PER CREARE UN ’UNICA AZIENDA DE LUCA HA DEPOTENZIATO GLI OSPEDALI DI BENEVENTO E SANT’AGATA

PER CREARE UN ’UNICA AZIENDA DE LUCA HA DEPOTENZIATO GLI OSPEDALI DI BENEVENTO E SANT’AGATA

PER CREARE UN ’UNICA AZIENDA DE LUCA HA DEPOTENZIATO GLI OSPEDALI DI BENEVENTO E SANT’AGATA

L’intera provincia del Sannio resterà senza cardiochirurgia, sebbene in Campania se ne prevedono ben 13.
Il Piano regionale della Rete Ospedaliera ha prodotto in Campania l’ennesimo paradosso.
L’accorpamento del presidio ospedaliero di Sant’Agata dei Goti con l’ospedale Rummo di Benevento, finalizzato a dar vita all’azienda ospedaliera San Pio, ha comportato un depotenziamento di entrambe le strutture.
Il presidio di Sant’Agata, nella sua riconversione in polo oncologico, perde il pronto soccorso ed è stato escluso dalla rete delle emergenze.
Il Rummo perde cardiochirurgia e gastroenterologia, entrambe garantite dal solo Moscati di Avellino, e rischia di non avere più requisiti per la sua classificazione come Dea di II livello.

Un’operazione che ha comportato un palese peggioramento della qualità dell’offerta ospedaliera per un bacino di circa due milioni di residenti.

A ciò si aggiunga lo smantellamento dell’ottimo reparto di neurochirurgia del Rummo, che viene di fatto smembrato e spacchettato per unità operative e posti letto sui due presidi ospedalieri, scelta che ha probabilmente determinato il trasferimento volontario del primario del reparto, lasciandolo così senza una stabile guida. De Luca e la sua giunta ci dicano come intendono garantire il funzionamento della rete dell’emergenza per i cittadini della Valle Telesina e della Valle Caudina, soprattutto nei casi di patologie cardiache che richiedono un tempo limite di intervento. Basti pensare che le aree servite fino ad oggi dal presidio di Sant’Agata dei Goti distano oltre 40 chilometri dal Rummo, percorso caratterizzato da lunghi tratti in zone collinari, resi impervi nei casi di neve o maltempo. Sarebbe opportuno continuare a garantire almeno un pronto soccorso di base, che garantisca triage, diagnosi e stabilizzazione del paziente prima dell’eventuale trasferimento al Rummo.
La prospettiva, oggi, è di ritrovarci con un’intera provincia sprovvista di cardiochirurgia, nonostante in Campania se ne prevedono ben tredici.
Come Movimento 5 Stelle non assisteremo immobili a questo scempio e insieme a tutti i parlamentari sanniti metteremo in campo ogni iniziativa possibile.

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One Comment

  1. Sarà vero…è vero. Ma, invece, di fare/vi la guerra esclusivamente fra voi…sicuramente dei privilegiati, Le chiedo, ancora una volta…un’altra volta, cosa Hai/avete fatto per salvare il futuro lavorativo dei dipendenti del servizio di riabilitazione dell’Associazione Centro Ester di Barra???. Nulla…il Nulla. Grazie per l’ennesima risposta.

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