LE CRITICITA’ SULL’AFFIDO FAMILIARE IN CAMPANIA

LE CRITICITA’ SULL’AFFIDO FAMILIARE IN CAMPANIA

LE CRITICITA’ SULL’AFFIDO FAMILIARE IN CAMPANIA

Quando ho iniziato a occuparmi di affido, case famiglia e adozione in Campania, predisponendo una serie di interrogazioni in Consiglio regionale, non avrei mai potuto neppure lontanamente immaginare l’orrore venuto fuori a Reggio Emilia sull’affido di decine di bambini, plagiati e violentati psicologicamente e fisicamente.
In questi giorni ho ricevuto la risposta della Giunta regionale a una delle mie interrogazioni e quello che emerso è ciò che temevo: enormi criticità, numero inadeguato di assistenti sociali, controlli inadeguati, nessuna formazione specifica predisposta da parte della Regione Campania. In particolare

  • Il numero degli assistenti sociali continua ad essere insufficiente nel mancato rispetto del rapporto di 1 a 5000 prescritto in ogni Ambito Territoriale, in primis, dal Piano Nazionale e Regionale della Campania per la Lotta alla Povertà 2018-2020
  • Nella maggior parte degli Ambiti Territoriali non sono stati istituiti i GIL e i SAT, ovvero l’equipe multidisciplinare richiesta dalle linee guida della Regione Campania del 2002 e del 2004 su adozione e affido familiare
  • La Regione Campania non verifica il rispetto da parte degli Ambiti Territoriali delle suddette linee guida e non attua in questi casi il potere di sostituzione nei confronti degli enti locali inadempienti
  • La Regione non organizza una formazione adeguata per gli operatori territoriali del settore senza specificare da quanto tempo, limitandosi ad aderire al Progetto PIPPI che è un programma di intervento per prevenire l’istituzionalizzazione rivolto a nuclei familiari con uno specifico disagio
  • Non vengono stanziati sufficienti fondi per l’infanzia e l’adolescenza, e non viene controllato che almeno il 40% del FNPS sia speso per la copertura di quest’area di intervento sebbene sia così stabilito dal Piano Sociale Nazionale 2018-2020
  • La Regione non trasferisce in maniera finalizzata, oltrechè la quota di FNPS, anche il Fondo Regionale per specifici servizi (per cui le risorse per l’affido familiare sono determinate esclusivamente dalla volontà politica degli Ambiti Territoriali) e non effettua alcun controllo su come vengono spese le risorse che, tra l’altro, essa stessa trasferisce

Alla luce di quanto accaduto a Reggio Emilia sono ancora più convinta che occorra fare luce anche in Campania su questi istituti importantissimi, che toccano la vita di migliaia di bambini e di famiglie.

Io non mi fermerò e invito chiunque voglia aiutarmi a contattarmi!

➡️ A questo link trovate la risposta della Giunta alla mia interrogazione RG 1305

http://www.consiglio.regione.campania.it/…/interrogazioni_d…

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