CONDIVISO DI RINNOVAMENTO PER LA CAMPANIA

Oggi leggo sui giornali deduzioni a dir poco fantasiose.
Ho spiegato con chiarezza che in assenza di un progetto condiviso che sia di autentico rinnovamento, che tenga fuori dalla scena politica gli artefici della devastazione della Campania e metta al centro obiettivi alti e di valore per la nostra terra, parlare di un candidato condiviso vorrebbe dire fare da foglia di fico a tutto lo scempio che abbiamo sempre combattuto.
Non è questo il nostro obiettivo e non lo consentiremo.
Considero Sergio Costa una persona straordinaria, di altissima moralità e grandi contenuti, una persona di cui tutti i campani potrebbero certamente andare fieri e che potrebbe restituire alla nostra terra dignità e un respiro nuovo, una boccata di aria pulita.
E sono certa che lui per primo non si presterebbe ad operazioni che siano solo di facciata e che non rappresentino un’autentica svolta per il futuro di questa Regione.

LA COMUNICAZIONE CONTRO IL PROGETTO DI CAMBIAMENTO DEL M5S

Il loro intento, di destra e sinistra, era ed è farci sparire, svuotarci dal di dentro, far perdere di forza al nostro progetto di cambiamento, farci apparire inutili o, peggio ancora, uguali a loro.
Complice un sistema di comunicazione totalmente asservito al loro intento, concentrato da mattina a sera a distruggere l’immagine del M5S.
Ora sono eccitati come lupi famelici che sentono l’odore del sangue, vorrei farveli vedere anche in Consiglio regionale come sogghignano e si scambiano occhiate compiaciute.
Compiaciute di cosa? Di stare ancora una volta fregando i cittadini, compattandosi nella difesa dei loro interessi di casta, immaginando di poter continuare indisturbati nei loro sporchi giochi di potere.

Ciò che mi fa più soffrire è però vedere cittadini disorientati, delusi, o peggio ancora l’accanimento di alcuni di loro contro l’unica forza politica che, pur tra mille errori, dopo 30 anni di malapolitica non ha mai rubato, ha rimesso gli ultimi al centro, ha tagliato i privilegi, ha restituito i propri soldi ai cittadini, sta correggendo alcuni dei disastri degli ultimi anni.

La notizia di oggi è solo un anticipo di ciò che faranno se riusciranno nell’intento di continuare a indebolirci.
Gli italiani scelgano da che parte stare!

FORZA SERENA!

#ForzaSerena: troviamo un midollo compatibile per farla tornare a sorridere!

Serena ha 17 anni e frequenta il quinto anno del Liceo scientifico “Vittorio Imbriani” di Pomigliano d’Arco, ha scoperto di essere affetta da una malattia rara e necessita di un trapianto di midollo. Ora è in cura a Roma, al Bambin Gesù.
I familiari hanno già fatto i prelievi per l’eventuale compatibilità midollare, ma purtroppo i risultati sono negativi, quindi è in attesa di un midollo compatibile da donatore esterno che le permetta di essere operata e tornare ad una vita sana e normale.

I genitori chiedono a tutti un gesto d’amore e di solidarietà per aiutare a salvare Serena e tanti altri giovani che ne hanno bisogno, iscrivendosi alla Banca dei donatori di midollo.

La tipizzazione midollare, tramite tampone salivare, per entrare a far parte della banca dati mondiale, è veramente veloce e la possono fare tutti i giovani dai 18 ai 35 anni.

Io non ho l’età purtroppo per poterlo fare, ma invito tutti i giovani della nostra terra a fare questo gesto che può salvare la vita a Serena.

Ti aspettiamo in piazza per il tampone salivare!