Non basta aumentare i fondi alla Sanità se a gestirli sono De Luca e i suoi amici

Non basta aumentare i fondi alla Sanità se a gestirli sono De Luca e i suoi amici

Non basta aumentare i fondi alla Sanità se a gestirli sono De Luca e i suoi amici

La notizia dello sblocco di svariati milioni per il nuovo piano ospedaliero non basta purtroppo a immaginare un futuro migliore per la sanità campana.
Per una gestione che vada nella direzione della reale tutela della salute dei cittadini, bisognerebbe ripartire dai criteri di nomina dei direttori generali.
Continuare a far sì che sia la politica a nominare in maniera monocratica chi deve gestire i milioni che arriveranno, ovvero i direttori generali, comporterà inevitabilmente che quei fondi non verranno sempre investiti per migliorare l’assistenza sanitaria, ma magari per creare reparti utili solo per piazzare primari amici.
È già accaduto a Salerno col raddoppio della cardiochirurgia per piazzare come primario il consigliere di De Luca e presto accadrà anche all’ospedale del Mare, dove fondi pubblici verranno investiti per smantellare un polo materno infantile nuovo di zecca e far posto ad un inutile reparto poltronificio.

 

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2 Comments

  1. Il problema della sanità in Campania è la politica ospedalocentrica e il trascurare l’organizzazione del territorio come prima linea per le esigenze dei cittadini e riservare le attività e ospedalier alle emergenze e alla alta specialità.

  2. Alla Sanità Campana, per molti soldi, un direttore De Luca comprò
    E venne il controllore, che controllò il controllato, che al mercato De Luca comprò
    E venne il controllato che controllò il controllore, che al mercato De Luca comprò
    Alla Sanità Campana, per molti soldi, un direttore De Luca comprò
    E venne in contromano, contro il controllore, che si scontrò col controllato
    che al mercato De Luca comprò.

    Alla Sanità Campana, per molti soldi, un direttore De Luca comprò
    E venne il M5S, che cacciò il controllore, che controllava il controllato,
    che spense il conto, che bruciò milioni e picchiò il De Luca,
    che rubò col direttore, che si mangiò i fondi, che al mercato De luca comprò.

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