Ai Direttori delle ASL aumenti, ai lavoratori niente.

Ai Direttori delle ASL aumenti, ai lavoratori niente.

Ai Direttori delle ASL aumenti, ai lavoratori niente.

La vertenza dei lavoratori della Asl Na1 centro per l’attribuzione dell’indennità relativa al passaggio di fascia è sacrosanta e legittima.
Altre aziende sanitarie della Campania hanno già corrisposto il dovuto.
E in altre Regioni l’avanzamento di fascia è praticamente un automatismo.
Nella Asl Na 1 centro l’istituto contrattuale è sospeso perché i fondi destinati ai lavoratori sono stati destinati altrove.
Ad esempio si sono sostituiti i lavoratori trasferiti e i pensionati con turni straordinari programmati. E questo non si può fare.
Carenze di organico croniche a cui devono far fronte i lavoratori che sono in campo, visto che l’Asl non riesce ad assumere il personale necessario, sebbene vi siano graduatorie attive per avvisi di mobilità già espletati.
Altrove una gestione corretta del fondo ha fatto si che i lavoratori percepissero l’indennità di fascia superiore.
Ancora una volta i lavoratori pagano l’inadeguatezza amministrativa dei dirigenti super pagati della Campania.
Oltre al danno, la beffa. De Luca accusa pubblicamente i lavoratori di parassitismo, mentre l’Asl Na 1 centro blocca anche i pagamenti dei turni straordinari disposti per l’emergenza, che saranno fatti recuperare con giornate di riposo compensativo.

La programmazione sanitaria in questa Regione è una chimera, impera un regime di perenne emergenza e precarietà.

Così, dopo tutti i tagli di nastro e i cronoprogrammi annunciati, dopo la manifesta incapacità a programmare, la soluzione per le assunzioni all’Ospedale del Mare è la precarietà.
Ancora una volta. Apriamo il pronto soccorso con precari a tempo determinato e tra sei mesi si vedrà.

Il flop delle Universiadi di De Luca

Oggi in Commissione Trasparenza abbiamo tenuto la seconda audizione sulle Universiadi 2019.
Quello che è emerso è che da parte della Regione, cui compete il controllo del rispetto del cronoprogramma e di tutte le inadempienze, ad oggi non c’è nessuna attività concreta di monitoraggio e di controllo delle attività e delle spese in corso per le Universiadi, un evento da circa 280 milioni di euro.

E gli sprechi non si contano.

40mila euro sono stati spesi soltanto per il servizio di catering di una conferenza stampa per presentare, tra l’altro, un evento che è ancora fermo all’anno zero.
Senza contare il fitto di locali, denaro che si sarebbe potuto risparmiare utilizzando il patrimonio immobiliare della Regione.
Due audizioni in Commissione Trasparenza sono servite a dare conferma ai nostri timori.
Magnificate in pompa magna ad ogni occasione utile, è oramai evidente che le Universiadi non potranno che rivelarsi uno dei più clamorosi e annunciati fallimenti dell’era De Luca.

La Sanità di De Luca? Due Direttori Generali arrestati e ospedali allo sbando

L’ennesimo schiaffo alla sanità campana, con l’arresto del supermanager pupillo di De Luca, Ciro Verdoliva, direttore generale del Cardarelli e commissario in proroga con super poteri all’Ospedale del Mare.

Come presidente della Commissione Trasparenza voglio denunciare il gravissimo atteggiamento ostruzionistico della maggioranza di De Luca, che ha ostacolato il lavoro della Commissione impedendoci di fare luce sugli appalti per i servizi di pulizie del Cardarelli.

Oggi sappiamo perché.
Sono due anni che come Commissione Trasparenza ci stiamo occupando degli appalti del Cardarelli, in particolare dell’appalto alla Romeo.
Da due anni aspettiamo risposte per verificare la corretta esecuzione di quell’appalto, su cui nelle diverse audizioni tenute vennero fuori tante ombre.
Risposte che Verdoliva, responsabile di quell’appalto, non ci ha mai fornito nonostante i numerosi solleciti inviati: probabilmente c’era qualcosa da nascondere.
Già allora trasmettemmo le carte di quelle audizioni in procura e non ci siamo fermati. Nei mesi scorsi, il 20 settembre e poi ancora il 30 ottobre, abbiamo riconvocato Verdoliva in Commissione Trasparenza, per continuare a parlare di quell’appalto e perchè ci spiegasse tra le altre cose quei 200 mila euro extra contratto che venivano corrisposti alla Romeo ogni mese e su cui anche l’Anac aveva acceso un faro.
Non si è mai presentato in commissione, inviando giustificazioni assurde alla sua assenza.

Come Presidente ho chiesto allora di svolgere l’audizione direttamente al Cardarelli per poter ascoltare il manager: ho ricevuto ostacoli su ostacoli allo svolgimento di un’audizione esterna che è prassi normale per tutte le commissioni, ostacoli da parte del vicepresidente Pd della Commissione Trasparenza e da parte dello stesso presidente Pd del Consiglio, nonostante avessi fornito una corposa istruttoria che rendeva conto della gravità della situazione e del continuo sottrarsi di Verdoliva alle richieste della Commissione.
Ora le ragioni di quest’atteggiamento sembrano chiarissime.

A marzo scorso come M5S avevamo depositato un’interrogazione sugli appalti regionali alla Romeo, chiedendo conto dei controlli messi in atto dagli uffici regionali dopo le notizie di stampa sulle irregolarità nell’aggiudicazione e nell’esecuzione e addirittura sulle ipotesi di infiltrazione camorristica.
Quella interrogazione attende da 7 mesi una risposta, perchè è evidente che non esistono controlli.

Consideriamo il Ministro Lorenzin complice del disastro corruzione nella sanità campana: già a marzo scorso chiedemmo l’invio degli ispettori anticorruzione come previsto dal protocollo tra ANAC, Ministero della Salute e Agenas.
Cosa aspetta a mandarli? Cos’altro deve accadere?
Con l’arresto odierno si rischia la paralisi del Cardarelli e dell’Ospedale del Mare, è gravissimo per la nostra sanità in ginocchio.

Chiediamo a De Luca di assumersi la responsabilità di quanto accaduto: all’indomani della vergognosa legge sulle nomine di vertice in sanità, che metteva tutto nelle mani di De Luca senza trasparenza nè merito e che come M5S contestammo duramente, De Luca dichiarò che si sarebbe assunto la responsabilità piena di tutte le sue nomine.
Se la sua parola vale qualcosa, ora ci aspettiamo che lo faccia: siamo già a due direttori generali arrestati.

Esposto alla Corte dei Conti per lo spreco di denaro pubblico

Una struttura che potrebbe essere il fiore all’occhiello della sanità campana e invece costa ai cittadini più di 30 milioni all’anno con soli 91 posti letto attivi, un vero e proprio deposito di attrezzature sanitarie di ogni genere acquistate da anni e mai utilizzate ad invecchiare negli imballaggi, mentre negli altri ospedali campani manca di tutto, un ospedale di cui la Campania avrebbe asoluto bisogno e la cui apertura a regime promessa da oltre un anno è ancora slittata perché non si riescono a reclutare le circa 1500 unità di personale tra medici, infermieri, tecnici e oss. Eppure tra tutte le Asl e gli ospedali della Campania ci sono decine di graduatorie ancora valide a cui si potrebbe attingere velocemente. Non vorremmo fosse una scusa, visto che si avvicinano le elezioni e quei posti di lavoro potranno essere usati come promessa elettorale.

Oggi nella nostra ispezione abbiamo verificato che non sono attivi neppure i parcheggi per gli utenti, per la mancanza di un regolamento che ne disciplini costi e funzionamento: ma non doveva essere fatto prima di aprire l’ospedale, ci chiediamo?

Tutti gli utenti sono costretti a parcheggiare per strada in doppia e tripla fila, inclusi i disabili, come abbiamo potuto constatare e documentare con foto. La segnaletica dell’ospedale è incomprensibile e non aiuta minimamente ad orientarsi, eppure sarà costata migliaia e migliaia di euro, essendo stata commissionata a un noto studio di architettura. Chiederemo conto anche di questo spreco. Ma lo spreco più grande annunciato da De Luca è la volontà scellerata di smantellare un polo materno-infantile già attrezzato e pronto per essere aperto, una struttura costata milioni di euro. Nel prossimo Consiglio regionale porteremo la nostra mozione per scongiurare questo scempio che è un attentato alla salute delle madri e dei bambini di Napoli e provincia, e vedremo chi si assumerà la responsabilità di bruciare milioni di euro dei cittadini e negare un’assistenza materno-infantile adeguata. Inoltre presenteremo un esposto alla Corte dei Conti per lo spreco inaudito di denaro pubblico: oltre ai soldi già spesi per una struttura pronta e mai aperta, con le attrezzature che stanno diventando obsolete, si dovranno spendere altri milioni di euro per demolire e trasformare quel reparto in uno di cardiochirurgia e realizzare un nuovo polo materno-infantile all’ospedale Loreto Mare.

Malattie rare: il diritto alla salute va garantito a tutti

Oggi ho partecipato al convegno organizzato dal Forum delle associazioni per le malattie rare per presentare il Piano regionale per le Malattie rare.
A giugno scorso come M5S avevamo presentato una mozione per spingere all’approvazione di questo importante strumento.
Oggi con l’adozione di questo strumento da parte della Regione siamo solo all’inizio del percorso e noi monitoreremo che alla programmazione seguano i fatti, che venga creata una rete all’interno dei servizi sanitari e garantita adeguata assistenza.
Le malattie rare sono malattie che colpiscono 5 persone ogni 10mila abitanti e siccome oggi alla sanità si applica il criterio della massimizzazione del risultato e del profitto, spesso queste malattie non sono adeguatamente studiate e non si garantisce assistenza. Noi non ci stiamo a questa logica.
Il diritto alla salute va garantito a tutti e noi ci batteremo perché si tratti di un diritto reale e non solo sulla carta.