Il Trampolino

Il Trampolino

Il Trampolino

Da quando si intravedono all’orizzonte le elezioni politiche i campioni di triplo salto mortale con doppio avvitamento del Consiglio regionale stanno venendo allo scoperto.
E sta venendo alla scoperto la loro indegna visione delle istituzioni: si comincia facendosi eleggere nei Comuni per poi approdare in Consiglio regionale, che non è ancora abbastanza e che altro non è che un trampolino verso il Parlamento, per chi può permetterselo.
Ed ecco le manovre sotterranee per cercare consenso, per assicurarsi un posto in lista, senza il minimo problema ad abbandonare nel bel mezzo il proprio mandato elettorale da consigliere regionale e a tradire la volontà e la speranza degli elettori che li hanno votati per stare in Consiglio regionale.
Ogni volta che incontrano noi ci chiedono con un mezzo sorrisetto: “Chi di voi si trasferisce?” e alla nostra risposta che “non si trasferisce” nessuno perché noi rispettiamo e portiamo avanti fino in fondo il mandato per cui siamo stati eletti, un po’ sbiancano e un po’ ci deridono.
Per noi le istituzioni non sono un trampolino ma il luogo più alto in cui poterci mettere a servizio dei cittadini.
Fatevene una ragione!

Polemica Rampone, un boomerang per i politici parassiti

La forza dirompente dei fatti non può essere fermata da una sterile polemica montata ad arte da chi vive di politica da 50 anni.
Piuttosto lo ringraziamo perchè grazie alla sua involontaria pubblicità, oggi ancora più persone hanno potuto comprendere la differenza abissale tra il Movimento 5 Stelle e i vecchi partiti.
E che i cittadini stanno capendo lo dimostrano i commenti ai post di tutti i rappresentanti dei partiti, che non hanno mosso un dito per Benevento e per i disastri provocati dall’alluvione e che provano oggi a coprire il loro nulla attaccando il Movimento 5 Stelle, che ha una sola colpa: il taglio degli stipendi e la rinuncia agli odiosi privilegi della politica dei portavoce del M5S è il più grande atto di accusa verso i parassiti che continuano ad occupare poltrone e ad approfittarsi della cosa pubblica.
Ecco dunque la loro reazione scomposta, nei nostri riguardi e nei riguardi del dirigente scolastico, sottoposto a una vergognosa caccia alle streghe.

Noi diciamo il nostro grazie a tutti i cittadini di Benevento e del Sannio e all’Istituto Rampone per come ci hanno accolto e manifestato la loro gratitudine.

E ai vecchi politici rosiconi diamo un consiglio spassionato: invece di cercare un po’ di visibilità attaccando il Movimento 5 Stelle, c’è un solo modo per rimediare alla pessima figura davanti a tutta la cittadinanza.
Tagliatevi gli stipendi, rinunciate ai vergognosi vitalizi che vi intascate e fate qualcosa di buono per la vostra città.

Ps: Per leggere i commenti dei cittadini beneventani al nulla dei vecchi politici:

Tra un pò le liste d’attesa anche per le ambulanze

La sanità canpana sempre più in basso.
Dal 22 maggio nel territorio dell’Asl Na1 Centro verranno soppresse altre 2 postazioni di pronto soccorso, quella degli Incurabili e Corso Europa.
Il 118 già scoppia di richieste e gli operatori spesso diventano il bersaglio della rabbia dei cittadini.
Tra un pò non si riuscirà più a intervenire in tempo per salvare vite.
Queste sono le medaglie al disvalore per cui De Luca si permette di chiedere la nomina a commissario alla sanità.
Il Movimento 5 Stelle è al fianco dei medici e degli operatori che in queste ore lanciano l’allarme: presenteremo un’interrogazione per inchiodare questo governo regionale alle sue responsabilità.

De Luca deve spiegarci perché invece delle 24 ambulanze previste in base alla legge Balduzzi e alle indicazioni di Agenas, finora ne abbiamo avute solo 17 e tra pochi giorni scenderanno addirittura a 15.

Se dovesse capitare una tragedia per la mancanza di ambulanze o gli operatori del servizio 118 subire aggressioni per non essere riusciti a garantire un servizio adeguato, ne risponderà De Luca. È avvisato.

Il polo delle manutenzioni era un bluff

Lettieri è l’imprenditore-prenditore amico di Renzi e De Luca a cui abbiamo regalato un pezzo importante dell’aerospazio campano, Alenia Capodichino con l’unico campo volo dell’Italia meridionale.
Oggi Lettieri, con la scusa di un problema di abusi edilizi, ha già messo in cassa integrazione i 178 lavoratori dell’ex Alenia Capodichino.

La domanda è: se Lettieri avesse tutto il lavoro e le commesse promesse col Polo delle manutenzioni perché non le porta in Atitech anzichè mandare in cassa integrazione anche i lavoratori ex Alitalia esponendoli al rischio di finire in mezzo alla strada?

Evidentemente si nasconde dietro gli abusi edilizi perché il lavoro non c’è e perché il Polo delle manutenzioni era solo una bufala per giustificare la cessione a prezzo stracciato di Alenia Capodichino.
Sulla vicenda della crisi Atitech stiamo lavorando a un altro atto da portare in Consiglio.
Lunedì invieremo una lettera a De Luca e Lepore per chiedere quando intendono attuare la mozione del M5S e chiedere un tavolo con il Governo e con Profumo, nuovo amministratore delegato di Leonardo, sui nuovi progetti per i siti campani dell’aerospazio.

Le segnalazioni del M5S all’ANAC

Dopo l’articolo apparso ieri sul Corriere del Mezzogiorno in merito alle denunce del M5S all’Anac sulle nomine molto discutibili di De Luca e sulla gestione per nulla trasparente della Scabec, oggi il presidente dell’Anac è intervenuto per risponderci.
E la risposta suscita almeno qualche perplessità.
Cantone dichiara che nessuna segnalazione è pervenuta dal M5S in merito alla Boldoni, riferendosi esclusivamente al titolo dell’articolo con la mia intervista, salvo poi contraddirsi e dichiarare che una segnalazione è pervenuta in merito alla mancata trasparenza della Scabec, ovvero esattamente la società regionale di cui Boldoni è stata presidente fino alle sue dimissioni del dicembre scorso, successive allo scandalo degli oltre 2 milioni di euro di evasione.
La mancata trasparenza nei bandi e nei rendiconti di una società che gestisce milioni di euro di denaro pubblico regionale, società amministrata solo fino a pochi mesi fa da una persona coinvolta in un grave fatto di evasione fiscale, dovrebbe meritare la massima attenzione e il massimo controllo.
Ci auguriamo per questo che l’Anac, essendo ormai trascorsi oltre 3 mesi, possa tempestivamente rispondere alla nostra segnalazione.
Con riguardo poi alla nomina di Giulia Abbate nel cda di Soresa, su cui avevamo sollevato dubbi di incompatibilità essendo stata la Abbate consigliere regionale nella scorsa legislatura, spiace dover contraddire il dottor Cantone circa l’aver reiteratamente specificato che, in assenza di deleghe gestionali dirette, non risulterebbe alcuna incompatibilità.
Le nostre istanze, quelle si reiterate, sulla questione sono infatti ad oggi rimaste senza una risposta.
Certo, appare illogico ritenere che chi siede nel cda di una società regionale non si occupi di gestione, essendo il consiglio di amministrazione il sommo organo deputato ad amministrare la società in parola.
Pertanto attendiamo fiduciosi una risposta pure a questa istanza, che possa dirimere i nostri persistenti dubbi.
Veniamo infine alla questione consiglieri del presidente della Giunta, su cui ormai 5 mesi fa abbiamo inviato una richiesta di parere all’Anac, circa la possibilità di estendere agli stessi l’applicazione della legge Severino.
Anche questa istanza, come quella su Scabec, si riferiva tra gli altri alla Boldoni, in virtù della sua nomina a consigliere del presidente.
Anche questa istanza,come le precedenti richiamate, è ancora senza una risposta.
Apprendiamo da Cantone che è in corso un’attività di vigilanza da parte dell’Anac sui consiglieri del presidente.
Vista la rilevanza del tema per chi come noi è chiamato a tutelare l’interesse dei cittadini campani nelle istituzioni, chiederemo a Cantone di informarci sulle attività di vigilanza in corso e sul loro esito.

Immagini dell’articolo del Corriere del Mezzogiorno edizione del 17/05/2017