ANCORA UNA VOLTA DE LUCA METTE IL BAVAGLIO

ANCORA UNA VOLTA DE LUCA METTE IL BAVAGLIO

ANCORA UNA VOLTA DE LUCA METTE IL BAVAGLIO

Insieme a Gennaro Saiello da febbraio scorso seguiamo la vicenda di circa 200 lavoratori della vigilanza dell’Asl Na 3 Sud. Lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro o di vederselo ridotto in un part time probabilmente per un errore di calcolo del numero di ore annue con cui è stata aggiudicata la gara.
Ossia oltre 50mila ore in meno a fronte delle 310mila svolte attualmente.

Ridurre le ore di vigilanza avrà, inoltre, inevitabili riverberi sulla sicurezza in corsia, tenuto conto di un incremento dei casi di aggressione a operatori sanitari, oltre al rischio di un aumento di casi di furti di medicinali.

Oggi abbiamo convocato il nuovo direttore generale dell’Asl in Commissione Trasparenza ma ancora una volta De Luca ha messo il bavaglio e ha impedito al direttore generale di presenziare.
Non ci siamo arresi e ci siamo presentati insieme ai lavoratori in direzione generale, incontrando il direttore e chiedendogli di individuare una soluzione per ristabilire il monte ore adeguato e garantire il mantenimento di tutti i livelli occupazionali.
Continueremo a seguire questa assurda vicenda.
Non possiamo consentire che un banale errore di calcolo influisca sulla vita di centinaia di famiglie.

AL SORRENTO PRIDE PER ILLUSTRARE LA NOSTRA PROPOSTA

Oggi sono intervenuta al convegno organizzato a Vico Equense dalle associazioni del Sorrento Pride 2019 per illustrare la nostra proposta di legge contro la violenza di genere e le discriminazioni dovute all’orientamento sessuale.
Una proposta che mette insieme il tema della violenza sulle donne con quello della violenza contro le persone LGBT.
Una proposta di legge ambiziosa, che affronta il tema della violenza a 360°, dalla prevenzione, alla formazione, al tema della cultura e della comunicazione, all’accoglienza, al reinserimento sociale e lavorativo e tanto altro.

Sono due anni che giace nei cassetti della VI commissione e che combattiamo perché possa essere discussa.

Adesso finalmente si è costituito il gruppo di lavoro che farà sintesi di tutte le proposte di legge presentate sul tema.
Alle associazioni presenti ho assicurato che mi batterò per fare in tempi brevi la migliore legge possibile, una legge ambiziosa e completa, e perchè la loro voce venga ascoltata.
Le persone vittime di violenza meritano di avere le risposte che attendono da troppo tempo!

SIAMO E RESTEREMO L’UNICO SUPERAMENTO AI DE LUCA

Il Movimento 5 Stelle resta l’unico argine a De Luca e ai nemici della Campania

Un accordo di Governo a livello nazionale, realizzato in funzione di una legge elettorale che non consente la governabilità ad una sola forza politica e con l’unico fine di continuare a portare avanti un progetto di grande respiro per l’Italia con una figura alta di garanzia come Giuseppe Conte, non ha nulla a che vedere con presunte alleanze che qualcuno prova strumentalmente ad attribuirci in Campania. Il Movimento 5 Stelle non sarà mai alleato con chi è nemico della Campania.

E oggi il nemico numero uno della nostra amata terra, con la complicità della maggioranza PD in Consiglio regionale, si chiama Vincenzo De Luca.

Non vediamo come un Movimento di onesti cittadini, nato sulla base di progetti, idee, programmi, valori, che mette al centro delle sue azioni le persone e i beni comuni, possa sedersi allo stesso tavolo con chi, come De Luca, rappresenta il peggio della politica. La politica delle poltrone, della clientela scientifica, la politica dei Franco Alfieri e delle fritture di pesce. Di chi non ha remore nel calpestare ogni principio di trasparenza e di meritocrazia pur di avocare a sé il potere di nomina in ruoli chiave dell’amministrazione regionale, come De Luca ha dimostrato quando, tra i suoi primi atti, ha cambiato i criteri di nomina dei manager nella sanità.
Noi continueremo ad avversare chi si renderà corresponsabile del disastro sanità in Campania, così come abbiamo già fatto con la Lega, quando abbiamo attaccato duramente il viceministro di Salvini, Garavaglia, reo di aver impedito il cambio di commissario alla sanità, nonostante fosse previsto da una legge votata dalla stessa Lega sull’incompatibilità tra commissario e presidente di Regione. Non c’è accordo che ci faccia cambiare idea sul fatto che, per come è stata ridotta da De Luca, la sanità campana non può uscire dal commissariamento. E il commissario non potrà certamente più essere De Luca. Lo dicono i fatti, lo impone una legge.
E non possiamo essere alleati con chi, per un puro dispetto al nostro capo politico e con il solo intento di far fallire il reddito di cittadinanza, si rifiuta di firmare la convenzione per l’assunzione dei Navigator, una vergognosa violazione di un diritto conquistato da 471 ragazzi che hanno superato una selezione pubblica e trasparente e che oggi sono in sciopero della fame. Auspichiamo che la consapevolezza dei danni che sta provocando, lo faccia rinsavire e lo convinca a firmare, così da far partire anche in Campania la fase 2 del reddito di cittadinanza.
Il fatto che in queste ore tutti ci chiedano come e se cambierà il nostro rapporto con De Luca è il segno chiarissimo che siamo stati gli unici ad opporci ai suoi disastri. E’ evidente, dunque, che qualunque accordo sancito a livello nazionale non potrà mai condonare le nefandezze di De Luca ai danni dei cittadini della Campania. Contro questa cattiva politica continueremo a essere i principali oppositori e non potremo mai sperare che possa esserci alcun dialogo costruttivo con chi la rappresenta e la alimenta da troppi anni. Siamo e resteremo l’unico superamento ai De Luca, Caldoro e Bassolino e ai loro complici, spesso finti oppositori e occulti alleati, nelle fila del centrosinistra e del centrodestra. Siamo l’unico argine a chi utilizza la Campania come suo personale bancomat.

DIRETTORI GENERALI DELLA SANITA’, DE LUCA NOMINA QUELLI PIU’ SOLIDALI

Il nuovo giro del valzer delle nomine dei direttori generali della sanità campana si è concluso. Chi aveva sperato in qualche novità positiva può deporre ogni speranza. De Luca in totale solitudine nomina con discrezionalità assoluta quelli più sodali, facendo fare un giro di valzer ai soliti. Se erano stati bravi perchè farli avvicendare? E se non hanno conseguito gli obiettivi perchè rinominarli? In verità i direttori generali per 3 anni non sono stati mai sottoposti alla puntuale verifica dei risultati raggiunti, come era invece previsto dall’atto di nomina e dalla legge. Verifiche su obiettivi di cura, liste di attesa, screening oncologici, appropriatezza terapeutica mai realizzate. Ed eccoli che dopo 3 anni vengono promossi dallo stesso governatore in maniera sommaria e riconfermati nella stragrande maggioranza. Quei rarissimi casi che in ospedali difficili come il Cardarelli stavano iniziando a mettere in atto provvedimenti sensati, vengono spostati in altri ospedali.

Quanto ai nuovi nominati abbiamo già chiesto tutti gli atti della procedura per sapere se ci sono i requisiti o motivi di incompatibilità.

Le notizie che ad oggi abbiamo non ci rassicurano, come il caso del neonominato direttore calabrese all’Asl Na 3 Sud, vista la condizione disastrosa in cui è stata ridotta la sanità calabrese di cui lui è autorevole rappresentante.

 

110 LSU DA STABILIZZARE: IL CONSIGLIO APPROVA LA NOSTRA MOZIONE

Ieri in Consiglio è stata approvata la nostra richiesta di stabilizzare 110 lavoratori socialmente utili, per lo più architetti e geometri, che da 20 anni lavorano nel settore Protezione civile della Campania.
Lavoratori divenuti ormai insostituibili.
I fondi per farlo ci sono, stanziati dal Ministero del lavoro, la richiesta della direzione regionale competente pure, ma De Luca il precarizzatore non li ha inseriti nel piano del fabbisogno per stabilizzarli.
Per questo siamo intervenuti noi.
Ovviamente il nostro impegno sarà anche per gli altri lavoratori LSU che hanno i requisiti per venire stabilizzati.

IL ‘LAVORO NERO ISTITUZIONALIZZATO’ DEL 118

Oggi ho interrogato la Giunta sul “lavoro nero istituzionalizzato” dei volontari che svolgono il servizio per il 118.
Personale pagato pochi spiccioli all’ora con la scusa dei rimborsi spese, senza alcuna garanzia, alcuna assicurazione nè sicurezza.
E’ un servizio salvavita affidato a personale non assunto costretto a lavorare anche 24 ore di fila.

La risposta della Giunta regionale è preoccupante: per loro va bene così!!!
Oltre che dimostrare grande incompetenza nel citare leggi di quasi 30 anni fa ormai superate.

Invieremo una segnalazione all’Ispettorato del lavoro, perché avvii ispezioni in tutte le Asl e gli ospedali della Campania.

GRAVISSIMO ATTACCO ALLO STATO DA DE LUCA

Le parole pronunciate da De Luca nei confronti del prefetto di Napoli Carmela Pagano, a cui va la nostra totale solidarietà, rappresentano un attacco allo Stato senza precedenti nella nostra regione.
Un atto di destituzione gravissimo nei confronti di un’istituzione impegnata nel contrasto alla camorra.
De Luca non solo dovrebbe scusarsi per il livello di inefficienza gestionale e manageriale, una negligenza a causa della quale i clan hanno avuto vita facile nel mettere le mani sui nostri ospedali, ma dovrebbe applaudire all’invio di una commissione d’accesso da noi fortemente voluta per mettere finalmente fine al controllo sulla salute dei cittadini della Campania da parte di criminali senza scrupoli.
Mentre il governatore si limitava a fare segnalazioni su bar e parcheggi, come Movimento 5 Stelle, sia a livello regionale che a livello parlamentare, siamo stati gli unici a interessarsi dei diritto alla salute dei nostri cittadini.
Lo abbiamo fatto con un’interpellanza urgente a firma del nostro deputato Cosimo Adelizzi, con l’impegno quotidiano del nostro sottosegretario Carlo Sibilia e attraverso un incontro chiesto e ottenuto con il premier Giuseppe Conte al quale, come prima richiesta, con una delegazione di deputati e senatori M5S, abbiamo invocato l’invio di una commissione d’accesso alla Asl Napoli 1.
Un primo importante risultato per liberare la sanità dal controllo di criminali senza scrupoli.
Il secondo sarà di liberarla da Vincenzo De Luca, il nemico numero uno della Campania, alla testa oggi di una lotta senza precedenti contro chi è impegnato a contrastare la camorra nella nostra regione

A PALAZZO CHIGI CON LE NOSTRE PROPOSTE PER LA SANITA’ CAMPANA

In risposta a una lettera inviata nei giorni scorsi, firmata dai sette consiglieri del Gruppo regionale campano del Movimento 5 Stelle e dai parlamentari campani M5S, il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte ha accolto la nostra richiesta di incontrarci per ascoltare le nostre proposte di superamento delle criticità che caratterizzano la sanità in Campania.
All’incontro, svoltosi ieri sera a Palazzo Chigi, ho preso parte coi senatori Vilma Moronese, Maria Domenica Castellone e Francesco Castiello, e i deputati Gilda Sportiello, Cosimo Adelizzi e Generoso Maraia.
Al presidente Conte abbiamo illustrato lo stato attuale della sanità regionale, alla luce anche della recente inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che ha acceso i riflettori sul controllo esercitato dalla camorra su alcuni nosocomi, prospettando la necessità di misure emergenziali urgenti sul modello dei provvedimenti contenuti nel recente Decreto Calabria.
Come già invocato attraverso il contenuto della nostra lettera, tra i primi provvedimenti proposti al premier abbiamo indicato la nomina di una commissione d’accesso alla Asl Napoli 1, tenuto conto degli ultimi inquietanti retroscena emersi dall’inchiesta della Dda, oltre alla sostituzione di De Luca con una nuova figura commissariale, nel rispetto di una norma fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle che ripristina l’incompatibilità tra la carica di commissario e quella di Presidente di Regione.
Le nostre riflessioni sono state già portate all’attenzione del Ministro della Salute Giulia Grillo, che fin dal primo giorno ha mostrato grande attenzione e interesse per le vicende della sanità della Campania. Così come è già stata portata all’attenzione del Ministero degli Interni l’ipotesi di una commissione d’accesso, attraverso interpellanza urgente presentata alla Camera dei Deputati a firma Movimento 5 Stelle.
Siamo grati al Presidente del Consiglio per averci ascoltato con attenzione, mostrando grande sensibilità per un tema delicato per la nostra regione.
Nel prendere atto delle nostre richieste, corroborate da dossier e atti documentali, il premier si è riservato di effettuare approfondimenti anche in vista delle riunioni dei tavoli tecnici interministeriali programmate per i prossimi giorni.

90 MILIONI DI EURO PER IL CENTRO STORICO DI NAPOLI

Ancora un risultato importante inanellato dal nostro Governo!

Ben 90 milioni saranno stanziati per il rilancio del centro storico del nostro capoluogo.
Finalmente restituiremo decoro ai rioni di Totò ed Eduardo, attraverso 22 interventi che consentiranno di rilanciare il patrimonio architettonico e storico-culturale al capoluogo della Campania.

Con i nostri ministri Lezzi e Bonisoli abbiamo dato l’ennesima dimostrazione che, quando c’è la volontà politica e la sinergia di una filiera istituzionale, con l’impegno dei portavoce del Movimento 5 Stelle ad ogni livello istituzionale, è possibile raggiungere risultati importanti in tempi record!

34 CONSIGLIERI REGIONALI INDAGATI PER DANNO ERARIALE

Stando all’indagine della Corte dei conti partita grazie ai nostri esposti, De Luca e 33 consiglieri regionali avrebbero sperperato impropriamente centinaia di migliaia di euro di denaro pubblico.

Dal Pd a Forza Italia passando per Fratelli d’Italia e il Verde Borrelli, nel calderone della vergogna sono presenti quasi tutti.

Ecco quanto dovranno restituire ai cittadini campani se la sentenza confermerà le indagini.