IN TV A SPIEGARE LA LINEA DEL M5S CON L’EUROPA

IN TV A SPIEGARE LA LINEA DEL M5S CON L’EUROPA

IN TV A PARLARE DI ILVA

Stamattina sono intervenuta a L’aria che tira La7 per parlare di Ilva.
C’era pure una signora che siede da 20 anni in Parlamento, che ha avuto incarichi di governo e ora accusa il nostro Governo di essere responsabile del disastro Ilva, frutto di 30 anni di cattiva gestione.

 

IL PUNTO SULLA REGIONE

La mia intervista a Mattina 9, dove ho parlato del disastro sanità campana, navigator, dell’ennesimo rimpasto di giunta del piccolo masaniello e dell’appello del M5S a tutte le forze buone della nostra regione per la rinascita della Campania.

I BAMBINI VANNO DIFESI E TUTELATI IN OGNI MODO

Questa mattina in Consiglio regionale sono intervenuta agli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza organizzati dal Garante regionale per l’infanzia della Regione Campania.
È stato un momento importante di ascolto e di confronto con le tante realtà presenti, associazioni del terzo settore, assistenti sociali, psicologi, avvocati.
Ho raccontato del mio impegno di questi anni contro la dispersione scolastica, altissima in Campania, attraverso l’istituzione di task force di educatori, psicologi, assistenti sociali per le scuole a rischio; dei 270 mila euro frutto del taglio dei nostri stipendi, donati a 27 scuole della Campania; del mio emendamento grazie al quale è stato istituito un fondo per la realizzazione di asili nido aziendali; delle tante interrogazioni e proposte sui temi degli affidi, delle adozioni, delle case famiglia.
I bambini vanno difesi e tutelati in ogni modo!

FINALMENTE UN CONTRATTO PER I NAVIGATOR CAMPANI!

DOPO MESI DI BATTAGLIE CE L’ABBIAMO FATTA!

Quella per il diritto al lavoro dei 471 laureati che hanno superato la selezione per Navigator è una battaglia che non avremmo mai dovuto e voluto combattere, ma la cui vittoria è uno dei risultati più belli che abbiamo conseguito in questi anni come Gruppo regionale.

Negare il sacrosanto diritto a un’opportunità occupazionale che questi cittadini hanno ottenuto con lo studio e l’impegno che ci hanno messo, sarebbe stata una negazione dei principi di democrazia che sono alla base del nostro vivere quotidiano.

Siamo contenti che, grazie all’opera del ministro Catalfo e, prima ancora, del ministro Di Maio, ora queste persone potranno finalmente mettersi al servizio degli oltre 200mila percettori di Reddito di Cittadinanza in Campania.
Ora può finalmente partire la fase due anche in Campania.
Ora può ripartire nella regione con uno dei più alti tassi di disoccupazione al mondo una delle più rivoluzionarie politiche attive del lavoro nella storia del paese.

IN TV PER PARLARE DI M5S E DI ILVA

Sono intervenuta a Tagadà per parlare di M5S e di ILVA.
Alle domande insistenti sui conflitti interni al Movimento, ho risposto che mai un cittadino mi ha scritto per chiedermi di presunte correnti nel Movimento o per sapere se Di Maio ha più amici o nemici o per sapere se dopo la riorganizzazione del M5S ci saranno 12, 50 o 100 referenti.
Alla gente di questo non interessa nulla.
Le persone mi scrivono perché vogliono che risolviamo i loro problemi, quelli a cui la politica non dà risposte da 30 anni.
La dialettica interna ci sta ed è fisiologica, ma se diventa l’attività prevalente di qualche nostro portavoce allora vuol dire che stiamo perdendo di vista l’obiettivo, che è risolvere i problemi delle persone.
La verità è che la maggioranza dei nostri portavoce, centinaia e centinaia, lavora a testa bassa ogni santo giorno.
Ma “fa più rumore un albero che cade, che cento alberi che crescono!”

IN TV A DIFENDERE IL VALORE DELLA MISURA DEL REDDITO DI CITTADINANZA

Sono intervenuta a Mattino 5 per raccontare il valore straordinario della misura del reddito di cittadinanza e smontare le balle spaziali che continuano montare ad arte, a partire dalle ultime fake news sul reddito di cittadinanza in Campania.

ASCOLTATE:

IO VOGLIO COMBATTERE PER CAMBIARE LE COSE

Venerdì ero stata invitata a prendere parte alla sessione finale di un ricco convegno, in cui tra le altre cose si parlava di MEDICINA NARRATIVA e UMANIZZAZIONE DELLE CURE.
Sarei dovuta rimanere il tempo del mio breve intervento e invece sono rimasta così colpita dal tema che mi sono fermata quasi 3 ore ad ascoltare.
Non avevo mai sentito parlare di MEDICINA NARRATIVA e per me è stata una meravigliosa scoperta. Attraverso la medicina narrativa i medici, e tutti gli operatori sanitari, possono coltivare ed ampliare le proprie capacità empatiche, riflessive, di ascolto e riuscire a prendersi cura della persona con le sue emozioni, paure, speranze, oltre che curare la malattia.
Sentir parlare di empatia, di relazione di cura, di formazione del personale medico e infermieristico mirata all’imparare a stabilire la relazione e la giusta comunicazione con la persona-paziente, ascoltare di esperienze nelle realtà sanitarie e ospedaliere del Centro-Nord in cui questo è già realtà ha suscitato in me riflessioni e sentimenti diversi.

1. Anzitutto ho sentito rafforzato in me il SENSO del mio impegno a difesa del diritto alla salute della mia gente.
Non si tratta di una battaglia per combattere lo smantellamento della sanità pubblica, per combattere gli sprechi, per ridurre le liste d’attesa etc etc etc.
Tutti questi sono i mezzi, ma il fine, il SENSO è uno solo: prendersi cura di chi è malato, far sentire accolto, rispettato nella sua dignità e accompagnato chi vive il momento di più grande fragilità, proteggere la vita!

2. Ho provato molta rabbia per le condizioni di emergenza continua in cui hanno ridotto la nostra sanità campana.
Come si fa a parlare di ascolto del paziente, amorevolezza, di prendersi cura e non solo curare nelle situazioni critiche delle nostre strutture sanitarie, sovraffollate, spesso fatiscenti, coi pazienti lasciati per giorni e giorni nei corridoi sulle barelle, in condizioni di nessuna privacy e nessuna dignità?
Come si fa a parlare di empatia, relazione di cura, tempo dedicato all’ascolto del paziente davanti ai nostri medici, infermieri e oss, stressati, costretti a un superlavoro per la carenza di personale e i deficit organizzativi, demansionati, sempre più oggetto di aggressioni, vessati dagli stessi datori di lavoro perché bisogna dire che va tutto bene e che la sanità campana è come quella svedese?
Ho provato molta rabbia perché noi cittadini campani paghiamo persino più tasse dei veneti, dei toscani, degli emiliani, dei lombardi etc etc etc eppure da noi l’umanizzazione delle cure è una chimera affidata all’eroismo e alla virtù personale degli uomini e delle donne di buona volontà della nostra sanità.

Non posso e non possiamo accettare che tutto debba andare così, che non dobbiamo avere lo stesso diritto alla salute e alla vita dei cittadini del resto d’Italia, che il “prendersi cura” non possa trovare spazio strutturalmente nella nostra sanità perché qui manca persino l’essenziale.
E soprattutto non dobbiamo accettare di continuare a farci prendere in giro da una politica disumana che mangia le vite per la sua brama di potere e che continua a convincerci che va tutto bene.

IO VOGLIO COMBATTERE PER CAMBIARE LE COSE.