LA NOSTRA BATTAGLIA CONTRO LE AGGRESSIONI IN SANITÀ (E LE FAKE NEWS)

LA NOSTRA BATTAGLIA CONTRO LE AGGRESSIONI IN SANITÀ (E LE FAKE NEWS)

LA NOSTRA BATTAGLIA CONTRO LE AGGRESSIONI IN SANITÀ (E LE FAKE NEWS)

Da tempo in Consiglio regionale mi batto contro le aggressioni nei riguardi degli operatori sanitari, avendo fatto approvare all’unanimità una proposta a tutela del personale sanitario in una regione come la mia che ha la maglia nera per le aggressioni in sanità. Battaglia portata avanti dal M5S anche a livello nazionale, con un testo di legge dell’ex ministro Giulia Grillo e le proposte della senatrice Maria Domenica Castellone. Stamattina sono stata sollecitata a chiarire quanto riportato in questo articolo de Il Mattino che reca informazioni quanto meno imprecise e che ha suscitato allarme negli operatori sanitari che mi hanno contattato. Il testo di Giulia Grillo è stato approvato in prima lettura al Senato e, grazie anche al lavoro della senatrice Castellone, prevede che in caso di aggressione al personale sanitario scatti la denuncia d’ufficio, evitando così che un operatore sanitario aggredito venga lasciato solo e debba da solo assumersi la responsabilità di denunciare, esponendosi in prima persona. Prevede inoltre l’introduzione delle aggravanti previste dall’art 61 del codice penale, che fanno aumentare le pene per questo tipo di aggressioni. Previsioni che rappresentano una tutela fondamentale. Approdato alla Camera, l’esponente di Leu, evidentemente per intestarsi questa sacrosanta battaglia, ha provato a modificare il testo e a introdurre la qualifica di pubblico ufficiale per gli operatori sanitari. Una modifica non solo inutile, vista la procedibilità d’ufficio già prevista, ma persino controproducente, dato che avrebbe messo in capo agli operatori sanitari oneri notevolissimi e maggiori responsabilità penali in caso di loro mancanze. Modifica pertanto respinta. L’auspicio ora è di accelerare i tempi per l’approvazione definitiva e su questo mi auguro che tutte le forze politiche facciano la loro parte. Sarà una conquista importantissima a tutela dell’incolumità di chi oggi rischia la vita per salvare le nostre vite.

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