Chi ha distrutto la Campania non può restituirle il futuro che merita

Chi ha distrutto la Campania non può restituirle il futuro che merita

Chi ha distrutto la Campania non può restituirle il futuro che merita

Oggi siamo su ‪Repubblica‬ e sul ‪Corriere del Mezzogiorno‬ per dire che chi siede sulle poltrone istituzionali da 30 anni è responsabile dello sfacelo attuale e non può certo proporsi come salvatore della Campania. Finora i nostri competitor si sono sottratti ad ogni confronto pubblico con me e col M5S. Forse perchè temono che le bugie che continuano a raccontare ai nostri cittadini campani possano venire smascherate. Avessero il coraggio di confrontarsi davanti agli elettori.

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L’UE intervenga per la Terra dei Fuochi

Abbiamo scelto di portare fino in Europa il tema della ‪Terra dei Fuochi‬, perché riteniamo il governo italiano e il governo regionale campano colpevoli di aver abbandonato e ignorato quello che può considerarsi il più grande disastro ambientale degli ultimi 20 anni. A cosa ci serve che l’Italia sia membro dell’UE se l’Europa non si attiva per tutelare la salute e la sopravvivenza stessa di centinaia di migliaia di cittadini che vivono in una terra un tempo rigogliosa e ora devastata? Abbiamo perciò presentato un atto parlamentare che chiede alle istituzioni europee di intervenire direttamente con soldi e mezzi per cominciare un vero risanamento della ‪#Campania‬. Il governo Renzi e il governo Caldoro hanno sprecato solo soldi o scippato soldi alla Terra dei Fuochi e adesso vogliono addirittura abolire il ‪‎Corpo Forestale dello Stato‬.

Clicca qui per l’articolo e il video dell’evento al Parlamento Europeo

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Articolo tratto da IlFattoQuotidiano.it

Virgolette_aperte#oratoccanoi. L’hashtag non è uno slogan ma un ‘avvertimento’ sinistro. A scendere in campo è un ‘figlio di’. Signore e signori, ecco a voi, Armando Cesaro. E’ il secondogenito dello statista di Sant’Antimo, Luigi Cesaro, conosciuto nell’ambito istituzionale con il soprannome di Giggino ‘a Purpetta.

Il giovane rampollo della casata Cesaro è pronto al grande salto: candidato con il partito di Forza Italia alle prossime elezioni del 31 maggio per il rinnovo della Regione Campania. Il figlio di ‘a Purpetta ci crede, informa dal suo sito web che da quando aveva 14 anni si è sempre appassionato per la politica. Gavetta, tanta gavetta. Appena tolti i calzoncini corti Cesaro junior è stato eletto rappresentante degli studenti al Liceo Classico Francesco Durante di Frattamaggiore, “ricevendo un plebiscito di preferenze mai registrato prima in simili elezioni nella provincia di Napoli”.

Chissà forse è per via del cognome? Mah! E dai banchi di scuola comincia una fulminea carriera che in pochi anni lo porta niente di meno che alla presenza di Silvio Berlusconi alla nomina di presidente nazionale di Studenti per le libertà. Un grande. E con “la nascita della Giovane Italia, movimento giovanile del Pdl, mi è stata concessa la possibilità di ricoprire l’importantissimo ruolo di Vice coordinatore Nazionale”.

Armando Cesaro nella sezione “Chi sono” del suo sito web sottolinea che “Oltre alle grandi vittorie studentesche, insieme al mio gruppo abbiamo contribuito a fare della Campania la Regione più azzurra d’Italia, nella convinzione che devono essere i giovani a cambiare la politica e non la politica a cambiare i giovani e che bisogna ‘lottare’ per i propri ideali e per i propri ‘sogni’”. A far scendere il figlio di ‘a Purpetta nell’agone politico come testa di serie e quindi sbaragliare la concorrenza all’interno del partito oltre al suo papà c’è stato lo zampino del suo ‘zio’ politico, un mentore, un padrino: Nicola Cosentino, l’ex potente coordinatore regionale, deputato e sottosegretario all’Economia caduto in disgrazia e ristretto nelle patrie galere di Terni. Cesaro junior come Alice nel paese delle meraviglie sembra prigioniero di un sogno per lui, un incubo per molti altri.

In un tweet scrive : “Abbiamo il coraggio di dare ordini al futuro! Orgogliosi della nostra storia! In Campania con Stefano Caldoro”.

Ecco bisognerebbe usare le parole con più parsimonia e meno enfasi, la sua storia è sempre quella di Cesaro padre e di Cosentino ‘zio’. Comunque non è giusto far pagare ai figli le colpe dei padri, anzi. E Giggino ‘a Purpetta, lo sa. Tanto è vero che non parteciperà ufficialmente alla campagna elettorale. Niente comizi, niente interviste. Peccato! Il noto ‘sterminatore dei congiuntivi’ poteva regalarci qualche primizia delle sue, portare un po’ di allegria con qualche strafalcione linguistico. Come dimenticare le gaffe di Cesaro padre, le ancora più cliccate di YouTube. Orrori lessicali. Confondere Marchionne, l’amministratore delegato della Fiat, con Melchiorre, uno dei tre re Magi; oppure un ‘tic tac’ al posto di un diktat e anche un qualche ‘pobblema serio e impottante’.

Questo clima elettorale, porta amnesie e transumanze. E’ il caso di Paola Raia, ex azzurra, cosentiniana di ferro, oggi candidata al fianco del condannato piddino Vincenzo De Luca. Esponente di peso di quel ‘Forza Campania‘ targato Nick ‘o Mericano che quasi mandava in pezzi la giunta Caldoro. Ora la si vede in maxi-manifesti patinati accanto ad anziani con lo slogan suadente “Guardando al Futuro, avendo Presente, il nostro Passato”.

C’è anche spazio per le candidature a sostegno di Caldoro di Domenico Cozzolino, ex fidanzato, rivelatosi clamorosamente falso, di Noemi Letizia e Vittorio Romano, attuale marito della stessa Noemi, nonché responsabile dei club Forza Silvio per il Sud Italia. Le sorprese non sono finite con Lega Sud Ausonia (centrodestra) c’è Stefania La Greca, una sexy modella che ricorda molto gli anni ruggenti delle igieniste virgolette_bassedentali. E meno male che i due candidati a governatore si erano impegnati a selezionare una classe politica degna. Ci consoliamo almeno con il Movimento 5 Stelle che schiera Valeria Ciarambino candidata a governatrice.

di | 22 aprile 2015
FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/22/regionali-campania-oratoccanoi-il-figlio-di-giggino-a-purpetta-scende-in-campo/1612989/

PD: più indagati che candidati

“Condanna demenziale? No, non è come afferma il condannato e candidato PD alla presidenza della Campania Vincenzo De Luca che parla di un mero reato linguistico. Del resto il suo vizietto di raccontare una realtà che non esiste De Luca lo applica pure a Salerno, città che ha governato per un ventennio come sindaco, lasciandola con i conti disastrati, senza contare le tante opere incompiute, il trasporto pubblico al collasso e la cementificazione devastante, come l’obrobrio del Crescent a deturpare uno dei più bei lungomare al mondo, dove addirittura, in un delirio di onnipotenza, voleva far realizzare il suo mausoleo. Le motivazioni della condanna per abuso di ufficio di De Luca sono contenute in oltre 140 pagine e parlano di ben altro che di un reato linguistico. In pratica il “sindaco sceriffo“, che pretende che gli altri rispettino la legge mentre lui se ne fa beffa, si è inventato la figura del project manager in un appalto pubblico per la realizzazione di un impianto di termodistruzione a Salerno, nominando il suo capo staff, per fargli intascare soldi pubblici come lauto compenso. E no De Luca: la Legge la devi rispettare anche tu! Anzi soprattutto tu che ambisci ad essere un rappresentante dei cittadini. Non è demenziale la condanna, lo è invece il pensare di farla franca! O credi davvero di poter governare una Regione da condannato, con le tue regole e i tuoi amici da favorire? Fai una cosa per il bene della Campania: De Luca ritirati finché sei in tempo, prima che la legge Severino ti faccia decadere il secondo dopo la tua malaugurata elezione a presidente, lasciando la Regione senza guida. Fallo per rispetto delle istituzioni e della dignità che si meritano i campani. La nostra terra ha bisogno di certezze e più ancora di onestà, la nostra gente si merita di più di chi ci ha ridotti così. Non abbiamo bisogno di condannati come te nelle istituzioni, e neppure di indagati. Non ci serve l’arroganza di chi siede sulle stesse poltrone da 30 anni e si ritiene al di sopra della legge, nè il delirio di onnipotenza di chi come te si reputa indispensabile.

Ci servono cittadini onesti, al di sopra di ogni sospetto, cittadini che amano e rispettano le istituzioni, davvero capaci di rimboccarsi le maniche e lavorare nell’interesse comune. #DeLucaRitirati e sappi che con l’ingresso del MoVimento 5 Stelle in Regione Campania la vita dei corrotti sarà dura e l’onestà tornerà di moda.”

La nostra Giornata della Terra

La nostra Giornata Della Terra?

Abbiamo scelto di celebrarla a Scampia, una periferia napoletana simbolo del degrado e delle promesse mancate della politica e delle istituzioni.

Hanno promesso da decenni una riqualificazione di questo territorio, hanno promesso di portarvi l’università, un polo ospedaliero, di collegare la metropolitana alla stazione centrale.

Solo parole vuote per continuare a ingannare i cittadini.

La sola cosa che pare realizzeranno sarà l’ennesimo mostro velenoso e fonte di degrado, un biodigestore anaerobico che produrrà biogas dai rifiuti di mezza Napoli, ovviamente tutto all’insaputa dei cittadini, mai coinvolti in tali scelte.

Oggi a Scampia abbiamo piantato un ulivo, un segno di speranza, che dice insieme forza e mitezza.

La forza del desiderio forte che abbiamo di riprenderci questa terra, la forza delle nostre proposte per tutelare l’ambiente in Campania.

Eccone alcune:

  • Stop al consumo di suolo e alla cementificazione selvaggia
  • Riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e riconversione ad energie rinnovabili dell’edilizia pubblica e privata
  • Mai più inceneritori e recupero della materia delle ecoballe col Distretto del riciclo
  • Stop alle trivellazioni: impugneremo lo Sblocca Italia
  • Gestione virtuosa dei rifiuti con riduzione a monte, compostaggio aerobico, raccolta differenziata spinta recupero
  • Finalmente bonifiche nella terra dei fuochi e non 24 milioni di spot pubblicitari. Videosorveglianza e lotta alle aziende abusive che sversano abusivamente i propri rifiuti speciali

In occasione di questa giornata ho potuto pure scoprire un’oasi di bellezza in mezzo al degrado: un parco pubblico sottratto all’abbandono in cui versava grazie alla straordinaria azione di cittadini volontari dei Pollici Verdi, che con il loro lavoro gratuito hanno restituito alla collettività e ai bambini un parco verde un cui ritrovarsi e fare comunità.

Un edificante luogo di bellezza. I cittadini che si rimboccano le maniche e riempiono il vuoto assoluto lasciato dalle istituzioni sono capaci di far fiorire il deserto.

È così che è nato anche il M5S.

Ed è con questo spirito che entreremo in Regione Campania.