Capodichino svenduto a Lettieri torni a Leonardo

Oggi, nel corso della riunione dei capigruppo, abbiamo chiesto di portare nel prossimo Consiglio regionale del 26 giugno la nostra mozione perchè la Giunta si attivi col Governo, chiedendo di riacquisire alla Leonardo-Finmeccanica lo stabilimento di Capodichino, con il campo volo e i 178 dipendenti ex Alenia, un gioiello di altissimo valore logistico e professionale letteralmente svenduto a Lettieri.
Dobbiamo ottenere la produzione di un prodotto completo a regia campano-centrica, e per realizzare ciò è fondamentale riacquisire il campo volo di Capodichino e tutte le professionalità.
Il presidente De Luca e la Giunta sono fermi, le chiacchiere stanno a zero: chiediamo impegni concreti alla Giunta, al Governo e a Leonardo, come il lancio del nuovo velivolo regionale unitamente alla riacquisizione di Capodichino e dei lavoratori.

 

Vogliamo il nome del mandante

Un’altra medaglia sul petto dell’aspirante commissario alla Sanità De Luca.
Coscioni, il suo fido consigliere alla sanità, premiato con la nomina a primario del reparto doppione di cardiochirurgia dell’ospedale di Salerno, reparto raddoppiato apposta per la sua nomina a primario, è oggi rinviato a giudizio per tentata concussione per presunte pressioni sulle nomine di alcuni manager.
De Luca esprime fiducia nella magistratura? Noi esprimiamo totale sfiducia nei suoi nominati in sanità, tra cui gli arrestati, i rinviati a giudizio e gli indagati non si contano più.
Coscioni deve lasciare immediatamente il suo incarico di consigliere alla sanità e magari, prima di andarsene, riveli il mandante delle sue presunte pressioni.

Ospedale del Mare, telenovela infinita

Ad Ottobre 2016 De Luca annunciò che l’ospedale sarebbe stato pronto a Dicembre 2016 e il pronto soccorso sarebbe stato inaugurato a Febbraio 2017.
A Dicembre 2016 ad aprire furono solo 3 ambulatori, accompagnati dall’annuncio che nella Primavera 2017 avrebbe aperto il pronto soccorso e gli altri reparti.
A Marzo 2017 nessuna apertura ma un nuovo annuncio: De Luca azzardò che entro il 30 Giugno 2017 sarebbe stato completato l’intero ospedale.
A Maggio 2017 fece slittare ancora l’apertura del pronto soccorso a fine anno.

Oggi 5 Giugno 2017, dinanzi all’enormità dei suoi annunci del nulla e con le elezioni amministrative alle porte, è dovuto correre ai ripari con una vera e propria messa in scena in cui non potendo più inaugurare reparti fantasma, si è inventato l’ inaugurazione di un cronoprogramma.
Ed ecco quindi che l’apertura completa entro il 30 giugno diventa apertura dei primi 91 posti letto, cioè solo 1/5 di quelli previsti e metà dei quali sono solo di day hospital, le sale operatorie slittano a dicembre, il pronto soccorso di primo livello al 30 Novembre 2017, cioè un pronto soccorso che non sarà in grado di far fronte ai casi più gravi, e quello di secondo livello al 30 Dicembre 2017.

Intanto ha già chiuso il San Gennaro e l’Annunziata, depotenziato gli Incurabili, il Loreto Mare, e il Vecchio Pellegrini, tutto in vista dell’apertura del mega Ospedale del Mare.

E uno con queste straordinarie performance vorrebbe avere in mano tutta la Sanità?

Il Trampolino

Da quando si intravedono all’orizzonte le elezioni politiche i campioni di triplo salto mortale con doppio avvitamento del Consiglio regionale stanno venendo allo scoperto.
E sta venendo alla scoperto la loro indegna visione delle istituzioni: si comincia facendosi eleggere nei Comuni per poi approdare in Consiglio regionale, che non è ancora abbastanza e che altro non è che un trampolino verso il Parlamento, per chi può permetterselo.
Ed ecco le manovre sotterranee per cercare consenso, per assicurarsi un posto in lista, senza il minimo problema ad abbandonare nel bel mezzo il proprio mandato elettorale da consigliere regionale e a tradire la volontà e la speranza degli elettori che li hanno votati per stare in Consiglio regionale.
Ogni volta che incontrano noi ci chiedono con un mezzo sorrisetto: “Chi di voi si trasferisce?” e alla nostra risposta che “non si trasferisce” nessuno perché noi rispettiamo e portiamo avanti fino in fondo il mandato per cui siamo stati eletti, un po’ sbiancano e un po’ ci deridono.
Per noi le istituzioni non sono un trampolino ma il luogo più alto in cui poterci mettere a servizio dei cittadini.
Fatevene una ragione!

Polemica Rampone, un boomerang per i politici parassiti

La forza dirompente dei fatti non può essere fermata da una sterile polemica montata ad arte da chi vive di politica da 50 anni.
Piuttosto lo ringraziamo perchè grazie alla sua involontaria pubblicità, oggi ancora più persone hanno potuto comprendere la differenza abissale tra il Movimento 5 Stelle e i vecchi partiti.
E che i cittadini stanno capendo lo dimostrano i commenti ai post di tutti i rappresentanti dei partiti, che non hanno mosso un dito per Benevento e per i disastri provocati dall’alluvione e che provano oggi a coprire il loro nulla attaccando il Movimento 5 Stelle, che ha una sola colpa: il taglio degli stipendi e la rinuncia agli odiosi privilegi della politica dei portavoce del M5S è il più grande atto di accusa verso i parassiti che continuano ad occupare poltrone e ad approfittarsi della cosa pubblica.
Ecco dunque la loro reazione scomposta, nei nostri riguardi e nei riguardi del dirigente scolastico, sottoposto a una vergognosa caccia alle streghe.

Noi diciamo il nostro grazie a tutti i cittadini di Benevento e del Sannio e all’Istituto Rampone per come ci hanno accolto e manifestato la loro gratitudine.

E ai vecchi politici rosiconi diamo un consiglio spassionato: invece di cercare un po’ di visibilità attaccando il Movimento 5 Stelle, c’è un solo modo per rimediare alla pessima figura davanti a tutta la cittadinanza.
Tagliatevi gli stipendi, rinunciate ai vergognosi vitalizi che vi intascate e fate qualcosa di buono per la vostra città.

Ps: Per leggere i commenti dei cittadini beneventani al nulla dei vecchi politici: