Tra un pò le liste d’attesa anche per le ambulanze

Tra un pò le liste d’attesa anche per le ambulanze

Tra un pò le liste d’attesa anche per le ambulanze

La sanità canpana sempre più in basso.
Dal 22 maggio nel territorio dell’Asl Na1 Centro verranno soppresse altre 2 postazioni di pronto soccorso, quella degli Incurabili e Corso Europa.
Il 118 già scoppia di richieste e gli operatori spesso diventano il bersaglio della rabbia dei cittadini.
Tra un pò non si riuscirà più a intervenire in tempo per salvare vite.
Queste sono le medaglie al disvalore per cui De Luca si permette di chiedere la nomina a commissario alla sanità.
Il Movimento 5 Stelle è al fianco dei medici e degli operatori che in queste ore lanciano l’allarme: presenteremo un’interrogazione per inchiodare questo governo regionale alle sue responsabilità.

De Luca deve spiegarci perché invece delle 24 ambulanze previste in base alla legge Balduzzi e alle indicazioni di Agenas, finora ne abbiamo avute solo 17 e tra pochi giorni scenderanno addirittura a 15.

Se dovesse capitare una tragedia per la mancanza di ambulanze o gli operatori del servizio 118 subire aggressioni per non essere riusciti a garantire un servizio adeguato, ne risponderà De Luca. È avvisato.

Il polo delle manutenzioni era un bluff

Lettieri è l’imprenditore-prenditore amico di Renzi e De Luca a cui abbiamo regalato un pezzo importante dell’aerospazio campano, Alenia Capodichino con l’unico campo volo dell’Italia meridionale.
Oggi Lettieri, con la scusa di un problema di abusi edilizi, ha già messo in cassa integrazione i 178 lavoratori dell’ex Alenia Capodichino.

La domanda è: se Lettieri avesse tutto il lavoro e le commesse promesse col Polo delle manutenzioni perché non le porta in Atitech anzichè mandare in cassa integrazione anche i lavoratori ex Alitalia esponendoli al rischio di finire in mezzo alla strada?

Evidentemente si nasconde dietro gli abusi edilizi perché il lavoro non c’è e perché il Polo delle manutenzioni era solo una bufala per giustificare la cessione a prezzo stracciato di Alenia Capodichino.
Sulla vicenda della crisi Atitech stiamo lavorando a un altro atto da portare in Consiglio.
Lunedì invieremo una lettera a De Luca e Lepore per chiedere quando intendono attuare la mozione del M5S e chiedere un tavolo con il Governo e con Profumo, nuovo amministratore delegato di Leonardo, sui nuovi progetti per i siti campani dell’aerospazio.

Le segnalazioni del M5S all’ANAC

Dopo l’articolo apparso ieri sul Corriere del Mezzogiorno in merito alle denunce del M5S all’Anac sulle nomine molto discutibili di De Luca e sulla gestione per nulla trasparente della Scabec, oggi il presidente dell’Anac è intervenuto per risponderci.
E la risposta suscita almeno qualche perplessità.
Cantone dichiara che nessuna segnalazione è pervenuta dal M5S in merito alla Boldoni, riferendosi esclusivamente al titolo dell’articolo con la mia intervista, salvo poi contraddirsi e dichiarare che una segnalazione è pervenuta in merito alla mancata trasparenza della Scabec, ovvero esattamente la società regionale di cui Boldoni è stata presidente fino alle sue dimissioni del dicembre scorso, successive allo scandalo degli oltre 2 milioni di euro di evasione.
La mancata trasparenza nei bandi e nei rendiconti di una società che gestisce milioni di euro di denaro pubblico regionale, società amministrata solo fino a pochi mesi fa da una persona coinvolta in un grave fatto di evasione fiscale, dovrebbe meritare la massima attenzione e il massimo controllo.
Ci auguriamo per questo che l’Anac, essendo ormai trascorsi oltre 3 mesi, possa tempestivamente rispondere alla nostra segnalazione.
Con riguardo poi alla nomina di Giulia Abbate nel cda di Soresa, su cui avevamo sollevato dubbi di incompatibilità essendo stata la Abbate consigliere regionale nella scorsa legislatura, spiace dover contraddire il dottor Cantone circa l’aver reiteratamente specificato che, in assenza di deleghe gestionali dirette, non risulterebbe alcuna incompatibilità.
Le nostre istanze, quelle si reiterate, sulla questione sono infatti ad oggi rimaste senza una risposta.
Certo, appare illogico ritenere che chi siede nel cda di una società regionale non si occupi di gestione, essendo il consiglio di amministrazione il sommo organo deputato ad amministrare la società in parola.
Pertanto attendiamo fiduciosi una risposta pure a questa istanza, che possa dirimere i nostri persistenti dubbi.
Veniamo infine alla questione consiglieri del presidente della Giunta, su cui ormai 5 mesi fa abbiamo inviato una richiesta di parere all’Anac, circa la possibilità di estendere agli stessi l’applicazione della legge Severino.
Anche questa istanza, come quella su Scabec, si riferiva tra gli altri alla Boldoni, in virtù della sua nomina a consigliere del presidente.
Anche questa istanza,come le precedenti richiamate, è ancora senza una risposta.
Apprendiamo da Cantone che è in corso un’attività di vigilanza da parte dell’Anac sui consiglieri del presidente.
Vista la rilevanza del tema per chi come noi è chiamato a tutelare l’interesse dei cittadini campani nelle istituzioni, chiederemo a Cantone di informarci sulle attività di vigilanza in corso e sul loro esito.

Immagini dell’articolo del Corriere del Mezzogiorno edizione del 17/05/2017

Stop vitalizi, approvata una nostra proposta

La battaglia del Movimento 5 Stelle contro i privilegi della casta in Regione Campania inizia a fare effetto.
Abbiamo depositato da mesi e mesi due proposte di legge sul taglio degli stipendi dei politici regionali e dei vitalizi, a cui qualche esponente della maggioranza sta attingendo per proporre qualche emendamento.

Sappiamo che l’intenzione è solo quella di provare a scippare questa battaglia al M5S, ma ben venga: vuol dire che stiamo raggiungendo il nostro scopo di tagliare i privilegi.

Di recente è stato approvato l’art.10 della nostra proposta di legge sui vitalizi, interamente copiato da un emendamento della maggioranza, che prevedeva la massima trasparenza e la pubblicazione sul sito di tutti i vitalizi erogati.
È solo il primo passo, adesso si taglino i vitalizi e si introduca il divieto di cumulo.
Tra gli emendamenti della maggioranza alla legge di semplificazione che va in commissione domani, ce ne sono alcuni sui vitalizi: non solo li sosterremo, ma alziamo la posta e stiamo preparando dei subemendamenti per rafforzarli.
Va benissimo introdurre il divieto di cumulo tra più vitalizi, come prevede la nostra proposta di legge. Ma noi chiediamo pure che si tagli l’importo dei vitalizi che arrivano fino a 7 mila euro e che si alzi l’età per percepirli da 60 a 67 anni.
Vediamo se la maggioranza vuole fare solo spot o se vuole fare un’operazione di equità sociale che tutti i cittadini campani si aspettano.

Riprendiamoci Alenia Capodichino

Non c’è pace per gli stabilimenti dell’aerospazio in Campania è proprio di oggi l’annuncio da parte dell’Atitech Manufacturing che a partire dal 9 maggio scatterà la cassa integrazione per i dipendenti dell’ex stabilimento Alenia Capodichino.
Le nostre preoccupazioni sullo smantellamento del comparto dell’aerospazio campano erano più che fondate.
I fatti purtroppo in queste ore ci stanno dando ragione.
L’ex stabilimento Alenia Capodichino offerto generosamente su un piatto d’argento all’Atitech Manufacturing di Lettieri, spacciato per un progetto straordinario di investimento e rilancio con la nascita del Polo delle Manutenzioni mostra a mano a mano tutte le crepe.
In tempi non sospetti denunciammo un’operazione di svendita e cessione dell’unico campo volo dell’Italia meridionale a un imprenditore come Lettieri che non ci ha mai convinto.

I fatti di queste ore ci dicono che purtroppo avevamo ragione: invece del milione di ore di lavoro all’anno e delle centinaia di assunzioni entro 5 anni previste dal progetto, oggi si annuncia la cassa integrazione e le ferie forzate per centinaia di lavoratori.

Dopo l’approvazione della nostra seconda mozione sul rilancio dell’aerospazio in Campania è giunto il momento che De Luca si assuma la responsabilità di difendere la straordinaria eccellenza del comparto aerospaziale campano chiedendo impegni concreti a Leonardo e al governo nazionale, come il lancio del nuovo velivolo regionale.
Non permetteremo in alcun modo che i nostri gioielli produttivi, le nostre eccellenze vengano ancora svenduti ad imprenditori senza scrupoli.