La Sanità di De Luca? Due Direttori Generali arrestati e ospedali allo sbando

La Sanità di De Luca? Due Direttori Generali arrestati e ospedali allo sbando

La Sanità di De Luca? Due Direttori Generali arrestati e ospedali allo sbando

L’ennesimo schiaffo alla sanità campana, con l’arresto del supermanager pupillo di De Luca, Ciro Verdoliva, direttore generale del Cardarelli e commissario in proroga con super poteri all’Ospedale del Mare.

Come presidente della Commissione Trasparenza voglio denunciare il gravissimo atteggiamento ostruzionistico della maggioranza di De Luca, che ha ostacolato il lavoro della Commissione impedendoci di fare luce sugli appalti per i servizi di pulizie del Cardarelli.

Oggi sappiamo perché.
Sono due anni che come Commissione Trasparenza ci stiamo occupando degli appalti del Cardarelli, in particolare dell’appalto alla Romeo.
Da due anni aspettiamo risposte per verificare la corretta esecuzione di quell’appalto, su cui nelle diverse audizioni tenute vennero fuori tante ombre.
Risposte che Verdoliva, responsabile di quell’appalto, non ci ha mai fornito nonostante i numerosi solleciti inviati: probabilmente c’era qualcosa da nascondere.
Già allora trasmettemmo le carte di quelle audizioni in procura e non ci siamo fermati. Nei mesi scorsi, il 20 settembre e poi ancora il 30 ottobre, abbiamo riconvocato Verdoliva in Commissione Trasparenza, per continuare a parlare di quell’appalto e perchè ci spiegasse tra le altre cose quei 200 mila euro extra contratto che venivano corrisposti alla Romeo ogni mese e su cui anche l’Anac aveva acceso un faro.
Non si è mai presentato in commissione, inviando giustificazioni assurde alla sua assenza.

Come Presidente ho chiesto allora di svolgere l’audizione direttamente al Cardarelli per poter ascoltare il manager: ho ricevuto ostacoli su ostacoli allo svolgimento di un’audizione esterna che è prassi normale per tutte le commissioni, ostacoli da parte del vicepresidente Pd della Commissione Trasparenza e da parte dello stesso presidente Pd del Consiglio, nonostante avessi fornito una corposa istruttoria che rendeva conto della gravità della situazione e del continuo sottrarsi di Verdoliva alle richieste della Commissione.
Ora le ragioni di quest’atteggiamento sembrano chiarissime.

A marzo scorso come M5S avevamo depositato un’interrogazione sugli appalti regionali alla Romeo, chiedendo conto dei controlli messi in atto dagli uffici regionali dopo le notizie di stampa sulle irregolarità nell’aggiudicazione e nell’esecuzione e addirittura sulle ipotesi di infiltrazione camorristica.
Quella interrogazione attende da 7 mesi una risposta, perchè è evidente che non esistono controlli.

Consideriamo il Ministro Lorenzin complice del disastro corruzione nella sanità campana: già a marzo scorso chiedemmo l’invio degli ispettori anticorruzione come previsto dal protocollo tra ANAC, Ministero della Salute e Agenas.
Cosa aspetta a mandarli? Cos’altro deve accadere?
Con l’arresto odierno si rischia la paralisi del Cardarelli e dell’Ospedale del Mare, è gravissimo per la nostra sanità in ginocchio.

Chiediamo a De Luca di assumersi la responsabilità di quanto accaduto: all’indomani della vergognosa legge sulle nomine di vertice in sanità, che metteva tutto nelle mani di De Luca senza trasparenza nè merito e che come M5S contestammo duramente, De Luca dichiarò che si sarebbe assunto la responsabilità piena di tutte le sue nomine.
Se la sua parola vale qualcosa, ora ci aspettiamo che lo faccia: siamo già a due direttori generali arrestati.

Esposto alla Corte dei Conti per lo spreco di denaro pubblico

Una struttura che potrebbe essere il fiore all’occhiello della sanità campana e invece costa ai cittadini più di 30 milioni all’anno con soli 91 posti letto attivi, un vero e proprio deposito di attrezzature sanitarie di ogni genere acquistate da anni e mai utilizzate ad invecchiare negli imballaggi, mentre negli altri ospedali campani manca di tutto, un ospedale di cui la Campania avrebbe asoluto bisogno e la cui apertura a regime promessa da oltre un anno è ancora slittata perché non si riescono a reclutare le circa 1500 unità di personale tra medici, infermieri, tecnici e oss. Eppure tra tutte le Asl e gli ospedali della Campania ci sono decine di graduatorie ancora valide a cui si potrebbe attingere velocemente. Non vorremmo fosse una scusa, visto che si avvicinano le elezioni e quei posti di lavoro potranno essere usati come promessa elettorale.

Oggi nella nostra ispezione abbiamo verificato che non sono attivi neppure i parcheggi per gli utenti, per la mancanza di un regolamento che ne disciplini costi e funzionamento: ma non doveva essere fatto prima di aprire l’ospedale, ci chiediamo?

Tutti gli utenti sono costretti a parcheggiare per strada in doppia e tripla fila, inclusi i disabili, come abbiamo potuto constatare e documentare con foto. La segnaletica dell’ospedale è incomprensibile e non aiuta minimamente ad orientarsi, eppure sarà costata migliaia e migliaia di euro, essendo stata commissionata a un noto studio di architettura. Chiederemo conto anche di questo spreco. Ma lo spreco più grande annunciato da De Luca è la volontà scellerata di smantellare un polo materno-infantile già attrezzato e pronto per essere aperto, una struttura costata milioni di euro. Nel prossimo Consiglio regionale porteremo la nostra mozione per scongiurare questo scempio che è un attentato alla salute delle madri e dei bambini di Napoli e provincia, e vedremo chi si assumerà la responsabilità di bruciare milioni di euro dei cittadini e negare un’assistenza materno-infantile adeguata. Inoltre presenteremo un esposto alla Corte dei Conti per lo spreco inaudito di denaro pubblico: oltre ai soldi già spesi per una struttura pronta e mai aperta, con le attrezzature che stanno diventando obsolete, si dovranno spendere altri milioni di euro per demolire e trasformare quel reparto in uno di cardiochirurgia e realizzare un nuovo polo materno-infantile all’ospedale Loreto Mare.

Malattie rare: il diritto alla salute va garantito a tutti

Oggi ho partecipato al convegno organizzato dal Forum delle associazioni per le malattie rare per presentare il Piano regionale per le Malattie rare.
A giugno scorso come M5S avevamo presentato una mozione per spingere all’approvazione di questo importante strumento.
Oggi con l’adozione di questo strumento da parte della Regione siamo solo all’inizio del percorso e noi monitoreremo che alla programmazione seguano i fatti, che venga creata una rete all’interno dei servizi sanitari e garantita adeguata assistenza.
Le malattie rare sono malattie che colpiscono 5 persone ogni 10mila abitanti e siccome oggi alla sanità si applica il criterio della massimizzazione del risultato e del profitto, spesso queste malattie non sono adeguatamente studiate e non si garantisce assistenza. Noi non ci stiamo a questa logica.
Il diritto alla salute va garantito a tutti e noi ci batteremo perché si tratti di un diritto reale e non solo sulla carta.

L’ospedale del male

Doveva essere la più grande opportunità per la sanità campana.
E’ diventato il più grande disastro di sempre per colpa di una politica inetta, che se ne frega della salute delle persone e che da Caldoro a De Luca ha usato quell’ospedale come passerella del proprio nulla.
In 2 mesi ha accolto solo 139 ricoveri, ma intanto ci costa 20milioni all’anno solo di personale e circa 10milioni tra lavanderia, pasti, guardia armata, portierato, manutenzione.
E il costo reale è ancora più alto, visto che all’appello mancano molte voci di spesa e visto che c’è un costo non quantificabile: quello della negazione del diritto alla salute dei cittadini.
Per tagliare i nastri di quell’ospedale infatti, prima Caldoro e poi De Luca hanno chiuso pronto soccorso, reparti e ospedali nell’Asl Na 3 sud e Na 1 centro, e ridotto allo stremo tutti gli ospedali cittadini a cui sono state sottratte risorse umane, economiche e strumentali per destinarle a un ospedale che funziona ancora al 10% delle sue potenzialità e che non è neppure sicuro, come dimostrato dalla recente tragica morte di un paziente. VERGOGNATEVI!!!!!

Col taglio degli stipendi finanziamo la Sanità campana

Martedì 17 ottobre alle ore 10 in via Amerigo Vespucci (appuntamento davanti all’ingresso del pronto soccorso) nei locali del nosocomio napoletano, alla presenza dei vertici dell’ospedale, noi sette consiglieri del Movimento 5 Stelle della Campania consegneremo ufficialmente al pronto soccorso del Loreto Mare un ecografo e due concentratori di ossigeno acquistati grazie al taglio volontario dei nostri stipendi e annunceremo altre iniziative per la sanità campana.

La Campania è ultima in Italia per i livelli essenziali di assistenza, sono stati chiusi ospedali e reparti e in quelli che restano aperti spesso mancano strumenti diagnostici essenziali e a volte persino le attrezzature più semplici.
Per questo abbiamo scelto di destinare parte dei soldi accantonati, frutto del taglio volontario dei nostri stipendi da consiglieri regionali, per acquistarle.
Abbiamo voluto partire dal Loreto Mare, un ospedale di frontiera a servizio di quasi 1 milione di cittadini, di cui si è tanto parlato per gli episodi di corruzione e malasanità, mentre non si parla della grande professionalità di tanti medici e operatori sanitari costretti a lavorare con sacrificio e dedizione in condizioni di disagio e carenza di risorse.
A questa iniziativa ne seguiranno altre per la sanità campana, che è il settore più drammaticamente carente della nostra regione.
Non crediamo certo di poter risolvere i problemi della sanità col taglio dei nostri stipendi, ma vogliamo dare il nostro contributo e dimostrare coi fatti che crediamo nella sanità pubblica e che sulla sanità pubblica bisogna investire, non tagliare.

Leggi anche l’articolo de ILMATTINO (clicca qua)