Sanità, macchinari costosissimi e sottoutilizzati

Sanità, macchinari costosissimi e sottoutilizzati

Sanità, macchinari costosissimi e sottoutilizzati

In questi giorni ha suscitato clamore la dichiarazione shock dell’oncologo del Pascale, dott. Marfella, che ha scelto di andare al nord a curare il suo tumore alla prostata anziché curarsi al Pascale, che pure è centro di riferimento nazionale e regionale per l’oncologia ed è dotato del robot Da Vinci per la chirurgia robotica mininvasiva.

A seguito di questa vicenda abbiamo scoperto che nel raggio di pochi km quadrati (al Cardarelli, Pascale e Federico II) ci sono ben 3 di questi costosissimi robot (il 4°è all’Ospedale del Mare) e che stando a quanto dice Marfella sono assolutamente sottoutilizzati.
Con la conseguenza di non ammortizzare i notevolissimi costi di acquisto e gestione e di non ridurre affatto la gravosa emigrazione sanitaria.

E allora a cosa è servito acquistare ben 4 robot?
Perché li si utilizza così poco, mettendo a rischio la vita dei pazienti per il basso expertize e creando un danno economico?

A tutte queste assurdità abbiamo chiesto una risposta con un’interrogazione.
L’ennesima vergogna di una sanità allo sfascio.

Col M5S al governo De Luca non sarà più commissario alla sanità

De Luca non è stato bocciato da questo voto. È stato cancellato. Ma intanto continua a smantellare la sanità e gli ospedali della Campania. In queste ore tocca all’Ascalesi.
Col M5S al governo De Luca non sarà più commissario alla sanità

L’esito del voto rappresenta una rivoluzione. Epocale, perché ha rinnegato la politica fatta di arroganza, bonus elettorali, promesse non mantenute, poltrone tramandate di padre in figlio, corruzione, assenza di etica e distanza dai cittadini“.

È chiaro che nel mirino c’è il presidente della Regione.
La politica che i cittadini hanno rigettato trova la sua sintesi in una persona, Vincenzo De Luca. Non a caso la Campania è la regione più a 5 Stelle d’Italia con la percentuale di voto più elevata“.

Partiamo dalla sanità, il settore che vede il governatore rivestire anche il ruolo di commissario. Adotterete una linea di contrasto più dura ?
Proprio sulla sanità i cittadini lo hanno rifiutato. E il fatto che lui sia anche commissario è la dimostrazione dell’uso spregiudicato delle istituzioni con la complicità di Renzi“.

Anche lei spara sull’ex premier?
La nomina di De Luca a commissario è stata la ricompensa per i voti ricevuti per il referendum. Renzi ha pagato una cambiale elettorale“.

Uno scambio di favori?
In una notte, dopo avere cambiato la norma che impediva il doppio ruolo per incompatibilità, smentendo così il decreto Lorenzin“.

Lei ha auspicato le dimissioni del presidente De Luca, ma sa bene che non può spingersi oltre la richiesta.
Un vero politico di fronte a un simile tracollo si sarebbe dimesso. Mi auguro che il nuovo governo sia guidato dal M5S che quindi, anche se non potrà costringerlo a dimettersi, si adoperi per liberare Palazzo Santa Lucia. Prima di tutto, proporrò di modificare la norma sul commissariamento che oltretutto riteniamo inefficace, per abolire la vergogna dell’attuale conflitto di interessi. Tra l’altro, nel nostro programma nazionale c’è un punto che coincide con una battaglia già condotta in Consiglio regionale: cambiare i criteri di nomina dei manager“.

Cosa c’è che contesta?
La dirigenza andrebbe selezionata sulla base di criteri oggettivi e di merito“.

Sta dicendo che adesso i manager vengono scelti con procedure eccessivamente discrezionali?
L’attuale legge 15 del 2016 va in contrasto con quella nazionale: basta essere inseriti in un albo, avere una laurea e cinque anni di direzione, a prescindere dal rilievo della struttura diretta, per essere nominati. Non c’è alcun concorso o valutazione comparativa di titoli e curriculum. Senza alcuna trasparenza, la scelta è rimessa al potere monocratico e insindacabile del presidente. Avevamo presentato una mozione di sfiducia, ma il centrodestra non la firmò. Adesso, potremmo chiedere l’aiuto dei cittadini“.

In che modo?
Per esempio, attraverso la raccolta di firme. Ma è tutto da definire, intanto c’è da lavorare come abbiamo fatto finora per smascherare le irregolarità“.

Sempre sulla nomina dei manager?
La decisione in totale autonomia ha portato a conseguenze sotto gli occhi di tutti. Tanto da far intervenire la magistratura per ipotesi di reato. Sotto inchiesta sono finiti i direttori del Ruggi di Salerno, del Cardarelli, di Caserta e del Pascale. Una sfilza infinita“.

Ma riconoscerà qualcosa all’operato del presidente, per esempio l’Ospedale del Mare?
I risultati della sua gestione in un anno e mezzo sono certificati da Istat e Agenas: ultimi per efficienza e qualità dei servizi. Ultimi nella classifica degli ospedali e nella prevenzione. Ultimi nei Lea e maggiore incidenza di morti evitabili. E abbiamo pure il superticket che altrove non esiste. De Luca ha solo aumentato gli stipendi dei suoi manager“.

Però il piano ospedaliero è stato approvato.
Un altro paradosso: ha licenziato quello nuovo, ma in meno di tre anni ne sono stati licenziati tre diversi, ciascuno in contraddizione col precedente. Con il progressivo smantellamento e la distruzione dell’assistenza. Il Movimento 5 Stelle aveva proposto nella legge di stabilità un cronoprogramma secondo il quale nessun ospedale doveva essere chiuso prima di attivare la struttura corrispondente. Proprio ieri è stato sottoscritto il trasferimento in altri presìdi dei reparti non oncologici dell’Ascalesi. Stessa sorte sta seguendo il Loreto Mare con la delocalizzazione di reparti fondamentali come ortopedia, cardiologia e neurologia. A breve toccherà al polo-materno infantile dell’Ospedale del Mare, mai andato in funzione. Adesso basta: la bocciatura delle urne corrisponde alla bocciatura del “sistema De Luca“”.

Nel 2020 ci saranno le Regionali, sarà lei la candidata alla presidenza?
Lo decideranno i cittadini. Come sempre. I riscontri del voto rivelano che abbiamo fatto un buon lavoro, da soli all’opposizione. Continueremo, augurandoci di cambiare prima del 2020: dobbiamo liberare la Campania, lo hanno gridato con forza i cittadini“.

FONTE: Articolo di GIUSEPPE DEL BELLO per napoli.repubblica.it
vai all’articolo (clicca qua)

 

La Campania ha scelto il cambiamento

Sono immensamente orgogliosa della mia terra che in una notte ha raso al suolo la politica campana degli ultimi 30 anni e le sanguisughe che hanno succhiato il sangue ai campani.
Col loro consenso straordinario al M5S in Campania, i campani hanno rifiutato con forza la logica delle clientele e del voto di scambio, hanno buttato a mare lo sceriffo senza stella De Luca con tutta la prole e le fritture di pesce, hanno buttato giù dai troni i De Mita e i Mastella, feudatari della Prima Repubblica, che si sono impossessati delle nostre vite e delle nostre istituzioni, hanno dato uno schiaffo sonoro a eurodeputati, consiglieri regionali e sindaci che pensavano di poter usare le istituzioni in cui sono come trampolini verso il Parlamento.
Hanno dimostrato all’Italia intera che la Campania sceglie la dignità e vuole ripartire, che la Campania non ne può più di essere usata, svenduta, stuprata.
Che la Campania è capace di dire no al voto di scambio e alla camorra, dentro e fuori le istituzioni.
Che la Campania vuole rinascere, vuole tornare a sperare, vuole affidare il suo futuro alla Politica con le mani pulite, alla Politica che premia l’onestà e che si occupa del bene comune e non degli interessi sporchi e di parte.
Grazie Campania!

Il momento è adesso!

Sono appena rientrata a casa da una giornata indimenticabile, con decine di migliaia di persone in piazza a sperare insieme, a parlare insieme di un futuro nuovo per il nostro Paese, ad asciugarci lacrime di gioia.

Sono passati quasi 10 anni da quando tanti di noi hanno iniziato a impegnarsi per un progetto che allora sembrava per pochi sognatori.
Oggi sta accadendo davvero, oggi siamo tantissimi. Oggi cammino per strada e sento che la gente è con noi.

Stiamo raccogliendo i frutti di 10 anni in cui ci siamo stati e ci abbiamo creduto, ci abbiamo messo faccia e cuore, senza mai tradire chi credeva in noi e senza mai tradire noi stessi.

Oggi siamo alla vigilia di una Storia nuova per l’Italia.

Voglio fare un appello a tutte le persone perbene, agli uomini di buona volontà del nostro Paese, a quelli che hanno dubbi su di noi e a quelli che pensano di non andare a votare. A costoro io chiedo: dateci una possibilità, una soltanto e non vi deluderemo.
Date una possibilità al nostro Paese e ai nostri figli. Cosa vi costa?
La scelta è tra chi ha distrutto il nostro Paese e noi.
Non rendetevi responsabili di rimettere l’Italia nelle mani di quelli là.

Il treno della Storia passerà il 4 marzo. Passerà per ognuno di noi.
Per chi non ha un lavoro, per chi non può curarsi, per chi ha i figli che sono dovuti andare via, per chi andrà in pensione a 70 anni e più e per chi non ci andrà mai, per chi pensa che in questo Paese non c’è posto per il merito, per chi odia i politici e considera la politica una cosa sporca, per chi pensa di non fare figli perché non c’è futuro, per chi sogna un’Italia diversa.

Vi chiedo con umiltà e convinzione di scegliere il Movimento 5 Stelle. Fatelo pensando che se non voti o voti chi non ha nessuna speranza di vincere, il 5 marzo potresti pentirtene.

Vi scongiuro: riprendiamoci il nostro Paese. Il momento è adesso!

Doniamo 255 mila euro alle scuole della Campania dal taglio dei nostri stipendi

Dal primo giorno in cui abbiamo messo piede in Consiglio regionale abbiamo accantonato oltre 495mila euro.
Oggi destiniamo 255 mila euro dei nostri soldi per l’acquisto di attrezzature didattiche, per opere di abbattimento di barriere architettoniche e per progetti contro la dispersione scolastica in una regione dove questo fenomeno tocca livelli allarmanti.

Studenti, insegnanti, dirigenti scolastici e genitori degli alunni potranno presentare proposte per finanziare progetti legati a scuole pubbliche del territorio regionale.

I politici del Movimento 5 Stelle si tagliano i propri privilegi e li trasformano in opportunità per gli studenti della Campania.
E’ questa è la differenza abissale tra noi e gli altri partiti!