Stop vitalizi, approvata una nostra proposta

Stop vitalizi, approvata una nostra proposta

Stop vitalizi, approvata una nostra proposta

La battaglia del Movimento 5 Stelle contro i privilegi della casta in Regione Campania inizia a fare effetto.
Abbiamo depositato da mesi e mesi due proposte di legge sul taglio degli stipendi dei politici regionali e dei vitalizi, a cui qualche esponente della maggioranza sta attingendo per proporre qualche emendamento.

Sappiamo che l’intenzione è solo quella di provare a scippare questa battaglia al M5S, ma ben venga: vuol dire che stiamo raggiungendo il nostro scopo di tagliare i privilegi.

Di recente è stato approvato l’art.10 della nostra proposta di legge sui vitalizi, interamente copiato da un emendamento della maggioranza, che prevedeva la massima trasparenza e la pubblicazione sul sito di tutti i vitalizi erogati.
È solo il primo passo, adesso si taglino i vitalizi e si introduca il divieto di cumulo.
Tra gli emendamenti della maggioranza alla legge di semplificazione che va in commissione domani, ce ne sono alcuni sui vitalizi: non solo li sosterremo, ma alziamo la posta e stiamo preparando dei subemendamenti per rafforzarli.
Va benissimo introdurre il divieto di cumulo tra più vitalizi, come prevede la nostra proposta di legge. Ma noi chiediamo pure che si tagli l’importo dei vitalizi che arrivano fino a 7 mila euro e che si alzi l’età per percepirli da 60 a 67 anni.
Vediamo se la maggioranza vuole fare solo spot o se vuole fare un’operazione di equità sociale che tutti i cittadini campani si aspettano.

Riprendiamoci Alenia Capodichino

Non c’è pace per gli stabilimenti dell’aerospazio in Campania è proprio di oggi l’annuncio da parte dell’Atitech Manufacturing che a partire dal 9 maggio scatterà la cassa integrazione per i dipendenti dell’ex stabilimento Alenia Capodichino.
Le nostre preoccupazioni sullo smantellamento del comparto dell’aerospazio campano erano più che fondate.
I fatti purtroppo in queste ore ci stanno dando ragione.
L’ex stabilimento Alenia Capodichino offerto generosamente su un piatto d’argento all’Atitech Manufacturing di Lettieri, spacciato per un progetto straordinario di investimento e rilancio con la nascita del Polo delle Manutenzioni mostra a mano a mano tutte le crepe.
In tempi non sospetti denunciammo un’operazione di svendita e cessione dell’unico campo volo dell’Italia meridionale a un imprenditore come Lettieri che non ci ha mai convinto.

I fatti di queste ore ci dicono che purtroppo avevamo ragione: invece del milione di ore di lavoro all’anno e delle centinaia di assunzioni entro 5 anni previste dal progetto, oggi si annuncia la cassa integrazione e le ferie forzate per centinaia di lavoratori.

Dopo l’approvazione della nostra seconda mozione sul rilancio dell’aerospazio in Campania è giunto il momento che De Luca si assuma la responsabilità di difendere la straordinaria eccellenza del comparto aerospaziale campano chiedendo impegni concreti a Leonardo e al governo nazionale, come il lancio del nuovo velivolo regionale.
Non permetteremo in alcun modo che i nostri gioielli produttivi, le nostre eccellenze vengano ancora svenduti ad imprenditori senza scrupoli.

Un aiuto concreto alle persone con disabilità

Sin dalla campagna elettorale, negli incontri con le associazioni e le persone con disabilità, tutti mi chiedevano una legge per il riconoscimento dei caregiver, ossia di coloro che si prendono cura delle persone non autosufficienti, spesso familiari, con grande impegno e grande sacrificio, per sopperire al vuoto del sistema assistenziale campano.

Nonostante non sia una legge a nostra firma, abbiamo lavorato come se lo fosse, ottenendo l’approvazione di quasi tutti gli emendamenti presentati.

Ma di uno andiamo straordinariamente fieri: grazie a un emendamento del M5S, bocciato in commissione dalla maggioranza e approvato in aula solo per l’assenteismo indecente della maggioranza (in questo caso meglio così!), questa legge, che altrimenti sarebbe stata solo una bella promessa a costo zero, avrà una copertura finanziaria di 500mila euro.
È stata la vittoria più bella!

Noi siamo coi piccoli trapiantati del Monaldi

Esprimiamo la nostra totale vicinanza alla battaglia delle famiglie dei piccoli trapiantati, che hanno iniziato un sit in a oltranza al Monaldi nella totale indifferenza del presidente della Regione.

E’ inaccettabile che l’unico centro trapiantologico cardiaco pediatrico in Campania e riferimento unico per l’intero Meridione abbia dovuto sospendere le proprie attività per problemi che riguardano principalmente giochi di potere interni e incompatibilità caratteriali tra primari.

Con la Commissione Trasparenza che presiedo abbiamo approfondito tutti i problemi che riguardano la riorganizzazione della rete trapiantologica in Campania e proposto un tavolo tecnico congiunto con la Commissione Sanità a cui invitare i vari soggetti coinvolti, per arrivare a una soluzione condivisa.
Oggi stesso come presidente ho trasmesso la richiesta alla Commissione Sanità e mi auguro che si proceda in tempi rapidi.
Se la Giunta De Luca avesse partecipato all’attività della Commissione Trasparenza, anzichè disertarne le audizioni, forse una soluzione si sarebbe già trovata.
Sono trascorsi mesi dalla sospensione delle attività del centro trapianti pediatrico dell’ospedale Monaldi, é dovuta arrivare un’ispezione del Ministero, sollecitata da denunce delle associazioni per evidenziare la mancanza di sicurezza per la salute dei bambini.
Eppure è dal 2014 che il centro regionale trapianti non erogava più servizi adeguati, con il decesso di tutti i bambini trapiantati meno uno. Com’è possibile che nessuno sia intervenuto prima?
Dalle audizioni sono emerse numerose problematiche e una grave approssimazione nel gestire una vicenda così critica, col progressivo smantellamento dei reparti preposti all’assistenza dei piccoli e l’allontanamento dei medici che avevano sviluppato preziose competenze sui trapianti.
In particolare è emersa una grave incompatibilità caratteriale tra alcuni medici e primari, che addirittura viene indicata nel verbale ispettivo del Ministero come la principale causa della sospensione delle attività trapiantologiche. Invece di sostituire i primari non collaborativi, si è sospeso un servizio di assistenza così vitale.
Questa è la gestione della sanità di De Luca e dei suoi compari.

L'(in)Giustiziere De Luca

Ieri l’indegno presidente della nostra Regione ha dato l’ennesima prova di sè.

I medici ed infermieri che truffano vanno uccisi” ha detto il moralizzatore immorale.

Peccato che il suo fido direttore generale Abbondante, da lui nominato a capo dell’Asl più grande d’Europa, l’Asl NA1 Centro, sia finito agli arresti domiciliari per una vicenda di corruzione fatta sulla pelle dei malati di tumore quando era direttore amministrativo dell’Istituto Pascale.
Che facciamo, De Luca, uccidiamo pure lui?

E magari pure il suo consigliere personale alla Sanità, tale Coscioni, rinviato a giudizio per tentata concussione di ben tre manager Asl, colpevoli di non volersi dimettere per consentire la nomina dei nuovi da parte del presidente della Regione?

Senza contare che la Regione ha il dovere di esercitare una funzione di controllo sulla sanità che evidentemente non esercita, visto che sono state la magistratura e le forze dell’ordine a far emergere gli scandalosi casi di corruzione che stanno interessando le principali Asl e ospedali campani.
Noi continuiamo a chiedere ad AGENAS e ANAC l’invio di ispettori, vista l’incapacità o persino la non volontà di De Luca di smascherare la corruzione.