NON SI PUO’ MORIRE PER UN’AMBULANZA CHE ARRIVA TARDI

NON SI PUO’ MORIRE PER UN’AMBULANZA CHE ARRIVA TARDI

NON SI PUO’ MORIRE PER UN’AMBULANZA CHE ARRIVA TARDI

Sono profondamente addolorata per la morte della giovane Rosa, ma ancor più profonda è la rabbia che provo.
Non si può morire a 19 anni per un’ambulanza che arriva dopo un’ora.
E purtroppo questa morte assurda conferma quello che vado denunciando da quasi 5 anni, facendo proposte che ad oggi sono rimaste inascoltate: il sistema del 118 in Campania fa acqua da tutte le parti.

Vi racconto tutti gli assurdi di questa vicenda:

– Rosa era di San Giorgio a Cremano, ma l’ambulanza è dovuta arrivare da Marigliano, unica disponibile in tutta l’Asl. Perché nella vicina Torre del Greco ci sono 3 ambulanze non medicalizzate che ci costano un patrimonio, in quanto vengono fornite all’Asl Na 3 sud dai privati, ma in casi come questi, non essendoci il medico a bordo, sono inutili. L’ambulanza di proprietà dell’Asl presente a Torre del Greco invece è inservibile perché priva di equipaggio

– Dalle informazioni raccolte, mi risulta che una postazione 118 a Salerno costi 8mila euro al mese, mentre alla Na 3 sud addirittura 25mila euro e in nessun caso il servizio è efficace

– La giovane Rosa avrebbe avuto un arresto cardiaco. Ebbene in tutta quell’area che fa 600mila abitanti, per le emergenze cardiologiche c’è solo un medico reperibile a Sorrento. Tutto il bacino vesuviano non ha un’emodinamica e neanche un equipaggio adatto a fare subito il trasferimento. Quindi in caso di infarto che si fa? Bisogna andare a prendere il medico a Sorrento? Tra andata e ritorno ci vogliono 2 ore. Per un bacino così vasto di popolazione si sarebbe addirittura dovuto prevedere un Dea di II livello.

In sintesi, dopo 5 anni di governo De Luca e il “miracolo” dell’uscita dal commissariamento la rete ospedaliera non garantisce neppure i presidi salvavita in tutti i territori e non esiste un coordinamento regionale del 118.

Io da 5 anni mi batto per migliorare il sistema, attraverso proposte ed emendamenti portati in Consiglio regionale, con la consapevolezza che ne va della vita della nostra gente.

Ad oggi nonostante una risoluzione approvata all’unanimità in Commissione Sanità da oltre un anno ed emendamenti all’ultima legge di bilancio a mia firma, tutti respinti ad eccezione della geolocalizzazione delle centrali operative del 118, nulla è stato fatto.
NULLA.

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