L’acqua pubblica sarà una delle nostre prime battaglie in Regione

L’acqua pubblica sarà una delle nostre prime battaglie in Regione

L’acqua pubblica sarà una delle nostre prime battaglie in Regione

m5s regione campania ciarambinoL’acqua pubblica è una delle 5 stelle del M5S e sarà una delle nostre prime battaglie in Regione. Anzitutto esigeremo la liquidazione della Gori, richiedendo il pagamento dei debiti milionari che la Regione vanta nei suoi riguardi e che la Gori sta facendo pagare ai cittadini, anche con le ultime salatissime bollette arrivate in questi giorni.
Oggi poi, l’impegno per l’acqua pubblica in Campania portato avanti dal M5S insieme ai comitati, segna un importante punto a favore: la Corte Costituzionale ha accolto il nostro ricorso contro le normative introdotte dall’ex presidente della Regione Stefano Caldoro, bocciando la nuova governance sui servizi idrici introdotta in Campania, che sottrae il potere ai sindaci sulla gestione del servizio idrico e lo affida alle lobby dell’acqua.
Secondo la sentenza sono gli Ato, e dunque i Comuni, non la Regione, a dover decidere in merito all’acqua pubblica.
Con questa sentenza i sindaci potranno rifiutarsi di firmare la convenzione con la Regione per aderire ai nuovi enti d’ambito Eiato, che spossessano ulteriormente i Comuni e i cittadini di ogni potere decisionale sull’acqua.
Noi consiglieri regionali del M5S, secondo l’impegno sottoscritto coi comitati, ci impegneremo ad approvare, entro i primi 100 giorni, una legge di riorganizzazione del servizio idrico che restituisca il potere nelle mani delle Amministrazioni locali e preveda la partecipazione democratica di cittadini e comitati.
Dobbiamo assolutamente tornare a una gestione pubblica, efficiente, solidale e partecipata dell’acqua.
Ora tocca a noi!

Nisida: la politica come servizio alle persone

nisida ciarambino m5sStamattina ho partecipato al convegno “A Nisida muore la speranza per liberare i minori“, per discutere del futuro della Comunità pubblica di Nisida per i minori sottoposti a misura cautelare, le cui attività sono state sospese a tempo indeterminato con un danno gravissimo per il tessuto sociale campano e per i minori ospitati, trasferiti in altre strutture, con una lacerazione del rapporto di fiducia così faticosamente costruito.
Una decisione che tra l’altro lascia senza lavoro 15 tra educatori e operatori di assistenza e le rispettive famiglie.
Con la mia presenza ho voluto rappresentare l’impegno ad approfondire la questione con le strutture competenti del Ministero della Giustizia, insieme al mio impegno personale ed istituzionale ad occuparmi dei temi così delicati del disagio minorile e della detenzione in Campania.
Come M5S esprimiamo la massima attenzione ai temi delle politiche sociali così tanto bistrattate in Campania, del disagio minorile in una regione tra le più giovani d’Italia e col tasso di dispersione scolastica tra i più alti.

L’impegno di noi consiglieri campani del M5S sarà di interpretare la politica come servizio alle persone: non si possono continuare a considerare i servizi e i diritti alle persone come dei costi e a tagliare in maniera indiscriminata.
Certamente anche nel mondo dei servizi sociali e del disagio minorile ci saranno strutture virtuose ed altre che non erogano un servizio adeguato, a fronte dei fondi pubblici ricevuti.
Il nostro impegno sarà quindi quello del controllo e del taglio degli sprechi, salvaguardando i servizi e l’attenzione alle persone.
Specie se queste persone sono cittadini che già vivono situazioni di difficoltà ed emarginazione sociale.

Le istituzioni e i cittadini sono ostaggio dei guai giudiziari di De Luca

regione campania protesta m5sMentre De Luca tiene in ostaggio la Campania coi suoi problemi giudiziari e la sua smania di poltrone, la Campania è in agonia.
Un’agonia che diviene mortale nell’assenza così prolungata di un governo regionale che si faccia carico dei tanti gravi problemi.
Per il commissario europeo Corina Cretu la Campania è quella a maggior rischio di perdere i fondi europei della prossima programmazione 2014-2020 per il POR 2014-2020 ritenuto “gravemente problematico” oltre che di scarsa qualità, in una congiuntura, per giunta, “di grave incertezza politica”, come lei stessa definisce l’elezione dell’ineleggibile ex Sindaco di Salerno.
A Luglio scade la cassa integrazione in molte aziende in crisi e se non si provvede a una proroga per i lavoratori scatterà la mobilità.
Ci sono decine e decine di vertenze per aziende campane ai tavoli di crisi aperti al ministero (vedi Whirpool) e nessuno che possa difendere i lavoratori e il lavoro in Campania.
In Campania è stata scoperta la discarica abusiva di rifiuti tossici più grande d’Europa, con oltre 2 milioni di mc di rifiuti sotterrati e intanto il piano per le bonifiche è fermo.
Bisogna che la Regione impugni l’art. 38 dello Sblocca Italia per impedire le trivellazioni che metterebbero a rischio le zone più belle della Campania e i nostri bacini idrici.
Ma chi può farlo?
Le liste d’attesa della sanità si allungano e noi abbiamo già pronto un provvedimento per risolverle.
Continua l’odissea dei pendolari, con un trasporto pubblico devastato: la circumvesuviana in questi giorni ha soppresso altre corse.
In Campania c’è una disoccupazione giovanile di oltre il 50% e oltre 150.000 bambini in povertà: urge il reddito di cittadinanza regionale.
Mentre Renzi devasta la scuola pubblica, in Campania manca ancora persino l’anagrafe dell’edilizia scolastica.
La crisi del porto di Napoli continua e ci sono aziende che minacciano licenziamenti.
I 1530 disabili messi alla porta da Caldoro con la chiusura dei semiconvitti attendono ancora risposte.
Potremmo andare avanti all’infinito ad elencare i problemi della Campania.
La verità è che la nostra terra attende risposte urgenti, non si può aspettare un giorno di più.
Basta giocare alla roulette russa col nostro futuro.
Chi ama la Campania non può ridurla così! Si torni subito al voto!

Il Consiglio regionale non ha padroni

i consiglieri del m5s regione campaniaLa notizia del rinvio del Consiglio Regionale di insediamento è l’ennesima prova, inconfutabile, di come un signorotto che vuole per forza mettere le mani sulla Regione, favorito dalla totale mancanza di responsabilità del presidente del Consiglio, cerca giorno dopo giorno di farsi beffa della legge e della speranza dei cittadini campani che attendono risposte alle loro istanze. Noi non ci stiamo.
Domani il Gruppo dei consiglieri regionali del M5S e i parlamentari campani saranno alle 10 al Consiglio regionale Isola F13 Centro Direzionale.
De Luca e la sua maggioranza non possono continuare ad aggiungere illegalità ad illegalità.
Il 29 giugno è la data di insediamento del consiglio regionale convocata dal consigliere anziano e pubblicata sul Burc del 23 giugno: è quella la data fissata in cui inizia la legislatura.
Il consigliere D’Amelio, sconvocando la prima seduta, sta compiendo un atto illegittimo dalle conseguenze legali ancor più gravi: in quella prima seduta infatti il Consiglio deve assolutamente
prendere atto della sospensione di De Luca, è un atto dovuto per legge.
Abbiamo diffidato la D’Amelio dal compiere questa ennesima illegalità.
Stanno uccidendo la Campania!
Siamo da oltre un mese senza un presidente di Regione per l’assurda candidatura di un condannato alla carica di Presidente per colpa del Partito Democratico e di Matteo Renzi.
La Campania ha bisogno di una guida forte e sicura.
Il caos istituzionale in cui De Luca ha gettato la Campania ci sta facendo perdere milioni di euro di fondi europei come ha denunciato il commissario europeo Cretu.
Non c’è una giunta che possa occuparsi delle tante crisi aziendali.
Chi sta difendendo oggi i posti di lavoro in Campania ai tavoli di crisi al Ministero ? La sanità è allo sbando, Chi si occupa dei problemi dei cittadini?
Bisogna tornare immediatamente al voto, i problemi della Campania non possono aspettare che De Luca risolva i suoi problemi giudiziari.
I costi delle nuove elezioni li chiederemo a De Luca e Renzi.
La Campania non può morire per mano di un condannato che si beffa della legge.

Lettera aperta ai cittadini della Campania

lettera aperta_vicepresidenza regione m5sLa nostra rivoluzione comincia con l’informare i cittadini perchè possano partecipare.
Abbiamo voluto spiegare l’importanza di esserci nell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale per poter essere sentinelle di legalità.
Non ci interessano le poltrone, ma che si rispetti il nostro ruolo di opposizione, come previsto dallo Statuto regionale.
Rinunceremo ad ogni indennità di carica o privilegio: ci interessa poter fare l’interesse dei cittadini e lavorare insieme alle altre forze politiche, esercitando la funzione di garanzia e controllo.
Se dovessero tenerci fuori violerebbero lo Statuto ed il principio della rappresentanza.
Alla stessa maniera ci auguriamo che si possa inaugurare un nuovo passo per il Consiglio, tanto violato nella sua dignità istituzionale da scandali, indagini, arresti che hanno toccato persino i Presidenti del Consiglio.
Un segnale che ci aspettiamo è la candidatura all’Ufficio di Presidenza da parte delle altre forze politiche di consiglieri degni, che non siano nè indagati nè condannati, al pari di tutti i nostri candidati ed eletti.
E apprendiamo con favore che il candidato Presidente proposto dalla maggioranza risponde a questi requisiti che abbiamo auspicato.
Chiediamo con forza che l’Ufficio di Presidenza sia rappresentato da tutte le forze politiche.
Restituiamo dignità ed onestà alla Regione Campania!

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