La verita’ sull’Ospedale Del Mare

La verita’ sull’Ospedale Del Mare

La verita’ sull’Ospedale Del Mare

ospedale del mare ciarambino m5sEcco come si continuano ad ingannare i cittadini, facendogli credere che a gennaio 2016 ci sarà un nuovo ospedale cittadino funzionante e al servizio della nostra gente. FALSO!
Lo scorso giovedì durante l’audizione in Commissione Sanità col commissario Verdoliva che sta realizzando l’Ospedale del Mare ed il fresco di nomina commissario Pizzuti dell’ASL Na1, ho posto due quesiti essenziali per il funzionamento dell’ospedale:

1. Esiste un piano di potenziamento dei mezzi pubblici che consentano ai cittadini di raggiungere quello che altrimenti sarà una cattedrale del deserto?

2. Servono 1800 operatori tra medici, infermieri e tecnici e ad oggi ancora nessuno parla di come e dove reclutare tutto questo personale, nessun bando pubblico è partito, siamo ancora in una condizione di blocco del turnover. Come si intende affrontare questa questione?

Entrambe le domande sono rimaste senza risposte.
Anzi a dire il vero la risposta alla seconda domanda del commissario Pizzuti ha dello sconcertante: “Non ho idea di come risolveremo questa questione del personale che è il problema con la P maiuscola”.
La sua risposta è stata più o meno questa e presto potrete leggerla quando verrà pubblicato il resoconto dell’audizione.
Avete capito allora che ci prende in giro chi racconta che in pochi mesi la Campania avrà un nuovo ospedale?
Al massimo avremo le mura. Per il resto dovremo aspettare ancora, accontentandoci delle barelle nei corridoi.

FUORI LA CAMORRA DALLE ISTITUZIONI

ADESSO LA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE ANTICAMORRA VADA AL M5S

mese e mezzo da leoni m5sLa Paolino deve dimettersi immediatamente, senza aspettare neanche un secondo: abbiamo appena presentato una richiesta ufficiale firmata da tutti i nostri consiglieri.
Che il presidente della Commissione Anticamorra risulti indagata per il reato di voto di scambio politico-mafioso, se confermato sarebbe un fatto gravissimo, l’ennesimo oltraggio alle nostre istituzioni, tanto più grave in un momento in cui la violenza della camorra sta riesplodendo nelle strade campane.
Avevamo chiesto con forza che la presidenza della commissione andasse al M5S perché tra di noi non ci sono né indagati né condannati e perché per quel ruolo serve una figura non ricattabile e libera da condizionamenti.
Il Pd ha scelto di lavarsi le mani ed oggi è anch’esso responsabile di aver consegnato quella commissione a chi risulterebbe indagato proprio per reati legati alla camorra.
Il M5S è l’unica forza di opposizione che può fare da argine alla criminalità, impedendo che entri nelle istituzioni.
Alla luce di quanto accaduto, rinnoviamo la nostra richiesta di presidenza della Commissione Anticamorra e chiediamo alla maggioranza di assumersi la responsabilità di garantire che una commissione così importante sia affidata a chi non ha ombre e a chi porta avanti da sempre la battaglia per la legalità.

Trasparenza sulle nomine: abbiamo presentato esposto all’ANAC

nomina esposto enac m5s Dopo il dietrofront di ieri del subcommissario dell’Asl Na1 nominato da De Luca, sulla cui nomina avevamo denunciato la grave inopportunità politica e un possibile illecito, essendo moglie di un consigliere regionale e questo violerebbe pure una legge regionale, continuiamo a pretendere trasparenza e chiarezza sulle nomine di De Luca, figlie più della spartizione politica che del merito.
Ieri come Presidente della Commissione Trasparenza ho effettuato una segnalazione all’Anac di Cantone sulle due nomine ai vertici della Soresa: due candidati non eletti alle scorse elezioni regionali, per giunta un ex sindaco e un ex consigliere regionale.
E questo violerebbe sia una legge regionale che un decreto legislativo.
Per un caso analogo in Calabria l’Anac è intervenuta con una sospensione al presidente della Calabria, che gli impedisce di fare nomine per i prossimi tre mesi.
Attendiamo di conoscere il parere sulle nomine campane.
Restano i criteri del tutto discutibili e persino illeggittimi con cui il governatore campano continua a fare nomine nei ruoli chiave della cosa pubblica in Campania.
Se ha a cuore l’interesse della nostra gente, facesse bandi pubblici e scegliesse i migliori. Noi continueremo nella nostra azione di trasparenza e di fiato sul collo.

Fare luce su nomine irregolari fino alle dimissioni

Antonella Guida scandalo nomine dimissioni m5sIeri De Luca nominava a subcommissario dell’Asl Na 1, la più grande Asl d’Europa, tale Antonella Guida, moglie di un consigliere regionale in carica.
Una nomina quantomeno inopportuna e forse pure irregolare, vista la legge regionale 24 del 2012 che impedisce le nomine dei coniugi dei consiglieri.
Abbiamo sollevato il caso sulla stampa e dichiarato che avremmo approfondito, era già pronto un esposto all’Anac per verificare l’eventuale irregolarità della nomina.
Abbiamo denunciato come De Luca continui ad utilizzare per le nomine il criterio della spartizione politica invece della trasparenza e del merito.
Tutte le nomine andrebbero fatte sulla base di bandi pubblici e dell’analisi dei curricula, scegliendo persone veramente competenti.
Ebbene, dopo tutto questo oggi la neonominata si è dimessa: la nostra operazione trasparenza ha avuto successo, evidentemente non era poi tutto così regolare.
Vediamo adesso chi sarà il prossimo nominato! Noi continueremo a vigilare.

I cittadini in audizione: OSPEDALE DEL MARE

ospedale del mare ciarambino di maio m5sCome saprete, tra i poteri delle commissioni c’è la possibilità di ‘investigare’ sui temi, sui fatti che riguardano gli ambiti di competenza della commissione e di chiamare in audizione per interrogarli quelli che sono i responsabili di quel settore ad es. un assessore, il direttore di un asl etc.
L’intenzione del M5S è sempre di più coinvolgere i cittadini ed attingere alla conoscenza collettiva: per questo vorrei che voi mi segnalaste gli aspetti su cui andare a fare approfondimenti, domande, a richiedere chiarimenti.
Giovedì in Commissione Sanità si parlerà in audizione dell’OSPEDALE DEL MARE, quello inaugurato da Caldoro in pompa magna in campagna elettorale quando altro non era se non ancora un cantiere.
Ci ero andata in ispezione insieme a Luigi Di Maio.
Chiunque di voi avesse elementi da segnalare su questo tema rispetto a cui vale la pena interrogare e fare luce mi scriva a valeria.ciarambino@gmail.com

De Luca e il PD scelgono di non difendere la scuola in Campania

mozione ciarambino scuolaOggi scadono i termini per il ricorso per incostituzionalità contro lo scempio della legge “Buona (???) Scuola” che come M5S abbiamo proposto in tutte le Regioni in cui siamo. Ovviamente anche in Campania. Dopo il rifiuto dei partiti di maggioranza a sostenere la mozione che chiedeva al Presidente della Regione di dare seguito al ricorso, non ci siamo fermati e abbiamo scritto una lettera a De Luca, chiedendogli un incontro urgente per proporgli di ricorrere a difesa della scuola campana e del futuro di questa terra, senza passare per il Consiglio. Non abbiamo ricevuto neppure la buona educazione di una risposta, fosse anche un no. Per fortuna la nostra battaglia in Regioni come Puglia e Veneto ha avuto successo e il ricorso si farà. Ancora una volta si lascia che la Campania resti ultima, nonostante qualcuno in campagna elettorale si sia riempito la bocca di ‪#‎maipiùultimi‬

De Luca è il peggio della Casta (se qualcuno aveva il minimo dubbio)

de luca vergogna aumeto stipendi m5s ciarambinoVi assicuro che non è un fotomontaggio.
È uno stralcio dell’articolo pubblicato oggi sul Corriere del Mezzogiorno.
È tutto vergognosamente vero: il Presidente della Regione col 23,1% di famiglie povere, con una disoccupazione giovanile superiore di gran lunga al 50%, con una recrudescenza della criminalità che oramai coinvolge i giovanissimi, col più alto tasso di abbandono scolastico, col più alto numero di giovani laureati costretti ad emigrare, col dramma irrisolto della Terra dei Fuochi, con investimenti del governo al minimo storico da sempre, va in audizione al Senato, dove avrebbe potuto e dovuto portare la voce e il grido della nostra terra, e sapete che dice?
Che gli stipendi dei consiglieri regionali sono troppo bassi e vanno aumentati di circa 3.000 euro al pari dei parlamentari.
IO MI VERGOGNO DI UN PRESIDENTE COSÌ.
Mi vergogno a nome di quei padri e di quelle madri che si disperano ogni giorno per non riuscire a mettere il piatto a tavola, mi vergogno a nome di quei giovani laureati costretti a lavorare per 500 euro al mese.
De Luca è il peggio della casta, il peggio di quel Pd che ieri alla Camera ha votato per destinare ai partiti altri 45 milioni di euro senza controlli.
Se fossi stato il Presidente della Campania sarei andato in senato a gridare e battere i pugni perché venga approvato prima possibile il reddito di cittadinanza, per restituire dignità.
Noi consiglieri del M5S abbiamo depositato in Consiglio una proposta di legge per tagliare gli stipendi di consiglieri e giunta, per il ricalcolo dei vitalizi in essere secondo il sistema contributivo come tutti i cittadini normali.
Non si può dire di voler servire la propria gente e poi vivere di privilegi.
Sfido tutti i partiti a rimediare alle parole del Presidente irrispettose del popolo campano e ad approvare quanto prima la nostra proposta di taglio dei costi della politica.
Noi del M5S senza bisogno di alcuna legge ci tagliamo lo stipendio e lo restituiamo a coloro a cui appartiene: i cittadini campani.

Immediato ricorso per incostituzionalità contro la “Buona scuola”

sitin scuola cdn m5s regioneIl gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle in Regione Campania ha presentato il 31 luglio un mozione perché la Regione Campania ricorresse per incostituzionalità contro la “Buona scuola”, la legge che devasta la scuola pubblica e trasferisce tanti nostri insegnanti al nord.
Oggi durante la conferenza dei capigruppo, a nome del M5S, ho chiesto la convocazione urgentissima di un consiglio e la calendarizzazione immediata della mozione, perché tutti i partiti politici del consiglio regionale si esprimessero a favore o contro la nostra proposta di difesa della scuola.
Nonostante la forza con cui abbiamo espresso la necessità di difendere la scuola in Campania, la maggioranza non ha accettato di calendarizzare la nostra mozione in tempi utili per la presentazione del ricorso, i cui termini scadono il 13 settembre.
La scusa trovata è che servono pareri di costituzionalisti e dell’avvocatura: una scusa bella e buona, visto che, a parte i pareri dei costituzionalisti già espressisi a favore della nostra mozione, avremo potuto avvalerci dei pareri già espressi dall’avvocatura delle Regioni in cui la nostra mozione è stata approvata e in cui il ricorso si farà.
Una scusa bella e buona, dato che, al di là dei pareri che spettano ai tecnici, il Consiglio avrebbe potuto fare un atto politico forte approvando la nostra mozione.
Non ci siamo fermati dinanzi a questo irresponsabile rifiuto, e, vista la presenza del vicepresidente della giunta, abbiamo chiesto che la giunta procedesse immediatamente con il ricorso, al di là della mancata deliberazione del consiglio.
Il vicepresidente ha risposto che non poteva esprimersi e che serviva il parere politico del presidente e dell’assessore, e quello tecnico dell’avvocatura.
Noi non ci fermiamo, abbiamo ancora 4 giorni di tempo per fermare la distruzione della scuola in Campania, di cui la politica regionale campana rischia di essere corresponsabile.
Chiedo un incontro immediato a De Luca a cui porteremo la nostra proposta di procedere immediatamente col ricorso, perché da presidente della Regione si assuma la responsabilità di difendere la scuola e i cittadini campani.

E tu che fai per difendere la scuola pubblica?

Se consideri lo scempio della “buona scuola” un attentato alla scuola pubblica in Italia unisciti al sit-in che si terrà mercoledì 9 settembre alle 15 fuori la sede del Consiglio Regionale della Campania, perchè venga approvata la mozione del M5S per un ricorso costituzionale contro la scellerata riforma dell’istruzione. Il sit-in avverrà infatti in concomitanza all’assemblea dei presidenti dei gruppi consiliari, nella quale come M5S presenteremo la mozione.

sit-in-m5s-scuola-regione-campaniaNella mozione presentata dal M5S in tutti i consigli regionali nei quali è presente, sono indicati tre profili di incostituzionalità, contenuti all’interno della legge 107, che le Regioni possono impugnare ricorrendo alla Corte Costituzionale. In particolare, il primo riferito alla chiamata diretta degli insegnanti da parte dei dirigenti scolastici, il secondo riferito all’alternanza scuola lavoro ed il terzo riferito alla perdita di autonomia degli organi collegiali rispetto al dirigente scolastico.

Questo decreto trasforma la scuola in un sistema clientelare, accentra i poteri e non incide sulla qualità dell’istruzione: l’intero mondo della scuola è sceso in piazza implorandone la non approvazione. Adesso siamo chiamati a difendere con i denti la scuola pubblica.

Il sacrificio di un uomo che diventa lezione

Ciarambino fiaccolata Anatolji KorolAlla celebrazione e alla fiaccolata in onore di  stasera c’è tutta la comunità di questa terra. E pure tutta la politica. Come M5S abbiamo sentito il dovere di esserci per gridare come cittadini, prima che come politici, la vicinanza ad un padre di famiglia che ha pagato con la vita il suo coraggio e l’amore alla legalità. È nostro dovere rimarcare che l’onestà, il coraggio, l’altruismo sono valori da preservare e supportare. In questi giorni in cui l’immigrazione e le sue tragedie riempiono le pagine dei giornali, quello di Anatolij Korol è il sacrificio di un uomo che diventa una potente lezione di integrazione sociale. Lui era molto più napoletano dei suoi assassini. Era più napoletano perché ha dimostrato di amare questa terra e questa gente. Chi l’ha ucciso, pur essendo nato in questa terra, ne rappresenta il tumore più maligno e distruttivo che c’è: la camorra. Anatolij che non era napoletano, che non era assuefatto al timore e all’omertà che la presenza della camorra ha instillato in tanta parte della nostra gente, è stato l’unico a reagire e a scegliere di rischiare la sua vita per opporsi alla violenza criminale: uno straniero insegna a noi napoletani, a noi campani, a non abituarci a girarci dall’altra parte, a scacciare e a lottare contro il cancro della camorra. Un’ultima riflessione: la morte di Anatolij non è capitata. É il frutto di una società malata e abbandonata a se stessa, in cui la criminalità organizzata continua ad attingere alle fila dei giovani senza futuro e senza dignità. Alla politica che stasera era presente numerosissima in rappresentanza di tutti i livelli istituzionali chiedo che questa non sia una passerella, chiedo un impegno serio e concreto, coraggioso per la nostra terra, per restituirle futuro e liberarla dalla camorra. Chiedo che tutti i politici di questa terra facciano pressione sul governo perché alla Campania venga dato ciò che le spetta: investimenti, futuro, lavoro, servizi. Dignità. È il solo antidoto alla violenza e all’illegalità