MONALDI, DAL MINISTERO AL VIA OPERAZIONE VERITA’

MONALDI, DAL MINISTERO AL VIA OPERAZIONE VERITA’

MONALDI, DAL MINISTERO AL VIA OPERAZIONE VERITA’

La visita del ministro Grillo in Campania ha prodotto il suo primo effetto concreto: l’invio di ispettori ministeriali all’ospedale Monaldi per verificare le condizioni di sicurezza e di assistenza dei piccoli trapiantati a seguito delle nostre relazioni e denunce.
Lo scorso mese di aprile, con una delegazione di parlamentari, avevamo già evidenziato più di una criticità.
Dalla mancanza di presidi pediatrici, ai bambini trapiantati e immunodepressi ricoverati in stanze con anziani, in assenza di spazi dedicati. Nei giorni scorsi il ministro della Salute Giulia Grillo ha potuto constatare in prima persona le reali condizioni del Monaldi, anche ascoltando le testimonianze dei genitori dei bambini, che nei mesi scorsi hanno fatto uno sciopero della fame perché fossero ascoltate le loro istanze.
Con un atto di assoluta responsabilità e mostrando di avere realmente a cuore la salute dei cittadini, con l’ispezione di oggi il ministero intende verificare se è salvaguardata la sicurezza dei piccoli pazienti.
Dando vita a un’operazione verità che mira a verificare la congruità con gli atti e le azioni che portiamo avanti da anni come Movimento 5 Stelle e come Commissione Trasparenza.
A meno di una settimana dalla visita del ministro Grillo in Campania, sono già venute a galla due storture che denunciamo da anni.
L’inopportunità dello smantellamento del Polo materno infantile, previsto da De Luca ma sospeso dalla Corte dei Conti alla luce di un nostro esposto e che il ministro intende bloccare.
E la necessità di far luce sulla malandata gestione organizzativa del Monaldi, per verificare se esistono correlazioni con l’aumento del numero di decessi. Forti di un governo che ha realmente a cuore la salute di tutti, continueremo a impegnarci nelle nostre battaglie per migliorare la qualità dell’assistenza ai cittadini di questa Regione.

NELLA MIA TERRA CI UCCIDONO COSI’

Questo si chiama avvelenamento di massa. Nella mia terra ci uccidono così. E non con un rogo occasionale, ma con un avvelenamento quotidiano che un disastro come questo non fa che aggravare. San Vitaliano, Pomigliano sono i comuni più inquinati d’Italia e tale valutazione si basa solo sugli sforamenti delle polveri sottili registrate dalle centraline Arpac, che non sono in grado neppure di rilevare le diossine. Dunque è un dato sottostimato. A pochissimi km da questo luogo c’è Agrimonda, un sito di stoccaggio di fitofarmaci andato a fuoco anni ed anni fa e mai bonificato, che continua ad intossicare la nostra gente e i nostri figli. E un pò più in là c’è quel mostro dell’inceneritore di Acerra. Con questa situazione, che dovrebbe già portare ad un evacuamento di massa dai nostri territori, De Luca vuole costruire altri impianti per lo stoccaggio e il trattamento di ogni tipo di rifiuti, organici, speciali e non, a Pomigliano, Marigliano, Acerra. Vuole continuare a fare della nostra terra la terra della monnezza e della morte. Attiveremo il governo e il ministro Costa per capire se e come si può intervenire in queste scelte scellerate di competenza regionale e comunale. Intanto noi cittadini solleviamoci, la monnezza mandiamola a casa di chi non è in grado di fare nessuna politica di riduzione a monte dei rifiuti, fa cadere sulle nostre spalle la multa milionaria che l’Europa ci commina per la pessima gestione dei rifiuti e continua a riempire i nostri territori di impianti. BASTA!

LEONARDO DI POMIGLIANO, ECCELLENZA DEI NOSTRI TERRITORI

Siamo all’evento di consegna della 1500ma fusoliera dell’ATR nello stabilimento Leonardo di Pomigliano.
È da quando siamo entrati in Consiglio regionale che noi soli del M5S ci battiamo per difendere questa eccellenza dei nostri territori, che ha fatto grande l’aerospazio italiano e a cui piano piano negli anni, con la complicità della politica, è stata scippata prima la sede legale, poi la progettazione, relegandola a una dimensione meramente produttiva, senza nuovi investimenti e nuovi programmi.
Oggi a 3 anni dalle nostre sollecitazioni il governo regionale non ha fatto NULLA.
E in questo momento il governatore dal palco annuncia miracoli, senza aver mai fatto neppure il minimo possibile finora.
Col nostro Ministro allo Sviluppo economico ci metteremo subito al lavoro per restituire all’aerospazio campano la centralità che merita nel panorama nazionale.

A DIFESA DELL’AEROSPAZIO CAMPANO

Nelle scorse settimane abbiamo ritenuto opportuno scrivere al management di Leonardo spa per rappresentare la nostra preoccupazione relativa al rischio di cessione a fornitori esterni delle attività di progettazione.
Preoccupazione a cui si aggiunge quella della paventata possibilità di trasformare la Joint venture Atr in una Spa, con un depotenziamento inevitabile dell’attività produttiva della Divisione Aerostrutture e possibili ricadute sui livelli occupazionali dei siti campani.
Nella sua risposta, l’azienda ha mostrato di apprezzare il lavoro del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, che in questi anni ha portato avanti una battaglia, corroborata da tre mozioni approvate dall’aula e tese a impegnare la giunta a porre in essere ogni possibile azione per il rilancio dei siti di alta specializzazione della Campania, con particolare riferimento a quelli di Pomigliano e Nola la cui valenza strategica è stata sottolineata dalla stessa Leonardo.
Non ci confortano, nel contempo, il mancato riscontro di un piano industriale che vada nella direzione dello svecchiamento di attrezzature, metodi di produzione fermi agli anni Ottanta e la mancata dotazione di strutture di supporto che operino per il miglioramento della qualità del prodotto e una sua migliore commercializzazione.

OLTRE 64 MINUTI PER LIBERARE UN’AMBULANZA

In questa settimana in Commissione Trasparenza ci siamo occupati del 118 dell’Asl Na 2 nord e dell’Asl Na 1 Centro. Continueremo con le audizioni la prossima settimana e a conclusione elaboreremo delle proposte per provare a risolvere almeno qualche criticità di un servizio tanto indispensabile per la vita delle persone.
Oggi abbiamo appreso delle problematiche tanto terribili quanto banali, che da cittadina mi indignano.
Nonostante il numero delle ambulanze sia già un bel pò inferiore a quello previsto per legge, nell’Asl Na 1 centro il loro tempo medio di stazionamento presso i pronto soccorso quando vi portano un paziente, è superiore ai 64 minuti.
Avete capito bene. E questo perchè nei pronto soccorso mancano le barelle e quindi si lascia a lungo il paziente sulla barella dell’ambulanza, che così non può ripartire per effettuare un nuovo soccorso.
A fine marzo un giorno al pronto soccorso del Cardarelli in fila c’era più della metà di tutte le ambulanze del 118!!

Sapete quanto costa una barella del pronto soccorso? 300 EURO!!!!

Devo aggiungere altro?