All’Ospedale Del Mare manca tutto, persino i parcheggi

All’Ospedale Del Mare manca tutto, persino i parcheggi

All’Ospedale Del Mare manca tutto, persino i parcheggi

Le recenti vicende gravissime hanno acceso un faro su tutte le carenze dell’Ospedale del Mare che da tempo denunciamo con numerosi atti, un ospedale diventato la più grande passerella della politica regionale ma ancora privo dei requisiti di organizzazione e sicurezza adeguati.

Il laboratorio di analisi interno non e’ attrezzato per effettuare tutti gli esami, per esempio l’amilasi, un dosaggio indispensabile nei casi di pancreatite come quello del povero medico deceduto.
Nonostante ciò si e’ accettato il trasferimento di quel paziente da un altro ospedale.

Manca ogni tipo di protocollo per l’accettazione dei pazienti, persino quelli piu’ gravi, costretti a vagare per la struttura alla ricerca dei reparti, e manca pure una segnaletica adeguata per orientarsi in quegli spazi enormi: provare per credere.

Oggi stesso ho trasmesso una richiesta al direttore generale e al direttore del presidio per chiedere conto di queste mancanze organizzative e per chiedere che si prendano immediati provvedimenti.

E le mancanze non finiscono qui.
I parcheggi destinati agli utenti sono ad oggi utilizzati esclusivamente dai dipendenti, senza nessuna eccezione neppure per i disabili.
Durante il mio recente sopralluogo all’ospedale ho visto coi miei occhi una donna disabile a cui veniva negato l’accesso al parcheggio.
E intanto i pazienti che si rivolgono al nosocomio sono costretti a parcheggiare dove capita, lungo la strada, anche in aree di sosta vietata, con conseguenti multe e creando grande disagio agli abitanti della zona.
Continueremo a monitorare e a denunciare tutte le mancanze che ledono il diritto alla salute dei campani, a partire da quella che e’ diventata la struttura simbolo della rivoluzione sanitaria a chiacchiere.

GORI: investimenti sulla rete insufficienti e disagi per gli utenti

Come Commissione Trasparenza abbiamo voluto dare voce alle tante segnalazioni dei cittadini che lamentano disservizi e carenze nella gestione del servizio idrico.

Il direttore generale e il direttore operativo intervenuti oggi in audizione hanno ammesso che la Gori, gestore del servizio idrico da ben 15 anni, solo dal 2016 ha iniziato un piano di investimenti e interventi strutturali sulla rete idrica.

Ecco come si spiegano le condizioni disastrose della rete!
Le risposte ricevute dal direttore generale non ci hanno soddisfatto, poichè raccontano una realtà che non è quella che vivono i cittadini, costretti a fare i conti ogni giorno con perdite, scarsa pressione, interruzione del servizio e presenza di detriti nell’acqua.
Coi consiglieri comunali M5S di Pomigliano presenti oggi all’audizione Maria Busiello, Salvatore Cioffi, Dario De Falco e Salvatore Esposito lanceremo una campagna per chiedere a tutti i cittadini di inviare le loro segnalazioni e i loro reclami alla Gori, alla quale oggi risultano poche segnalazioni ufficiali, perchè la gravità dei problemi possa emergere nella sua reale entità.
Nelle prossime settimane terremo altre audizioni su Gori per approfondire i temi delle partite pregresse e dei debiti milionari che la società ha con la Regione Campania e dunque coi cittadini.
Non ci fermiamo.

Terra dei Fuochi, la maggioranza prende in giro i campani

La nostra mozione sulla Terra Dei Fuochi (guarda i video: Parte 1, Parte 2, Parte 3, Parte 4) chiedeva di farne la priorità di tutti i lavori di Consiglio e Commissioni, affrontando questo disastro a 360°.
Grazie a una modifica del finto verde votata dalla maggioranza di De Luca, è stata trasformata in un provvedimento inutile, con cui si chiede alla Giunta di continuare a fare quello che sta facendo da 2 anni e i cui risultati sono pari a ZERO.

Ricordatevene quando la nostra terra tornerà a bruciare.
Per queste ragioni siamo stati costretti a votare contro la nostra stessa mozione, trasformata in una pagliacciata.

Ma una cosa è certa, non ci fermeremo adesso.

#BastaRoghi
#TerradeiFuochi

Sanita’ schizofrenica

Quello che vedete in queste foto è lo straordinario polo materno-infantile realizzato presso l’Ospedale del Mare.

  • 48 posti letto anche con stanze singole,
  • 4 sale parto,
  • terapia intensiva neonatale,
  • osservazione breve intensiva neonatale,
  • lactarium,
  • nido.

Tutto pronto, ci sono persino le cullette, le incubatrici, le postazioni rianimative neonatali.

Ebbene, secondo la nuova programmazione ospedaliera tutto questo dovrebbe venire smantellato per far posto al 13° reparto di cardiochirurgia, buttando all’aria milioni e milioni di euro già spesi per la realizzazione di questa meraviglia e dovendo spendere chissà quanto per trasformare questo polo in un reparto di cardiochirurgia.

Senza contare i milioni da spendere al Loreto Mare dove il polo materno infantile dovrebbe venire trasferito.
E le mamme gravide con emorragia o politraumatizzate che un bel giorno potrebbero arrivare al pronto soccorso dell’ospedale del Mare chi le potrà salvare visto che mancherà un reparto di ostetricia e ginecologia e che interventi come questi vanno fatti entro pochi minuti?
Noi ci batteremo per evitare questo scempio.

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Campania, paradiso della casta e dei vitalizi

Non avevamo dubbi che il Pd avrebbe affossato al Senato la sua stessa legge sui vitalizi.
Il ricalcolo secondo il metodo contributivo dei vitalizi, come per le pensioni di tutti i comuni mortali, resta ancora un miraggio e solo col Movimento 5 Stelle al governo questo vergognoso privilegio verrà smantellato.
Intanto in Regione Campania siamo ancora al medioevo in tema di privilegi: 250 vitalizi che costano ai cittadini campani 11 milioni all’anno.
Altro che metodo contributivo, qui in Campania non si è messo mano neppure ai doppi e ai tripli vitalizi che in tanti si intascano.
Già un anno fa abbiamo presentato una proposta di legge che rappresenta il minimo sindacale in tema di equità e che prevede il taglio dei vitalizi fino al 16%, l’innalzamento dell’età a 66, come per le normali pensioni, e il divieto di cumulo con altri vitalizi.
Se ad ottobre scorso ci fosse stata la volontà politica di approvarla, adesso la Regione Campania invece di staccare ogni mese 250 assegni di rilevante importo, avrebbe risparmiato 9500 euro al giorno, da destinare ad un fondo per fronteggiare le tante emergenze sociali e ambientali della nostra terra.

E’ inaccettabile che De Luca al pari dei suoi predecessori non abbia voluto minimamente intaccare i privilegi.

La Regione Campania è infatti l’unica tra le grandi regioni italiane a non essersi minimamente adeguata all’Ordine del giorno approvato dai presidenti dei consigli regionali ad ottobre 2014, che prevedeva riduzioni dei vitalizi in essere e innalzamento dell’età.
Sfidiamo De Luca e tutte le forze politiche regionali a calendarizzare e approvare immediatamente la nostra proposta.
In un anno di mancata approvazione abbiamo già buttato all’aria 3 milioni e mezzo di mancato risparmio.
E’ una vergogna!